Progredire ... a 60 anni o più...mi pare un'illusione. State parlando di briciole che tra qualche anno saranno un ricordo.
Puoi progredire anche a 60 anni dipende sempre da dove parti, se ti chiami Indurain, la vedo dura, se sei un semplice pinotto che ha iniziato da poco miglioramenti li vedrai sicuramente.
Ci sono due (o più) realtà in merito: uno ben allenato mantiene o acquisisce temporaneamente le cosiddette briciole, che poi l'età, per i più, corrode e consuma.
Briciole che in realtà sono buone prestazioni su una base di tutto rispetto.
Invece chi comincia da una vita precedente parecchio inattiva vedrà sicuramente grandi cambiamenti, ma proporzionali al suo stato di partenza, poi la curva del miglioramento si appiattirà.
Il tutto senza malanni e acciacchi che aumentano anch'essi e la cui curva NON si appiattisce, al contrario...
Sempre eccezioni a parte.
Rispondo a tutti e tre cercando di essere breve:
La "condizione" varia nei diversi momenti della stagione, quindi ci sono dei momenti di bassa resa e altri di resa maggiore. Fino qui credo che siamo tutti d'accordo......
Poi dipende da persona a persona...... io ho 59 anni, sono sano, ho subito qualche intervento chirurgico per fratture e distorsioni ma per il resto non ho nulla, anzi, dimagrendo mi sento sempre meglio e molto spesso vado meglio oggi rispetto a quando ho smesso nel 2010. Sarà la resa sul mezzo, sarà l' alimentazione, sarà l' approccio diverso e meno "forzato" rispetto al passato, ma soprattutto in salita vado meglio rispetto a quando ero più giovane, molto più giovane. Non sto parlandi di 3 anni fa quando avevo voglia di buttarmi in un canale, sto parlando degli anni prima del 2010. Quindi nel mio caso vedo un progresso, non so quanto durerà e non voglio "sboronare" perchè vedo che a quest' età può succedere di tutto, però, contrariamente ad un paio d' anni fa quando uscire il sabato per fare il "lungo" mi pesava, oggi mi sto divertendo.
Adesso cerco di leggere il resto e di rispondere anche agli altri.......
Caro Vada,
tutti i ciclisti quando iniziano (o ricominciano) devono imparare a gestirsi per non arrivare sfatti all'ultima salita, e una volta questo succedeva prendendo una serie di cotte che insegnavano; chi ha cominciato da ragazzo naturalmente la ha passata meglio, perché da ragazzi si recupera meglio (insomma, col cambioi 5V la cotta era anche più dura...), ma comunque ha imparato. Poi la cosa si affina perché ogni giorno è diverso, le gambe girano un po' di più o un po' di meno, la seduta "di scultura" come la chiami tu è venuta più o meno bene, etc.; e se si vuole spingere questo conta.
Le "ciucche" le abbiamo prese tutti, io l' ultima l' ho presa 3 anni fa...... dopo 70 km si è spenta la luce per il caldo, per la disidratazione ( credo ) e soprattutto perchè non ero più quello di una volta.
Adesso sembra che ci sia chi preferisce gestirsi attraverso i numeri del
Garmin; se uno ce l'ha lo usa, non ci vedo niente di male, così come guardare il contagiri dell'auto per decidere quando cambiare invece che andare "a orecchio" se il contagiri non c'è. E poi, se uno ha un giocattolo, vuole usarlo, magari integrandolo con le sensazioni del giorno.
Come dicevo ieri ognuno decide che giocattoli usare.......ah, io cambio a orecchio.
Il problema ovviamente è se uno i numeri non li sa usare; ma anche questo non mi sembra un gran problema, al massimo dovrà fermarsi a rifiatare. Ben più grave è se uno non capisce i numeri della visita medica - ma lì sostanzialmente sta al medico tradurre quello che viene fuori in modo che il paziente/ciclista abbia le informazioni giuste anche se tende ad equivocare.
Io credo che i nostri colleghi diano per scontato che le stime di quello strumento siano veritiere, in alcuni casi può darsi, ma io non mi fiderei.
Se invece uno i numeri li capisce fino in fondo - ed anche questo puo' succedere, perfino tra gli utenti del forum - ne puo' trarre un gran profitto. Io non escluderei che tra gli appassionati del Garmin (o di cose simili) ci sia chi sa seriamente come usarlo, anzi secondo me qualcuno che ha dedicato tempo ad imparare e lo sa usare sul serio c'è senz'altro; senza fare nomi ne abbiamo avuti indizi anche in questa discussione (non dico stamattina, che mi sembra più sul cazzeggio)
Sicuramente ci sono degli Atleti evoluti che riescono a prepararsi al meglio in vista dei loro appuntamenti proprio grazie alla strumentazione in loro possessoe ad una programmazione scrupolosa, per questo dico che per me sarebbe inutile, non devo fare chissà cosa e quel tipo di oggetti non sono in cima ai miei desideri. Per tanti altri ci sarebbe una cosa semplicissima da fare prima di comprare il Garmin, il misuratore di potenza, la bicicletta super tecnologica........ dimagrire.
Poi ci sono i numeri del calendario e dell'età che avanza... per non parlare di quelli del termometro - e con questo vado a godermi un po' di caldo
PS ma i sensori del Garmin si possono usare anche per capire come varia la performancer nelle tr***ate ? (ci manca la saggezza di bikernat)
Allora buona passeggiata e buon divertimento.