Il tuo cuore non fa altro che ricordarti la "cilindrata" del tuo motore e i "cavalli" che ad oggi hai disposizione.... di per sè è già un gran bel servizio che ti offre!

Quando si è molto giovani, "cilindrata e cavalli" sono ancora tutti da definire ed è molto facile "elaborarli" attraverso allenamenti specifici che tendono ad esaltare la capacità cardiovascolare e muscolare di un fisico che ha ancora tutto da dare, come quello appunto di un ragazzino.
Se il fisico e l'età invece è quella del papà (ahimè!

), qui c'è rimasto ben poco da plasmare: considera che gli studi a riguardo definiscono una soglia di età biologica ben definita (30-35anni), oltre la quale non è più lecito (a parità di soggetto e di allenamento) pensare di incrementare le proprie prestazioni.
Diverso il discorso per chi non ha mai praticato sport in precedenza: in questo caso i margini di miglioramento ci sono sempre, proprio perchè vengono messi in relazione con "il nulla" fatto prima!

Nel tuo caso, cosi come nel mio e in quelli di tutti noi over40/50, la "cilindrata" ormai è definita da tempo, ma qualche "cavallo" in più è possibile guadagnarlo, partendo dal fondo e dallo sviluppo della resistenza, più che sulla velocità e brillantezza sul breve, in quanto al crescere dell'età si riduce sempre più la forbice dei valori di soglia (esattamente l'opposto per i juniores che ti hanno tirato il collo!), mentre è possibile incrementare la forza e la conseguente resistenza.
Per ottenere miglioramenti o mantenere ciò che si è arrivati ad ottenere, è necessario assecondare questa predisposizione fisiologica, cioè allenare il fondo, incrementando le distanze, senza guardare le medie orarie, valutando se possibile la propria frequenza cardiaca media nel corso dell'intera uscita, che dovrebbe attestarsi indicativamente a metà strada tra i tuoi due valori di soglia. A parità di valore medio (ad esempio 140bpm), se la velocità media delle uscite tenderà ad aumentare vorrà dire che i tuoi allenamenti, nel tempo, stanno producendo qualcosa, nel rispetto delle tue capacità/possibilità cardiovascolari e, soprattutto, nel rispetto della tua età.
Non dare retta a chi ti dice "più vai forte e più andrai forte!"... non è cosi che ci si allena, tantomeno a 50anni. Lo sport è salute...e il modo peggiore per rovinarsela è proprio quello di correre dietro ai ragazzini...pensando di esserlo!