Approvata la nuova normativa amatoriale: rivoluzione etica e tutela della salute

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gx2

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Ok GX2, non buttarti via. Mettile su carta in un progetto e vai avanti.
Ti do la mia opinione, comunque, se t'interessa:
- sponsor e soldi è un bel problema toglierli, come si fa? Mica puoi dire a un team che si devono pagare divise, iscrizioni, tutto ... o meglio in A.s.d. Team Proethics è così. noi ci paghiamo tutto e in cassa il valore sponsorizzazioni è zero (abbiamo rifiutato chi ce ne offriva).
- parlando di visibilità (lasciando stare i nomi di GF anche perchè conosco gli organizzatori di alcune che hai scritto e credo che hai fatto pipì fuori come si dice), a chi vuoi che interessi, a parte i team, della visibilità? Comincia a cambiare la testa dei presidenti che promettono agli sponsor le vittorie.
- per il terzo punto qualcosa ha già proposto Cassani a Roma e pare che Nove Colli lo seguirà nelle intenzioni e cioè destinare parte degli incassi al ciclismo giovanile. Vedrai che altri lo faranno. I controlli non servono se non mirati (e già lo sono e infatti dove ci sono raramente vanno a vuoto).

Infine per le granfondo di paese non tutti la pensano così e io non mi sento di dargli torto:
http://www.cyclemagazine.eu/cycle/2...lla-garetta-il-senso-del-ciclismo-amatoriale/

a chi non interessa la visibilità, di tutti gli attori in gioco?
semplificando
ai team interessa, più visibilità = + sponsor
ai cicloamatori interessa, più visibilità = più paghetta
agli sponsor interessa, più visibilità = più entrate
agli organizzatori interessa, più visibilità = più iscrizioni, più sponsor = più entrate

a chi è che no interessa?

Più è la posta in palio più è la gente (presa tra tutti gli attori sopra citati, non solo tra i cicloamatori) disposta a varcare la soglia del lecito, di quanto? dipende sempre dalla posta in palio. Mi sembra un ragionamento lineare. Per questo, per rispondere anche a ser_pecora parlo di ridimensionamento. Poi cosa e come...boooh ;nonzo%, ho lanciato l'amo per accendere la discussione :asd:
 

Ser pecora

Diretur
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Più è la posta in palio più è la gente (presa tra tutti gli attori sopra citati, non solo tra i cicloamatori) disposta a varcare la soglia del lecito, di quanto?

Su quanto dici posso pure essere d'accordo, ma questo passaggio qui sopra non mi sembra così automatico...anzi...alla fine su 10.000 partenti ad una 9 colli il superamento del lecito quante persone riguarda?
 

gx2

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Su quanto dici posso pure essere d'accordo, ma questo passaggio qui sopra non mi sembra così automatico...anzi...alla fine su 10.000 partenti ad una 9 colli il superamento del lecito quante persone riguarda?

nom puoi prendere una manifestazione e staccarla dal contesto. Perchè non c'è solo la 9 colli ma ci sono tante manifestazioni che danno prestigio. Chi decide di investire nell'illecito, lo fa perchè di occasioni ne ha tante. Ci fosse solo la 9 colli in un calcolo di costi benefici, forse non ne trarrebbe tanto vantaggio. Per cui se alla 9 colli la percentuale di illeciti è bassa, è alta in tutte le altre manifestazioni che si trovano a far fronte ad un buon numero di disonesti anche grazie ed a causa della presenza di manifestazioni tipo la 9 colli.


Spero che si capisca che io non ce l'ho con gli organizzatori della 9 colli no?O meglio ce l'ho con loro nella misura in cui si trovano loro malgrado in un meccanismo secondo me perverso.
 

8888

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a chi non interessa la visibilità, di tutti gli attori in gioco?
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ai team interessa, più visibilità = + sponsor
ai cicloamatori interessa, più visibilità = più paghetta
agli sponsor interessa, più visibilità = più entrate
agli organizzatori interessa, più visibilità = più iscrizioni, più sponsor = più entrate

a chi è che no interessa?

