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Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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Bici
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Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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Bici
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chiaramente è una valutazione personale e soggettiva e come tale si può condividere o dissentire; oggettivamente però in paragone con le testate estere citate, il livello di approfondimento, modernità e visione della materia di molte, magari non tutte, le riviste specializzate nostrane spesso rispecchia, come in altre realtà, le aspettative ed il livello dei destinatari stessi (in questo caso i lettori).
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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Bici
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Z5
sempre che il gg precedente ti permetta di arrivare a svolgere un carico massimale aerobico e riuscire ad assimilare il carico stesso (e nel dettaglio pochi min in Z5 sono differenti da un cumulo di 25-30' totale/seduta in Z5).
 

Armando.O

Pignone
23 Ottobre 2010
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Benevento
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cletta!
Salve Roberto,
ho da poco cominciato ad alternare l'allenamento in bici con un pò di potenziamento muscolare in palestra.
Il mio obiettivo sarebbe di dare alle gambe un pò più di forza, che spesso manca, ad esempio sugli scatti o in occasione di qualche breve strappo in salita da aggredire con più velocità. Dato che sono leggero (peso 58kg per 1,75 di altezza), credo sia anche normale non avere la potenza e l'esplosività di atleti più pesanti, ma almeno vorrei tenere il passo e non perdere troppo terreno nelle situazioni a me sfavorevoli.
Avevo pensato alle SFR ma volevo prima rinforzare le gambe a livello di massa muscolare.
Ora, mi viene un dubbio: alternando la palestra all'allenamento in bici (un giorno palestra, quello dopo uscita o rulli, 6 giorni su 7) non è che le giornate in cui pedalo vanificano il lavoro sulla massa? Scusa se mi esprimo in maniera poco tecnica, ma non vorrei che la fatica in palestra venga contrastata dall'allenamento aerobico in bici, col risultato che rimarrò esattamente come al punto di partenza...
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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Bici
n+1
il tuo obiettivo, così come lo hai esplicitato, è la forza nella sua componente esplosiva.
Un carico a bassa intensità su tensione (più che "forza") muscolare come le classiche SFR non andrebbe ad incidere positivamente come stimolo allenante in funzione di tale specifico obiettivo.

Puoi invece far coesitere carico aspecifico palestra e bici (= non esiste "trasformazione, questo è un concetto molto vago senza alcuna base concreta) modulando entrambe gli interventi, facendo presente le tue esigenze specifiche a chi ti segue in palestra (è loro compito).
Non ridurre quindi il carico specifico (bici) perché rappresenta mezzo allenante nonché fine specifico (permane sempre il principio di specificità).
 

Pois

Pignone
27 Dicembre 2011
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Whistle
Ho letto sul tuo sito (http://www.massarob.info/2012/08/protocolli-riscaldamento-base-ed.html) degli utilissimi consigli sul riscaldamento prima delle gare.
Volevo chiederti, sempre in linea indicativa e generale, che consigli puoi dare relativamente al defaticamento alla fine delle gare? Varia a seconda della tipologia di gara (come per il riscaldamento) o è sempre uguale? Tu lo consigli ai tuoi atleti?
Grazie
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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Bici
n+1
10' Z1 nel finale di allenamento
anche 10-15' nel post gara e soprattutto Z1 nelle 24-36h successive alla gara
Se poi si rientra dalla gara in bici (come spesso faccio :mrgreen:) si salvano combustibili fossili, ambiente e si inserisce già defaticamento attivo
 

