automobilisti Vs ciclisti (ancora - parte 2)

RicktheQuick

Apprendista Cronoman
30 Giugno 2013
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Arezzo
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wilier zero.7,wilier 501
basterebbe rendere non disattivabile il line assistant sulle auto moderne
io ho iniziato a mettere frecce in sorpasso e in rientro in autostrada anche quando non c'è nessuno dietro (come un belga o un olandese insomma) quasi ai 50, 6 anni fa quando ho preso la mia prima auto con il line assistant. se cambi corsia senza mettere freccia si incazza
a me comunque che gli altri mettano o meno la freccia non fa né caldo né freddo. se uno sa guidare si capisce perfettamente quello che sta per fare senza bisogno che lo segnali. non mi danno fastidio in autostrada, non mi danno fastidio in bicicletta, per come la vedo io, è l'infrazione meno pericolosa che esista, perché quasi sempre evidenzia quel che è ovvio. servono giusto se uno sta facendo manovre impulsive, cioè pesta sul freno perché ha visto all'ultimo un parcheggio, allora capisco che devo fermarmi per lasciargli spazio di tornare indietro, altrimenti a me non serve che gli altri mettano le frecce.
 

Angelo.2701

Apprendista Scalatore
5 Febbraio 2008
2.229
204
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Verona
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Look 785 Huez
Al di là del CdS ed oltre questo, dovremmo imparare ad adottare delle cautele supplementari che ci mettano al sicuro dai comportamenti di automobilisti, camionisti e, perché no, motociclisti, ciclisti e perfino pedoni, dovuti ad incapacità, distrazione od altro… poco cambia.
L’esperienza conta molto ed anche la conoscenza delle strade e dei punti più pericolosi, da evitare il più possibile.
Per quanto mi riguarda cerco di evitare strade ed orari particolarmente affollati, mi tengo sempre più a dx che posso ed in questo l’utilizzo del Varia è fondamentale. Di solito non vado in gruppo, ma se ci andassi non mi sognerei mai di stare affiancato, anche se c’è chi dice che sarebbe più sicuro… ma fuori dai centri abitati non si può.
Ho imparato a mie spese che da una traversa, può sempre uscire qualcuno e mi comporto come se fosse sempre così, allargandomi leggermente verso sin. (con l’aiuto del Varia) e tenendo d’occhio lo sguardo dell’automobilista per anticiparne le intenzioni. Ugualmente non passo radente alle auto in sosta e butto un occhio per vedere se c’è qualcuno che può aprirmi lo sportello in faccia.
Cerco sempre di essere a conoscenza di quello che sta accadendo dietro di me, in particolare quando devo girare a sinistra (rumori, Varia, sguardo indietro e segnalazione) e mi comporto di conseguenza (se ho qualcuno attaccato che non riesce a sorpassare, accosto, rallento ed in casi estremi, mi fermo).
Non mi avvicino mai ai mezzi pesanti, specie fermi agli incroci, magari mi fermo prima e aspetto che si muovano.
Passo con attenzione anche quando ho la precedenza specie sulle rotonde in cui cerco di entrare non troppo a dx per essere meglio visibile ed evitare che a qualcuno venga in mente di superarmi proprio lì e poi, magari, uscire, comunque se non ho la precedenza non mi muovo, anche se, come a volte accade, c’è che si ferma. In discesa affronto le curve tenendo sempre conto della visibilità e in tutti i casi tengo sempre d’occhio il traffico in senso contrario, pronto ad accostarmi e/o fermarmi, se necessario. Inutile dire che mi fermo ai semafori rossi e passo con attenzione anche con il verde…
Certo poi le situazioni possono essere le più varie, ma eccedendo con la prudenza non si sbaglia mai
In definitiva il CdS è qualcosa che va rispettato ma non dobbiamo dare per scontato che lo facciano anche gli altri e per evitare problemi ci dobbiamo comportare come se non lo facessero.
 

