Questa mattina, mentre mi avvicinavo alla partenza del Gran Sasso Bike Day, ho subito un altro sorpasso troppo ravvicinato da parte di un automobilista. Era così pericoloso che istintivamente l'ho mandato a quel paese.
L'uomo ha iniziato a urlare, ha fermato la macchina in mezzo alla strada e mi ha insultato, cercando addirittura di buttarmi giù dalla bicicletta. Sono riuscito a schivarlo, ma lui è risalito in macchina e mi ha inseguito. Temendo di essere investito, mi sono fermato e sono sceso. Per fortuna, altri ciclisti erano presenti e mi hanno difeso. Dopo varie minacce e la promessa di farmi ricordare la giornata, se n'è andato.
Scosso dalla paura, ho chiamato il 112 e ho comunicato l'accaduto, fornendo anche il numero di targa. Purtroppo, mi hanno risposto che non potevano fare nulla. Ho poi fermato una pattuglia della municipale, ma mi hanno detto che si trattava di una questione privata. Ho risposto incredulo: "Ma siamo nel Far West?".
La prossima volta cercherò di mantenere la calma e magari opterò per uscite in
gravel. Non posso più tollerare queste situazioni.
Vivo in Spagna e noto una grande differenza rispetto all'Italia, sia come ciclista che come automobilista. È un altro mondo.