Ciclisti over 50 (vol.3)

loiety

Passista
8 Agosto 2007
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Forse può interessare qualcuno di voi, a me ricorda vagamente la mia storia, ho sempre fatto molte ore in bici, anche oggi a 59 anni passo le 10 settimanali senza problemi. Il picco massimo di watt alla soglia era di circa 350 x 58 kg, quello minimo 220 x 60 kg quando correvo per Mariano e i test erano gratuiti, mi piacerebbe sapere quanto sviluppo adesso ma non ho gli strumenti. Durante le ferie magari cercherò una salita regolare che duri almeno 20'.
Il ragazzo nel video ha ragione, quando entri in quel vortice sacrifichi tutto.......ecco perchè non ci voglio più cascare.
Va beh.......mi cambio, vado a vedere mia madre e poi faccio le solite 4-5 ore a ritmo zum zum pet pet o, come dite un po' tutti voi, zona 1 e zona 2, poi questa sera porto la sciura, mio figlio e mia madre a mangiare la pizza.

Ho ascoltato il video e al netto degli intermezzi di pubblicità non troppo palese, ha espresso il concetto che se ti alleni un po' meno vai più piano e vivi un po' meglio, hai tempo di avere una fidanzata e curare una vita sessuale e sociale. Al di la di Pogi che è il più forte al mondo e si allena (e immagino non solo) con Zirka, mi pare in soldoni abbastanza una ovvietà che chi è arrivato ai 50 dovrebbe aver colto.
Zirka che sta col tempo migliorando come prestazioni agonistiche. Certo, a seguire quello ...
 

VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
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Bici
Tecnotrat
Ho ascoltato il video e al netto degli intermezzi di pubblicità non troppo palese, ha espresso il concetto che se ti alleni un po' meno vai più piano e vivi un po' meglio, hai tempo di avere una fidanzata e curare una vita sessuale e sociale. Al di la di Pogi che è il più forte al mondo e si allena (e immagino non solo) con Zirka, mi pare in soldoni abbastanza una ovvietà che chi è arrivato ai 50 dovrebbe aver colto.
Zirka che sta col tempo migliorando come prestazioni agonistiche. Certo, a seguire quello ...
Il concetto è quello. Ora io non so chi di voi abbia provato a fare le cose un po' più seriamente, io avevo preso una "scimmia" notevole e il brutto è che non me ne rendevo conto.......quando "sei dentro" non ti rendi conto........era diventata una necessità condita da un' infinità di problemi fisici derivanti dalla ricerca continua della performance migliore che non sempre porta al miglioramento effettivo. E' una storia lunga ma è quasi tutta scritta tra le pagine del forum. Il tracollo è avvenuto nel 2000 a seguito di un intervento agli occhi....... non vedevo più niente ma volevo continuare a gareggiare........poi è intervenuto mio figlio che chiedeva continuamente di me e allora ho mollato.
Ecco perchè sto cercando di starne fuori, la scimmia prende chiunque, si entra in un vortice da cui è difficile uscire...... lo vedo in alcuni colleghi, lo leggo anche qui sul forum e in parte mi rendo conto che sta scimmia sta cercando di aggrapparsi di nuovo anche a me, ma questa volta non credo che ce la farà. Rimane il fatto però che pedalare senza uno scopo, senza obbiettivi, senza continuità, sia un mezzo suicidio senza senso.

Vado a casa a mangiare.......

buon appetito.
 

loiety

Passista
8 Agosto 2007
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Il concetto è quello. Ora io non so chi di voi abbia provato a fare le cose un po' più seriamente, io avevo preso una "scimmia" notevole e il brutto è che non me ne rendevo conto.......quando "sei dentro" non ti rendi conto........era diventata una necessità condita da un' infinità di problemi fisici derivanti dalla ricerca continua della performance migliore che non sempre porta al miglioramento effettivo. E' una storia lunga ma è quasi tutta scritta tra le pagine del forum. Il tracollo è avvenuto nel 2000 a seguito di un intervento agli occhi....... non vedevo più niente ma volevo continuare a gareggiare........poi è intervenuto mio figlio che chiedeva continuamente di me e allora ho mollato.
Ecco perchè sto cercando di starne fuori, la scimmia prende chiunque, si entra in un vortice da cui è difficile uscire...... lo vedo in alcuni colleghi, lo leggo anche qui sul forum e in parte mi rendo conto che sta scimmia sta cercando di aggrapparsi di nuovo anche a me, ma questa volta non credo che ce la farà. Rimane il fatto però che pedalare senza uno scopo, senza obbiettivi, senza continuità, sia un mezzo suicidio senza senso.