Susodueto

Gregario
28 Maggio 2020
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San Donato Milanese
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Olympia Ikon
Io mi muovo in bici tutti i giorni, fortunatamente in un contesto di piccola città e non Milano. Viste le cronache degli ultimi mesi, sicuramente il Comune di Milano dovrebbe intervenire seriamente migliorando gli spazi anche con interventi non risolutivi ma di rapida applicazione, come le casette avanzate di assestamento dei ciclisti, in attesa di più ciclabili ecc.
Però è illusorio pensare che una città possa fornire un completo isolamento e blindatura tra pedoni e automobili ed è improbabile pensare che NON circolino i mezzi pesanti (peraltro sopra leggevo di farli circolare prima delle 8 del mattino, beh almeno da me fino a quell'ora è il momento di traffico peggiore perché si va a scuola) o che la soluzione sia tutta nel ritrovato tecnologico del sensore.

Con le dovute pietà e rispetto per le vittime, che sono le parti deboli della strada da tutelare, manca un pezzetto di discorso: con la bicicletta e la moto, dai mezzi pesanti bisogna STARE LONTANI.
Anche se è colpa dell'autista, anche se è brutto stare in coda, anche se il sensore doveva esserci (ma può essere difettoso, rotto ecc.) anche se-se-se... quando il rischio è di morire o finire paraplegici, è necessario che sia il fragile a pensare per primo a se stesso. Anche se tutte le macchine avessero l'anticollisione, io guarderei comunque prima di attraversare una strada a 4 corsie: e affiancare con una bici un mostro d'acciaio è anche più pericoloso.

Credo che tra tutte le misure da adottare, ci sia anche quella che i ciclisti devono imparare a essere consapevoli del contesto in cui si muovono, delle situazioni contingenti, dei pericoli e non confondere l'uso quotidiano della bici con un giretto in ciclabile.
infatti se tu noti i ragazzi immigrati del delivery non vengono mai investiti, nonostante facciano X10 i km di un normale ciclista urbano.
Questo perché sono abituati a pedalare in città con traffico del terzo mondo come Milano. Dove vale solo la legge del più forte e dove non c'è nessuna difesa da parte delle autorità. A Milano i Vigili Urbani non esistono sulla strada.
 
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Andrè86

Apprendista Passista
5 Giugno 2020
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Fuji Sportif
a me comunque che gli altri mettano o meno la freccia non fa né caldo né freddo. se uno sa guidare si capisce perfettamente quello che sta per fare senza bisogno che lo segnali. non mi danno fastidio in autostrada, non mi danno fastidio in bicicletta, per come la vedo io, è l'infrazione meno pericolosa che esista, perché quasi sempre evidenzia quel che è ovvio. servono giusto se uno sta facendo manovre impulsive, cioè pesta sul freno perché ha visto all'ultimo un parcheggio, allora capisco che devo fermarmi per lasciargli spazio di tornare indietro, altrimenti a me non serve che gli altri mettano le frecce.
Non sarà tra le infrazioni più pericolose, ma rende il traffico meno scorrevole e fa perdere tempo, creando anche situazioni potenzialmente pericolose. Esempio, se in una rotonda mi segnali chiaramente quello che vuoi fare, so se posso immettermi o se devo aspettare. Altrimenti per prudenza mi tocca sempre aspettare, o tirare a indovinare col rischio di fare un incidente!
 

EMAC

Scalatore
18 Gennaio 2010
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Trek Emonda
infatti se tu noti i ragazzi immigrati del delivery non vengono mai investiti, nonostante facciano X10 i km di un normale ciclista urbano.
Questo perché sono abituati a pedalare in città con traffico del terzo mondo come Milano. Dove vale solo la legge del più forte e dove non c'è nessuna difesa da parte delle autorità. A Milano i Vigili Urbani non esistono sulla strada.
Ormai non esistono da nessuna parte.
 

ernia

Apprendista Cronoman
28 Settembre 2005
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per perdere 30 secondi col camion dietro a de marchi dovrebbe starci 2 minuti. questo al massimo ne avrebbe persi 10 di secondi. invece s'è fermato e ha perso 3 o 4 minuti a litigare, da quanto era urgente che non perdesse quei 10 secondi...
Che è la cosa che dico sempre a quelli che si fermano a discutere: ma se avevi tanta fretta perchè ti sei fermato?
 
