Non ricordo cosa avevi prima (Colnago ? )si, sia io che la tusa, ma lei una Ultimate
grazie![]()
Dicci dicci.. che sono curioso di sapere se hai trovato differenze e quali nel caso.
Non ricordo cosa avevi prima (Colnago ? )si, sia io che la tusa, ma lei una Ultimate
grazie![]()
Concordo sul fatto di passare qualche giorno con amici.. ma decisamente io non sarei proprio per quella gara che ritengo assurda da fare con una bdc sebbene i più la ritengono un must, io odio letteralmente saltellare di qua e di là sul pavè o simila, li ho anche qua da me sul solito percorso del lago e tutte le volte ci bestemmio e mi immagino di prendere per il collo coloro che hanno avuto la brillante idea di fare quei tratti in porfidoCome già scritto altre volte per me la bici è una passione ma, ho sempre dato spazio ad altre priorità, alla Roubaix ci andrò comunque anche se non sarò in forma, magari non parteciperò alla gara, ma comunque passerò del tempo con gli amici che per me è quello che conta
Comunque la Roubaix Challenge non è lunga come la gara dei prof, si sviluppa sullo stesso percorso con arrivo sempre nel velodromo di Roubaix, ma ci sono tre percorsi, uno da 170 km con 30 settori di pavè, uno da 145 con 19 settori di pavè e un'altro di 70km e non ricordo quanti settori, i miei soci ovviamente hanno scelto il percorso lungo, io il medio
Andremo lì qualche giorno prima, per fare qualche strada del giro delle fiandre, il sabato la granfondo e poi la domenica per la gara di professionisti, ci sarà comunque da divertirsi![]()

come ho già scritto ad amici, rimarrò sempre estasiato davanti ad una Ramata, una CromoVelata, un C40 Mapei o una De Rosa Sammontana, ma queste bdc moderne vanno meglio, molto meglio, in tutto: frenano meglio e in modo più modulabile, cambiano in modo preciso e velocissimo, i comandi sono nettamente più comodi ed ergonomici, ma soprattutto, la cosa che più è evidente, è la maggiore comodità a fronte di un telaio nettamente più rigido; immagino sia la combinazione di coperture di larghezza generosa, manubrio integrato in carbonio e l'avanzare della tecnologia telaisticaNon ricordo cosa avevi prima (Colnago ? )
Dicci dicci.. che sono curioso di sapere se hai trovato differenze e quali nel caso.
Grandissimo...bravissimoIo invece da novembre a oggi ho fatto forse 4 uscite su strada 3/4 sui rulli e non sono per niente in formadevo iniziare a darmi da fare, visto che lo scorso settembre, i miei soci mi hanno convinto a iscrivermi alla Roubaix, che si svolgera' il prossimo 11 aprile
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.. mettiti sotto e fai una bella e soddisfacente prestazione
Bellissima...top...l avevo valutata anche io poi acquistai altro....mi piace molto anche il coloreieri prima uscita, not bad at all
0 Vedi l'allegato 511825
(portaborraccia non ancora arrivati, riutilizzati quelli della bdc precedente: ci starebbero anche bene, non fosse per la scritta Colnago)