Più è la posta in palio più è la gente (presa tra tutti gli attori sopra citati, non solo tra i cicloamatori) disposta a varcare la soglia del lecito, di quanto? dipende sempre dalla posta in palio. Mi sembra un ragionamento lineare. Per questo, per rispondere anche a @Ser pecora parlo di ridimensionamento. Poi cosa e come...boooh ;nonzo%, ho lanciato l'amo per accendere la discussione :asd:
E' così che si fa. Io sono per le provocazioni perchè stimolano le iniziative (non quelle inutili). Ti fornisco un dato interessante, uno spunto di approfondimento: un importante catena di ristorazione (fast food) da ai suoi manager che si occupano di sponsorizzazioni (pubblicità occulte) un budget di 3 euro a contatto/tesserato/portatore d'interesse. Questo è il sistema che usamo molte associazioni per ottenere sponsorizzazioni. Con i "vincenti" da soli non vai da nessuna parte a chiedere denaro, credimi. Agli sponsor servono i numeri. I NUMERI. La visibilità di una foto alla granfondo numero 1 in Italia e in Europa interessa loro pari a ZERO. Non ci credi? Prova, vai da Pincopallo grande distribuzione eprova a dirgli che hai tra i tuoi atleti il più forte amatore al mondo che vince sempre. Se non ti ridono in faccia (hai trovato uno che va in bici ed è amatore) ti dà diecimila euro? Bene, che te ne fai? Diciamo piuttosto che se trovi un presidente infoiato, di quelli che farebbero di tutto per veder vincere un imbecille e il suo team, lì trovi terreno fertile. Se poi ha anche un negozio di bici o qualche attività legata alla bici allora hai svelato il mistero di Fatima. Vedrai che va in tasca lui di pesona per mantenere il team e continuare a pavoneggiarsi tra imbecilli.
 

Ser pecora

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nom puoi prendere una manifestazione e staccarla dal contesto. Perchè non c'è solo la 9 colli ma ci sono tante manifestazioni che danno prestigio. Chi decide di investire nell'illecito, lo fa perchè di occasioni ne ha tante. Ci fosse solo la 9 colli in un calcolo di costi benefici, forse non ne trarrebbe tanto vantaggio. Per cui se alla 9 colli la percentuale di illeciti è bassa, è alta in tutte le altre manifestazioni che si trovano a far fronte ad un buon numero di disonesti anche grazie ed a causa della presenza di manifestazioni tipo la 9 colli.


Spero che si capisca che io non ce l'ho con gli organizzatori della 9 colli no?O meglio ce l'ho con loro nella misura in cui si trovano loro malgrado in un meccanismo secondo me perverso.

Ed io non difendo gli organizzatori della 9 Colli o della MDD da non so cosa.
Mi sembra solo che le storture del sistema non possano essere imputate al successo di una manifestazione, o perlomeno, che siccome il successo implicherebbe la stortura allora bisogna fargliela pagare a tutti (albergatori, ristoratori, organizzatori, aziende, etc..).

Per esperienza: anche alle randonnée, in misura infinitamente minore, dove non ci sono migliaia di iscritti, sponsor e nemmeno la classifica, ci sono "storture".

Mi sembra solo che non si possa buttare via il bambino con l'acqua sporca.
 

gx2

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E' così che si fa. Io sono per le provocazioni perchè stimolano le iniziative (non quelle inutili). Ti fornisco un dato interessante, uno spunto di approfondimento: un importante catena di ristorazione (fast food) da ai suoi manager che si occupano di sponsorizzazioni (pubblicità occulte) un budget di 3 euro a contatto/tesserato/portatore d'interesse. Questo è il sistema che usamo molte associazioni per ottenere sponsorizzazioni. Con i "vincenti" da soli non vai da nessuna parte a chiedere denaro, credimi. Agli sponsor servono i numeri. I NUMERI. La visibilità di una foto alla granfondo numero 1 in Italia e in Europa interessa loro pari a ZERO. Non ci credi? Prova, vai da Pincopallo grande distribuzione eprova a dirgli che hai tra i tuoi atleti il più forte amatore al mondo che vince sempre. Se non ti ridono in faccia (hai trovato uno che va in bici ed è amatore) ti dà diecimila euro? Bene, che te ne fai? Diciamo piuttosto che se trovi un presidente infoiato, di quelli che farebbero di tutto per veder vincere un imbecille e il suo team, lì trovi terreno fertile. Se poi ha anche un negozio di bici o qualche attività legata alla bici allora hai svelato il mistero di Fatima. Vedrai che va in tasca lui di pesona per mantenere il team e continuare a pavoneggiarsi tra imbecilli.

bè se oltre a promettergli la vittoria alla supergranfondo tour del cazzemmazz gli prmetti (ho omesso la prima vocale, mettici una 'e' o una 'o', a scelta) anche qualche vantaggio fiscale...vabbè terreno su cui non voglio e non mi posso addentrare perchè lo ignoro totalmente, però temo fortemente che non sia un aspetto di second'ordine, se poi ci mettiamo pure il mercato nero del doping si intuisce che gli argomenti sono strettamente legati, o almeno io limetto fortemente in relazione, è un abbaglio?
 

