News Investita ed uccisa Sara Piffer, promessa del ciclismo di 19 anni

catman

Maglia Rosa
3 Giugno 2011
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BMC
Limite 30 nei centri città ha dato buoni risultati dove è applicato.
Ma i ciclisti in bici da corsa muoiono fuori dai centri dove non si rispettano le regole, si corre e il ciclista è un intralcio...se pensiamo che l'anno scorso quell'idiits di Fleximan era diventato un eroe, una specie di Robin Hood, allora non c'è proprio speranza. E se abbiamo oltre 3000 morti all'anno sulle strade è soprattutto x una questione culturale...anzi sub culturale!

Sono stato investito da un' auto, rotta mano con operazione e 4 denti ma sono ripartito 2 mesi dopo con più paura e attenzione e fatto 30 mila km l'anno dopo! Conosco gente investita più volte anche a distanza di poco tempo e con fratture e operazioni con placche e viti a femore, bacino, pneumotorace, spalle, sono rimasti pure storti e asimmetrici...ma anche loro dopo un periodo di rulli sono tornati su strada, meno di prima ovviamente (anche perché con quelle asimmetrie, correre o camminare a lungo è sconsigliato). Quindi la passione prima o poi vince sulla paura...ci vorrà del tempo ma prima o poi quasi tutti tornano su strada e all'aperto ma purtroppo non sarà il caso di Sara e queste morti incolpevoli sono proprio delle tragedie... più di 3000 morti sulle strade all'anno è una cifra enorme
 
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alespg

Passista
26 Dicembre 2017
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pavia
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scapin eos 3
6 componenti della nazionale tedesca di pista sono stati ''stirati'' a Palma di Majorca, 89enne in sorpasso.... nessuno in pericolo di vita, per fortuna
 

longjnes

Maglia Gialla
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non mi convince. io non voglio corsie ciclabili. se mi obbligate ad andare nelle ciclabili cambio sport, mtb , piscina, corsa e nelle ciclabili ci vado a correre. tanto le ciclabili che fanno sono tutte ciclopedonali.
io vorrei solo più manutenzione nelle strade, specie nel metro più a destra, strade senza buche, possibilmente non rattoppate, che gli scavi di fibra corrente, acqua se proprio devono farli in strada, li facciano a centro carreggiata.
al limite che studino delle ciclovie che collegano le città e i paesi delle zone paesaggistiche dove possano andare solo le bici o che comunque abbiano tratti a basso traffico, utilizzando le ciclovie come alternative a strade ada alto scorrimento. ma strade riservate alle bici, simili a quelle che si trovano in friuli o in trentino o in val brembana. ne beneficerebbe anche il turismo.
 

sembola

Scalatore
22 Aprile 2004
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verde

Separare i flussi non è una soluzione, è una stronzata.
Si ma anche no.

In Belgio ed Olanda i flussi sono quasi sempre separati e questo fa tutta la differenza del mondo. E quando fai in modo che si possa girare in sicurezza e le bici non siano più una minoranza ma tante è molto più facile spingere sulla condivisione delle strade dove la separazione dei flussi non è possibile.


 

sembola

Scalatore
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Considerando che, se non erro, secondo il nuovo codice della strada...
L'obbligo di avere luci e catadiottri è sempre esistito.

La differenza è che nel nuovo CdS è specificato che tali dotazioni devono essere "presenti e funzionanti secondo quanto prevsito dall'articolo 152 c.1" che riguarda esplictamente... i veicoli a motore. :roll: * Insomma, è certo l'obbligo di avere le luci ma non quando usarle. La precedente formulazione diceva che i dispositivi " ...devono essere funzionanti da mezz'ora dopo il tramonto del sole a mezz'ora prima del suo sorgere e anche di giorno nelle gallerie, in caso di nebbia, di caduta di neve, di forte pioggia e in ogni altro caso di scarsa visibilità...".

Ad ogni modo l'eventuale rilevamento di un'infrazione non comporta automaticamente un concorso di colpa, che deve essere valutata e dimostrata nel nesso causale.


