Ciclisti over 50 (vol.3)

VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
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Bici
Tecnotrat
Vero che i carichi vanno aumentati gradatamente ma un amatore che non stia preparando una gara particolare per cui necessita di un picco di forma in un determinato periodo , può stare sul pezzo tutto l'anno , ed ovviamente a meno che poi a fine stagione non si fermi per un mese , il fondo gli rimane .
Ecco perchè ho specificato che io non riesco, per me è impossibile, fisicamente e soprattutto mentalmente, sorbirmi certi carichi tutto l' anno, però se ci riuscite......buon per voi.
Sarà, ma per quel che mi riguarda anche se avessi una convinzione errata sull'allenamento non mi sposterebbe più di tanto, non me la prenderei. Questo è uno spazio light.
Per me sbagliare allenamento significa poi "purgarla" quando è il momento di divertirsi e quest' anno sono sulla buona strada per NON divertirmi. La parte evidenziata non l' ho capita.
Dipende anche molto dal percorso con cui uno è arrivato alla bicicletta. Io prima di sposarmi vivevo dai miei, a metà della salita per il Lys, avevo solo una mtb e difficilmente scendevo in fondovalle, perché poi mi toccava risalire dopo aver faticato. Usavo la bici per allenarmi in vista di salite di alpinismo e skialp, il mio cervello ragionava solo ed esclusivamente in termini di dislivello, la pianura era un inutile perdita di tempo.
Solo in seguito sono andato ad abitare in fondovalle, ho acquistato una bdc che usavo per allenarmi per mtb e skialp, il ragionamento era "hai visto come ti allena la bdc per l'mtb e lo skialp", dove ovviamente lo scopo non era vincere qualche cosa, ma fare salite sempre più lunghe e impegnative, ed avere una base fisica ridondante laddove c'era un impegno tecnico molto complesso; per capirsi, se sei su una parete nord di cui discutevo qualche pagina fa, non puoi dire sono stanco torno indietro e nemmeno essere al limite, la tua base aerobica deve essere fuori discussione, la pena in caso contrario non è molto simpatica.
Riuscire a capire che per rendere in quegli ambienti serve anche "il fondo" in pianura è stato un percorso di scoperta. Poi col passare del tempo ciò ha avuto una vita propria e purtroppo le salite in montagna sono venute meno.
Il mio primo giro in bici è finito con mio padre e un suo amico che mi portavano a casa trascinandomi per la maglietta, dopo qualche tempo sono finito da un neurologo dopo uno sforzo bestiale per staccare mio padre in salita.
Un altro "trauma" è stata la mia prima gara in circuito, seminato dopo 2-3 km e non so quante curve......il bello è che "Bilò" mi aveva avvisato. Poi è andata meglio, anche in salita.
C’ero anche io a quella Coppi, forse abbiamo anche pedalato affiancati…
E chi lo sa ? Per me era la prima volta, avevo una Olmo in acciaio con 8V e il 39x26 per me era un macigno......forse avrei dovuto fare qualcosa di più semplice per cominciare ma ancora oggi sono affascinato da Coppi, dalle sue strade, dai racconti di mio padre e dei suoi amici, dai racconti del padre di Fritz che era stato un buon Dilettante.
 

loiety

Passista
8 Agosto 2007
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Piemonte
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La parte evidenziata non l' ho capita.
Un posto leggero dove rilassarmi e parlare di cose divertenti. Non che non sia serio allenarsi, ne va della salute, ma certo se ho una idea diversa da un altro sull'allenamento me ne faccio una ragione, certo ne me la prendo ne mi arrabbio.
Peraltro ricordo che fino ad un certo punto QUALSIASI cosa si faccia allena e serve, magari qualcosa e in certi modi serve di più, ma serve. Ovvio che poi se uno fa 15000 km magari se non fa qualcosa di specifico gira solo per divertirsi (cosa peraltro essenziale) e non per migliorarsi.
 

VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
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Bici
Tecnotrat
Ma le due cose non sono in contrapposizione tra loro.
Anche le salite vanno affrontate gradatamente.
E si, io sono convinto che in salita si migliori, a tratti anche "impiccandosi".
Ma si migliora pedalando, a prescindere dall'altimetria.
L'importante sarebbe fare sempre tutto con "la testa".
Mah.....guarda....... forse una volta esageravo, oggi, se vado a fare qualche esercizio in salita, appena mi rendo conto di non essere più in grado di farlo come dovrei, giro la bici e me ne vado.

Non vado nemmeno più con gli altri, le prendono tutti a manetta, tutto l' anno e per me non è un bel metodo.

Adesso cerco di rileggere, oggi faccio fatica a seguirvi......
 