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bè se oltre a promettergli la vittoria alla supergranfondo tour del cazzemmazz gli prmetti (ho omesso la prima vocale, mettici una 'e' o una 'o', a scelta) anche qualche vantaggio fiscale...vabbè terreno su cui non voglio e non mi posso addentrare perchè lo ignoro totalmente, però temo fortemente che non sia un aspetto di second'ordine, se poi ci mettiamo pure il mercato nero del doping si intuisce che gli argomenti sono strettamente legati, o almeno io limetto fortemente in relazione, è un abbaglio?
Direi di sì. Vantaggi fiscali oggi è un pazzo chi li chiede e chi li promette. Chi fa fatture false poi è fuori di testa. Oggi stanno battendo a tappeto tutte le a.s.d. perchè dietro molte di loro si nascondevano vere e proprie aziende, gestite come aziende. E tra esse molte fatturavano il falso (per una sola falsa fatturazione c'è il penale lo sapevi) rischiando l'impossibile per poche centinaia di euro. Per il mercato nero del doping poi mi sa che sia una piaga più tra individui che società organizzate. Poi che tipo di vantaggio può portare a una a.s.d. "spacciare" prodotti dopanti?
 

gx2

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Ed io non difendo gli organizzatori della 9 Colli o della MDD da non so cosa.
Mi sembra solo che le storture del sistema non possano essere imputate al successo di una manifestazione, o perlomeno, che siccome il successo implicherebbe la stortura allora bisogna fargliela pagare a tutti (albergatori, ristoratori, organizzatori, aziende, etc..).

Per esperienza: anche alle randonnée, in misura infinitamente minore, dove non ci sono migliaia di iscritti, sponsor e nemmeno la classifica, ci sono "storture".

Mi sembra solo che non si possa buttare via il bambino con l'acqua sporca.

ma no, ci manchrebbe, la mia era una provocazione ed una riflessione probabimente con un fondo di verità.
La mia è deformazione professionale, io scrivo software. Il mio scopo è far si che l'utonto non possa commettere errori, o ne commetta il meno possibile e gestibili. Per fare questo bene si parte da un'analisi approfondita. Altrimenti si finisce per mettere pezze a colori ogni volta che succede qualcosa.

Mettere ex-pro ed ex-dopati nella stessa categoria e nella stessa categoria di chi vive il ciclismo come..un altro sport, è concettualmente errato, e comporta il mettere delle pezze a colori, come è successo a lodi. Non può una norma etica cambiare alcunchè se non si lavora di concerto, se non si cambiano anche le regole del gioco in "armonia" a quello che si vuole ottenere, ergo l'analisi se è stata fatta, probabilmente è stata insufficiente. Proviamo a farla noi, vale la pena? ma non su questo 3d, altirmenti si finisce sempre a scontrarsi tra chi è pro norma (perchè ci ha lavorato e la difende a spada tratta, a prescindere) e chi è scettico o addirittura contro.

Direi di sì. Vantaggi fiscali oggi è un pazzo chi li chiede e chi li promette. Chi fa fatture false poi è fuori di testa. Oggi stanno battendo a tappeto tutte le a.s.d. perchè dietro molte di loro si nascondevano vere e proprie aziende, gestite come aziende. E tra esse molte fatturavano il falso (per una sola falsa fatturazione c'è il penale lo sapevi) rischiando l'impossibile per poche centinaia di euro. Per il mercato nero del doping poi mi sa che sia una piaga più tra individui che società organizzate. Poi che tipo di vantaggio può portare a una a.s.d. "spacciare" prodotti dopanti?

ah boh ;nonzo% bella domanda, però se il mercato non è fermo...evidentemente i vantaggi tra venidtori ed acquirenti ci sono!
 

sindaco

Apprendista Scalatore
26 Aprile 2008
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Manfredonia
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Faccio una domanda da profano (dato che non faccio GF o cose simili): quale sarebbe l'articolo del codice penale violato in caso di dichiarazione mendace?

Nessuno. E' un bluff, come quello della Rai che senza sapere se nel tuo luogo di residenza o meno hai la tv, ti minaccia di mandarti la GdF a casa a controllare, senonchè la GdF a casa a controllare non ci può manco entrare per un tal motivo (per l'accesso domiciliare ci vuole l'autorizzazione di un magistrato che per una cosa del genere non la concede).
Se ne è già parlato alcune pagine orsono. Il tipo di dichiarazione, il suo contenuto e la persona a cui essa viene rilasciata, non sono ricomprese nelle casistiche previste dalla normativa di legge come punibili penalmente in caso di dichiarazione mendace.
Per documentarsi, basta leggere l'articolo 76 Dpr 445/2000 il quale richiama gli artt.46 e 47 del medesimo decreto, ove sono enunciate le dichiarazioni che se false danno luogo a punibilità penale.
Esemplificando: se io dichiaro al parroco che mi deve sposare di aver fatto la cresima e non è vero, non sono penalmente perseguibile.