Vado a casa a mangiare.......

buon appetito.
Ma questo vale per qualsiasi sport, anzi, volendo, per qualsiasi attività umana. Ci sono persone che pensano solo, esclusivamente, ossessivamente al lavoro. Il mio ex direttore è andato due volte in pensione ed è ancora li, ha ripreso un incarico a quasi 80 anni. Quando studiavo all'università ho avuto una ossessione peraltro piuttosto sterile su certe materie. Ma cui sono persone che hanno pensato solo a quello come unica ragione di vita, un mio professore ultraottantenne l'ho incontrato di recente, ha ancora un ufficio dove va quotidianamente, mai avuto famiglia compagna vita privata vera.
Se hai tempo e voglia di sopportare la verbosità di originali sessantottini, ti farei leggere questo pezzo
questo scritto fu un triste presagio, questo personaggio fu vittima di se stesso e morì suicida per gli stessi motivi di questo pezzo, che può essere traslato in qualsiasi attività compulsiva; ciclismo e alpinismo accomunano una separazione sociale e la creazione di un mondo, sopratutto ai tempi, molto misogino. Almeno il ciclismo ha per chi è ai vertici (come era GP Motti) un compenso economico e sociale.
 

VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
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Bici
Tecnotrat
Ma questo vale per qualsiasi sport, anzi, volendo, per qualsiasi attività umana. Ci sono persone che pensano solo, esclusivamente, ossessivamente al lavoro. Il mio ex direttore è andato due volte in pensione ed è ancora li, ha ripreso un incarico a quasi 80 anni. Quando studiavo all'università ho avuto una ossessione peraltro piuttosto sterile su certe materie. Ma cui sono persone che hanno pensato solo a quello come unica ragione di vita, un mio professore ultraottantenne l'ho incontrato di recente, ha ancora un ufficio dove va quotidianamente, mai avuto famiglia compagna vita privata vera.
Se hai tempo e voglia di sopportare la verbosità di originali sessantottini, ti farei leggere questo pezzo
questo scritto fu un triste presagio, questo personaggio fu vittima di se stesso e morì suicida per gli stessi motivi di questo pezzo, che può essere traslato in qualsiasi attività compulsiva; ciclismo e alpinismo accomunano una separazione sociale e la creazione di un mondo, sopratutto ai tempi, molto misogino. Almeno il ciclismo ha per chi è ai vertici (come era GP Motti) un compenso economico e sociale.
Per adesso sono arrivato alla seconda fotografia ma conto di leggerlo tutto. Ho già rivisto "me stesso" di molti anni fa...... mamma mia..... ho interrotto la lettura perchè mi riportava indietro nel tempo anche se, almeno in parte, sono ancora con la testa di una volta. Una parte di me ragiona come un tempo, l'altra parte è un po' meno "rigida".
Io capisco che molti di voi non riescano a comprendere la necessità di un confronto, d' altra parte, io non comprendo l' arresa da parte di alcuni di voi, soprattutto quando si tratta di un' arresa totale giustificata solo con l' età.

Va beh...... vedo se sono già collegati per il tappone e faccio un sonnellino...... poi dopo guardo se altri hanno voglia di partecipare alla discussione. Poi in serata finisco di leggere "I falliti".

Ho finito di leggere "I falliti", leggetelo anche tutti voi, poi ditemi da che parte vi sentite, io vedo molti di voi ( voi in senso generale, ci metto dentro anche i locali che conosco personalmente ) ossessionati dalla modernità, dai dati, da Strava, ossessionati dal voler apparire in qualche modo. Sempre sorridenti, sempre in crescita, mai un calo o una difficoltà....... ma può darsi che quello strano sia io, del resto me lo avete già scritto..... "antico", "antiquato", la mia bici è un "cimelio" ecc. ecc........
 
