La Rai e il Giro (commenti, critiche...)

Jello

Gregario
7 Ottobre 2013
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Trek Madone & Wilier 101SR
Al Tour invece che fanno?

Qualche volta, in vacanza in Francia, ho avuto modo di seguire la trasmissione di tappe del Tour su France2.
Adesso non entro nei particolari, anche perché sono passati alcuni anni, però non c'è proprio confronto: molto, ma molto più professionali.
In particolare, mi ricordo del giornalista Jean-Paul Olivier, figura storica del giornalismo sportivo francese, purtroppo appena andato in pensione. Facendo i debiti paragoni, è il Beppe Conti d'oltralpe, nel senso che può essere considerato come lo storico delle trasmissioni di ciclismo su France2, così come Conti lo è per la RAI.
Ebbene, è un confronto impietoso: Olivier ha sempre avuto un modo molto signorile di fare giornalismo, mai polemico, mai al di sopra delle righe, sempre puntuale nei riferimenti e con una narrazione piacevole. E soprattutto, a differenza dell'autarchico Conti, il cui parteggiare per i corridori italiani ha un non so che di Istituto Luce, Olivier ha sempre mostrato una genuina sportività: non ha mai fatto mistero di avere un debole per l'Italia e per il ciclismo italiano, ed in particolare per la figura di Fausto Coppi.
 

gasht

Maglia Amarillo
6 Febbraio 2005
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con gruppi shimano
Qualche volta, in vacanza in Francia, ho avuto modo di seguire la trasmissione di tappe del Tour su France2.
Adesso non entro nei particolari, anche perché sono passati alcuni anni, però non c'è proprio confronto: molto, ma molto più professionali.
In particolare, mi ricordo del giornalista Jean-Paul Olivier, figura storica del giornalismo sportivo francese, purtroppo appena andato in pensione. Facendo i debiti paragoni, è il Beppe Conti d'oltralpe, nel senso che può essere considerato come lo storico delle trasmissioni di ciclismo su France2, così come Conti lo è per la RAI.
Ebbene, è un confronto impietoso: Olivier ha sempre avuto un modo molto signorile di fare giornalismo, mai polemico, mai al di sopra delle righe, sempre puntuale nei riferimenti e con una narrazione piacevole. E soprattutto, a differenza dell'autarchico Conti, il cui parteggiare per i corridori italiani ha un non so che di Istituto Luce, Olivier ha sempre mostrato una genuina sportività: non ha mai fatto mistero di avere un debole per l'Italia e per il ciclismo italiano, ed in particolare per la figura di Fausto Coppi.
per dire al processo francese nel 1999 chiesero ad armstrong in maniera diretta della storia della pomata. risultato? armstrong non si fece più vedere per un paio di anni al processo francese. cmq tutto in francia funzia meglio: tipo sempre armstrong l'avevano fottuto quelli della tv francese già nell'estate del 2000 beccando (con tanto di filmato) la macchina dell'us postal che andava a scaricare l'actovegin ad un'ora di macchina dall'albergo pernottato dalla squadra.
 

bicilook

Ammiraglia
15 Giugno 2008
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ORBEA Orca Omx -Colnago C60
le trasmissioni delle tv "locali" dove si parla di calcio sembrano fatte direttamente dal bar sport all'angolo :mrgreen::mrgreen:
Anche quelle delle TV piu' importanti...i commentatori del calcio sono diventati tutti delle bestie urlanti...lasciamo perdere dai,
se c'è una cosa buona che ha la Rai è proprio che ha delle persone competenti e brave a commentare lo sport...
Che poi al giro che è comunque anche uno spettacolo internazional popolare,facciano un po' di teatrino ci sta,c'è sempre stato...
C'è solo la De Stefano che è nel posto sbagliato,era bravissima a fare le interviste all'arrivo,è il suo mestiere.
Al processo fa un po' troppo talk show,ma va beh,la sopportiamo...
per il resto a me piace il ciclismo sulla Rai,quest'anno hanno fatto anche dei bei servizi sulle bici che usano i corridori,sulla componentistica ,su come si alimentano...secondo me nel complesso hanno fatto un ottima trasmissione...
o-o
 