* art.152 c.1: "I veicoli a motore durante la marcia fuori dei centri abitati ed i ciclomotori, motocicli, tricicli e quadricicli... anche durante la marcia nei centri abitati, hanno l'obbligo di usare le luci di posizione, i proiettori anabbaglianti e, se prescritte, le luci della targa e le luci d'ingombro. Fuori dei casi indicati dall'articolo 153, comma 1, in luogo dei dispositivi di cui al periodo precedente possono essere utilizzate, se il veicolo ne è dotato, le luci di marcia diurna."
 

Skardy

Siòr
14 Marzo 2022
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L'obbligo di avere luci e catadiottri è sempre esistito.

La differenza è che nel nuovo CdS è specificato che tali dotazioni devono essere "presenti e funzionanti secondo quanto prevsito dall'articolo 152 c.1" che riguarda esplictamente... i veicoli a motore. :roll: * Insomma, è certo l'obbligo di avere le luci ma non quando usarle. La precedente formulazione diceva che i dispositivi " ...devono essere funzionanti da mezz'ora dopo il tramonto del sole a mezz'ora prima del suo sorgere e anche di giorno nelle gallerie, in caso di nebbia, di caduta di neve, di forte pioggia e in ogni altro caso di scarsa visibilità...".

Ad ogni modo l'eventuale rilevamento di un'infrazione non comporta automaticamente un concorso di colpa, che deve essere valutata e dimostrata nel nesso causale.


* art.152 c.1: "I veicoli a motore durante la marcia fuori dei centri abitati ed i ciclomotori, motocicli, tricicli e quadricicli... anche durante la marcia nei centri abitati, hanno l'obbligo di usare le luci di posizione, i proiettori anabbaglianti e, se prescritte, le luci della targa e le luci d'ingombro. Fuori dei casi indicati dall'articolo 153, comma 1, in luogo dei dispositivi di cui al periodo precedente possono essere utilizzate, se il veicolo ne è dotato, le luci di marcia diurna."
Dove è scritta la norma che citi? Io continuo a trovare anche su fonti aggiornate al 14/12/2024 data di entrata in vigore delle nuove norme il medesimo obbligo mezz'ora dopo il tramonto e mezzora prima dell'alba
 
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4 Ottobre 2007
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L'obbligo di avere luci e catadiottri è sempre esistito.

La differenza è che nel nuovo CdS è specificato che tali dotazioni devono essere "presenti e funzionanti secondo quanto prevsito dall'articolo 152 c.1" che riguarda esplictamente... i veicoli a motore. :roll: * Insomma, è certo l'obbligo di avere le luci ma non quando usarle. La precedente formulazione diceva che i dispositivi " ...devono essere funzionanti da mezz'ora dopo il tramonto del sole a mezz'ora prima del suo sorgere e anche di giorno nelle gallerie, in caso di nebbia, di caduta di neve, di forte pioggia e in ogni altro caso di scarsa visibilità...".

Ad ogni modo l'eventuale rilevamento di un'infrazione non comporta automaticamente un concorso di colpa, che deve essere valutata e dimostrata nel nesso causale.


* art.152 c.1: "I veicoli a motore durante la marcia fuori dei centri abitati ed i ciclomotori, motocicli, tricicli e quadricicli... anche durante la marcia nei centri abitati, hanno l'obbligo di usare le luci di posizione, i proiettori anabbaglianti e, se prescritte, le luci della targa e le luci d'ingombro. Fuori dei casi indicati dall'articolo 153, comma 1, in luogo dei dispositivi di cui al periodo precedente possono essere utilizzate, se il veicolo ne è dotato, le luci di marcia diurna."

Posso garantire con CERTEZZA ASSOLUTA che non c'era alcun OBBLIGO di avere luci e catadiottri sulla bici se si usciva IN PIENO GIORNO di una SPLENDENTE GIORNATA DI SOLE. L'obbligo c'era nel caso le condizioni meteo, di luce e visibilità non fossero state congrue (tipo imbrunire, nebbia, o comunque scarsa visibilità).

