Le due situazioni descritte sono discordanti ma non lo devono essere necessariamente anche nella propria, singolare, situazione e contesto. C'è poi da premettere che un singolo studio non fa certo un riferimento assoluto.
La risposta al tuo diretto quesito è ...tendenzialmente NO se non in particolari casi, perchè il fattore che limita la prestazione nello specifico degli eventi che tu citi (MF/GF) non è di "origine" neuromuscolare ma prettamente di ordine aerobico (tra l'altro la ricerca che hai linkato si è prefissa di valutare il miglioramento di prestazione in un ambito non puramente aerobico dopo 185' di carico medio-blando), ossia nella capacità di esprimere una potenza nel tempo. Elemento limitante nell'esprimere una determinata potenza nel tempo, su tempi >5-8' dove anche la componente anaerobica viene ad esaurirsi, è la capacità di fornire O2 ai muscoli per permettere di mantenere un livello di prestazione adeguata alle esigenze di gara (potenza necessaria per evento/situazione di gara) partendo da proprie possibilità (essenzialmente di ordine genetico, secondariamente allenabili ma entro certi limiti).
Il solo riuscire ad esprimere maggior forza in una breve e limitata unità di tempo non comporta un miglioramento nel sostenere e/o ripetere questa capacità di lavoro.
Un lavoro di muscolazione generale, anche a corpo libero, è consigliata e la consiglio, ai miei atleti. L'uso di macchine e/o sovraccarichi e/o esercizi di squat e/o pliometria è più indicata per atleti che a) hanno esigenze di esprimere elevati picchi di potenza ossia sprinter, (alcune) specialità pista, dh, bmx, borderline MTB in alcune sottodiscipline o b) atleti con conclamate e verificate difficoltà e deficit muscolari.
Per inciso la/e forza (media e di picco) necessaria/e per
esprimere 400W a 75 rpm sono sostenibili pressochè da tutti. La differenza tra un principiante e un professionista è nel QUANTO (= con quali substrati energetici, con quale reclutamento muscolare), nel tempo ciò è sostenibile e il principale elemento discriminatorio è la nostra efficienza e capacità aerobica generale (sistema cardiaco e polmonare) e periferica (adattamenti biochimici a livello muscolare, maggior efficienza neuromuscolare, vd rapidità, cooordinazione, economia nel reclutamento delle unità motorie).
Altro fattore non trascurabile...l'allenamento aspecifico, soprattuto in un amatore *che, per definizione, utilizza il proprio tempo libero per allenarsi* sottrae tempo all'allenamento specifico (o indirettamente specifico, vd crosstraining) sui reali elementi e fattori che migliorano (o possono migliorare se non si è già raggiunto il proprio potenziale) la performance.