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Ludobal

Passista
5 Giugno 2011
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se non hai problemi di recupero che, per un amatore, non sono legati al solo carico allenante ma a tutte le altre xx ore quotidiane e attività annesse e connesse, sfruttare 4 o 5 gg è fattibile

Grazie... Lo sai perchè sul forum tu mi piaci e altri 'specialisti' meno??? Perchè sei chiaro e non aggiungi dubbi quando ti fanno una domanda! Grazieo-o
 

ROAD BIKE

Pignone
30 Gennaio 2012
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wilier
Ciao Roberto, mi è arrivata la wattbike.
Non riesco ad esportare i file per caricarli in GC.
Sono riuscito ad esportare tramite .txt solo il tempo e la cadenza, nient'altro.
Ricordo che in un post di qualche tempo fa scrivevi che avevi trovato una routine di esportazione.
Se non chiedo troppo, potresti spiegarmi come fare? (anche in Pm)
Infinitamente grato
o-o
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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Grazie... Lo sai perchè sul forum tu mi piaci e altri 'specialisti' meno??? Perchè sei chiaro e non aggiungi dubbi quando ti fanno una domanda! Grazieo-o

grazie cerco sempre di conciliare ciò che ho appreso, apprendo e studio quotidianamente (c'è sempre da imparare!) filtrandolo e rendendolo nel possibile fruibile a tutti con una dose di sintesi che fa parte del modellare concetti più concreti. A volte non è semplice!

infatti non si allenano 7/7 ma inseriscono quando necessario giorni di riposo passivo/attivo e in molte situazioni anche più gg consecutivi di riposo (ANCHE) passivo

capita a fagiolo: https://twitter.com/laurenstendam/status/280727524986736640

Anche seguire qualche PRO su Strava dà un quadro su ciò che svolgono spesso in contrasto con ciò che si pensa o ci si immagina
 
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Ludobal

Passista
5 Giugno 2011
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grazie cerco sempre di conciliare ciò che ho appreso, apprendo e studio quotidianamente (c'è sempre da imparare!) filtrandolo e rendendolo nel possibile fruibile a tutti con una dose di sintesi che fa parte del modellare concetti più concreti. A volte non è semplice!



capita a fagiolo: [URL]https://twitter.com/laurenstendam/status/280727524986736640[/URL]

Anche seguire qualche PRO su Strava dà un quadro su ciò che svolgono spesso in contrasto con ciò che si pensa o ci si immagina

Concordo con te, sapendo quanto difficile sia spiegare concetti complessi in pillole... Spesso si parla di numeri senza parlare delle assunzioni di base che ci sono dietro, e ogni volta che mi chiedono tu cosa fai e di cosa si tratta, devo sempre capire con chi ho a che fare prima di esporre il concetto. Sul fatto che ogni giorno si impara e non si finisce mai, non c'è dubbio: una ricerca ha dimostrato che più si sa e più si realizza questo concetto, il famoso io so di non sapere!

Detto questo, ho da riportarti 2 esperienze personali interessanti a completamento del discorso fatto finora sulla frequenza di pedalata. Come sai io spesso vengo a lavoro in bicicletta. AL mattino, sto sempre in recupero attivo o Z1, cioè dai 120 ai 125 bpm e ti posso dire che le mie rpm sono sempre nel range di 90-92 rpm... A conferma dell'articolo da tre postato su facebook, più aumento l'intensità e più aumento la caednza. Altro esempio in Z2, cioè fino a 145 bpm, io pedalo nel range 95-100 rpm... Quando salgo al medio in Z3 pedalo nel range 100-105 rpm... Non ho mai guardato le rpm in soglia!!! So che ci vorrebbe il misuratore di potenza, ma io non ce l'ho. Comunque se volessi i miei dati li metto a tua disposizione.

Altra esperienza personale, ma indiretta, riguarda il discorso degli allenamenti spalmati in 5 giorni o concentrati in 2-3 giorni... Ebbene, il mio collega, ottimo atleta, 34 anni, pratica da tempo triathlon. Spesso di concentra sulle gare di duathlon, MTB+corsa e le vince. Partecipa anche a gare di livello nazionale. Il suo allenamento in bici è venire a lavoro e tornare a casa OGNI GIORNO. Si tratta di 1h+1h. Poi nel weekend si allena su distanze più lunghe. Non conosco in dettaglio i suoi allenamenti, nè tantomeno possiamo fare dei paragoni con quello che ti ho chiesto io, perchè probabilmente lui si allena a intensità diverse e non in Z2/Z3 soltanto... Alla fine della fiera, mi ha comunque detto che lui va fortissimo in gare di 1h, più la gara è lunga e più la sua prestazione scade! Si tratta di un caso solo e non di un esperimento, ma forse tu hai altri casi simili e puoi dire qualche parola in più!
Passo e chiudo o-o
 

