1 domanda...1 risposta al giorno

Stato
Chiusa ad ulteriori risposte.

BartMan

Apprendista Passista
29 Maggio 2010
864
12
Visita sito
Bici
Masciarelli
Non mi sono spiegato. pensavo che ci fossero delle tabelle classiche per provarle e una volta eseguite magari acquistare altri pacchetti, ma non c'è problema lo sto contattando adesso per avere chiarimenti, grazie.

Un preparatore serio non propone tabelle usa e getta, ma le elabora per te in base alle tue caratteristiche ed ai tuoi obiettivi...
Niente cotto e mangiato.
 

stecene

Novellino
30 Marzo 2012
83
3
31
bergamo
Visita sito
Bici
kuota kharma
Ciao Roberto. Sono sempre io e ho un ennesima richiesta per te. Sull allenamento e le sue metodologie, considerando che ho poca conoscenza in merito, quale libro mi consiglieresti? (alla mia portata)
Grazie mille ^^
 
31 Luglio 2011
229
34
Torino
Visita sito
Bici
Scott Foil
Ciao roberto ti seguo con molto interesse e apprezzo la tua trasparenza non che il tuo modo di fare.
Mi piace il tuo metodo "galileiano" di approccio al ciclismo.

Ho per te una domanda che spero interessante, da appassionato leggo con frequenza molte riviste dedicate al nostro sport e sentendomi poco soddisfatto di quelle italiane cercò di leggere anche riviste internazionali.

Su quella che seguo di più la parte di articoli legati a fitness e training é a cura del noto carmichael.

Ecco il dubbio: ogni mese propone più o meno gli stessi concetti 1 necessità primaria di irrobustire il 'core' con esercizi dei più vari, 2 interval training sul motivo del breve ed intenso.

Ora, con questi principi non si rischia di compromettere e le prestazioni su percorsi medio-lunghi sia enfatizzare una condizione nel breve-medio termine arrivando in fretta al tipico stallo? Capisco poi l'equilibrio e l'importanza dell'efficenza ma perché tutta quest'enfasi sulla 'core stability'?

Ti ringrazio anticipatamente per il tempo che dedichi a noi tutti appassionati.

Nicolò
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
7.294
2.343
Visita sito
Bici
n+1
nicolòzamariola;4024435 ha scritto:
Ciao roberto ti seguo con molto interesse e apprezzo la tua trasparenza non che il tuo modo di fare.
Mi piace il tuo metodo "galileiano" di approccio al ciclismo.

Ho per te una domanda che spero interessante, da appassionato leggo con frequenza molte riviste dedicate al nostro sport e sentendomi poco soddisfatto di quelle italiane cercò di leggere anche riviste internazionali.

Su quella che seguo di più la parte di articoli legati a fitness e training é a cura del noto carmichael.

Ecco il dubbio: ogni mese propone più o meno gli stessi concetti 1 necessità primaria di irrobustire il 'core' con esercizi dei più vari, 2 interval training sul motivo del breve ed intenso.

Ora, con questi principi non si rischia di compromettere e le prestazioni su percorsi medio-lunghi sia enfatizzare una condizione nel breve-medio termine arrivando in fretta al tipico stallo? Capisco poi l'equilibrio e l'importanza dell'efficenza ma perché tutta quest'enfasi sulla 'core stability'?

Ti ringrazio anticipatamente per il tempo che dedichi a noi tutti appassionati.

Nicolò

grazie per il "galileiano" complimento :mrgreen:
Immagino tu legga Bicycling visto che gli articoli di Carmichael compaiono su quella rivista; in lingua inglese ti consiglio anche CyclingWeekly (ottima anche solo per la cadenza settimanale) e PROCycling o Velonews.
Detto ciò e venendo al dunque: l'impostazione "core" che è spesso enfatizzata da questo coach ma anche da altri di cultura anglofona (più americani che altri) è spesso un retaggio di una preparazione "indoor"/a secco che negli anni si è spostata da una muscolazione dei soli (o quasi) arti inferiori per poi passare ad un approccio più globale spesso combinato ad altre pratiche/discipline (es Yoga). In tutto ciò va sempre considerato quello che sono 1) le reali necessità emerse e in evoluzione con l'allenamento e le sue metodiche (es una riduzione del carico di importanza affidato alla muscolazione dei soli distretti arti inferiori) nonché 2) delle influenze, spesso trend, o commistioni con altri settori del fitness. La combinazione di questi (ed eventualmente anche altri elementi) ha portato ad un accentuazione del focus da "muscolazione specifica" (o considerata, spesso erroneamente, tale solo perché riguardante i muscoli utilizzati e contratti ciclicamente durante l'azione) a "muscolazione "core". Personalemente non disdegno quest'approccio ma non lo estremizzo, tant'è che nel periodo invernale, ma se necessario anche con altri richiami, suggerisco agli atleti che seguo, se non ci sono particolari controindicazioni, a svolgere (apparentemente) semplici esercizi di propriocezione/rafforzamento di distretti muscolari che spesso (e in particolare) nel ciclista, per la postura forzatamente imposta, sono trascurati.

