Fare Fondo

Pina78

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Sabato 4 ore di fondo, oggi 3 e mezza. Volevo suicidarmi... Direi che per me è già più che sufficiente per tutta la vita. Ieri escursione in montagna, domani mi riposo e dal prossimo weekend torno a fare z4 :mrgreen:


Pantani con la genetica che aveva avrebbe dovuto vincere tutto più volte, peccato non ha fatto i conti con la sfortuna.

Savoldelli con la genetica che ha non avrebbe dovuto vincere niente, ha vinto un giro d'Italia perché in discesa staccava il cervello e lo accendeva in salita quando doveva gestirsi per non andare alla deriva... Genetica si, ma ci vuole la testa, la tigna!!!


Che poi Savoldelli di giri ne ha vinti due...
 

Rapasave

Maglia Iridata
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Sabato 4 ore di fondo, oggi 3 e mezza. Volevo suicidarmi... Direi che per me è già più che sufficiente per tutta la vita. Ieri escursione in montagna, domani mi riposo e dal prossimo weekend torno a fare z4 :mrgreen:





Che poi Savoldelli di giri ne ha vinti due...
Cosa non ti piace andare in z2 o pedalare 4 ore?

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samuelgol

Flughafenwächter
24 Settembre 2007
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Copio incollo da quello che scrive yuri....ovviamente è una sua opinione che io condivido...ma rimane tale

Durante il CICLO DI FONDO si svolgono esclusivamente lavori di fondo, atti ad aumentare la propria capacità di restare in sella per più ore. Tale capacità sarà la base di fondo su cui poi si andrà a costruire e migliorare il proprio stato di forma, con i successivi cicli di potenziamento generale e specifico.
In particolare ci si concentrerà sull'agilità e sul miglioramento della rotondità della pedalata. La frequenza cardiaca durante l'allenamento si attesterà sempre nell'intorno del fondo lento, con ogni tanto brevi progressioni fino al massimo al fondo medio.
Questo per permettere una progressiva modificazione metabolica a favore del consumo energetico dei grassi.

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Con Juri ho imparato l'ABC (e pure qualche altra lettera dell'alfabeto). Quando l'ho conosciuto io e la bicicletta eravamo due entità distinte e separate. Le basi di certi comportamenti, di certi modi di vedere li ho appresi con lui. E alcune cose tuttora me le ritrovo alla grande. Non parlo di allenamenti visto che li ho modificati sulla base di diverse esigenze, quanto su linee guida generali. E al tempo, il modo di vedere il "fondo" come tu lo riporti, era necessario, indispensabile e fondamentale (secondo me), per le mie esigenze. Non sapevo pedalare bene nè come agilità, nè come gesto tecnico. Non avevo quella di stare tante ore in sella, quando ne facevo 3/3 e mezza era già un lungone, non avevo probabilmente quella capacità fisica di attingere alle riserve nella maniera giusta e non avevo molto altro.
Penso, che quell'approccio, parlo del fondo, sia stato fondamentale più che per le singole stagioni che iniziavo, soprattutto per la mia "carriera" di amatore. In tale senso ribadisco che il "fondo" per chi inizia da zero o comunque riinizia dopo anni, sia un elemento importante e da non omettere.
Quando però poi ci si allena con costanza per anni, settimane dopo settimane, mesi dopo mesi, facendo decine dopo decine di gare, fermandosi per modo di dire 3/4 settimane all'anno, durante le quali magari si va a correre a piedi, piuttosto che a nuotare, piuttosto che a camminare o che comunque di mantiene vita attiva, più o meno da atleta, e non da sedentario fumatore e mangiatore di porcherie sul divano a vedere " a magggica", il senso del "fondo" viene meno. Le cose che il nostro corpo ha appreso, ormai sono memorizzate. Si magari ci può stare quel breve periodo di ripresa più blanda, 2/3 settimane in cui ci si "ricondiziona" un attimo....ma nulla ha a che vedere con quello che una volta si definiva e ancora si definisce propriamente "fondo".
6, 7, 8 settimane fatte in quella maniera, dopo una sosta magari, ti fanno solo scendere la condizione molto, troppo, e sono assolutamente da evitare. Il che non vuol dire riprendere a tutta con lavori massacranti e fare cx come alcuni fanno ( e che a marzo volano e a maggio sono già scoppiati). Vuol dire solo inserire in una attività inizialmente meno impegnativa, qualche lavoro di qualità, che mantenga una certa condizione e prepari la risalita verso la forma vera in vista delle gare.
Tutto ciò solo sulla base della mia esperienza di quello che ora faccio e di quella di alcuni amici che si regolano come me (e pressappoco come me viaggiano). Senza pretesa che sia verità assoluta...ma senza "mi pare", "si dice", "mi sembra di aver letto che" ecc.ecc.ecc.. Locuzioni che aggiunte a quel che si dice ne danno valenza zero.
 