Oggi invece c'è, SEMPRE.

Per cui, se mai doveste avere un incidente, sappiate che ad oggi al 99% avrete un concorso di colpa (anche se la dinamica dovesse essere stata a vostro favore) se non avete luce accesa e catadiottri installati.
 

TheLordofBike

Passista
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L'obbligo di avere luci e catadiottri è sempre esistito.

La differenza è che nel nuovo CdS è specificato che tali dotazioni devono essere "presenti e funzionanti secondo quanto prevsito dall'articolo 152 c.1" che riguarda esplictamente... i veicoli a motore. :roll: * Insomma, è certo l'obbligo di avere le luci ma non quando usarle. La precedente formulazione diceva che i dispositivi " ...devono essere funzionanti da mezz'ora dopo il tramonto del sole a mezz'ora prima del suo sorgere e anche di giorno nelle gallerie, in caso di nebbia, di caduta di neve, di forte pioggia e in ogni altro caso di scarsa visibilità...".

Ad ogni modo l'eventuale rilevamento di un'infrazione non comporta automaticamente un concorso di colpa, che deve essere valutata e dimostrata nel nesso causale.


* art.152 c.1: "I veicoli a motore durante la marcia fuori dei centri abitati ed i ciclomotori, motocicli, tricicli e quadricicli... anche durante la marcia nei centri abitati, hanno l'obbligo di usare le luci di posizione, i proiettori anabbaglianti e, se prescritte, le luci della targa e le luci d'ingombro. Fuori dei casi indicati dall'articolo 153, comma 1, in luogo dei dispositivi di cui al periodo precedente possono essere utilizzate, se il veicolo ne è dotato, le luci di marcia diurna."

Semplice nesso...chi ti investe dirà "non ti ho visto"...faranno una verifica sul fatto che il conducente della bici avesse adottato tutte le norme previsti riguardo la visibilità su strada...e constatato la mancanza di "luci e catadiottri" andrai in concorso con un bel 50-50.
 

Skardy

Siòr
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Posso garantire con CERTEZZA ASSOLUTA che non c'era alcun OBBLIGO di avere luci e catadiottri sulla bici se si usciva IN PIENO GIORNO di una SPLENDENTE GIORNATA DI SOLE. L'obbligo c'era nel caso le condizioni meteo, di luce e visibilità non fossero state congrue (tipo imbrunire, nebbia, o comunque scarsa visibilità).

Oggi invece c'è, SEMPRE.
Come ho già scritto nel mio intervento di prima reitero la domanda. Dove è scritto che ora l'obbligo c'è sempre? Io trovo scritta la medesima formulazione di sempre. Mezz'ora dopo il tramonto e mezz'ora prima dell'alba
 
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sembola

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Dove è scritta la norma che citi? Io continuo a trovare anche su fonti aggiornate al 14/12/2024 data di entrata in vigore delle nuove norme il medesimo obbligo mezz'ora dopo il tramonto e mezzora prima dell'alba
Per vedere le formulazioni delle leggi della Repubblica la migliore fonte è normattiva.it , che consente non solo di vedere il testo storico o quello attuale ma anche quello in vigore ad una data ben precisa (multivigenza).
 

longjnes

Maglia Gialla
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Si ma anche no.

In Belgio ed Olanda i flussi sono quasi sempre separati e questo fa tutta la differenza del mondo. E quando fai in modo che si possa girare in sicurezza e le bici non siano più una minoranza ma tante è molto più facile spingere sulla condivisione delle strade dove la separazione dei flussi non è possibile.
che in città e negli hinterland siano auspicabili soluzioni per chi fa commuting è fuori di dubbio, dal momento che una grossa fetta di incidenti avviene qui e che deve essere incentivata la mobilità green.
ci sono più esigenze che si sommano: si va dal commuting (scuola, lavoro, spesa ecc) , al ciclismo amatoriale, al cicloturismo paesaggistico. una cosa che farebbe servizio a tutti (anche alle auto) è la manutenzione delle strade e una migliore gestione del metro a destra, che sia come una pista con tombini raccordati, senza buche ecc. se lo fanno gli svizzeri potremmo farlo anche noi. se io posso stare a destra, ci starei volentieri, intralciando meno, mi divertirei di più e anche l'automobilista sarebbe più contento.