ROAD BIKE

Pignone
30 Gennaio 2012
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wilier
export su trainingpeakes e poi export del file che ti serve ma necessiti di account a pagamento
oppure
wattbike2garmin.com
Grazie Roberto.
Ho provato con wattbike2garmin.com però il risultato è stato un file con valori sballati es durata 340 ore kilometri 4000 ecc in piu non mi visualizza niente in quadranti, critical main maximal, performance ecc.
Ora dovrei creare un account su trainingpeakes ma ho il timore di buttare via dei soldi inutilmente se neanche li dovesse funzionare.
Soluzioni?
Grazie
o-o
 

BartMan

Apprendista Passista
29 Maggio 2010
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Masciarelli
Grazie Roberto.
Ho provato con wattbike2garmin.com però il risultato è stato un file con valori sballati es durata 340 ore kilometri 4000 ecc in piu non mi visualizza niente in quadranti, critical main maximal, performance ecc.
Ora dovrei creare un account su trainingpeakes ma ho il timore di buttare via dei soldi inutilmente se neanche li dovesse funzionare.
Soluzioni?
Grazie
o-o

Hai provato ad usare golden cheeath?
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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GoldenCheetah non supporta al momento l'import di file .dat o .pdb da Wattbike, almeno ufficialmente https://groups.google.com/forum/#!msg/golden-cheetah-users/bT85PrZ2z0c/D4UehdrcY4UJ
Le 2 soluzioni prima indicate le uso regolarmente da quando l'export pwx (formato supportato da GC) non è più possibile da TrainingPeaks "free".
Per quanto concerne la conversione da wattbike2garmin prova a cambiare la frequenza di campionamento dati. Con account TP non ho mai avuto problemi.
Puoi utilizzare anche Wko+ http://wattbike.com/au/news/post/wa...on_2.50.47_released_-_including_training_peak
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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Detto questo, ho da riportarti 2 esperienze personali interessanti a completamento del discorso fatto finora sulla frequenza di pedalata. Come sai io spesso vengo a lavoro in bicicletta. AL mattino, sto sempre in recupero attivo o Z1, cioè dai 120 ai 125 bpm e ti posso dire che le mie rpm sono sempre nel range di 90-92 rpm... A conferma dell'articolo da tre postato su facebook, più aumento l'intensità e più aumento la caednza. Altro esempio in Z2, cioè fino a 145 bpm, io pedalo nel range 95-100 rpm... Quando salgo al medio in Z3 pedalo nel range 100-105 rpm... Non ho mai guardato le rpm in soglia!!! So che ci vorrebbe il misuratore di potenza, ma io non ce l'ho. Comunque se volessi i miei dati li metto a tua disposizione.
sulla cadenza, che è spesso un argomento sopravvalutato in senso assoluto se staccato dal contesto di intensità, riporto una considerazione/ipotesi di Coggan:
My hypothesis/interpretation of the available data is that, at any given submaximal power output, an individual's optimal/preferred* cadence is the slowest that minimizes significant recruitment of high-threshold (in the motor control sense) motor units.
traducendo e semplificano, il nostro sistema neuromuscolare e motorio associa ad una percezione di fatica/intensità uno schema di attivazione muscolare, in questo caso l'attivazione (e rilassamento) delle contrazioni muscolari; anche questo elemento che quindi va considerato nella sua complessità di sistema muscolare+sistema nervoso e non solo come modello muscolare tende a spiegare come attivazione muscolare tipologia di fibre coinvolte siano un elemento da valutare nel complesso sistema di allenamento. Un esempio pratico: tendenzialmente l'uso di una determinata intensità (diretta= potenza o indirettamente correlata ad essa come risposta più o meno latente e stabile= freq.cardiaca) è predominante, nella mia metodologia di allenamento, rispetto ad uno specifico intervallo di cadenza A MENO CHE non si voglia specificatamente andare ad intervenire su uno specifico pattern neuromuscolare, non necessariamente a bassa cadenza. Uno degli esercizi che propongo per esempio nel pieno della stagione sono lavori massimali (in ambito aerobico o misto), ad esaurimento su un determinato lasso di tempo ad elevata cadenza con lo scopo di allenare a)il massimo reclutamento di unità motorie b)concentrandosi sul massimo picco di forza applicato poichè entrambe gli elementi sono determinanti nell'incremento della prestazione. Questo è un classico esempio di vero "potenziamento" che non ha nulla a che vedere con la sola componente di forza.