Interval training: molto spesso e come da alcuni testi (es, generalizzando e traducendo "Allenamento per chi ha poco tempo") l'attenzione, forzatamente, si sposta sull'intensità di carico e uno dei mezzi per sviluppare quest'approccio è un carico intervallato. Giustamente sottolinei come questo non possa, potenzialmente, essere sufficiente per incrementare le capacità di durata e resistenza a lungo termine ma questo è parzialmente vero. Una corretta gestione e progressione dal carico allenante può portare ad un incremento prestazionale (in tal senso superiore, a parità di tempo applicato, ad un carico eccessivamente sbilanciato su quantità) senza incorrere in un picco prematuro e successiva stagnazione se non perdita del livello raggiunto. Per fare ciò, indipendentemente dalle ore a disposizione, per esempio settimanalmente, è necessario partire da 2 riferimenti 1) quanto ore posso impiegare a settimana per allenarmi? 2) a seconda del livello numerico (tante, medio, molte ore a disposizione) di tale parametro orientarmi su un approccio più prioritario sulla qualità o più diluito ben consci però del fatto che in assenza di quantità difficilmente si riescono a coprire tutti gli ambiti di intensità richiesti (poi nello specifico ogni attività ciclismo, GF cronoscalate, cronometro, ultraendurance, ecc ecc fa a sé e possiede dei profili di prestazione).
 
31 Luglio 2011
229
34
Torino
Visita sito
Bici
Scott Foil
Grazie mille roberto della risposta.

Quel che hai detto, al solito, colpisce nel segno.
Mi piace come sottolinei e son più che mai convinto del sottile confine tra quello comunemente concepito come HIT e che effettivamente può portare progressi e il rischio di over training o stagnazione....
Parafrasandoti : ecco l'importanza della quantificazione oggettiva del carico di allenamento:mrgreen:
 
  • Mi piace
Reactions: hallo

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
7.294
2.343
Visita sito
Bici
n+1
nicolòzamariola;4028300 ha scritto:
Ovviamente ci hai azzeccato leggo Bicycling ma comincerò presto con quelli che mi hai consigliato....

eheh più che azzeccato...io leggo tutte (o quasi, tempo permettendo) le riviste consigliate a cui sono abbonato su Zinio (PC, VN, CW) e saltuariamente anche Bicycling, Ride ed altre...

A compensazione di tutto ciò...leggo solo 1 rivista italiana, non per esterofilia ma perchè personalmente reputo sia l'unica con un taglio moderno e mediamente attendibile nei contenuti; non melensa su sdolcinati amarcord (ho smesso di leggere una rivista quando un articolo su di essa pontificava sul fatto che le maglie dei professionisti dovrebbero essere rigorosamente a cerniera corta e magari ancora col colletto stile anni 30 gandalf) o peggio connivente e/o volutamente miope rispetto al marcio di questi ultimi decenni (=quando qualche atleta fa comodo viene spesso solo incensato, fino a prova contraria, e quindi prontamente scaricato...).
 

menemat

Pignone
12 Marzo 2012
112
0
Visita sito
Bici
Pinarello
Ho una doamanda generale riguardo le performance.
In particolare è possibile avere un stima del rapporto w/kg massimo teorico (sui 5min per esmpio o FTP) di un ciclista partendo da Vo2max?

Sono consapevole che oltre al massimo consumo di ossigeno esistono altri mille fattori che influenzano la potenza massima che un soggeto riesce a esprimere per unità di tempo ma sarebbe interessante mediante dei valori capire quanto il Vo2max sia indice di performance massima raggiungibile (quindi raggiunta da un determinato atleta con deteerminato vo2max).

Sarebbe interessante avere dei valori di potenza medi e massimi raggruppati per V02mx es sui 5 minuti:

50-55[ml/kg/min] avg: 5.5w/kg max 6w/kg
55-60[ml/kg/min] avg 5.2w/kg max 6.2w/kg
....
...
80-85[ml/kg/min] avg 6.6w/kg max 6,8w/kg
 
Stato
Chiusa ad ulteriori risposte.