Salita e frequenza di pedalata.

Lovebyte

Novellino
11 Agosto 2007
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Albavilla
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Cerco di non scendere mai sotto le 70 rpm, ma a volte sento il bisogno fisico di indurire il rapporto pur se la salita mantiene la stessa pendenza, sono i muscoli che richiedono questa variazione di ritmo (solitamente dura poco 2-3 min. max.)
 

scamorza

Apprendista Scalatore
4 Marzo 2006
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personalmente avendo scarsa potenza sono costretto a salire a rpm relativamente basse. diciamo che non supero mai le 70 ed evito però di scendere sotto le 60.
un dubbio però: teoricamente a parità di salita sarebbe preferibile salire a 70 rpm piuttosto che a 60 per risparmiare il muscolo. nella realtà io mi accorgo che dopo la salita viaggio molto meglio se son salito a rpm più basse.
 

AndreaMorelli

via col vento
1 Ottobre 2007
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Cadorago (CO)
www.mapeisport.it
Si sono toccati dei punti interessanti:

- definizione della cadenza ottimale dal punto di visto del costo energietico (consumo di ossigeno)
- cadenza di pedalata in riferimento della percezione di fatica (RPE)
- cadenza di pedalata "modificata" per diminuire la forza espressa a parità di potenza....

La cadenza liberamente scelta come viene definita nella letteratura scientifica è determinata probabilmente non da un solo fattore ma da molti fattori insieme. E' sicuramente linearmente inversamente correlata con la pendenza della salita (pendenza che sale cadenza ottimale che scende e viceversa) ed e correlata direttamente con la potenza espressa (potenza che sale cadenza ottimale che sale e viceversa). Dal punti di vista energetico molte volte si giunge a diverse connclusioni a seconda che si definisca l'efficienza come lorda o netta. La prima sottostimando solitamente la cadenza ottimale. Ci sono poi altri fattori (e alcuni molto soggettivi dalla struttura fisica alla distribuzione delle masse corporee) che sembrano essere lagati alla cadenza ottimale (e liberamente scelta) dal ciclista alcuni dei quali in parte sono stati analizzati per altri motivi in letteratura. Li abbiamo inclusi in uno studio che stiamo pubblicando e quindi non ne posso parlare.

Dal punto di vista pratico penso che comunque molte volte la limitazione sulla cadenza ottimale in salita (almeno per quanto riguarda i professionisti) dipende dalla scala rapporti utilizzata.
E' importante ricordare che comunque dal punto di vista del consumo di ossigeno è sicuramente più dispendioso pedalare a cadenze elevate che medio-basse.
Per gli amatori che comunque dal punto di vista della potenza espressa si sentono mediocri (per un amatore) un consiglio è quello di utilizare scale rapporti "piu corte" che permattano con cadenze "accettabili" di percorrere anche salite con pendenze estreme ( naturalmente a velocità bassissime).

La cadenza di pedalata comunque è sempre stata e sarà un argomento molto discusso.

Andrea
 
E' importante ricordare che comunque dal punto di vista del consumo di ossigeno è sicuramente più dispendioso pedalare a cadenze elevate che medio-basse.

Interessante.
Può essere un fatto che quando trovi il "tuo ritmo" in salita, cioè quello che ti fa terminare la salita in buone condizioni e il più velocemente possibile in un compromesso di fatica accettabile, uff..., ci si ritrovi, almeno io, nella situazione descritta sopra?
 

utah

Maglia Amarillo
18 Dicembre 2006
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E' importante ricordare che comunque dal punto di vista del consumo di ossigeno è sicuramente più dispendioso pedalare a cadenze elevate che medio-basse.


La cadenza di pedalata comunque è sempre stata e sarà un argomento molto discusso.

Andrea

Si questo è vero, comunque quano sono in forma insomma sto' bene, in gara e sopratutto se faccio una gara in salita, quando sono a tutta propio al limite se mi riesce di mettere un rapporto piu'
agile e aumentare per breve tempo la frequenza riesco, come si dice in gergo a respirare e a riprendere.
Questo è un aspetto per me poco chiaro, dovrebbe essere il contrario o no?.
 

ciclotrainer

Apprendista Scalatore
25 Novembre 2007
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Bici
S3, R3, P3C, SLC-SL TdF, Cinelli Willi'n, Cinelli Experience
Interessante.​

Può essere un fatto che quando trovi il "tuo ritmo" in salita, cioè quello che ti fa terminare la salita in buone condizioni e il più velocemente possibile in un compromesso di fatica accettabile, uff..., ci si ritrovi, almeno io, nella situazione descritta sopra?​