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LucLov

Apprendista Scalatore
21 Giugno 2019
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Fregona
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BDC Wilier Cento1 NDR disk MTB Cannondale Trail - BDC2 old Columbus ALU
Sostanzialmente, in un mondo ideale non servirebbe sanzioni, purtroppo" Eva ha mangiato la mela " e siamo caduti in disgrazia, indi per cui, come deterrente vale la la moltiplicazione Sanzione X Probabilità che avvenga. In Italia tante severissime sanzioni, ma controlli zero. Basterebbe (la tecnologia sarebbe già pronta) aumentare gli automatismi di controllo: alcool test che inibisce uso auto, limite velocità auto, line control ect ect
.. ma, siamo ancora troppo crudi (non preparati) perché la politica ce lo imponga... poi con il ministro dei trasporti attuale, che basa le sue "sagge" decisioni sui like instagram, stiamo ancora più freschi.. imho
 
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Dragon77

Passista
25 Maggio 2016
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classic
Personalmente non ho mai sentito di gente bocciata all'esame pratico, a quello teorico invece sì...conosco gente che per passare quello ha cambiato regione :pork: no comment

Poi non so se il problema dei "piloti" nostrani sia a livello pratico o teorico, ma vedendoli circolare credo ci sia sicuramente qualcosa da rivedere nella metodologia di conseguimento della patente (ma anche e soprattutto di rinnovo).

il figlio dei miei ex-vicini è anni (forse avrà anche smesso, gettato la spugna...) che non riesce a passare l'esame teorico...
i genitori dicono che lui studia e le cose le sa, ma quando è sotto esame si emoziona troppo, si "incarta" e non ricorda nulla...;nonzo%
chissà perchè aveva anche abbandonato la scuola dopo 2 anni di superiori...

non so quante scuola guida ha già provato a cambiare, ma in ogni caso non riesce mai a prendere la teoria..

ai miei tempi, sentivo dire di gente (miei coetanei o poco + "anziani") che finivano bocciati 2/3 volte alla teoria e alla fine finivano per andare in alcune scuola guida dove le cose "erano facilitate" da non ho ben capito quali meccanismi e...ne uscivano con la patente in tasca...mah...(erano comunque persone "asini in teoria" ma l'auto la sapevano/sanno guidare benissimo)
 

Dragon77

Passista
25 Maggio 2016
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classic
Allora probabilmente è anche un'alcoolista :))): :))): :))):

mah da quel che so non dovrebbe essere amante del vino o altro alcol da ingurgitare...
ha sicuramente altri problemi, e chi ha valutato la situazione avrà capito che non le può restituire la patente...

quando guidava era un pericolo per se stessa, per i figli a bordo e per TUTTI gli altri...
 

Dragon77

Passista
25 Maggio 2016
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classic
Scusa, ma sembrava che parlavi dell'altro giorno. Cinque anni, sì, gliel'anno tolta.
Non sapendo le varie casistiche sono andato a vedere: in caso di omicidio colposo si arriva a 4 anni. Per un incidente senza conseguenze mi pare strano. Rimango dell'idea che abbia smesso volontariamente di guidare. Può essere che soffrisse di un disturbo neurologico e che a seguito dell'incidente abbia fatto degli esami e le abbiano tolto l'abilitazione. Il tuo caso, l'incidente, troppo strano per essere una "semplice" negata.

Qui il link per chi volesse rinfrescarsi la memoria: https://www.automobile.it/magazine/burocrazia/sospensione-patente-5332#:~:text=Il nostro Codice della Strada,dai 3 ai 6 mesi.


lei sicuramente non ha smesso volontariamente di guidare :))):
era incazzata nera perchè le avevano tolto la patente, perchè appunto le serviva guidare (ed un'auto) per scarrozzare i figli a scuola ed altre attività in un altro comune (dove abitano i suoi familiari) diverso dal nostro, ma confinante...saranno almeno 3/4 km da casa sua a portare i figli a scuola...qui non abbiamo un servizio di bus, filobus, corriere molto esteso negli orari...
fidati che alcune cose le ho sapute nei mesi successivi a quel sinistro....