ero indeciso perchè, per il tipo di ciclista che sono, la Ultimate sarebbe la bdc giusta per me, e mi piace anche parecchio, diciamo un 9/10, però la Aeroad è un 10/10, come letto da qualche parte fa "effetto vetrina"Bellissima...top...l avevo valutata anche io poi acquistai altro....mi piace molto anche il colore![]()
(nel senso che ti guardi specchiato quando passi le vetrine dei negozi) e mi sono detto "o ora o mai più": a quel punto anche col colore mi sono buttato, scartando le colorazioni più sobrie ... se devo fare la "cazzata", la faccio al 110% 
A me continua a stupire quanto capitato a Simone Moro però ... questo vuol dire che le medie non comprendono tutti.Trovo interessante:
Esercizio fisico e aterosclerosi: quando la scienza supera i luoghi comuni.
Per anni abbiamo ripetuto, giustamente, che l’esercizio fisico è una delle terapie più potenti per la prevenzione cardiovascolare e i dati lo confermano:
• Atleti e sportivi amatoriali vivono mediamente 3–6 anni in più rispetto ai sedentari
• Una capacità fisica >10 METs è associata a −75% di rischio di eventi cardiovascolari
• L’attività fisica regolare migliora pressione, profilo lipidico, funzione endoteliale e metabolismo
Fin qui, nulla di sorprendente.
Ma la ricerca degli ultimi anni ci ha insegnato una cosa importante:
Non tutto l’esercizio produce gli stessi adattamenti a livello coronarico.
Cosa mostrano le immagini TC coronariche negli atleti di endurance.
Alcuni studi su maratoneti e atleti di endurance hanno osservato:
• Maggiore prevalenza di placche coronariche rispetto ai sedentari
• Soprattutto nei soggetti con volumi di esercizio molto elevati (>2000 MET·min/settimana)
Questo dato, da solo, potrebbe sembrare preoccupante.
Ma la seconda parte è quella davvero cruciale, quindi continuate a leggere.
La composizione della placca è più importante della sua stessa presenza.
Nei soggetti molto allenati:
• Aumenta la quota di placche calcifiche stabili
• Diminuisce la quota di placche molli vulnerabili
• Migliora il diametro coronarico e la densità capillare
• Migliora la funzione endoteliale
In altre parole:
Più placche, ma più stabili, quindi meno rischio di rottura e trombosi acuta.
Ed è proprio la rottura di placca vulnerabile l’evento che scatena infarto e morte improvvisa.
Perché volumi estremi possono generare stress vascolare.
Alcuni possibili meccanismi pro-aterogeni negli atleti di endurance:
• Elevata gittata cardiaca e pressione arteriosa durante sforzi prolungati
• Stress meccanico sulle coronarie
• Possibili alterazioni del flusso laminare
• Micro-infiammazione ripetuta
• Squilibri nutrizionali (vitamina D, magnesio)
• Incremento transitorio di ormoni paratiroidei e citochine
Importante:
Questi meccanismi non annullano i benefici dell’esercizio.
Indicano semplicemente che volumi estremi e cronici non sono sinonimo automatico di “più salute”.
Il quadro finale è che gli adattamenti protettivi indotti dall’esercizio:
• Coronariche più grandi
• Migliore funzione endoteliale
• Placche più stabili
• Maggiore aspettativa di vita
riducono il rischio reale.
L’esercizio fisico rimane il miglior farmaco cardiovascolare.
Ma come ogni farmaco, la dose conta!
Non serve allarmismo.
Serve programmazione intelligente, recupero adeguato e controllo dei fattori di rischio.
In pratica gli atleti di endurance cosa devono fare?
Allenarsi regolarmente
Curare alimentazione e micronutrienti
Monitorare pressione e profilo lipidico
Inserire periodi di scarico
Evitare accumuli cronici di volumi “estremi” non periodizzati
Valutare, dopo i 40 anni, eventuale screening coronarico mirato negli atleti ad alto carico
La scienza oggi ci dice che:
L’esercizio allunga la vita.
L’eccesso non periodizzato può cambiare la struttura delle coronarie.
Ma il rischio clinico resta inferiore rispetto alla sedentarietà
Il punto non è “fare meno sport”.
Il punto è allenarsi meglio.
Nessuna cazzata...top bici e top colore...molto meglio della Ultimate,noway ..ero indeciso perchè, per il tipo di ciclista che sono, la Ultimate sarebbe la bdc giusta per me, e mi piace anche parecchio, diciamo un 9/10, però la Aeroad è un 10/10, come letto da qualche parte fa "effetto vetrina"(nel senso che ti guardi specchiato quando passi le vetrine dei negozi) e mi sono detto "o ora o mai più": a quel punto anche col colore mi sono buttato, scartando le colorazioni più sobrie ... se devo fare la "cazzata", la faccio al 110%
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Eh, giovedì mi sono preso un megaraffeddore, però avevo visto che al ragazzo era passato in fretta. C'è una fastidiosa storia con la sua scuola di sci inutile da spiegare qui, per cui sono pressoché costretto ad andare a sciare con lui. Solo che arrivato a bardo c'erano tre suoi compagni di scuola e alla fine ho fatto il quinto diciassettenne; lo avessi saputo mi sarei preso sci da skialp e pelli anche io, invece sono andato in pista con loro. Va detto che in questi casi pista è un eufemismo, avremo fatto tre discese integralmente su pista; la situazione è quella da film, con neve polverosa da urlo.Azz... ieri -10 davanti a casa (1.850m) e oggi -12 sulle piste.
Neve fantastica, peccato che il week end sia breve...
Inutile dire che la bici per me è un lontano ricordo.
Vedi l'allegato 511818
Vedi l'allegato 511819
Grazie ,mal che vada mi fermero' a bere una birraGrandissimo...bravissimo.. mettiti sotto e fai una bella e soddisfacente prestazione
Bellissima...top...l avevo valutata anche io poi acquistai altro....mi piace molto anche il colore![]()