In passato, diversi anni fà ormai, facevo le sfr a 40 rpm, in salita ero completamente piantato, e facevo fatica a tenere 60-65rpm con il 39/21-19, adesso è tutta un'altra storia, la salita la tengo molto meglio e non vado sotto 70rpm, e cosa più importante non mi pianto all'improvviso, semmai se trovo qualcuno che sale con altro ritmo non riesco a seguirlo, ma semplicemente perchè non ho la potenza necessaria nelle gambe, non perchè sono affaticato.
Cmq vorrei fare un confronto con le mie sfr, mi puoi dire che valori ti da il PT su una sfr di 4', cioè WMax, Wmedi, HRMax ed HRMedio, e se con 4' riesci a mantenere la stessa potenza media per tutte le sfr prestabilite, poi magari ci potremmo scambiare i files per verificare questa storia del tempo ottimale.Ciao
 

ciclotrainer

Apprendista Scalatore
25 Novembre 2007
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Si questo è vero, comunque quano sono in forma insomma sto' bene, in gara e sopratutto se faccio una gara in salita, quando sono a tutta propio al limite se mi riesce di mettere un rapporto piu'
agile e aumentare per breve tempo la frequenza riesco, come si dice in gergo a respirare e a riprendere.
Questo è un aspetto per me poco chiaro, dovrebbe essere il contrario o no?.
Allentando la tensione muscolare si dovrebbe smaltire più velocemente l'acido lattico, ed aumentare l'apporto di ossigeno, quindi la sensazione è corretta, se rimani duro alla lunga ti pianti definitivamente, almeno a me succedeva così.
 

merlingate

Mozzo
2 Marzo 2005
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Si questo è vero, comunque quano sono in forma insomma sto' bene, in gara e sopratutto se faccio una gara in salita, quando sono a tutta propio al limite se mi riesce di mettere un rapporto piu'
agile e aumentare per breve tempo la frequenza riesco, come si dice in gergo a respirare e a riprendere.
Questo è un aspetto per me poco chiaro, dovrebbe essere il contrario o no?.


io x esempio sono il tuo opposto, ovvero tendo sempre ad indurire, mentre se alleggerisco nn rifiato affatto !!!
 

ziojo

Apprendista Velocista
18 Giugno 2007
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In teoria quasi tutti diciamo che vogliamo pedalare comodi e stare sulle 70 rpm.

In pratica, quando la salita sale sopra il 10%, la verità è che ciò diventa quasi impossibile e ci ritroviamo sotto le 60.

E tiriamo annanzi...
 

gio89

Maglia Rosa
14 Settembre 2005
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alu
In salite pedalabili sempre sopra le 80 e spesso anche sopra le 90 rpm.
Poi quando la pendenza aumenta metto il rapporto più agile e pedalo, quindi ovvio che all'aumentare della pendenza diminuisce la frequenza di pedalata, perchè non ho più rapporti
 

devilbike

Gregario
11 Dicembre 2007
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bologna, pisa
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io x esempio sono il tuo opposto, ovvero tendo sempre ad indurire, mentre se alleggerisco nn rifiato affatto !!!

è una sensazione normale che si verifica quando sei al limite con il fiato; infatti cadenze più elevate conportano un maggior consumo di ossigeno e ti sembra di andare in apnea, allora scali un dente o due, la cadenza diminiusce e riprendi fiato... :mrgreen:
però non è detto che la velocità alla quale sali sia la stessa, anzi vedrai che scende un po'.
Però in generale è meglio salire un po' più agile se vuoi salvare la gamba più a lungo o-o
 
Cmq vorrei fare un confronto con le mie sfr, mi puoi dire che valori ti da il PT su una sfr di 4', cioè WMax, Wmedi, HRMax ed HRMedio, e se con 4' riesci a mantenere la stessa potenza media per tutte le sfr prestabilite, poi magari ci potremmo scambiare i files per verificare questa storia del tempo ottimale.Ciao

ok
 

jonny979

Novellino
6 Ottobre 2007
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Verona
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Quote:
Originariamente inviato da utah
Si questo è vero, comunque quano sono in forma insomma sto' bene, in gara e sopratutto se faccio una gara in salita, quando sono a tutta propio al limite se mi riesce di mettere un rapporto piu'
agile e aumentare per breve tempo la frequenza riesco, come si dice in gergo a respirare e a riprendere.
Questo è un aspetto per me poco chiaro, dovrebbe essere il contrario o no?.



io x esempio sono il tuo opposto, ovvero tendo sempre ad indurire, mentre se alleggerisco nn rifiato affatto !!!

Anche a me succede la stessa cosa. Ho provato a fare questo esperimento sui rulli: pedalo agile (circa 100 rpm) cercando di andare in modo più costante possibile ad una certa velocità; in queste condizioni ho ad esempio 146 battiti al minuto. Poi metto su un rapporto più duro (circa 75-80 rpm) mantenendo sempre la stessa velocità con la quale pedalavo agile; il risultato? I battiti mi scendono a 138-139. Ora, io in materia ciclistica sono assolutamente un ignorante però in base a quello che leggo quì sul forum c'è qualcosa che non mi torna... ;nonzo%