in breve conosco bene un suo familiare (anni addietro eravamo nella stessa compagnia...), e qualcosa mi aveva raccontato a suo tempo, come poi successivamente mi aveva pure additato (con cattiveria) di aver "sparlato" di come guidava lei -mai fatto nulla del genere io- e sembrava mi ritenesse pure responsabile del ritiro patente....robe da matti:
dopo che io quella sera dell'incidente ho rinunciato a farmi il mio sano giro in bici per andare ad aiutare un conoscente (lei...) chiamando pure i suoi familiari spiegando l'accaduto, cercando di contattare il loro carrozziere di fiducia, e avevo pure accompagnato sua madre anziana e senza patente/auto all'ospedale (la pilotessa "sbandatrice" e le figlie erano state portate in ambulanza all'ospedale per i controlli di rito) nel mentre gli altri familiari stavano sul luogo dell'accaduto con le forze dell'ordine e ad aspettare il carro attrezzi...purtroppo è una famiglia un pò "strana", non sono gente cattiva, ma "ragionano" in modo un pò infantile e strano....
ovviamente io poi ho preso le distanze e non ne ho + voluto saper nulla, mi spiace per loro, ma una che guidava in quel modo è un bene l'abbiano lasciata senza patente.
 

Dragon77

Passista
25 Maggio 2016
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classic
Io mi muovo in bici tutti i giorni, fortunatamente in un contesto di piccola città e non Milano. Viste le cronache degli ultimi mesi, sicuramente il Comune di Milano dovrebbe intervenire seriamente migliorando gli spazi anche con interventi non risolutivi ma di rapida applicazione, come le casette avanzate di assestamento dei ciclisti, in attesa di più ciclabili ecc.
Però è illusorio pensare che una città possa fornire un completo isolamento e blindatura tra pedoni e automobili ed è improbabile pensare che NON circolino i mezzi pesanti (peraltro sopra leggevo di farli circolare prima delle 8 del mattino, beh almeno da me fino a quell'ora è il momento di traffico peggiore perché si va a scuola) o che la soluzione sia tutta nel ritrovato tecnologico del sensore.

Con le dovute pietà e rispetto per le vittime, che sono le parti deboli della strada da tutelare, manca un pezzetto di discorso: con la bicicletta e la moto, dai mezzi pesanti bisogna STARE LONTANI.
Anche se è colpa dell'autista, anche se è brutto stare in coda, anche se il sensore doveva esserci (ma può essere difettoso, rotto ecc.) anche se-se-se... quando il rischio è di morire o finire paraplegici, è necessario che sia il fragile a pensare per primo a se stesso. Anche se tutte le macchine avessero l'anticollisione, io guarderei comunque prima di attraversare una strada a 4 corsie: e affiancare con una bici un mostro d'acciaio è anche più pericoloso.

Credo che tra tutte le misure da adottare, ci sia anche quella che i ciclisti devono imparare a essere consapevoli del contesto in cui si muovono, delle situazioni contingenti, dei pericoli e non confondere l'uso quotidiano della bici con un giretto in ciclabile.

concordo!

io è un paio d'anni che in bici ormai la sera dopo lavoro non vado quasi +, proprio perchè quando ci uscivo erano tra le 18.30 e le 18.45, orario in cui in tutte le strade potessi fare trovavo un casino bestiale di traffico tra auto ma anche mezzi pesanti, e sinceramente non mi piaceva per nulla..

e purtroppo vedo spesso le parti deboli (ciclisti e pedoni) che "girano" per strada come fossero gli unici utenti incuranti di traffico, auto o camion che siano, attraversano (che sulle strisce, chi invece se ne frega anche se sono a 3 metri...) di colpo, di corsa e senza guardare da entrambi i lati come a dire io ho la precedenza sempre e comunque e tu col mezzo motorizzato ti DEVI fermare...
ciclisti che passano col rosso, che "schincano" le auto in colonna anche velocemente (io quando sono in bdc e mi trovo colonna rallento e supero piano piano se c'ho gli spazi) e si affiancano (chi si ferma a stop/semafori) ai bisonti d'acciaio camion o corriere che siano...
 

