Si, sono due persone che orbitano intorno al mondo Limes. Ora, non e' che non ci sia gente competente a Limes, anzi (al di la delle polemiche vere o inventate sui titoli di Fabbri). Pero' a me infastidisce non poco che le uniche voci rivolte all'opinione pubblica vengano tutte dalla stessa parte, almeno per l'opinione pubblica giovane e attiva.
Limes ha un canale youtube ben fatto e finanziato, Caracciolo ormai e' una star della tv e del web, Dottori passa piu' tempo a Montecitorio che a a casa; Repubblica e' il mattatore dei contatti online; The Economist il principale giornale di caratura internazionale che da decenni si occupa ampiamente di Italia. Perche' mi infastidiscono queste voci? Perche' in realta' sono tutte (insieme a tante altre, La Stampa etc) voci della stessa famiglia, che e' pure la famiglia che controlla il primo fornitore dell'esercito italiano. Non dico che non ci siano persone capaci in questi gruppi (esclusa forse repubblica!), lo stesso Caracciolo e' un uomo di qualita' (anche se lo trovo un po' autoreferenziale negli ultimi anni, il tempo passa per tutti); e non credo che gli Agnelli dettino la politica editoriale di Limes. Ma non ce ne e' bisogno, basta porre dei temi, per farli diventare attuali. Es. se pure uno possa accettare l'idea del riarmo, l'idea del riarmo _urgente_ no. Pero' l'esposizione a questi temi ha fatto diventare la cosa un'urgenza (Ursula lo ripete sempre, in Italia in generale sono solo urgenze da 15 anni in qua). I tempi per le forze armate sono decennali, un riarmo per il 2030 non e' urgente, ma urgentissimo. Ma questo e' il messaggio che passa piu' o meno apertamente.
Per dire, in Italia ci sono centri studi (o think tank) comunque di grande spessore, con studiosi eccezionali. Senza essere partigiani, il centro studi dell'esercito penso sia una delle sue parti piu' funzionali, ed anche le universita' italiane hanno ricercatori di alto livello. Giusto un esempio provato da poco, di recente ho sentito parlare di Caucaso, Aldo Ferrari di Venezia; francamente e' subito chiaro quando uno domina la questione con profondita' e non ha studiato su youtube. Non dico che uno non possa essere un analista per passione e fare un ottimo lavoro. A costo di ripetermi, non sto dicendo che Fabbri sia un venduto al soldo degli Agnelli, mi infastidisce solo che il grosso del dibattito nell'opinione pubblica attiva sia guidato (a vari livelli) da gruppi tutti con la stessa proprieta', quando le competenze altrove non mancano. Poi sui social, incluso qui, risenti le stesse idee circolare.
Giusto un esempio, qualcuno sopra citava la fantomatica teoria della trappola cinese del debito...