i migliori in termini assoluti al limite/parzialmente oltre i 5W/Kg anche se effettivamente un riscontro continuativo sui 60' in questa categoria è difficile da ottenere (se non con analisi NP); il valore l'ho estrapolato da prestazioni (cronoscalate) di 15-20' e presupponendo una flessione Cp20-Cp60' in linea con quella di un atleta adulto quali spesso, in termini biologici, sono Juniores II anno.
è un buon valore ma S.A. non necessariamente/non in tutti gli atleti è pari a FTP, la flessione che caratterizza il profilo potenza può portare ad un valore per cui S.A. si trovi a non essere correlato strettamente alla sostenibilità in termini di tempo che è il cardine di riferimento a cui fa direttamente da "collegamento" il parametro FTP (60'). Non mi focalizzerei troppo su questi valori in un atleta ancora in crescita e in grado negli immediati prossimi anni di arrivare invece a completa maturazione, anche per quanto concerne le proprie capacità aerobiche e che in questo periodo di maturazione può affinare in una "finestra utile" capacità tecniche e di gestione della corsa difficilmente acquisibili in futuro.
p.s. siamo ciclisti, dammi del tu
il carbonio ha permesso, con determinate scelte di produzione e delocalizzazione, e permette tutt'ora, ricavi maggiori; questo, in aggiunta ad una maggior leggerezza, da sempre pallino per gli amatori (meno rilevante per atleti prof UCI che non hanno di questi problemi arrivano a 6.8Kg limite spesso dovendo zavorrare) è stato il cavallo di troia per portare questo materiale, indubbiamente superiore per certi aspetti ai metalli, ad essere il punto di riferimento.
Sulla bontà o minor bontà di un determinato telaio reputo assai ardua la capacità di svolgere una obiettiva sentenza che resta sempre quella dell'utente finale e che è condizionata da molteplici fattori (in primis l'autogiustificare la motivazione per una spesa, magari superiore), sarebbe opportuno avere 2 telai praticamente identici per geometria e assemblaggio (gruppo, ruote, ecc...) ma di 2 materiali differenti. Aggiungo che se il professionista che passa ore e ore -è il suo lavoro- su una bicicletta può sicuramente raggiungere una certa finezza nel giudizio del mezzo (es una nota marca x è stata, su richiesta degli atleti particolarmente insoddisfatti, quasi completamente sostituita da telai fatti da altro produttore e ovviamente camuffati come x), l'amatore ha probabilmente una minor capacità oggettiva di giudizio, non secondariamente influenzata dal fatto che il tutto è stato pagato di tasca propria e non gli è fornito da team/sponsor (vd autogiustificazione precedente).
In sintesi? Un telaio in alluminio può sicuramente valere uno in carbonio anche se il secondo ha caratteristiche che lo rendono di partenza più comodo e, tendenzialmente più leggero. Poi la scelta è personale, io, n=1, mi trovo benissimo con l'acquisto di telai in carbonio in una "filiera corta" (produttore-distributore-dogana...).
CAAD ed il CANYON Ultimate AL ai mai avuto modo di provarli o hai raffronti diretti di atleti di livello che li hanno usati??
dove acquisti i telai in carbonio??
in termini di FC pochi battiti ed è un valore trascurabile, S.A. non è un "punto" è sempre un intervallo.
ps. lo Stelvio ha il suo fascino, le gare in prov. di BG hanno sempre una pò di incertezza, vero ma... dovuta alla situazione delle strade! (anche se adesso il C.Gallo è quasi perfetto)
hai provato un hard reset? aggiornamento fw? invio in assistenza?
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