poi è chiaro che, dal divano, certe azioni fanno maggior presa
Tu m'immagino sia in corsa a battagliare...detto senza alcuna acredine né offesa ma dare dei divanari ad altri non è che sia tanto simpatico. Anche perché mi pare un dato di fatto che rispetto a loro lo siamo un po' tutti
l'obbiettivo è arrivare a Roma (al giro) o Parigi (se il tour arriva a lì) davanti a tutti, anche solo di 1"...o ha meno valore rispetto a rifilare minuti a tutti, partendo ai meno 100, in tutte le tappe?
Probabilmente sono io che non mi spiego bene.
Secondo me al giro, l'obiettivo di Vingegaard è anche testarsi in "versione Tour" per provare (provare) a dare fastidio a Pogacar.
Quando quest'ultimo ha fatto doppietta giro/tour (che non sembra ma è una cosa grossa, quasi epocale), ha secondo me (ed è una mia opinione), pensato un giro in un modo sfidante, proprio in preparazione al tour, cercando di farlo immediatamente suo, in modo da mettere subito in chiaro le cose e poi vedere quanto recupero, quanto vantaggio avesse sugli altri.
Ora se Vingegaard la vuole tirare in incertezza fino all'ultima tappa Vs avversari come Ciccone e Pellizzari, liberissimo di farlo.
Ma credo che 3 settimane corse con questa strategia incerta non gli gioveranno affatto per il Tour.
Le dichiarazioni di poter battere Pogacar le ha fatte lui, con convinzione, non io.
Pogacar corre in un certo modo, annichilendo tutti gli altri. Correre "alla Vingegaard", secondo me - e ripeto secondo me (ma mi sembra abbastanza fattuale), non gli dà alcun vantaggio sullo sloveno.
Poi magari lo batterà, senza dubbio ma io, personalmente (fossi anche stato la sua squadra), sfrutterei l'occasione di questo giro per fare dei test su strategie un po' diverse, anche perché ha la fortuna che i contendenti glielo permettono, tra ritiri, cadute e defezioni varie, dovrebbero essere tutti avversari (ampiamente) alla sua portata.
Io fossi in lui avrei provato - e proverei - a chiuderla subito e poi rifinire la programmazione