Con Juri ho imparato l'ABC (e pure qualche altra lettera dell'alfabeto). Quando l'ho conosciuto io e la bicicletta eravamo due entità distinte e separate. Le basi di certi comportamenti, di certi modi di vedere li ho appresi con lui. E alcune cose tuttora me le ritrovo alla grande. Non parlo di allenamenti visto che li ho modificati sulla base di diverse esigenze, quanto su linee guida generali. E al tempo, il modo di vedere il "fondo" come tu lo riporti, era necessario, indispensabile e fondamentale (secondo me), per le mie esigenze. Non sapevo pedalare bene nè come agilità, nè come gesto tecnico. Non avevo quella di stare tante ore in sella, quando ne facevo 3/3 e mezza era già un lungone, non avevo probabilmente quella capacità fisica di attingere alle riserve nella maniera giusta e non avevo molto altro.
Penso, che quell'approccio, parlo del fondo, sia stato fondamentale più che per le singole stagioni che iniziavo, soprattutto per la mia "carriera" di amatore. In tale senso ribadisco che il "fondo" per chi inizia da zero o comunque riinizia dopo anni, sia un elemento importante e da non omettere.
Quando però poi ci si allena con costanza per anni, settimane dopo settimane, mesi dopo mesi, facendo decine dopo decine di gare, fermandosi per modo di dire 3/4 settimane all'anno, durante le quali magari si va a correre a piedi, piuttosto che a nuotare, piuttosto che a camminare o che comunque di mantiene vita attiva, più o meno da atleta, e non da sedentario fumatore e mangiatore di porcherie sul divano a vedere " a magggica", il senso del "fondo" viene meno. Le cose che il nostro corpo ha appreso, ormai sono memorizzate. Si magari ci può stare quel breve periodo di ripresa più blanda, 2/3 settimane in cui ci si "ricondiziona" un attimo....ma nulla ha a che vedere con quello che una volta si definiva e ancora si definisce propriamente "fondo".
6, 7, 8 settimane fatte in quella maniera, dopo una sosta magari, ti fanno solo scendere la condizione molto, troppo, e sono assolutamente da evitare. Il che non vuol dire riprendere a tutta con lavori massacranti e fare cx come alcuni fanno ( e che a marzo volano e a maggio sono già scoppiati). Vuol dire solo inserire in una attività inizialmente meno impegnativa, qualche lavoro di qualità, che mantenga una certa condizione e prepari la risalita verso la forma vera in vista delle gare.
Tutto ciò solo sulla base della mia esperienza di quello che ora faccio e di quella di alcuni amici che si regolano come me (e pressappoco come me viaggiano). Senza pretesa che sia verità assoluta...ma senza "mi pare", "si dice", "mi sembra di aver letto che" ecc.ecc.ecc.. Locuzioni che aggiunte a quel che si dice ne danno valenza zero.