Poco tempo fa ho avuto modo di parlare con due addetti ai lavori nel campo della bdc, uno che ha lavorato anni a contatto con una casa produttrice di biciclette, proprio nel ramo della progettazione.
Ecco proprio quest'ultimo mi diceva di aspettare un paio di anni, e l'alluminio rifiorirà sul mercato diventando la nuova lega top di gamma scalzando nuovamente il carbonio.
Che questo sia vero o meno lo scopriremo solo vivendo, ma ragionandoci su è possibilissimo per due fattori:
1) il fatto che per fare una produzione di telai e componenti in carbonio ci si debba obbligatoriamente spostare in Taiwan spesso aumenta i costi di produzione, riducendo di molto i margini aziendali; ciò non vuol dire che se le biciclette del futuro saranno nuovamente in alluminio costeranno meno, ma semplicemente che ci sarà un trend al rialzo nei profitti delle aziende.
E questo "vecchio che ritorna" potrebbe essere un buon driver di ricrescita per i tanti marchi di biciclette italiane, che con la nascita del carbonio sono andate un pò indietro sul mercato... Se si sapranno innovare per tempo questo cambio generazionale potrebbe essere determinante.
2) questo ritorno al passato è dato essenzialmente dall'elaborazione di nuove tecnologie in grado di andare a lavorare l'alluminio stratificandolo (quasi come il carbonio) andando ad alleggerire le aree dove si può fare, e dando maggiore rigidità ad aree come l'MC. La sintesi è: bici nel complesso più leggere e più rigide. (che il Caad 12 sia molto più dell'evoluzione del Caad 10? Che sia un test per un evoluzione epocale futura?)
L'altro addetto ai lavori con il quale ho avuto modo di parlare però mi ha messo un pochino in allarme su questo secondo punto. Ovvero:
il nuovo modo di lavorare l'alluminio porterà sicuramente migliorie nel peso e nella rigidità delle biciclette; ma il livello di solidità del telaio e dei componenti scivolerà lungo una parabola discendende, avvicinandosi alle peculiarità del carbonio. Nello specifico mi ha detto che il comportamento di questo alluminio di nuova generazione non sarà quello di creparsi, come il composito, bensì avrà il rischio di "svergolarsi", quindi piegarsi senza possibilità di recupero. Questo chiaramente è dato dal fatto che per fare telai sempre più leggeri c'è un prezzo sempre più alto da pagare... Si pensi ad un foglio di alluminio da cucina...
In sintesi, il futuro dovrebbe essere quello di:
- telai in alu leggeri almeno come quelli in carbonio;
- telai in alu rigidi probabilmente più degli attuali in carbonio;
- telai in alu non più robusti di quelli in carbonio.
In tutto questo, che sono solo voci di corridoio emerse in una chiacchierata amichevole (veri o meno che siano, ma comunque plausibili), vedo il CAAD 12 come qualcosa che va oltre ad una semplice innovazione... Potrebbe proprio essere il primo passo verso una nuova svolta epocale nel mondo della bdc...
E a dirla tutta, il CAAD 12 per quello che ho potuto leggere e osservare, spacca di brutto