Mi hai fatto una domanda, ti ho dato una risposta. Chi parla di sanzioni penali, in questo caso, non sono certo mai stato io. E' già la seconda volta che affermo quanto hai letto e anche nella prima volta avevo dato i riferimenti di legge, affinchè ognuno potesse leggerli. Mica colpa mia se si continua a sostenere l'insostenibile.


Ipse dixit! Manco la Cassazione riesce a dare certezze.
Il tuo intervento, a sommesso parere di un cinquantunenne che esercita la professione dal gennaio 1988, avrebbe meritato da parte tua maggiore approfondimento e maggiore cautela in ragion del fatto che tutti potrebbero leggerti e trarre propri convincimenti personali ed assumere comportamenti non corretti.
Lasci apparire per certo che sottoscrivere la dichiarazione etica in maniera mendace sia esente da rischi e da conseguenze di natura civili e penali.
Una maggiore prudenza avrebbe consigliato quantomeno la formula dubitativa.
Il rilascio della dichiarazione mendace potrebbe assumere rilevanza civile e penale anche per altri principi del nostro ordinamento giuridico non strettamente connessi alla legge da te indicata.
Il diritto non è certo contrariamente a quanto si pensi.
Lo riteneva anche il professionista, cliente di Boogerd, il quale si trova indagato per essere stato trovato in possesso di farmaci etici così come sostenuto dallo stesso Boogerd.
Nella migliore delle ipotesi ha perso il contratto da professionista e si trova costretto ad affrontare un lungo e costo procedimento giudiziario PENALE.
Nella peggior sarà condannato.
Eppure non avrebbe violato alcuna norma penale.
Tanti atleti hanno assunto farmaci etici leciti (nessuna norma espressamente lo vieta) ma, purtroppo per loro, la Cassazioni ha emesso una sentenza di condanna.
Pantani non avrebbe violato nessuna norma eppure ha subito innumerevoli processi.



ma che c'entra quello di cui state parlando con questo?

che non sono stato trovato in possesso di farmaci o di sostanze biologicamente
o farmacologicamente attive, proibite o soggette a restrizione d’uso secondo le
vigenti leggi e disposizioni regolamentari in materia di doping, senza alcuna
giustificazione plausibile, circostanziata e documentata e in ogni caso senza
alcuna dettagliata prescrizione medica;



e ci mancherebbe che uno non può avere farmaci dentro casa ;nonzo%


Certo che puoi avere farmaci in casa ma non farmaci dopanti senza alcuna
giustificazione plausibile, circostanziata e documentata e in ogni caso senza
alcuna dettagliata prescrizione medica.
Sono cose diverse ai fini del rilascio della dichiarazione etica.



Il problema è : chi decide se hai una giustificazione plausibile o meno, se il certificato medico è autentico o fasullo? Lo deve decidere un giudice, con una sentenza? oppure un Carabiniere dei Nas?
Inoltre, visto che secondo l'interpretazione della normativa etica data dalla sentenza della Corte Federale, la norma va letta così: <<l'art. 1.1.03 delle norme attuative per il settore cicloturistico ed amatoriale va dunque letto in questo modo: "non potranno essere tesserati ciclomotori i soggetti che risultino sanzionati dalla giustizia sportiva e/o ordinaria per un periodo superiore a sei mesi per motivi legati al doping" tolto l'inciso "ovvero che siano assoggettati ad indagini"
e visto anche che il possesso ingiustificato di sostanze dopanti è reato,
la conseguenza è che
1- la dicitura riportata nella autocertificazione "assimilata" è inutile nella migliore delle ipotesi e

2- è un tentativo nemmeno tanto mascherato per ignorare quello che la sentenza suddetta ha statuito, e cioè che contano le condanne per fatti di doping, non le chiacchiere

Ripeto e ribadisco, non sono a favore del doping, tutt'altro, ma mi rifiuto di ragionare senza tener conto del diritto.


Tu devi semplicemente sottoscrivere la dichiarazione etica che è propedeutica al rilascio della tessera da amatore ma non strettamente ad essa connessa per tutte le conseguenze che ne potrebbero derivare in casi dichiarazioni mendaci.
Non mi far dire cose che non si possono dire in un forum.
Ti ho già detto che la "smentita sensata" che hai chiesto la trovi in un noto processo toscano di cui dovresti disporre dei verbali.