Andrè86

Apprendista Passista
5 Giugno 2020
887
906
39
Macerata
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Fuji Sportif
erano comunque persone "asini in teoria" ma l'auto la sapevano/sanno guidare benissimo
Sul guidare benissimo avrei dei dubbi, probabilmente se la cavano come molti altri automobilisti che appena presa la patente dimenticano una grossa parte della teoria in favore di cattive abitudini, ma la teoria è fondamentale alla pratica(non è filosofia astratta), non è possibile guidare benissimo senza conoscere decentemente le regole della circolazione e la segnaletica. Magari ce la si può cavare molto bene nelle strade che si percorrono quasi tutti i giorni e si conoscono come le proprie tasche, ma se non si è in grado di comprendere la segnaletica e non si hanno ben chiare le regole della circolazione, su strade sconosciute c'è il rischio di prendere delle cantonate anche gravi(ad esempio ignorare la segnaletica di strada dissestata e finire in un fosso)
 

maccarello

Campagnolista
14 Gennaio 2020
1.179
1.494
Brescia
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Wilier GTR
Al di là del CdS ed oltre questo, dovremmo imparare ad adottare delle cautele supplementari che ci mettano al sicuro dai comportamenti di automobilisti, camionisti e, perché no, motociclisti, ciclisti e perfino pedoni, dovuti ad incapacità, distrazione od altro… poco cambia.
L’esperienza conta molto ed anche la conoscenza delle strade e dei punti più pericolosi, da evitare il più possibile.
Per quanto mi riguarda cerco di evitare strade ed orari particolarmente affollati, mi tengo sempre più a dx che posso ed in questo l’utilizzo del Varia è fondamentale. Di solito non vado in gruppo, ma se ci andassi non mi sognerei mai di stare affiancato, anche se c’è chi dice che sarebbe più sicuro… ma fuori dai centri abitati non si può.
Ho imparato a mie spese che da una traversa, può sempre uscire qualcuno e mi comporto come se fosse sempre così, allargandomi leggermente verso sin. (con l’aiuto del Varia) e tenendo d’occhio lo sguardo dell’automobilista per anticiparne le intenzioni. Ugualmente non passo radente alle auto in sosta e butto un occhio per vedere se c’è qualcuno che può aprirmi lo sportello in faccia.
Cerco sempre di essere a conoscenza di quello che sta accadendo dietro di me, in particolare quando devo girare a sinistra (rumori, Varia, sguardo indietro e segnalazione) e mi comporto di conseguenza (se ho qualcuno attaccato che non riesce a sorpassare, accosto, rallento ed in casi estremi, mi fermo).
Non mi avvicino mai ai mezzi pesanti, specie fermi agli incroci, magari mi fermo prima e aspetto che si muovano.
Passo con attenzione anche quando ho la precedenza specie sulle rotonde in cui cerco di entrare non troppo a dx per essere meglio visibile ed evitare che a qualcuno venga in mente di superarmi proprio lì e poi, magari, uscire, comunque se non ho la precedenza non mi muovo, anche se, come a volte accade, c’è che si ferma. In discesa affronto le curve tenendo sempre conto della visibilità e in tutti i casi tengo sempre d’occhio il traffico in senso contrario, pronto ad accostarmi e/o fermarmi, se necessario. Inutile dire che mi fermo ai semafori rossi e passo con attenzione anche con il verde…
Certo poi le situazioni possono essere le più varie, ma eccedendo con la prudenza non si sbaglia mai
In definitiva il CdS è qualcosa che va rispettato ma non dobbiamo dare per scontato che lo facciano anche gli altri e per evitare problemi ci dobbiamo comportare come se non lo facessero.
Concordo su tutto e mi comporto anch'io così.
Questo post andrebbe stampato, incorniciato, appeso accanto alla nostra bici e letto ogni volta che ci apprestiamo a uscire.
 

sembola

Scalatore
22 Aprile 2004
6.237
6.988
Siena
www.sembola.it
Bici
verde
ho citato loro perche lo hanno sempre fatto anche quando giravano con la renault 21 o la kadett station
gli italiani che ad oggi mettono la freccia in autostrada per rientrare da un sorpasso saranno il 5-10%
La cosa che più mi colpisce sule autostrade belghe ed olandesi non è tanto l'uso sistematico della freccia, quando il rispetto assoluto delle linee continue e delle zebrature nelle corsie di accelerazione e confluenza. Può non esserci nessuno che arriva, ma finchè la linea non diviene tratteggiata nessuno si immette nella carreggiata principale...
 
