Ciclisti over 50 (vol.3)

Omino

Velocista
9 Settembre 2008
4.830
7.038
59
Fornoli (LU)
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Bici
Colnago V4Rs /Trek Emonda SLR7
Anche per me niente ventilatore sui rulli, li faccio in saloto, la temperatura di solito che ho in casa è 18-19 gradi, per cui sudo asciugamano ed uso una vecchia maglietta da bici. Quest'anno ho visto una soluzione che mi sconfinfera in pratica un mini proietorino da parete, c'era un articolino sul forum che spiegava come fare. Ad una cifra ridicola
dimenticavo, in alternativa apro la finestra visto che l'ho proprio accanto a dove pedalo, dipende dalla temperatura esterna
 

catman

Maglia Gialla
3 Giugno 2011
10.065
24.019
Veneto
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Bici
BMC
sempre fatto da sud, mi pare più bello, no?
Solo da sud? Pensavo l'avessi fatto 10 volte da entrambi i versante visto che sei animale da salita :mrgreen: cmq arrivando da nord è impossibile farlo da sud :))): e da Morbegno c'è più dislivello...pensavo il contrario, anzi speravo ;-)
Vabbè proverò ma carico come un mulo la fatica si sente il doppio se provo a spingere
 

labboro

Apprendista Scalatore
15 Novembre 2005
2.458
1.796
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dimenticavo, in alternativa apro la finestra visto che l'ho proprio accanto a dove pedalo, dipende dalla temperatura esterna

Ti rinnovo la mia stima per le tue imprese , dove tu trovi la forza per farle soprattutto carico e con zaino rimane per me un mistero o-o
 

catman

Maglia Gialla
3 Giugno 2011
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Ti rinnovo la mia stima per le tue imprese , dove tu trovi la forza per farle soprattutto carico e con zaino rimane per me un mistero o-o
Grazie mille! Mi fa piacere che si capisca lo sforzo di pedalare ogni giorno su strade e salite sconosciute o quasi e con parecchi kg di zavorra...non è così automatico, anzi credo che per molti questi viaggi siano cicloturismo a ritmo passeggiata ;nonzo% ma allora medie, km totali e tempi in salita sarebbero molto più bassi e vedrei metà dei posti che invece riesco ad attraversare in bici giorno dopo giorno
 

peppe59

Ammiraglia
6 Luglio 2011
15.731
11.289
roma / milano
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Moser (acciaio); Bianchi (acciaio)
In effetti nella foto in cima hai la faccia più tirata del solito... Del resto, come si diceva, è quasi come fare lo Stelvio. Col bagaglio.
 
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bob1972

Apprendista Scalatore
8 Maggio 2025
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54
Moncalieri - TO
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Bici
In arrivo...
Puoi salvare il principio di anello in modo alternativo, ad esempio scendendo da quella durissima ma occhio ai freni a non scaldarli troppo e poi da rubiana risali a celle e scendi verso caprie. Il momneto dove stringer ei denti andando il Lys e subito prima e subito dopo Mompellato, poi vedi l'obbiettivo e non ci pensi più.
L'Aquila è come le salite dietro casa tua, brutale ma anche più breve, per cui ci puoi "provare" al peggio finisce con un crodino in piazza a giaveno.
Alla fine mi sono deciso, mi sono fatto violenza da solo e ci ho provato. Partendo, ovviamente, da casa in modalità soft per non arrivare alla deviazione di Pontepietra (oltre 40 km) già spompo. Rapporti più agili del solito (usavo il 7 anzichè l'8, chissene della media) cercando di fare girare la gamba senza affaticarmi troppo, ma volevo arrivare fresco alla partenza. In questa modalità, senza forzare, ho fatto un paio di PR su Strada Pianca. Non so veramente come sia stato possibile, evidentemente le volte scorse ero ancora più fermo.
A poco più di 40km su strada Coazze, prima del bivio per Pontepietra faccio la mia prima fermata: pipì, bevo e prendo anticipatamente il mio gel dopante. Cazzeggio 5-10 minuti in modo tale da partire fresco per il pezzo forte del giro di oggi.


L'obiettivo è percorrerlo lentamente - ma non potrei certo fare diversamente! - ma tutto d'un fiato evitando fermate intermedie. Fino alla Maddalena la strada è tranquillissima e super pedalabile, anche l'asfalto è ottimo. Dopo questa frazione il profilo di salita diventa più strong ma, stranamente, non me ne sono subito accorto, al punto tale da temere di aver sbagliato strada. Arrivo quindi alla frazione Verna e la pendenza inizia a togliermi ogni dubbio: da qui in avanti diventa tutta a doppia cifra, con punta massima 15/16% visti sul Garmin e confermati dal profilo. Da qui metto il 34-34 e non lo tolgo più fino in cima, dove arrivo senza fermarmi.
Facendo il conto dei km mancanti, credevo mancassero ancora 500m ma vedo in lontananza, come un miraggio, l'albergo-ristorante di Alpe Colombino! :ola:
Tutti lo criticano, alcuni auspicano venga abbattuto e riscostruito da zero. Oggi, invece, quando l'ho visto mi è sembrato bellissimo e più bello di un hotel 5 stelle! :mrgreen:
Alla fine, salita dura ma comunque fattibile. Temevo di non riuscire a salire e, soprattutto, di dover mettere il piede a terra senza riuscire a staccarlo dai pedali, finendo rovinosamente a terra. Per fortuna, è andato tutto bene.
La discesa, invece, l'ho patita più della salita: strada tutta distrutta, ho usato tanto/troppo i freni fino alla Maddalena. Dopo, l'asfalto è in ottime condizioni e si può lasciar scorrere, complici anche pendenze più contenute.
Arrivato a valle, ho continuato a salire facendo il giro di Coazze per prendere acqua e sono rientrato a casa.
Bel giro di oltre 100km, dislivello non eccessivo (1.350m) ma con la salita centrale bella tosta. Sono soddisfatto!