lì ho fatti ma i palladini del nulla sono evidentemente mossi da furore ideologico i risultati ne saranno conseguenza.
restando terra terra ribadisco cose molto pratiche: questa norma rivoluzionaria (che in realtà è il nulla e basterà poco per accorgersene) darebbe gli strumenti agli organizzatori per escludere ciclisti e ASD indesiderate di fatto nelle prime gare abbiamo visto che questo gli organizzatori non lo fanno o lo fanno in modo del tutto parziale introducendo così in ultima analisi un ulteriore elemento di disarità
molto meglio sarebbe concentrare tutte le forze (cercando di essere anche un pò creativi cosa che generalmente manca a chi è mosso da furore ideologico) sui CONTROLLI fatti seriamente, senza preavviso, pigliando all'arrivo i primi tre dell'assoluta e diciamo i primi 2-3 di categoria prima volta che sei beccato sconti squalifica e poi riprendi i tuoi dirittti di ciclosuonato seconda volta che vieni beccato fine della festa tessera della bocciofila per i team di codesti soggetti (e ce ne sono di noti team che di squalificati ne hanno avuti una montagna e sono sempre più sulla cresta) creare una forma di penalizzazione pesante. si può provare a fare ciò coinvolgendo sponsor (visto che nel mondo dei ciclosuonati di importanti ce ne sono più di uno) e perchè no proponendo che le quote d'iscrizione o almeno una parte di esse siano destinate a pagare i controlli (ovviamente bisognerebbe aprire una discussione con gli organizzatori e quant'altro) tra l'altro questo obbligherebbe anche alla trasparenza visto che i soldi sarebbero anche di tutti noi ma temo che qui comincerebbero a cadere altri altarini

Sono convinto che la normativa etica, al di là delle nostre discussioni di natura ideologica, ha un indubbio pregio che, a mio parere, va individuato nell'affermazione del ripristino, quantomeno a livello concettuale, della normalità.
E' assurdo parlare di doping, esclusione di dopati e tanto altro che nulla ha a che vedere con quello che dovrebbe essere considerato un gioco, uno sport, una passione.
Per questo non capisco perchè si avversi tanto la norma etica per aver immediatamente e perentoriamente escluso dall'attività amatoriale chi ne ha offeso le finalità e di principi.
A ben vedere, tra l'altro, le vostre proposte non sono affatto diverse visto che qualcuno è persino favorevole alla radiazione.
Lo farei anch'io ma, purtroppo, vi sono vincoli giuridici dai quali non ci si può discostare e di cui bisogna anche tener conto.

Per la questione dei controlli concordo con te anche se ritengo assurdo e surreale spendere soldi per controllare chi gioca con la bicicletta.
Anche il controllo esula dalla ordinarietà e normalità dello sport amatoriale.

Come reperire i soldi? Devono essere sempre soldi di altri? Un controllo serio può costare anche dai due ai tremila euri. Perchè non aggiungere qualche euro al costo di iscrizione? Sono poche le organizzazioni che traggono profitti dalla manifestazione altre a stento riescono a pareggiare i conti ed altre ci rimettono.


via sponsor e soldi, via mdd 9 colli e tutte le gf che danno la linfa al marciume ovvero la VISIBILITA', questa è la mia idea, gf di paese da 100-200 partenti, non di più. niente pacchi gara e puttanate varie. Soldi per l'iscrizione destinati a sicurezza ed eventualmente (se non si riesce ad avere fondi in altro modo) ai controlli. QUESTO, se permetti, sarebbe rivoluzionario.

La visibiltà lasciamola ai professionisti. Noi siamo amatori tutto deve essere più rustico per tornare ad essere genuino. Ma la tendenza è l'opposto

Non sono solo i ciclosuonati a scimmiottare i pro, ma anche gli organizzatori e dirigenti.

questa è la mia idea, da ignorante e a grandi linee, credo condivisa da pochi, se non nessuno


dai non diciamo cavolate, il senso era chiaro
RIDIMENSIONARE le gare quello è il senso. E comunque il numero chiuso non è una bestemmia, se non si può garantire la sicurezza a tutti.
Vuoi che la cannondale e non so chi altro se ne freghi qualcosa di fare uno squadrone per vincerfe una garetta di 200 partecipanti?

certo, in questo contesto si. Ci deve essere una transizione. Col tempo si perderebbe interesse e visibilità.

L'ho già detto qualche pagina fa, dove girano i soldi il marcio c'è è. Si possono fare tutte le leggi e le norme, rimarranno sempre pezze a colori. Per carità non voglio sminuire l'impegno di chi ci crede, ma io sono per eliminare i problemi alla radice. E la radice del marcio nel mondo amatoriale, secondo me è la visibilità. Ma su questo ci si può ragionare. Invece di parlare del significato del verbo x della frase y della dichiarazione etica, ovvero del nulla, provare ad analizzare qual è l'origine del marciume del mondo amatoriale.