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pave74

Gregario
19 Agosto 2019
560
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Rivalta sul Mincio (MN)
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Scott Addict 40 "Ape Maia"
In definitiva il CdS è qualcosa che va rispettato ma non dobbiamo dare per scontato che lo facciano anche gli altri e per evitare problemi ci dobbiamo comportare come se non lo facessero.

Concordo al 100% andando in moto da 35 anni ho sviluppato una sorta di "sesto senso di sopravvivenza" che mi aiuta a capire non solo che ciò che gli altri stanno facendo, ma anche ciò che potrebbero fare negli istanti successivi, e non vi dico questo quante volte mi ha salvato.

In bici stessa cosa, tutte le cautele possibili e da circa un anno non esco per nessun motivo senza il Varia posteriore che ritengo fondamentale per la mia sicurezza.
 

Dragon77

Passista
25 Maggio 2016
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classic
Beh
Sul guidare benissimo avrei dei dubbi, probabilmente se la cavano come molti altri automobilisti che appena presa la patente dimenticano una grossa parte della teoria in favore di cattive abitudini, ma la teoria è fondamentale alla pratica(non è filosofia astratta), non è possibile guidare benissimo senza conoscere decentemente le regole della circolazione e la segnaletica. Magari ce la si può cavare molto bene nelle strade che si percorrono quasi tutti i giorni e si conoscono come le proprie tasche, ma se non si è in grado di comprendere la segnaletica e non si hanno ben chiare le regole della circolazione, su strade sconosciute c'è il rischio di prendere delle cantonate anche gravi(ad esempio ignorare la segnaletica di strada dissestata e finire in un fosso)
Almeno non sbandano su strade dritte
 

Susodueto

Gregario
28 Maggio 2020
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290
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San Donato Milanese
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Olympia Ikon
Secondo me l'inizio della soluzione sarà quando inizieranno a diffondersi le dash cam ed allora si potranno utilizzare i filmati per denunciare tutte qs situazioni di aggressività inutile o di veri propri tentati omicidi che subiamo.
Finché qualcuno non ci lascia la casa in una causa, nulla cambierà.
Temo che i filmati, per qualche assurda tutela privacy, non si potranno produrre in giudizio ma certamente inizieranno a muovere l'opinione pubblica. Molto più di adesso che è amorfa ed accetta 1 morto al mese in una città.
 

paolo_84

Apprendista Velocista
25 Agosto 2015
1.298
976
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BMC TeamMachine SLR01
Secondo me l'inizio della soluzione sarà quando inizieranno a diffondersi le dash cam ed allora si potranno utilizzare i filmati per denunciare tutte qs situazioni di aggressività inutile o di veri propri tentati omicidi che subiamo.
Finché qualcuno non ci lascia la casa in una causa, nulla cambierà.
Temo che i filmati, per qualche assurda tutela privacy, non si potranno produrre in giudizio ma certamente inizieranno a muovere l'opinione pubblica. Molto più di adesso che è amorfa ed accetta 1 morto al mese in una città.
Io già ce le ho, sia anteriore che posteriore.

I filmati si possono produrre in giudizio, ovviamente, specialmente in un processo penale.

La privacy impedisce di postare il video su un social, ma in un processo è tutta un’altra cosa.
 
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EMAC

Scalatore
18 Gennaio 2010
7.707
5.914
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italia
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Trek Emonda
Io già ce le ho, sia anteriore che posteriore.

I filmati si possono produrre in giudizio, ovviamente, specialmente in un processo penale.

La privacy impedisce di postare il video su un social, ma in un processo è tutta un’altra cosa.
Su instagram c'e' la pagina di Cycliq che li pubblica con tanto di targhe visibili, ma sono quasi tutti dall'estero.