Personalmente condivido la sensazione di chi ritiene che a parità di sviluppo metrico la pedalata con corone più grandi risulti maggiormente redditizia ,per dirla in gergo squisitamente ciclistico "più rotonda".
Questo è provato dal fatto che la catena si trova ad ingaggiare un numero maggiore di denti con una migliore distribuzione della coppia motrice ed inoltre la parte di catena rettilinea che rimane libera dagli ingranaggi che sopporta il maggior carico in tiro,risulta di minore lunghezza che non usando pignoni più piccoli,e quindi comporta un minore allungamento totale sotto la fase di spinta.
Infatti se si pedala in piedi o in salita con un 34/13 si sente proprio una sorta di effetto elastico dovuto a questi fattori.
Ovviamente ci sono degli svantaggi ,come già spiegato da altri amici,infatti il maggior attrito ed il maggior peso nell'utilizzare grosse corone influisce negativamente sulla resa, questo è il motivo per il quale non conviene andare oltre certi limiti, ossia utilizzare corone anteriori con dentature smisurate da 60 denti, inoltre la minor porzione di catena libera dagli ingranaggi limiterebbe molto la possibilità di incrociare i rapporti.
Ottima Analisi e mi aggiungo anch'io ai sensibili, già l'ho fatto con le ruote (adesso rischio l'epiteto del visionario
Tra l'altro è una scoperta recente senza aver mai letto qualcosa in genere... cioè qualcuno che mi abbia messo la pulce nell'orecchio o un sentito dire... mi è proprio successo più volte sullo stesso strappo e, colpa la pigrizia, salire con il 50-21 al posto del 34>14 e notare che stranamente col 50 salivo con più energia, quanto meno quella era l'impressione, cioè la sensazione di salire con meno sforzo che però anche qui pare che la fisica smentisca.
Ma trovo strano però che queste sensazioni siano spesso condivise senza alcuna nozione in merito.