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bikernat

Ammiraglia
8 Luglio 2013
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BDC Wilier GTR Team / Zero9 - MTB Wilier 409XB
Non sempre è semplice andare sopratutto in salita sotto il tuo ritmo personale, rischi di faticare tanto lo stesso e andare più piano, prolungare la sofferenza.
ho avuto persona mature di età dietro in salita quando ero allenato e mi salutavano sono stato io dietro a persona adulte ed ero io a salutare
dei primi era perchè uscivo tutti i giorni dalla mattina alla sera dei secondi perchè erano loro ad uscire dalla mattina alla sera tutti i giorni
impensabile non sapendo il grado di allenamenti di un altro avere lo stesso passo in salita, ben diverso se due persone escono tutti i giorni insieme facendo lo stesso allenamento si stanno a ruota uno con l'altro
 
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VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
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Non sempre è semplice andare sopratutto in salita sotto il tuo ritmo personale, rischi di faticare tanto lo stesso e andare più piano, prolungare la sofferenza.
Allora...... io avevo 3 possibilità:
1- gruppo del sabato e domenica, in pianura sempre sopra i 35 kmh ( OK ) in salita si salvi chi può ....... no grazie
2- gruppetto di vegiot partenti da un paese vicino al mio, in pianura tranquilli ma "andanti", in salita molto più lenti di me, giri da 50 km e poi dovevo allungare per i fatti miei ....... no grazie
3- gruppo delle 12.15 infrasettimanale, un' ora circa intorno ai 40 kmh, quando "affilano i coltelli" anche di più....... Ok una volta o due a settimana mi diverte.
eh no, devi dire mentalmente mentre sali, fanculo ti fotto ti fotto almeno con me funzionava
Quello è un buon metodo per finirsi anzitempo.

Adesso provo a rileggere, ho visto delle foto del Polo Nord, vorrei capire......
 
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BDC Wilier GTR Team / Zero9 - MTB Wilier 409XB
Quello è un buon metodo per finirsi anzitempo.
ma no mica pedalavo più svelto, solo mi prefiggevo di arrivare in cima oppure arrivare su per sbucare in qualche altro posto
una volta arrivai al santuario di visciano iniziai a proseguire non sapendo dove andassi a finire e li bello iniziò la discesa, sti cazzi dopo inizio una strada tutta in salita con pendenza fino al 15% e poco ci mancava che andavo a finire a faccia a terra (39x28) però ci riuscii e mi godetti la seconda lunga discesa fino ad arrivare a taurano...
 
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Redbaron69

Passista
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Allora...... io avevo 3 possibilità:
1- gruppo del sabato e domenica, in pianura sempre sopra i 35 kmh ( OK ) in salita si salvi chi può ....... no grazie
2- gruppetto di vegiot partenti da un paese vicino al mio, in pianura tranquilli ma "andanti", in salita molto più lenti di me, giri da 50 km e poi dovevo allungare per i fatti miei ....... no grazie
3- gruppo delle 12.15 infrasettimanale, un' ora circa intorno ai 40 kmh, quando "affilano i coltelli" anche di più....... Ok una volta o due a settimana mi diverte.

Quello è un buon metodo per finirsi anzitempo.

Adesso provo a rileggere, ho visto delle foto del Polo Nord, vorrei capire......
ma sei incontentabile!!!! :-)xxxx :-)xxxx
 
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Ammiraglia
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BDC Wilier GTR Team / Zero9 - MTB Wilier 409XB
Porca vacca era @yagone64 ...... madò che freddo ! Che gelo !
pensa che in quei paesi nordici fanno la sauna e poi si tuffano nel ghiaccio :))):
Poi c' era la foto degli scogli di @bikernat ...... madò che tristezza ! Ma c' è un pezzettino di spiaggia dove poter vedere anche solo qualche culo pachidermico ?
beh si, ma sbavare a vedere culi anche no grazie... non sono ancora arrivato ai livelli di @golias che non appena vede una gentil donzella gli viene il lumacone :sbavon:
 

Redbaron69

Passista
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Bianchi OLTRE PRO
A me le salite piacciono, non importa la velocità e d il tempo che faccio non ultimo mi piaciono i posti su cui salgo, la tranquillità, la possibilità di vedere qualche animale etc, im pratica va oltre lo sforzo fisico. Una salita infatti che non amo e quella del Sestriere dalla Val Chisone, un bordello di macchine sempre.
 

Cillo

Maglia Amarillo
10 Gennaio 2008
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Wilier 110 Pro -
Ecco perchè ho specificato che io non riesco, per me è impossibile, fisicamente e soprattutto mentalmente, sorbirmi certi carichi tutto l' anno, però se ci riuscite......buon per voi.

Per me sbagliare allenamento significa poi "purgarla" quando è il momento di divertirsi e quest' anno sono sulla buona strada per NON divertirmi. La parte evidenziata non l' ho capita.

Il mio primo giro in bici è finito con mio padre e un suo amico che mi portavano a casa trascinandomi per la maglietta, dopo qualche tempo sono finito da un neurologo dopo uno sforzo bestiale per staccare mio padre in salita.
Un altro "trauma" è stata la mia prima gara in circuito, seminato dopo 2-3 km e non so quante curve......il bello è che "Bilò" mi aveva avvisato. Poi è andata meglio, anche in salita.

E chi lo sa ? Per me era la prima volta, avevo una Olmo in acciaio con 8V e il 39x26 per me era un macigno......forse avrei dovuto fare qualcosa di più semplice per cominciare ma ancora oggi sono affascinato da Coppi, dalle sue strade, dai racconti di mio padre e dei suoi amici, dai racconti del padre di Fritz che era stato un buon Dilettante.
Stessa bici, stessi rapporti, ma per me era già un po’ che correvo, avevo già fatto anche il lungo della Coppi con Agnello, Vars e Maddalena