Jello

Gregario
7 Ottobre 2013
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per dire al processo francese nel 1999 chiesero ad armstrong in maniera diretta della storia della pomata. risultato? armstrong non si fece più vedere per un paio di anni al processo francese. cmq tutto in francia funzia meglio: tipo sempre armstrong l'avevano fottuto quelli della tv francese già nell'estate del 2000 beccando (con tanto di filmato) la macchina dell'us postal che andava a scaricare l'actovegin ad un'ora di macchina dall'albergo pernottato dalla squadra.
Grazie.
Avevo dimenticato questi fatti. o-o
 

bicimix

Ammiraglia
6 Agosto 2009
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ABRUZZO all’ombra del Blockhaus
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7 Tour de France consecutivi!
Anche quelle delle TV piu' importanti...i commentatori del calcio sono diventati tutti delle bestie urlanti...lasciamo perdere dai,
se c'è una cosa buona che ha la Rai è proprio che ha delle persone competenti e brave a commentare lo sport...
Che poi al giro che è comunque anche uno spettacolo internazional popolare,facciano un po' di teatrino ci sta,c'è sempre stato...
C'è solo la De Stefano che è nel posto sbagliato,era bravissima a fare le interviste all'arrivo,è il suo mestiere.
Al processo fa un po' troppo talk show,ma va beh,la sopportiamo...
per il resto a me piace il ciclismo sulla Rai,quest'anno hanno fatto anche dei bei servizi sulle bici che usano i corridori,sulla componentistica ,su come si alimentano...secondo me nel complesso hanno fatto un ottima trasmissione...
o-o


Però si potevano evitare almeno l'omino in bicicletta a cartone animato !!!


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antares13

Apprendista Cronoman
29 Maggio 2014
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...
Ok la de stefano non la sopporta nessuno, me compreso, però per il resto non me la sento di criticare molto la rai. Garzelli ad esempio mi piace molto come nuovo "acquisto", lo apprezzavo prima da ciclista e lo apprezzo ora da commentatore. Beppe conti quando deve parlare di quello che sa lo fa bene e quando vuole (ad esempio quando conduce il tour insieme all'altro del quale non ricordo il nome) è anche professionale, certo ora al giro sta facendo un pò la macchietta ma è una recita che secondo me risulta più divertente che fastidiosa, semplicemente non va preso troppo sul serio.
 

bicilook

Ammiraglia
15 Giugno 2008
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Ok la de stefano non la sopporta nessuno, me compreso, però per il resto non me la sento di criticare molto la rai. Garzelli ad esempio mi piace molto come nuovo "acquisto", lo apprezzavo prima da ciclista e lo apprezzo ora da commentatore. Beppe conti quando deve parlare di quello che sa lo fa bene e quando vuole (ad esempio quando conduce il tour insieme all'altro del quale non ricordo il nome) è anche professionale, certo ora al giro sta facendo un pò la macchietta ma è una recita che secondo me risulta più divertente che fastidiosa, semplicemente non va preso troppo sul serio.
Ma si Beppe Conti e Garzelli sono un po' i Coppi e Bartali del Processo alla tappa ma va bene cosi',sono anche simpatici.
Garzelli ci sta bene e anche secondo me nel complesso sono un bel gruppo e fanno un'ottima trasmissione di ciclismo...poi il ciclismo è uno sport popolare,il Giro è un grande circo e ci sta un po' di tutto,anche le canzoncine di Zandegu' danno colore al tutto.
 

Aqualung

Ammiraglia
21 Aprile 2004
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sì e ci pedalicchio
Ma si Beppe Conti e Garzelli sono un po' i Coppi e Bartali del Processo alla tappa ma va bene cosi',sono anche simpatici.
Garzelli ci sta bene e anche secondo me nel complesso sono un bel gruppo e fanno un'ottima trasmissione di ciclismo...poi il ciclismo è uno sport popolare,il Giro è un grande circo e ci sta un po' di tutto,anche le canzoncine di Zandegu' danno colore al tutto.

Mah, visto che Zandegù è di un paese vicino a Padova direi che mi pare un imbriagon.
La storia che il ciclismo sia uno sport popolare è vero come lo è il calcio, solo che quest'ultimo non lo si vuol far passare per una sagra paesana.
Insomma, personaggi tipo Zandegù o Sgarbozza hanno fatto il loro tempo, le generazioni sono cambiate... Zandegù quand'è invitato fa quel che faceva (cioè cantava) 40 anni fa e la Rai lo ripropone come se tutto fosse come prima. 40 anni fa era divertente, ora è patetico. Lo stesso accade con Sgarbozza che si presta all'ironia ed alle infantili prese in giro del conduttore e di Bartoletti. Roba da festa parrocchiale!
Io mi chiedo se un quindicenne si diverta a vedere un anziano ex cilcista che canta come se avesse in corpo un litro di rosso. Mah.
Condivido su Garzelli e Conti, aggiungendo anche Di Luca.
Bocciatissima la De Stefano ed ....ergastolo per Sgarbozza!!
.
 
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bumba

Passista
25 Maggio 2010
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no
Magic moment poco fa in onda a Giro Mattina, con l'inviato ad intervistare i corridori che, a microfono aperto, si fa scappare in onda un bello sfogo indirizzato ai colleghi della Gazzetta ("fanno come ca..o gli pare..") e il conduttore che se ne accorge e, imbarazzatissimo, cerca di salvare capra e cavoli...