scendendo di livello e andando verso esigenze specifiche, le piste in città separate dal traffico, sacrificando parcheggi corsie o parte marciapiedi sarebbero ok per fare commuting o per mandare i ragazzi a scuola ok.
Ciclovie ad uso bici per collegare paesi e creare itinerari paesaggistichi sicuri sarebbe pure il top, ma obiettivamente se non si riesce a tappare le buche, come pensiamo di poter costruire ciclovie?fattibile solo nelle regioni a statuto speciale che vivono di turismo e nell'oro, o dove esistono già infrastrutture (es vecchie ferrovie dismesse) per cui diventa economica la conversione.
il problema nostro inoltre è che nelle amministrazioni comunali, la bici non esiste. quando si fanno lottizzazioni o piani urbanistici, è tutto pensato per le auto. altrove è almeno 30-40 anni che hanno la cultura della mobilità green in città. io vedo che i nuovi quartieri nati nella mia città non prevedono spazi separati per la mobilità green. strade strette, massimizzazione delle volumetrie per intascare oneri e cosi via. ed è cosi in quasi tutte le periferie d'italia.
 

sembola

Scalatore
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Posso garantire con CERTEZZA ASSOLUTA che non c'era alcun OBBLIGO di avere luci e catadiottri sulla bici se si usciva IN PIENO GIORNO di una SPLENDENTE GIORNATA DI SOLE. L'obbligo c'era nel caso le condizioni meteo, di luce e visibilità non fossero state congrue (tipo imbrunire, nebbia, o comunque scarsa visibilità).

Oggi invece c'è, SEMPRE.
Oggi c'è l'obbligo di fare come dice l'articolo 152 che riguarda però i veicoli a motore (e la bici non lo è).

Certamente si può sostenere che l'intenzione del legislatore fosse quella di obbligare anche le bici all' uso delle luci di giorno (cosa che io faccio da quasi sei anni, peraltro....) . Però la legge è scritta in modo piuttosto chiaro, e senza giurisprudenza non è pacifico che l'obbligo possa essere fatto rispettare.

Per cui, se mai doveste avere un incidente, sappiate che ad oggi al 99% avrete un concorso di colpa (anche se la dinamica dovesse essere stata a vostro favore) se non avete luce accesa e catadiottri installati.
Di nuovo, il concorso di colpa non è automatico, ci deve essere una causalità, cioè dimostrare che l'assenza dei dispositivi ha contribuito all'incidente. E' possibile ma non automatico.
 

pedalone della bassa

Otztaler inside
9 Ottobre 2013
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modena, ma col cuore, ed originario, di Reggio Emi
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(advanced pro nox, argon 18 gallium), ora Cervèlo S3
In primis deve intervenire la federazione, assieme agli altri enti.Credo che chi, meglio di loro possa riunire la categoria e manifestare una situazione oramai intollerabile.
Lo so, sono un romantico.

Appena capiscono a chi dovevano andare i famosi 300.000€.......
Ah, come, il presidente uscente è appena stato rieletto?
a posto :yoga:
 

4x16

Ammiraglia
21 Marzo 2010
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Rovigo
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Rewel Chorus 11; Vetta Centaur 10; Giant Athena 9; Bianchi Vento 602 Veloce 8; Benotto 900sp 300ex 7
Semplice nesso...chi ti investe dirà "non ti ho visto"...faranno una verifica sul fatto che il conducente della bici avesse adottato tutte le norme previsti riguardo la visibilità su strada...e constatato la mancanza di "luci e catadiottri" andrai in concorso con un bel 50-50.
Il "non ti ho visto" dovrebbe essere una aggravante, non una giustificazione!!!
 
