Premetto: io alla storia che la corona più grande, a parità di rapporto, sia più efficiente (leggasi ”pedalata più rotonda”), da ingegnere prima e da ciclista poi, non credo. O meglio, reputo che abbia un impatto non apprezzabile, soprattutto in relazione ad altri fattori, allenamento in primis. Sono capace di spingere lo stesso rapporto, con la stessa cadenza, che si tratti di corona 34 o 36 sulla BdC, della 38 sulla
gravel o della 32 sulla MTB, e la sensazione è identica.
Analogamente, la “rotondità“ di pedalata non la ottengo cambiando una guarnitura, ma passando ore pallosissime sui
rulli, magari pedalando con una sola gamba, e sudando in palestra per rafforzare e imparare ad attivare come si deve glutei e addominali profondi.
Una volta su strada, poi, nella mia esperienza, dipende molto da che salite faccio e dalla cadenza “naturale”, che non è mai una, bensì una finestra, e, nel mio caso, piuttosto ampia, ma comunque centrata sulle 80 rpm. Ciò ha fatto sì che io sia tornato alla Compact non per una questione di “rotondità” o “sensazioni”, ma semplicemente perché, con i miei wattaggi e medie orarie mediocri, sui miei percorsi, sfruttavo male la cassetta: o pedalavo troppo duro, o, comunque, sempre prevalentemente sui pignoni grandi, in relazione alle mie rpm ideali.
Insomma, di sicuro è un discorso che varia da persona a persona, ma, per me, sempre meno “soggettivo” e “a sensazione”.