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Fleappo

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Con Juri ho imparato l'ABC (e pure qualche altra lettera dell'alfabeto). Quando l'ho conosciuto io e la bicicletta eravamo due entità distinte e separate. Le basi di certi comportamenti, di certi modi di vedere li ho appresi con lui. E alcune cose tuttora me le ritrovo alla grande. Non parlo di allenamenti visto che li ho modificati sulla base di diverse esigenze, quanto su linee guida generali. E al tempo, il modo di vedere il "fondo" come tu lo riporti, era necessario, indispensabile e fondamentale (secondo me), per le mie esigenze. Non sapevo pedalare bene nè come agilità, nè come gesto tecnico. Non avevo quella di stare tante ore in sella, quando ne facevo 3/3 e mezza era già un lungone, non avevo probabilmente quella capacità fisica di attingere alle riserve nella maniera giusta e non avevo molto altro.
Penso, che quell'approccio, parlo del fondo, sia stato fondamentale più che per le singole stagioni che iniziavo, soprattutto per la mia "carriera" di amatore. In tale senso ribadisco che il "fondo" per chi inizia da zero o comunque riinizia dopo anni, sia un elemento importante e da non omettere.
Quando però poi ci si allena con costanza per anni, settimane dopo settimane, mesi dopo mesi, facendo decine dopo decine di gare, fermandosi per modo di dire 3/4 settimane all'anno, durante le quali magari si va a correre a piedi, piuttosto che a nuotare, piuttosto che a camminare o che comunque di mantiene vita attiva, più o meno da atleta, e non da sedentario fumatore e mangiatore di porcherie sul divano a vedere " a magggica", il senso del "fondo" viene meno. Le cose che il nostro corpo ha appreso, ormai sono memorizzate. Si magari ci può stare quel breve periodo di ripresa più blanda, 2/3 settimane in cui ci si "ricondiziona" un attimo....ma nulla ha a che vedere con quello che una volta si definiva e ancora si definisce propriamente "fondo".
6, 7, 8 settimane fatte in quella maniera, dopo una sosta magari, ti fanno solo scendere la condizione molto, troppo, e sono assolutamente da evitare. Il che non vuol dire riprendere a tutta con lavori massacranti e fare cx come alcuni fanno ( e che a marzo volano e a maggio sono già scoppiati). Vuol dire solo inserire in una attività inizialmente meno impegnativa, qualche lavoro di qualità, che mantenga una certa condizione e prepari la risalita verso la forma vera in vista delle gare.
Tutto ciò solo sulla base della mia esperienza di quello che ora faccio e di quella di alcuni amici che si regolano come me (e pressappoco come me viaggiano). Senza pretesa che sia verità assoluta...ma senza "mi pare", "si dice", "mi sembra di aver letto che" ecc.ecc.ecc.. Locuzioni che aggiunte a quel che si dice ne danno valenza zero.