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pedalone della bassa

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9 Ottobre 2013
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(advanced pro nox, argon 18 gallium), ora Cervèlo S3
Personalmente non capisco perchè non si introduca una sessione di guida durante il rinnovo della patente. Nulla cambierebbe per gli automobilisti indisciplinati, ma almeno si seleziona chi non è più in grado di stare su una strada

perchè avresti meno rinnovi della patente=meno ricambio di parco auto=meno introiti da bollo/accise sulla benzina.......

Nell'ultimo periodo, ahimè, ho proprio cambiato idea sul futuro. Non ce la potremo mai fare
Non c'è volontà nel migliorare le cose (e neppure competenza)
 

makkio

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27 Agosto 2014
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Sop'i murg!
motografando.altervista.org
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Wilier Evasion

Separare i flussi non è una soluzione, è una stronzata. Ghettizzare i ciclisti vuol dire solo rafforzare l’idea, già fin troppo diffusa, che le strade siano delle macchine. E no, le strade non sono delle macchine, sono di tutti.

Ogni volta che sento qualcuno parlare di separazione dei flussi mi viene l'istinto di picchiarlo.

E che facciamo poi, una strada per i camion, una per le auto sotto i 5 metri, una per i suv, una per i motorini e una per le moto?

Non ci vuol tanto a capire che la strada è di tutti ma, del resto, c'è gente che parla anche pubblicamente e poi non ha mai guidato o ha l'autista...

Partire dalle cose semplici ed utili a tutti in italia mai. Tipo strade ben tenute, che aumentano gia da sole la sicurezza di TUTTI gli utenti. Poi una volta messo in pratica questo possiamo anche parlare d'altro, fermo restando che il problema principale è la testa delle persone, altrimenti non si spiega perchè pensionati che in teoria NON dovrebbero avere fretta di niente, che sovente riprendono i giovani perchè fanno le cose di fretta e sono sempre di corsa, non possano aspettare 10 secondi prima di fare un sorpasso in sicurezza.

Due episodi banali dallo scorso weekend:
Sabato: io da solo in bici su un rettilineo di una ex-statale, ora strada provinciale. una cosa tipo route 66, chilometri di rettilineo in piena visibilità. A fianco, la nuova statale che corre parallela.
Nessuno intorno. Ad un certo punto un'auto in senso opposto, e nello stesso momento sopraggiunge un vecchio dietro di me, passa tra me e l'auto dall'alta parte e mi manda a fanc... perchè secondo lui dovevo stare piu a desta (ero nella mia corsia, per giunta nella parte destra di essa, quindi secondo lui dovevo andare sulla striscia)

Domenica: centro di matera, 4 di pomeriggio, pochissime auto. procedevo fra le rotonde con la mia moto (che non è una motoretta ma un bestione enorme di 250kg) a 30 orari perchè stavo cercando un bar e non ricordavo bene dove fosse.
Audi S6 nera, che fa? acceleratore a tavoletta e mi sorpassa sgommando a destra, mi prende un colpo, per fortuna ho continuato ad andare dritto altrimenti sarei volato per aria.

Con persone del genere in giro hai voglia a fare proclami e parlare a vanvera....
 
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sembola

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Il "non ti ho visto" dovrebbe essere una aggravante, non una giustificazione!!!
Come sopra, dipende dalle situazioni.

"non ti ho visto perchè non avevi le luci" in pieno giorno mentre andava a velocità adeguata alla situazione è un discorso, mentre eri 30 kmh sopra limite un altro: di notte un altro ancora e di notte in ambito extraurbano ancora differente...


Ogni volta che sento qualcuno parlare di separazione dei flussi mi viene l'istinto di picchiarlo.
In tutto il mondo civile ci cerca di realizzare la separazione dei flussi di traffico. Talvolta è possibile, talvolta no ed in questo caso conta la cultura e la civiltà ma la separazione soprattutto (ma non solo) in ambito urbano la fanno tutti perchè è alla base della sicurezza.
Altra cosa è ragionare sulla fattibilità materiale della cosa.