E' come curare un male con la medicina senza capirne le cause, la stessa cosa. Aldilà della mia idea del caxxo, manca ed è mancata un'analisi approfondita dei problemi, o io me la sono persa ;nonzo%

Dici cose anche condivisibili però i veri amatori vengono dopo i primi duecento.
Io direi, invece, che sarebbe interessante non ridurre il numero dei partecipanti ma BOICOTTARE le manifestazioni e le organizzazioni ritenute poco virtuose.


non vuoi capire: norma etica e controlli sono due cose diverse ... quello che voglio dire è che si è fatta partire in pompa magna questa rivoluzione della norma etica (che come qualcuno ha anche cercato di spiegare è il nulla anche a livello di diritto) laddove il punto focale sono i controlli .. ok hanno già risolto il problema dei controlli con FSL :mrgreen: a posto siamo questo è il degno passo successivo

Nulla a livello di diritto?
Forse non sai che vi sono stati diversi ricorsi alla Corte Federale e sono stati rigettati.
Anzi è più corretto dire accolti solo parzialmente perchè la norma è stata recisa solo della parte che riguarda gli indagati.
Ma in questa discussione c'è chi si lamenta della norma etica e, nel contempo, che vi sono illustri indagati che corrono e vincono.
 

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[...]

Mettere ex-pro ed ex-dopati nella stessa categoria e nella stessa categoria di chi vive il ciclismo come..un altro sport, è concettualmente errato, e comporta il mettere delle pezze a colori, come è successo a lodi. Non può una norma etica cambiare alcunchè se non si lavora di concerto, se non si cambiano anche le regole del gioco in "armonia" a quello che si vuole ottenere, ergo l'analisi se è stata fatta, probabilmente è stata insufficiente. Proviamo a farla noi, vale la pena? ma non su questo 3d, altirmenti si finisce sempre a scontrarsi tra chi è pro norma (perchè ci ha lavorato e la difende a spada tratta, a prescindere) e chi è scettico o addirittura contro.

[...]
Prendo spunto: la "norma etica" non esiste. Esistono le norme attuative amatoriali 2014 di FCI in cui è contenuto un'articolo di regolamento che è stato definito "norma etica" (erroneamente; per me "norma pro-etica"). Essa non contempla gli ex professionisti, gli ex dilettanti o elite, che vengono trattati in un' altro articolo (se vogliamo simili perchè definiscono i requisiti per tesserarsi).
Come riportato sopra e per chiarire, personalmente non mi sento di difendere a spada tratta "il movimento" ma mi metto in linea con il progetto di uno sport migliore e con chi tenta di fare qualcosa per portarlo avanti (al di la di ogni ragionevole dubbio sulla buona fede o meno, non m'interessa).
Prova ad immaginare se tutti coloro che credono che si debba cambiare, si allineassero a questo principio, come sarebbe difficile per chi vede lo sport con scopi diversi dal suo valore sociale portare avanti le proprie intenzioni. Poi io sono un visionario, questo lo so, ma perchè non crederci fino in fondo?
 

samuelgol

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Ipse dixit! Manco la Cassazione riesce a dare certezze.
Il tuo intervento, a sommesso parere di un cinquantunenne che esercita la professione dal gennaio 1988, avrebbe meritato da parte tua maggiore approfondimento e maggiore cautela in ragion del fatto che tutti potrebbero leggerti e trarre propri convincimenti personali ed assumere comportamenti non corretti.
Lasci apparire per certo che sottoscrivere la dichiarazione etica in maniera mendace sia esente da rischi e da conseguenze di natura civili e penali.
Una maggiore prudenza avrebbe consigliato quantomeno la formula dubitativa...........
Sono solito citare le fonti dei miei convincimenti, affichè chi ne ha tempo e voglia possa autonomamente ricavarne la propria idea. Così ho fatto anche questa volta, citando gli articoli di legge da cui ricavo quanto scritto. Poi posso sbagliare io, a maggior ragione di come giornalmente sbagliano PM, GIP, GUP, Avvocati, legislatori ecc.ecc.ecc.
Puoi confutare la mia interpretazione degli stessi articoli dimostrandomi che ho torto, ovvero citare a tua volta delle altre normative che dimostrino che hai ragione. In entrambi i casi, te ne sarò grato, perchè avrò appreso una cosa nuova che potrà tornarmi utile (non certo per il mio tesseramento, visto che nulla me lo inibisce). Viceversa, confutando genericamente quanto affermo come hai fatto, non porta imho da nessuna parte.
 