Penso non ci sia nulla da aggiungere.o-o
 

frullo81

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non parlo a caso, ne conosco personalmente 2-3 che dal nulla assoluto in 2 o 3 anni sono arrivati a fare 25.000 km all'anno e arrivano nei 20-30 di tutte le gf in Veneto dove il livello è forse il più alto e ovviamente anche le più importanti in giro x l'Italia.
cmq ne ho trovato uno proprio sabato (hanno squadra con preparatori, ),mi ha detto ottobre ultima gf (la prosecco) poi riposo, novembre tranquilli (non so se fondo classico ma dubito) e ora si pedala anche forte. Ma loro le prime gf le fanno in febbraio/marzo,

Uno che potresti conoscere o ricordare è Senna che scriveva sempre qui dentro anni fa? era partito ai 25 anni da sedentario assoluto e sovrappeso (detto da lui e anche da chi lo conosceva) in 2 o 3 anni è diventato quasi come un prof, allenamenti ogni giorno e alimentazione attenta e misurata visto che andava forte faceva gf ogni domenica (x me esagerando) e sempre piazzato (mi sembra nei 10-15 alla sportful per 2 o 3 volte).
Ovviamente senza allenamento non sarebbe stato sempre così competitivo ma la base era già alta in partenza
Magari più che la genetica saranno 25000km l'anno seguiti? Se fossero veramente dotati come dici non arriverebbero nei 20-30 ma le vincerebbero le gf.

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Rapasave

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Magari più che la genetica saranno 25000km l'anno seguiti? Se fossero veramente dotati come dici non arriverebbero nei 20-30 ma le vincerebbero le gf.

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Ti devo contraddire...se fai 25000km fatti a regola d'arte non arrivi 20/30 in una gf se non hai dalla tua il amoso motore/genetica e ovviamente testa ed esperienza

Ciao
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Ilceko

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Questo articolo parla dell'incidente della genetica sul risultato finale che è pari al 20-25%.

http://m.my-personaltrainer.it/genetica_e_sport.htm
Se leggi qualche pagina dietro vedi cos'avevo scritto [emoji6] ed effettivamente è un'enormita ma non il 70% come sostiene qualcuno.

A parità di allenamento,alimentazione ecc. mettiamo il caso che genetica 5 sia nella media,10 sia il massimo e 0 sia il minimo,sono al cellulare quindi faccio un po fatica a spiegarmi,ma mettiamo il caso che chi vince abbia 25000km(non credo siano in molti a farne di più) e genetica 10,uno che arriva 30 sempre con 25000km stesso stile di vita ecc avrà genetica 5-6 imho.

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Ilceko

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Se leggi qualche pagina dietro vedi cos'avevo scritto [emoji6] ed effettivamente è un'enormita ma non il 70% come sostiene qualcuno.

A parità di allenamento,alimentazione ecc. mettiamo il caso che genetica 5 sia nella media,10 sia il massimo e 0 sia il minimo,sono al cellulare quindi faccio un po fatica a spiegarmi,ma mettiamo il caso che chi vince abbia 25000km(non credo siano in molti a farne di più) e genetica 10,uno che arriva 30 sempre con 25000km stesso stile di vita ecc avrà genetica 5-6 imho.

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Si si.
poi ad alti livelli bisogna capire se uno è più adatto alle corse di un giorno o ai grandi giri, se è velocista o passista etc etc...
 

frullo81

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16 Giugno 2010
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Si si.
poi ad alti livelli bisogna capire se uno è più adatto alle corse di un giorno o ai grandi giri, se è velocista o passista etc etc...
Sì beh,ma stiamo parlando di amatori....[emoji1]
Comunque la mia valutazione e già molto larga perchè genetica 1 l'avranno in pochi al mondo...e difficilmente chi vince una gf.
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catman

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Magari più che la genetica saranno 25000km l'anno seguiti? Se fossero veramente dotati come dici non arriverebbero nei 20-30 ma le vincerebbero le gf.