milkacip

Pignone
8 Febbraio 2009
162
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Ciao Roberto, ho fatto due serie da 3 ripetute al medio sui rulli con rpm 60 ho notato che alla prima serie il rilevatore di potenza mi dava circa 330 w con un determinato rapporto ma alla seconda serie non riuscivo più a mantenere quella potenza e per mantenere battiti bassi ho dovuto accorciare i rapporti, sicuramente il rilevatore di potenza non è molto affidabile, ma il fatto che il cuore si alza forse non è buon segno. Sbaglio il modo di allenarmi oppure è corretto?
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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n+1
una deriva (in gergo tecnico drift) di FC nell'allenamento indoor sia per sedute di lungo termine -per cause di maggior difficoltà di scambio termico e perfusione- che tra serie ravvicinate -come in questo specifico caso- è tendenzialmente nella norma (per altre info sull'allenamento indoor, articolo).
Può esserci sicuramente anche un'imprecisione nel valore di potenza rilevato ma:
- assicurati che lo strumento (rullo con misurazione potenza e/o misuratore) sia calibrato prima della seduta di allenamento, se necessario anche inserendo delle micro pause per consentire l'autozero del misuratore (i rulli in commercio con misuratore non hanno quest'opportunità di configurazione che necessariamente richiede una procedura manuale più lunga incompatibile con l'esecuzione continuativa di un carico di allenamento, motivo per cui nell'ultimo periodo sto sperimentando, con personale soddisfazione, l'uso di rullo tradizionale non stazionario+resistenza+propria bicicletta con misuratore...ma questo è un altro discorso)
- utilizza ed attieniti preferibilmente ad un riferimento primario per l'intensità di carico, tra potenza e fc utilizza la prima visto che hai a disposizione questo dato, il fatto che fc vari durante l'esecuzione di un medesimo carico è a) normale b) legato al tuo adattamento a quello specifico carico/esercizio/densità di ripetute ed è, per esempio, fonte di analisi successiva quando con gli atleti che seguo mi consegnano i file di allenamento da visionare ed analizzare.
Attenzione quindi a non sovrapporre e "pasticciare" con i riferimenti: è buona norma avere visione di entrambe i valori fc e potenza (articolo) ma necessariamente uno va reso prioritario sull'altro per avere un riferimento. Tendenzialmente, gerarchicamente e genericamente si usa il valore di potenza come riferimento oggettivo, in quanto tale, a patto che calibrazione e quindi ripetibilità del dato siano mantenute intatte nel tempo ANCHE indipendentemente dal fatto che il valore sia sovrastimato o sottostimato rispetto ad un valore più corretto (es con comparazione contemporanea altro strumento).
Semplificando, l'obiettivo è l'utilizzo di un riferimento oggettivo (potenza) su cui valutare l'andamento fc, ossia risposta al carico, che può variare per un numero anche notevole di fattori, anche in un "sistema" indoor (temperatura, cadenza, affaticamento, ...).
 

iannuz

Apprendista Passista
17 Marzo 2011
969
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Lugo di Romagna
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S-Works Tarmac
Ciao Ragazzi! Una domanda: domenica ho partecipato alla mia prima gara del '13 (GF Laigueglia)... era la prima gara dell'anno e in relazione a questo ho spinto tanto (forse troppo): adesso sento il bisogno di recuperare, ho una serie di dolorini muscolari... :bua:
Mi chiedevo: per un cicloamatore "medio", abituato a allenarsi regolarmente e che fa più di 10.000km/anno, quale e quanto recupero si suggerisce normalmente dopo una gara, prima di ricominciare a "caricare"...
Mi rendo conto che la domanda è un po' generica: spesso sento dire che il recupero è una parte essenziale dell'allenamento, ma come organizzarlo...? ;nonzo%
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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n+1
il "protocollo" di recupero post gara/gf che suggerisco prevede, se possibile, nelle 24h post gara un riposo ATTIVO (pedalato) e successivamente, in funzione della quantità di carico (es TSS previsto e prevedibile) altro/i gg di riposo attivo oppure di riposo PASSIVO in funzione di alcune variabili quali successiva programmazione e calendario gare, priorità delle fasi successive, oggettiva valutazione del carico e impegno previsto (gara importante o meno? con quale carico ci sei arrivato?) per la gara svolta.
GF molto esigenti (es Giordana) e che prevedono un notevole impegno per profilo altimetrico/distanza richiedono necessariamente più di 2-3 gg per assimilare il carico di gara e poter gradualmente riprendere la programmazione prevista.
Soggettivamente ci sono poi atleti che superano anche un medio-elevato carico (es superamento di 350-400 TSS) e sono in grado di ri-acquisire velocemente uno status pressoché ottimale ma questa valutazione passa necessariamente dall'osservazione a lungo termine delle capacità (di recupero in primis) dell'atleta stesso.
 

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Pedivella
9 Luglio 2008
392
11
Tuscia
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Canyon CF SLX
Ciao Roberto,
ho iniziato la mia "preparazione" dalla seconda metà di Novembre ed ho notato che con un volume circa costante (dalle 5 alle 7 ore/settimanali) il TSS risulta quasi piatto attorno ai 65/70 nonostante abbia incrementato gradualmente le zone di allenamento.
La mia domanda è se per ottenere una buona forma occorra necessariamente alzare questo valore aumentando il volume o se invece si puo' considerare una sorta di limite del modello.
Grazie in anticipo
 
Stato
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