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Prendo spunto: la "norma etica" non esiste. Esistono le norme attuative amatoriali 2014 di FCI in cui è contenuto un'articolo di regolamento che è stato definito "norma etica" (erroneamente; per me "norma pro-etica"). Essa non contempla gli ex professionisti, gli ex dilettanti o elite, che vengono trattati in un' altro articolo (se vogliamo simili perchè definiscono i requisiti per tesserarsi).
Come riportato sopra e per chiarire, personalmente non mi sento di difendere a spada tratta "il movimento" ma mi metto in linea con il progetto di uno sport migliore e con chi tenta di fare qualcosa per portarlo avanti (al di la di ogni ragionevole dubbio sulla buona fede o meno, non m'interessa).
Prova ad immaginare se tutti coloro che credono che si debba cambiare, si allineassero a questo principio, come sarebbe difficile per chi vede lo sport con scopi diversi dal suo valore sociale portare avanti le proprie intenzioni. Poi io sono un visionario, questo lo so, ma perchè non crederci fino in fondo?

Scusa ma chi dovrebbe allinearsi?
Chi corre onestamente allineato lo è a prescindere, non necessita di allinearsi. Il disonesto, l'esasperato ecc, secondo te, lo faranno?
 

samuelgol

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Scusa ma chi dovrebbe allinearsi?
Chi corre onestamente allineato lo è a prescindere, non necessita di allinearsi. ....
Infatti. A chi rispetta le regole e le ha sempre rispettate, la normativa etica non sposta nulla.....il problema è che essa sposta ben poco a quasi tutti, salvo quei 20/30/40 che hanno precedenti over 6 e che ancora correvano e che comunque in pochi anni sarebbero comunque andati naturalmente ad esaurimento e che pertanto non risolve alcunchè.
Per questo una parte di chi rispetta le regole non la promuove supinamente e bovinamente. Ho ripetuto per l'ennesima volta le stesse solite proposte. Hai notato che il post non ha avuto riscontro? Evidentemente son scritte tutte stupidaggini....ma tra 2/300 post me lo chiederanno di nuovo come la penso. Nel frattempo saranno partite qualche altra offesa/presa in giro verso chi NON è allineato.
 
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Infatti. A chi rispetta le regole e le ha sempre rispettate, la normativa etica non sposta nulla.....il problema è che essa sposta ben poco a quasi tutti, salvo quei 20/30/40 che hanno precedenti over 6 e che ancora correvano e che comunque in pochi anni sarebbero comunque andati naturalmente ad esaurimento e che pertanto non risolve alcunchè.
Per questo una parte di chi rispetta le regole non la promuove supinamente e bovinamente. Ho ripetuto per l'ennesima volta le stesse solite proposte. Hai notato che il post non ha avuto riscontro? Evidentemente son scritte tutte stupidaggini....ma tra 2/300 post me lo chiederanno di nuovo come la penso. Nel frattempo saranno partite qualche altra offesa/presa in giro verso chi NON è allineato.

infatti hanno avuto proseliti le mie caxxate :mrgreen:, io comunque l'ho letto o-o ed apprezzato
 

gx2

via col vento
29 Ottobre 2008
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e lo uppo pure

In questo 3d ho scritto 273 post. Questo è il 274°. Sul serio non hai letto nemmeno una mia controproposta?
Siam sicuri che non mi ripeto per l'ennesima e inutile volta e tra 2/300 post siam daccapo?;nonzo%
Vabbè, repetita juvant.
Premesso che gli organizzatori avevano già prima la facoltà di non accettare chi volevano e che solo pochissimi di loro davano seguito a tante belle chiacchiere estromettendo le persone con precedenti, io sono dell'idea che:
1) chi prende sostanze per le quali già ora scatta la squalifica grave (diciamo da 1 anno in su), quindi epo, ormoni, steroidi ecc. può andare a pascere le pecore (= radiazione) al primo colpo. Si può discutere se dargli una seconda chance. Propendo per il no. Ma questo non deve avvenire per il passato; si pone un inizio e da quel momento tolleranza zero; estromettere quelli del passato è solo demagogico, oltre che in qualche caso forse manco giusto...specie se il pregresso è avvenuto fra i prò;
2) Per le violazioni under 1 anno, si può concedere una seconda chance, essendo in esse comprese spesso assunzioni di roba irregolare, ma non a fini migliorativi o altre violazioni spesso meramente formali;
3) semplificare la questione TUE, dando la possibilità a chi assume un farmaco vietato, di dichiararlo PRIMA della gara, allegando la certificazione, per un massimo di 3 volte a stagione ed escludendo magari farmaci pesanti in dosi pesanti (cioè non è che prima posso dichiarare di aver preso epo seppur con certificato, magari un qualcosa di steoideo si se è nella dose compatibile con una compressa/pomata e non un secchio), con controllo automatico post gara e divieto di andare oltre la terza volta, per cui in caso di necessità uno si ferma e basta sinchè non guarisce;
4) coinvolgere gli sponsor invece che in manifestazioni specchietto per le allodole, in una seria campagna antidoping per far legare il loro nome alla lotta al doping (che enervit metta il nome anzichè sulla borraccia del pacco gara, sulla provetta del prelievo :mrgreen:), perchè credo che anche per loro sarebbe un ritorno di immagine migliore. Solo in Italia ancora si aspettano soldi pubblici che non ci sono mai stati e che si elargivano lo stesso (infatti stiamo come stiamo) e ora non ci sono più. La Juve (e non sono Juventino, anzi) con i soldi privati ci ha costruito uno stadio, all'estero fanno altrettanto, Londra ha dieci stadi, noi cosa aspettiamo? I soldi dal Ministero della salute che non ce li ha manco per i farmaci antitumorali?;
5) reperiti i fondi, fare seri controlli, il più possibile a sorpresa, studiando un metodo, analogo a quello della reperibilità dei prò, fosse anche solo per chi ha dei punteggi alti conseguiti nel vincere o nel piazzarsi nelle gare. Non tutti gli amatori ovviamente. Diciamo i 100/200/300 top. Mi rendo conto che questa è una cosa controversa che si può prestare a critiche e distinguo, ma i controlli ai primi 3 della assoluta, ad esempio, hanno effetto scarso. Quelli o son puliti o son talmente sporchi che sanno sporcarsi senza farlo vedere....nel post gara. Ovviamente chi non vuol sottostare a questa sorta di reperibilità, può tranquillamente tesserarsi come CT o non correre per nulla, tanto si presume che il suo stipendio stia altrove. E poi ovviamente controllare i primi delle varie cat (non tutti e non sempre, a meno che qualche sceicco invece di comprare Messi, non dia i soldi a Santilli & Co) e qualcuno random dei primi 30/40/50 (più indietro il rapporto costo/probabilità di beccar qualcuno seriamente dopato, diventerebbe imho drasticamente esiguo).

