Allora, oggi prima uscita con la Dogma F.
E' incredibile come ancora sia possibile migliorare oggetti relativamente semplici e già affinatissimi.
Cambio la bici senza particolare aspettativa di miglioramento, più per lo sfizio di avere sempre la bici di riferimento.
Oggi mi sono dovuto ricredere. La Dogma F è decisamente e ulteriormente migliorata rispetto alla F12. E' molto più silenziosa sullo sconnesso, il che fa immaginare un netto miglioramento nel materiale, nel calcolo degli spessori, nell'irrigidimento dei punti di incontro dei tubi. Chi pedalava con me, dice che da dietro la bici è quasi invisibile da quanto è sottile, ma allo stesso tempo si sente, in accelerazione o nel saltare su un risalto, che la bici è più rigida, più consistente. La geometria del carro e della forcella la rende ancora più guidabile, particolarmente in discesa. La ordinai con il cambio Super Record perché a quel momento non era disponibile il nuovo Dura Ace, con qualche riserva mentale perché avevo sempre avuto
Shimano. Oggi ringrazio la situazione, perché il Super Record è un vero gioiello. Preciso e silenzioso, un po' più rumorosa la catena, ma solo in momenti di assoluto silenzio e mai fastidioso. i comandi ben differenziati sono molto intuitivi già dalla prima uscita.
Aggiungo che mi è stata consegnata con la pedivella da 172.5 contro le 175 che ho sempre avuto e anche questo è stato un errore azzeccatissimo. Quei 2.5 mm si sentono, la gamba gira con molta fluidità e i potenziometri lo hanno registrato...
E il piacere di un montaggio tutto italiano (e italiano sul serio, come si evince da un bellissimo video su YouTube girato in fabbrica).
A occhio e ai primi 70 km direi che questa F è il salto più rilevante dopo il passaggio dalle Dogma e basta alla prima serie delle F.
Bravo Pinarello...