Altra esperienza personale, ma indiretta, riguarda il discorso degli allenamenti spalmati in 5 giorni o concentrati in 2-3 giorni... Ebbene, il mio collega, ottimo atleta, 34 anni, pratica da tempo triathlon. Spesso di concentra sulle gare di duathlon, MTB+corsa e le vince. Partecipa anche a gare di livello nazionale. Il suo allenamento in bici è venire a lavoro e tornare a casa OGNI GIORNO. Si tratta di 1h+1h. Poi nel weekend si allena su distanze più lunghe. Non conosco in dettaglio i suoi allenamenti, nè tantomeno possiamo fare dei paragoni con quello che ti ho chiesto io, perchè probabilmente lui si allena a intensità diverse e non in Z2/Z3 soltanto... Alla fine della fiera, mi ha comunque detto che lui va fortissimo in gare di 1h, più la gara è lunga e più la sua prestazione scade! Si tratta di un caso solo e non di un esperimento, ma forse tu hai altri casi simili e puoi dire qualche parola in più!
Passo e chiudo o-o

è un esempio di specificità, che è il caposaldo di ogni allenamento in qualsiasi disciplina: allenandosi su 1h sicuramente anche ad intensità massimali o submassimali l'atleta diventa più "efficiente" su tale ambito di prestazione.
Un granfondista avrà sempre esigenze differenti rispetto ad un atleta che gareggia solo nelle cronosclate anche se i benefici di un allenamento più ad ampio spettro sicuramente possono permettere una certa "interdisciplinarietà"; per migliorare su durate superiori (e vicendevolmente/necessariamente intensità assolute inferiori) l'atleta dovrebbe "scollarsi" da questo schema se persegue come obiettivo il miglioramento su gare >1h e quindi valutare (da solo o con il consulto di un parere esterno) l'opportunità di un ampliamento delle proprie intensità e volumi di allenamento senza deteriorare, nel possibile, il livello di specificità già raggiunto sulle distanze più brevi.
 

TonyTpb

Maglia Amarillo
21 Novembre 2008
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Milano Sud/Ovest
www.ciapratmilano.com
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Trek Emonda
una domanda, la cadenza ottimale di una persona può cambiare durante la gara o nel corso dell'allenamento ?
Es. se la mia cadenza ottimale a 250 watt è 90 rpm ,rimane sempre quella , oppure può variare da un giorno all'altro o addirittura durante lo stesso allenamento?
ES. devo fare un esercizio di 1h a 250 watt a -5 rpm come mi comporto devo fare le -5 rpm rispettando le mie 90 rpm ottimali , oppure vedere la cadenza che viene "comoda" in quel momento e sottrarre le 5 rpm ?
non so se mi sono spiegato bene :)
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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tendenzialmente può cambiare (generalmente aumentando con l'aumento di potenza sostenibile) ma non in maniera superiore a 5-10 rpm, per intenderci se a 250W la tua cadenza ottimale è 85 rpm difficilmente se "incrementi" tale potenza per medesima unità di tempo di riferimento passerai immediatamente a 70 o 100 rpm.
La cadenza ottimale è, in modo del tutto empirico ma perfettamente pratico, quella che dà la minor percezione di fatica (come sempre con priorità assoluta alla potenza espressa*) al momento come sopra citato da Coggan.
Es concreto, mantenendo mia FTP in salita (300-330W a seconda del periodo) la mia cadenza ottimale è preferita è 75-80 rpm; se >85 rpm sostenere tale potenza non è impossibile ma meno agevole (in questo caso analisi fc e QA evidenzia chiaramente tale fenomeno).

* n.b. non è più performante chi mantiene un'applicazione di sola F(media) o sol V (rpm) maggiore ma chi esprime la maggior combinazione di entrambe, cioè il loro prodotto nel tempo e quindi riesce ad esprimere un maggior lavoro.
 

