su cosa starei scherzando?


immagino che sia più facile forare su un bosco di robinia, con i rami spinosi caduti sul sentiero che in una strada asfaltata e aperta al traffico che fai in bdc..no?
certo che è più facile, ma tu vuoi girare senza materiale per riparare in caso di foratura, e magari chiedere di gonfiare alla prima casa (che dalle mie parti può voler dire dopo 20 km, sempre che non ti sparino addosso) ?
A me èsuccesso di bucare a 80 km da casa, alle due di pomeriggio in agosto... e lavorando al caldo, ho anche pizzicato la camera nuova. Ne avevo due con me, ma da allora quando faccio giri lunghi in zone con pochi ciclisti ne porto tre (e naturalmente pompetta, cacciagomme etc);con due euro e pochi grammi di peso prendi un adattatore per usare la pompa delbenzinaio...ma sempre ci vuole la pompetta per arrivarci, al benzinaio ! E se devi fare una discesa lunga, non è igienico avere la camera gonfiata poco. Un'altra volta ho bucato nella stessa uscita sia la ruota davanti che la ruota dietro (a un 30 km di distanza, non è che ho bucato le due
ruote su una distesa di vetri); alla seconda foratura c'era un convento, non mi è venuto in mente di chiedergli se avevano una pompa o magari una camera d'aria (però avevano una bella fontana, utile anche quella)
Per le toppe, bene che siano specifiche BDC, altrimenti siccome gonfi parecchio e la camera si deforma (molto più che su una MTB) finisce che non tengono. Comunque vanno usate come ultima risorsa.
Come ti hanno suggerito, ci sono anche altri
attrezzi che può essere utile avere dietro, se non hai chi ti venga a prendere in caso di bisogno. Ad esempio, il tiraraggi pesa poco ma può portarti a casa se rompi un raggio (nel senso di rendere la ruota meno sbilenca). Paradossalmente, sono più utili con la bici nuova: dopo un po' sai quali sono le cose che possono allentarsi sulla tua bici e quindi gli attrezzi che devi avere con te, magari anche solo quelli per le forature se tutto è OK, non si allenta e tu controlli regolarmente la bici