Impressioni personali (fatto il lungo in 9 ore quindi partito e arrivato tra gli ultimi)
- Incrocio con i concorrenti del corto: idea assurda, ma onestamente erano talmente in pochi che non mi sono sembrati pericolosi. Davanti ai primi c'era la moto e da quel momento in poi, sapendolo, bastava lasciare qualche metro sulla sinistra...
- Ristori: molto frequenti e particolarmente graditi quelli lungo le salite (alla MdD ad esempio non guasterebbero un paio di punti di ristoro, anche solo idrici, lungo il Giau ed il Falzarego).
Sul Gavia ho trovato acqua, sali un po' annacquati, abicocche secche, banane, arance e striminziti panini. Sul Mortirolo qualche panino, formaggio e banane. Sul S.Cristina solo acqua (gasata!!) ma dopo di me faceva buio ed era paticamente finita per cui l'acqua bastava.
Nel complesso, niente di esaltante ma nemmeno nulla di così riprovevole (alla MdD è sicuramente meglio ma costa anche 25 euro in più!!)
- Discesa del Mortirolo: stato della strada quasi perfetto.
- Pulmino fermo sul Gavia: non mi è sembrato uno dell'organizzazione (a cosa serviva ?) quanto uno al seguito di una società. Ma il problema è più legato all'imbecillità dell'autista che ha fatto surriscaldare il motore che ne ha causato il fermo....da lì passavano anche le ambulanze, grosse uguali, ma senza creare gli stessi problemi.
- Ben presidiati gli incroci
Il commento finale è positivo riguardo l'organizzazione, negativo dal punto di vista paesaggistico.
Bellissimo il Gavia, brutti il Mortirolo ed il S.Cristina (è come fare un'ora di squat in palestra), una pena il tratto Bormio-Mazzo
Comunque l'ho finita e mi sono gasato e commosso, alla fine ero sicuramente più contento io di Rumsas.
Ciao