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catman

Maglia Gialla
3 Giugno 2011
10.065
24.019
Veneto
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Bici
BMC
In effetti nella foto in cima hai la faccia più tirata del solito... Del resto, come si diceva, è quasi come fare lo Stelvio. Col bagaglio.
Eh si arrivato su stremato ma almeno il paesaggio era bello...lo Stelvio col bagaglio l'ho fatto più volte...la prima volta che ho fatto bikepacking era proprio x andare li partendo da casa :wacko: :prega: ma con percorso esagerato passando prima x Asiago, Vezzena, la strada del Vino di Caldaro (su e giù) il passo Palade e poi Merano e tutta la val Venosta
Sullo Stelvio ci avrò messo 3 ore e mi sono pure dovuto fermare a metà, poi sceso a Santa Maria in Svizzera e entrato nel primo albergo che ho trovato perché ormai erano le 7-8 di sera
Cmq era il primo giorno e con bagaglio leggero e circa 10 anni fa...diverso da ieri quindi
 
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loiety

Passista
8 Agosto 2007
4.393
4.518
Piemonte
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Alla fine mi sono deciso, mi sono fatto violenza da solo e ci ho provato. Partendo, ovviamente, da casa in modalità soft per non arrivare alla deviazione di Pontepietra (oltre 40 km) già spompo. Rapporti più agili del solito (usavo il 7 anzichè l'8, chissene della media) cercando di fare girare la gamba senza affaticarmi troppo, ma volevo arrivare fresco alla partenza. In questa modalità, senza forzare, ho fatto un paio di PR su Strada Pianca. Non so veramente come sia stato possibile, evidentemente le volte scorse ero ancora più fermo.
A poco più di 40km su strada Coazze, prima del bivio per Pontepietra faccio la mia prima fermata: pipì, bevo e prendo anticipatamente il mio gel dopante. Cazzeggio 5-10 minuti in modo tale da partire fresco per il pezzo forte del giro di oggi.


L'obiettivo è percorrerlo lentamente - ma non potrei certo fare diversamente! - ma tutto d'un fiato evitando fermate intermedie. Fino alla Maddalena la strada è tranquillissima e super pedalabile, anche l'asfalto è ottimo. Dopo questa frazione il profilo di salita diventa più strong ma, stranamente, non me ne sono subito accorto, al punto tale da temere di aver sbagliato strada. Arrivo quindi alla frazione Verna e la pendenza inizia a togliermi ogni dubbio: da qui in avanti diventa tutta a doppia cifra, con punta massima 15/16% visti sul Garmin e confermati dal profilo. Da qui metto il 34-34 e non lo tolgo più fino in cima, dove arrivo senza fermarmi.
Facendo il conto dei km mancanti, credevo mancassero ancora 500m ma vedo in lontananza, come un miraggio, l'albergo-ristorante di Alpe Colombino! :ola:
Tutti lo criticano, alcuni auspicano venga abbattuto e riscostruito da zero. Oggi, invece, quando l'ho visto mi è sembrato bellissimo e più bello di un hotel 5 stelle! :mrgreen:
Alla fine, salita dura ma comunque fattibile. Temevo di non riuscire a salire e, soprattutto, di dover mettere il piede a terra senza riuscire a staccarlo dai pedali, finendo rovinosamente a terra. Per fortuna, è andato tutto bene.
La discesa, invece, l'ho patita più della salita: strada tutta distrutta, ho usato tanto/troppo i freni fino alla Maddalena. Dopo, l'asfalto è in ottime condizioni e si può lasciar scorrere, complici anche pendenze più contenute.
Arrivato a valle, ho continuato a salire facendo il giro di Coazze per prendere acqua e sono rientrato a casa.
Bel giro di oltre 100km, dislivello non eccessivo (1.350m) ma con la salita centrale bella tosta. Sono soddisfatto!

Vedi l'allegato 530250



Vedi l'allegato 530251
Bene bravo mentre io ho fatto un giro con la moglie in mtb, ma avevamo poco tempo.
Per quanto riguarda Pianca, è un bel po' che ripeto che delle volte andare un pelo più agile conviene ...