Dipende anche molto dal percorso con cui uno è arrivato alla bicicletta. Io prima di sposarmi vivevo dai miei, a metà della salita per il Lys, avevo solo una mtb e difficilmente scendevo in fondovalle, perché poi mi toccava risalire dopo aver faticato. Usavo la bici per allenarmi in vista di salite di alpinismo e skialp, il mio cervello ragionava solo ed esclusivamente in termini di dislivello, la pianura era un inutile perdita di tempo.
Solo in seguito sono andato ad abitare in fondovalle, ho acquistato una bdc che usavo per allenarmi per mtb e skialp, il ragionamento era "hai visto come ti allena la bdc per l'mtb e lo skialp", dove ovviamente lo scopo non era vincere qualche cosa, ma fare salite sempre più lunghe e impegnative, ed avere una base fisica ridondante laddove c'era un impegno tecnico molto complesso; per capirsi, se sei su una parete nord di cui discutevo qualche pagina fa, non puoi dire sono stanco torno indietro e nemmeno essere al limite, la tua base aerobica deve essere fuori discussione, la pena in caso contrario non è molto simpatica.
Riuscire a capire che per rendere in quegli ambienti serve anche "il fondo" in pianura è stato un percorso di scoperta. Poi col passare del tempo ciò ha avuto una vita propria e purtroppo le salite in montagna sono venute meno.