Queste e altre sono idee già emerse più volte. Criticabili, analizzabili, perfettibili sinchè si vuole.

io oltre la radiazione...anche una bella sanzione pecuniaria, ma pesante pesante (di entità variabile a seconda della gravità). Rendiamo l'illecito non più conveniente. Ed anche chi nel passato ha fatto uso si trova costretto a rinunciare, due piccioni con una fava.
 

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Infatti. A chi rispetta le regole e le ha sempre rispettate, la normativa etica non sposta nulla.....il problema è che essa sposta ben poco a quasi tutti, salvo quei 20/30/40 che hanno precedenti over 6 e che comunque in pochi anni sarebbero comunque andati naturalmente ad esaurimento e che pertanto non risolve alcunchè.
Per questo una parte di chi rispetta le regole non la promuove supinamente e bovinamente. Ho ripetuto per l'ennesima volta le stesse solite proposte. Hai notato che il post non ha avuto riscontro? Evidentemente son scritte tutte stupidaggini....ma tra 2/300 post me lo chiederanno di nuovo come la penso. Nel frattempo saranno partite qualche altra offesa/presa in giro verso chi NON è allineato.
Io l'ho letto. Non l'ho commentato. se vuoi lo faccio.
Perchè "bovinamente"? Come ti permetti? Son mica un mulo. Noi abbiamo fondato la nostra associazion nel 2011 in tempi in cui anche io non vedevo di buon grado il pressapochismo del Consorzio FSL. Poi invece ho capito che dietro al progetto ci sono persone vere e veri riformatori e mi sono messo con diverso spirito critico, cercando di portare il mio contributo e quello delle persone del Team. Approfondendo le conoscenze ho capito che le intenzioni sono quelle di modificare radicalmente gli atteggiamenti dei trasgressori e di coloro i quali, colpiti da anni di menefreghismo anche istituzionale, si possono definire scettici. Questi ultimo sono coloro che faranno il successo, con la loro eventuale conversione, della nuova politica sociale a favore dello sport.
 

samuelgol

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.......
io oltre la radiazione...anche una bella sanzione pecuniaria, ma pesante pesante (di entità variabile a seconda della gravità).......
Si, ottima cosa la sanzione l'avevo tralasciata questa volta, l'avevo accennato in passato e il ricavato, ovviamente in controlli.
Unico problema....se uno non paga per scucirglieli ci vogliono anni :wacko:...con calma e senza fretta si fa tutto. :yoga:
 

samuelgol

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........Perchè "bovinamente"? Come ti permetti? Son mica un mulo. .......
Il mulo è un equino, non un bovino. whisp
Il toro ad esempio è un bovino....se mi associassero ad un toro non mi offenderei, anzi. Corna a parte forse. :mrgreen:
Aldilà dei distinguo faunistici, trovo triste che ti soffermi su quello che è meramente un senso figurato di un contesto più ampio. Si vede proprio che ho per l'ennesima volta perso del tempo.
 
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