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Ma hai presente cosa vuol dire arrivare decimo o ventesimo a una gf come la fizik, Merckx o gaul con 3000 e passa metri di disl? Spesso non arrivi davanti solo perché i più esperti tirano e rischiano in discesa e tu che hai cominciato a 25 anni in bici tiri i freni e ciao...

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catman

Maglia Rosa
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lo riconosco, forse 70 -30 era esagerato ma c'era chi diceva pure che non contava nulla...
una percentuale minore di differenza ci può stare tra i prof che sono tutti selezionati e quindi hanno prestazioni non molto diverse (infatti hanno tutti un vo2max vicino a 75-80) ma tra tutti gli amatori, prendiamo quelli iscritti a una qualsiasi gf le differenze date dalla predisposizione fisica, possono essere molto superiori dato che si tratta di un campione di gente molto eterogeneo. Non partecipano solo atleti selezionati ma chi ha passione x la bici e pedala, non è detto che tutti abbiano le caratteristiche fisico-atletiche per fare una gf dura a 35 di media pur allenandosi con impegno.
Cmq tutta sta storia della predisposizione genetica era solo per dire che quando ci si rende conto dei propri limiti, si comincia a capire il nostro livello di prestazione, quello sarà il momento in cui ci si comincia davvero a divertire in bici. Spesso sento e leggo di gente frustrata, mai contenti, sempre alla ricerca di qualcosa in più, o in lotta col cibo, o con gli altri. Non si rendono nemmeno conto della fortuna che hanno di poter pedalare e fare sport perché godono di buona salute; chi non ha mai provato una malattia invalidante davvero non lo capirà mai tanto facilmente.
Occhio che quando dico "accettare i propri limiti "però non vuol dire rassegnarsi e andare in bici a spasso e fermarsi a tutti i bar!! La voglia di far fatica e di ottenere il meglio dal nostro fisico è alla base dello sport e se passione e volontà sono forti ci si allena sempre seriamente.
E si fa un po' di fondo x ritornare in tema, qualche giretto tranquillo dopo una breve pausa x poi ricominciare con intensità più alte più avanti.
 

cicloturista

Gregario
7 Marzo 2007
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lo riconosco, forse 70 -30 era esagerato ma c'era chi diceva pure che non contava nulla...
una percentuale minore di differenza ci può stare tra i prof che sono tutti selezionati e quindi hanno prestazioni non molto diverse (infatti hanno tutti un vo2max vicino a 75-80) ma tra tutti gli amatori, prendiamo quelli iscritti a una qualsiasi gf le differenze date dalla predisposizione fisica, possono essere molto superiori dato che si tratta di un campione di gente molto eterogeneo. Non partecipano solo atleti selezionati ma chi ha passione x la bici e pedala, non è detto che tutti abbiano le caratteristiche fisico-atletiche per fare una gf dura a 35 di media pur allenandosi con impegno.
Cmq tutta sta storia della predisposizione genetica era solo per dire che quando ci si rende conto dei propri limiti, si comincia a capire il nostro livello di prestazione, quello sarà il momento in cui ci si comincia davvero a divertire in bici. Spesso sento e leggo di gente frustrata, mai contenti, sempre alla ricerca di qualcosa in più, o in lotta col cibo, o con gli altri. Non si rendono nemmeno conto della fortuna che hanno di poter pedalare e fare sport perché godono di buona salute; chi non ha mai provato una malattia invalidante davvero non lo capirà mai tanto facilmente.
Occhio che quando dico "accettare i propri limiti "però non vuol dire rassegnarsi e andare in bici a spasso e fermarsi a tutti i bar!! La voglia di far fatica e di ottenere il meglio dal nostro fisico è alla base dello sport e se passione e volontà sono forti ci si allena sempre seriamente.
E si fa un po' di fondo x ritornare in tema, qualche giretto tranquillo dopo una breve pausa x poi ricominciare con intensità più alte più avanti.
Che bel post. Bravo