Autovalutazione si basa sulla sensazione in merito a periodi di stanchezza, ad esempio, ma si basa su dati precisi riguardo alle prestazioni: tempi su una salita, valori di watt ai vari CP ecc.ma la tua Autovalutazione non si base sulla sensazione ? Cambiamo titolo e discussione allora, come passare da allenamenti analitici a allenamenti a RPE, avrei detto a sensazione, ma non vorrei essere frainteso.
Chi compra un PM (a parte la moda del momento e a parte che lo prende solo per dire che ha 1000000watt) lo compra perché appunto la propria autovalutazione non gli fa comprendere correttamente come si sta allenando e se sta progredendo.
Il PCM e tutte le altre metriche dovrebbero dare una soluzione se impostate bene e se lette bene, piu o meno a queste domande, per questo io cerco cmq di indirizzare la gente neofita ad un approccio a queste metriche, che forse sono le piu semplici nella loro complessità.
Non Vorrei averlo non compreso bene , ma Roberto dice che "la pistola gran bel attrezzo ma se usata male fa un sacco di morti" ovvero, la sbagliata cattiva impostazione del FTP a cascata fa solo danni e da una lettura sbagliatissima del tutto....mi sembra di capire , meglio abbandonare questa analisi perche impossibile avere dei dati di base veritieri, e usarli (FTP) fa piu danni e non da mezze verità...ma totali dati errati..
L'alternativa qual'è? utilizzare una altra serie di valutazioni piu complesse (?) e piu articolate, che ne rendono la lettura impossibile per noi gente comune.
Oppure l RPE, cioe una metrica sensazione, che magari unitamente ai dati del PM da dei risultati piu confacenti alla realta dell'altleta?
O cmq, da ignorante, ancora non ho capito i nuovi protocolli come applicarli , cioe si parte dal CP+w' per poi applicarlo sempre alle metriche atl ctl tss pcm etc ete etc
io a chi si affaccia per la prima volta, cerco di indicargli il "vecchio protocollo", mettendo il paletto che tutto deve partire da un FTP valido (che poi valido non è sembra di capire)
Il rischio di legarsi troppo ad una dato come TSS,PCM ecc è quello di inseguire quel solo risultato, senza considerare tutto il resto.
Provo a spiegarmi con un esempio: Ad inizio stagione lavoro su potenza e forza, con esercizi tipo partenze da fermo, SFR ecc. Vista la durata relativamente bassa di questi allenamenti e la loro intensità, anche qui abbastanza bassa, la linea della forma tende a restare quasi stabile, o salire molto lentamente. La cosa però non mi interessa perchè so che il lavoro che sto facendo porterà quegli adattamenti che cerco, non mi curo quindi di quel valore.
Altro esempio: una persona si allena con frequenza ma per tempi limitati, ad intensità molto elevate. Otterrà un aumento marcato della linea della forma, ma se dovesse fare una gara di 4 ore probabilmente avrebbe grosse difficoltà a portarla a termina per mancanza di resistenza.
Eppure quel suo numeretto tanto ricercato gli diceva che era in forma.
Riassumendo, sempre secondo me ma mi sembra che @Roberto Massa intenda questo, bisogna ricercare quegli adattamenti necessari a migliorare determinati aspetti, in relazione con la specialità che si fa e con gli obbiettivi che ci si stabilisce, senza fossilizzarsi sul solo numeretto, sia esso FTP, CP, Fitness, TSS, PCM ecc