Roba veramente da TeleNorba (con tutto il rispetto per TeleNorba...)
 
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tganmac

Novellino
14 Giugno 2012
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orbea alma
Attraverso questo forum sento il bisogno di augurare alla Signora De Stefano tutto il bene “professionale” immaginabile.
Che diventi direttrice della testata giornalistica della RAI (non me ne voglia Carlo Paris).
Che diventi una leggenda del giornalismo sportivo surclassando nella memoria collettiva il rutilante Gianni Brera ed anche il funereo Sergio Zavoli.
Che diventi conduttrice di “Sereno Variabile”, di “Linea Verde”, di “Chi l’ha visto”, dell’”Isola dei Famosi” ed anche del remake di “Colpo Grosso” :mrgreen:.
Tutto ciò alla sola, misera condizione che si tolga dal video nelle dirette del Giro e mi lasci vedere una tappa in pace senza dover cambiare canale ogni volta che sento la sua voce stridula o vedo il suo viso squadrato. :cry
 
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Jello

Gregario
7 Ottobre 2013
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Trek Madone & Wilier 101SR
Vorrei ritornare sulla puntata di ieri, sabato, de Il Processo alla Tappa. Roba da sconfinare nel ridicolo.
Viene invitato Daniele Colli in trasmissione, e fin lì tutto ok, visto che gli sportivi, scioccati dalle immagini del suo infortunio, avrebbero sicuramente avuto piacere a vederlo in video e ad avere rassicurazioni sul suo ricupero.
Ma la De Stefano, novella Barbara D'Urso de' noantri, non si accontenta; vuole trasformare il Processo alla Tappa in un vero e proprio processo nei confronti dell'incauto fotografo di Castiglione della Pescaia.
Ma che le frulla in testa!? Ci sono in ballo querele e controquerele: oramai quella è roba da avvocati. Se la vedranno loro; nel caso, senza accordo extragiudiziale, si va a processo.
Giustamente, si intromette l'avvocato del fotografo: giustamente, perché i processi si fanno in un'aula di tribunale, non in uno studio televisivo, come fa Barbara D'Urso.
Quel che è peggio, è che la De Stefano stava rendendo un pessimo servizio a Colli. Putacaso che, in maniera malaccorta, Colli, imbarazzatissimo, avesse detto in trasmissione un qualcosa che gli si sarebbe potuto ritorcere contro in un eventuale processo?
Guarda caso, misteriosamente, cade la linea con l'avvocato della controparte. E la De Stefano "Oh, è caduta la linea!".
Per me, qualcuno dalla cabina di regia, si sarà detto: "Ma che sta a fa questa? Ma s'è bevuta du' litri de' prosecco?". Ed ha fatto cadere la telefonata. Ed ha fatto grandemente bene: ha evitato chissà quali disastri.
 

M*A*S*H

Apprendista Cronoman
5 Novembre 2008
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Serian Valley
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Vorrei ritornare sulla puntata di ieri, sabato, de Il Processo alla Tappa. Roba da sconfinare nel ridicolo.
Viene invitato Daniele Colli in trasmissione, e fin lì tutto ok, visto che gli sportivi, scioccati dalle immagini del suo infortunio, avrebbero sicuramente avuto piacere a vederlo in video e ad avere rassicurazioni sul suo ricupero.
Ma la De Stefano, novella Barbara D'Urso de' noantri, non si accontenta; vuole trasformare il Processo alla Tappa in un vero e proprio processo nei confronti dell'incauto fotografo di Castiglione della Pescaia.
Ma che le frulla in testa!? Ci sono in ballo querele e controquerele: oramai quella è roba da avvocati. Se la vedranno loro; nel caso, senza accordo extragiudiziale, si va a processo.
Giustamente, si intromette l'avvocato del fotografo: giustamente, perché i processi si fanno in un'aula di tribunale, non in uno studio televisivo, come fa Barbara D'Urso.
Quel che è peggio, è che la De Stefano stava rendendo un pessimo servizio a Colli. Putacaso che, in maniera malaccorta, Colli, imbarazzatissimo, avesse detto in trasmissione un qualcosa che gli si sarebbe potuto ritorcere contro in un eventuale processo?
Guarda caso, misteriosamente, cade la linea con l'avvocato della controparte. E la De Stefano "Oh, è caduta la linea!".
Per me, qualcuno dalla cabina di regia, si sarà detto: "Ma che sta a fa questa? Ma s'è bevuta du' litri de' prosecco?". Ed ha fatto cadere la telefonata. Ed ha fatto grandemente bene: ha evitato chissà quali disastri.

anche l'avvocata del fotografo non mi sembrava una cima e la discussione stava diventato patetica e soprattutto priva d'interesse per l'ascoltatore (avevano abbattuto Colli non Contador). qualcuno con un po' di sale in zucca l'ha troncata.
 
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