o caio deh !
mi son riletto tutto dal mio ultimo post e deduco:
1. che oggi eravate tutti al pezzo (intendendo a lavoro e quindi un c'avevato artro daffà che scrive qui !);
2. che "vi si 'onvince alla bona voi !!!";
3. che l'approccio reale del ciclista medio è molto + "m'importa una sega" di quello che abbiamo noi;
4. che alla fine abbiamo dei valori etici e morali di approccio allo sport molto simili;
5. che la normativa affronta il fenomeno del ciclismo amatoriale deviato
6. che le posizioni di tutti sono cmq a difesa della parte sana del movimento GF
detto ciò, seguendo il discorso di gigi, credo che i vantaggi fiscali dell'uso indiscriminato di ASD sia un fenomeno ormai superato
la mia piccola esperienza è questa:
nel mondo delle GF ci cadono tanti poveri cristi che non hanno grandi alternative o perchè usciti dal mondo del ciclismo che conta o perchè gente che non ha altre grandi possibilità nella vita
poi ci sono i benestanti o titolari di rendita che scoprono la bici come status symbol, come possibilità di riempire il tempo e farsi apprezzare (magari hanno famiglie capaci in altro dove loro non riescono e si dedicano anche loro a qualcosa apparentemente di successo)
poi ci sono il ciclo dei vinti (di verghiana memoria), gente con problemi familiari, sociali, esistenziali ecc che trova nella bici la chiave per la rivincita
poi chi non ha mai fatto sport nella vita (intendo in modo agonistico), a 35/40 anni scopre la bici, per caso e/o per motivi di salute, e soprattutto scopre l'adrenalina del competere
poi il gruppo di coloro che viene da altri sport, alcuni con esperienze appaganti altri con esperienze deludenti e quindi delle rivincite
DOPING/SOLDI/ECCESSO DI COMPETIZIONE/FURBIZIE/MALCOSTUME ecc ecc
forse altro non sono che le abitudini ed il modus vivendi della cultura civile della ns società; alle GF partecipano così tante persone che tutto è enfatizzato rispetto al torneino di calcetto tra bar della cittadina dove i partecipanti sono sicuramente meno ma quello che si vede e si sente è triste e squallido alla stregua del malcostume delle GF
forse il problema è sociale e non circoscritto al mondo delle due
ruote
detto ciò
la normativa forsa lancia un monito, un messaggio, un'analisi introspettiva sul concetto di etica, di morale, di approccio allo sport, di rispetto del prossimo
forse mal disegnata, merita correttivi, troppo rigida
cmq, a mio modesto parere, va nella giusta direzione
ossia quella di far capire alle persone che è l'ora di finilla con il
"m'importa una sega delle regole, del prossimo e soprattutto delle scorciatoie e del fine giustifica i mezzi"
potremmo andare avanti altre mille pagine ma alla fine ognuno di noi deve farsi parte attiva di un cambiamento che deve assolutamente avvenire nell'approccio al vivere comune
buone pedalate
ci siamo accalorati tanto e poi noi tutti viviamo questa passione con gioia e rispetto