Bella bici, la stavo valutando anch'io, ma alla fine ho optato per altro marchio. Ho avuto la Ultimate fino ad ottobre dello scorso anno.ieri prima uscita, not bad at all
Vedi l'allegato 511825
(portaborraccia non ancora arrivati, riutilizzati quelli della bdc precedente: ci starebbero anche bene, non fosse per la scritta Colnago)
I miei amici infatti useranno la Gravel ,io invece ho optato per la mia vecchia Roadmachine dove utilizzero' delle coperture da 30 o forse 32, anni fa' avevo gia' fatto una grandfondo simile qui in Polonia , stesso chilometraggio con pero' solo 12 km di pave' e avevo aggiunto un giro di nastro in piu' su alcuni punti del manubrio e penso che faro' la stessa cosa in questa occasioneConcordo sul fatto di passare qualche giorno con amici.. ma decisamente io non sarei proprio per quella gara che ritengo assurda da fare con una bdc sebbene i più la ritengono un must, io odio letteralmente saltellare di qua e di là sul pavè o simila, li ho anche qua da me sul solito percorso del lago e tutte le volte ci bestemmio e mi immagino di prendere per il collo coloro che hanno avuto la brillante idea di fare quei tratti in porfido![]()
Quella si beve alla fineGrazie ,mal che vada mi fermero' a bere una birra![]()

Grande, veramente bello! Mai sciato a Bardo...Solo che arrivato a bardo c'erano tre suoi compagni di scuola e alla fine ho fatto il quinto diciassettenne; lo avessi saputo mi sarei preso sci da skialp e pelli anche io, invece sono andato in pista con loro. Va detto che in questi casi pista è un eufemismo, avremo fatto tre discese integralmente su pista; la situazione è quella da film, con neve polverosa da urlo.
In ogni caso, a 5 giorni dai 59, sulla neve dico ancora la mia anche con i ragazzini.
AncheQuella si beve alla fine![]()
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La velocità la tiene più facilmente per via del profilo delle ruote...se prima avevi profilo basso e magari ruote in alluminio, sicuramente non è una sensazione ma è proprio così. Più si alza la velocità e più la senti questa facilitàcome ho già scritto ad amici, rimarrò sempre estasiato davanti ad una Ramata, una CromoVelata, un C40 Mapei o una De Rosa Sammontana, ma queste bdc moderne vanno meglio, molto meglio, in tutto: frenano meglio e in modo più modulabile, cambiano in modo preciso e velocissimo, i comandi sono nettamente più comodi ed ergonomici, ma soprattutto, la cosa che più è evidente, è la maggiore comodità a fronte di un telaio nettamente più rigido; immagino sia la combinazione di coperture di larghezza generosa, manubrio integrato in carbonio e l'avanzare della tecnologia telaistica
poi, sarà l'effetto euforia da bdc nuova, ma la sensazione è che tenga la velocità con maggiore facilità: ma ripeto, credo sia una sensazione
O vecchio...Grande, veramente bello! Mai sciato a Bardo...
Io, invece, ormai sono arrivato alla conclusione che mia figlia non ancora 16enne mi abbia ormai superato: non so se essere incazzato o contento!![]()


Lightweight alte uguali, infatti, ripeto, credo sia più una sensazione perchè, fine giro, strava non mi ha dato tempi sopra la mediaLa velocità la tiene più facilmente per via del profilo delle ruote...se prima avevi profilo basso e magari ruote in alluminio, sicuramente non è una sensazione ma è proprio così. Più si alza la velocità e più la senti questa facilità
fig@ me lo ripete sempre mio figlio quando viene in bdc con me, prima o poi lo butto giù da una scarpataO vecchio...![]()

Uguale con mia figliafig@ me lo ripete sempre mio figlio quando viene in bdc con me, prima o poi lo butto giù da una scarpata![]()

Mi sa che la scelta migliore l'hai fatta tu col percorso...facendo i 145km hai il vantaggio di partenza e arrivo a Roubaix...fai cmq tutti i settori da Arenberg fino all'arrivo.Come già scritto altre volte per me la bici è una passione ma, ho sempre dato spazio ad altre priorità, alla Roubaix ci andrò comunque anche se non sarò in forma, magari non parteciperò alla gara, ma comunque passerò del tempo con gli amici che per me è quello che conta
Comunque la Roubaix Challenge non è lunga come la gara dei prof, si sviluppa sullo stesso percorso con arrivo sempre nel velodromo di Roubaix, ma ci sono tre percorsi, uno da 170 km con 30 settori di pavè, uno da 145 con 19 settori di pavè e un'altro di 70km e non ricordo quanti settori, i miei soci ovviamente hanno scelto il percorso lungo, io il medio
Andremo lì qualche giorno prima, per fare qualche strada del giro delle fiandre, il sabato la granfondo e poi la domenica per la gara di professionisti, ci sarà comunque da divertirsi![]()