CAPONORD

Novellino
29 Luglio 2010
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nera
Abbasso un po’ il livello della discussione: mi alleno 3 volte a settimana, raramente 4. Totale circa 7-8 ore/settimana. Seguo un protocollo correttamente impostato da un bravo preparatore. Chi conosco che va forte in bici mi dice però che con soli 3 allenamenti si resta molto lontani dal proprio potenziale atletico… Per tua esperienza: quanto lontani???
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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8h settimanali se adeguatamente spaziate e con almeno un'uscita che vada a coprire un volume superiore a quello delle altre sedute può essere un volume settimanale adeguato se impostato su un elevato valore qualitativo (assimilabile). Per i sopra citati principi di specificità non può essere un volume settimanale sufficiente per alcune specialità basate sulla distanza (GF o distanze superiori) ma è più che sufficiente per gare in circuito, cronoscalate o alcune tipologie di mediofondo (es senza particolari esigenze altimetriche).
 

texano999

Apprendista Velocista
27 Novembre 2009
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senigallia
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Aethos s-works
Per quale ragione tendo ad andare ad altissime cadenze 90/95 rpm in brevi salite per esprimere maggiori potenze sopra 300 watt che mi mettono in difficoltà il cuore con alte pulsazioni e ho la sensazione che se indurisssi mi pianterei
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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n+1
non hai definito salite "brevi" ipotizzo da 1 a 5'
cioè che svolgi autonomamente è 1) un incremento del reclutamento delle fibre muscolari poichè è richiesta maggior forza, in tal caso uno switch a tipo II che è tipicamente correlato al mantenimento di una cadenza superiore per 2)mantenere un'inerzia più "continuativa", mantenere a parità di potenza espressa cadenze marcatamente differenti (60 - 90 rpm) comportano periodi con fase non attiva nella propulsione differenti.
 

Ludobal

Passista
5 Giugno 2011
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Quattro
Roberto, un'altra domanda... L'anno scorso ho avuto un infortunio alle ginocchia, mi hanno diagnosticato una leggera condropatia! Comunque il sistema tendineo è stato stressato. In questo inizio di stagione ho avuto dei leggeri risentimenti, scomparsi puntualmente il giorno dopo, quando ho fatto degli esercizi di forza (power starts and stomps). Io ho un po' di paura e ti chiedo se la forza è un elemento determinante ai fini della prestazione o no. E come tratteresti un tuo atleta in questa condizione! o-o
 

masux594

Apprendista Velocista
27 Dicembre 2010
1.268
22
ZanéLandia
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Cervélo R3
Senza voler aprire un topic "a sè stante".. vorrei chiederti in linea generale un consiglio..

Il mio utilizzo della bdc (ott-apr) è il mercoledì (circa 2/3h dai 60 agli 80/90km) ed il sabato (dalle 3h alle 5h [o più d'estate], km dipende dal percorso), con un'uscita in più infra-settimanale in periodo magg/sett.. Di per sè mi sono avvicinato da poco al cardio (prima avevo solo il sens. cadenza) e sto ancora prendendo confidenza con lo strumento.. Alterno uscite di riposo con uscite più "vivaci" senza "spremermi" troppo (giusto per farti capire il mio livello).. Gare non ne faccio, ma non disdegno assolutamente togliermi qualche soddisfazione in salita (nonostante i 79kg, brevilineo)..

Ora.. vengo al punto.. Vado al lavoro lun-ven in bici (una da cicloturismo), son 6km ripetuti 4 volte.. 2 viaggi andata/ritorno.. Andata in leggera salita (50m spalmati sui 6km) ritorno in discesa per la stessa strada.. Come potrei utlizzare al meglio questo percorso giornaliero ai fini della bdc? Vale la pena "utilizzarlo" o mi basta farli in tranquillità xk non avrei cambiamenti?

Grazie
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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n+1
lo indirizzo (come ho fatto in passato) a colleghi con specializzazione riabilitativa: più che lavori di sola forza (che di per sè non risolverebbero alla base il problema) ciò che era stato loro proposto erano esercizi di controllo e riequilibrio muscolare, non certo con carichi impegnativi ma finalizzati per esempio al riallineamento rotuleao, spesso anche con semplici resistenze elastiche. Lavorare senza un primo processo correttivo non avrebbe sortito alcun effetto positivo ma solo un palliativo momentaneo.
nelle 24h non c'è elemento sufficiente di causa-effetto-guarigione, non è che fare ciò che hai fatto ti abbia miracolosamente resettato!

La forza non è un elemento limitante la prestazione di endurance (> 2-4'), il fattore limitante è la capacità di sostenere nel tempo una determinata forza (nel ciclismo ridotta rispetto a quanto esprimibile in ambito aspecifico dai singoli o anche più distretti muscolari) ad una certa velocità (= potenza) nel tempo.

fatigue is defined as "failure to maintain the expected or required force or power output".
 
Stato
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