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jacknipper

Diversamente scalatore
9 Febbraio 2013
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Bici
Colnago per la strada & Kona per il fango
sono abbastanza sicuro di averlo già chiesto e qualcuno mi avesse anche risposto (@fabiopon ?) quindi scusate se ripropongo
finalmente stiamo organizzando di passare 3gg a Briancon questo fine settimana , io e la tusa ciclista
l'idea è uscire tutti i giorni, limitando i km per evitare di sfinirsi, quindi il programma è:
giorno 1: arrivo in mattinata tarda, Izoard lato Briancon: so che il "classico" e dall'altro lato ma ci accontenteremo
giorno 2: Lautaret e Galibier
giorno 3: dipende dalle gambe, se ok l'idea è di fare il Granon, se cosìcosì prendiamo l'auto, andiamo verso Ville Vieille e facciamo l'Agnello (anche qui dal lato non "classico" ma meglio che niente)
chiedo 2 consigli: vale più la pena, gambe permettendo, il Granon o Agnello? e nel caso fossimo ko (non credo\spero ma si sa mai) che alternativa fare da Briancon che sia più facile ma che valga comunque la pena (Scala già fatto, altro lato però)?
 

loiety

Passista
8 Agosto 2007
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sono abbastanza sicuro di averlo già chiesto e qualcuno mi avesse anche risposto (@fabiopon ?) quindi scusate se ripropongo
finalmente stiamo organizzando di passare 3gg a Briancon questo fine settimana , io e la tusa ciclista
l'idea è uscire tutti i giorni, limitando i km per evitare di sfinirsi, quindi il programma è:
giorno 1: arrivo in mattinata tarda, Izoard lato Briancon: so che il "classico" e dall'altro lato ma ci accontenteremo
giorno 2: Lautaret e Galibier
giorno 3: dipende dalle gambe, se ok l'idea è di fare il Granon, se cosìcosì prendiamo l'auto, andiamo verso Ville Vieille e facciamo l'Agnello (anche qui dal lato non "classico" ma meglio che niente)
chiedo 2 consigli: vale più la pena, gambe permettendo, il Granon o Agnello? e nel caso fossimo ko (non credo\spero ma si sa mai) che alternativa fare da Briancon che sia più facile ma che valga comunque la pena (Scala già fatto, altro lato però)?
secondo me non è tanto se ne vale di più la pena. Ma che l'agnello è in un altro posto, e potrebbe stare in un insieme di percorsi con il vars e la maddalena
Due spunti. Al di la del colle della scala, fare tutta la valle di nevache non è mica male !!!
E' vero che i colli sono punti geografici importanti, ma scendendo da Briancon puoi a Prelles lasciare la N94 e andare in dx, su una strada quasi apposta per bdc, e fare la strada che arriva fino a Pelvoux - Pre -de -madame- carle. Ti troverai in un magnifico circo glaciale con vistta su più ghiacciai, pareti e montagne. Su maps riconosci bene il percorso.
 

jacknipper

Diversamente scalatore
9 Febbraio 2013
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Colnago per la strada & Kona per il fango
secondo me non è tanto se ne vale di più la pena. Ma che l'agnello è in un altro posto, e potrebbe stare in un insieme di percorsi con il vars e la maddalena
Due spunti. Al di la del colle della scala, fare tutta la valle di nevache non è mica male !!!
E' vero che i colli sono punti geografici importanti, ma scendendo da Briancon puoi a Prelles lasciare la N94 e andare in dx, su una strada quasi apposta per bdc, e fare la strada che arriva fino a Pelvoux - Pre -de -madame- carle. Ti troverai in un magnifico circo glaciale con vistta su più ghiacciai, pareti e montagne. Su maps riconosci bene il percorso.
intanto grazie, vero che l'agnello potrebbe essere meta di ulteriore we ma 1 mi piacerebbe farlo prima o poi 2 il lavoro della tusa ci concede poche possibilità di organizzarci una 3gg così (e, poi, potrei farlo dal lato "giusto" la prossima volta)
la valle di nevache potrebbe essere un'idea ma l'abbiamo in buona parte fatta in un anello scala\monginevro
Pelvoux, dato un'occhiata e pare bello ma personalmente, se le gambe tengono, preferirei Granon\Agenllo: come detto le occasioni sono poche, mi piacerebbe fare qualcosa che sia "iconico", non so se mi spiego (ma me lo segno nel caso fossimo ko)
 
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FlavioB

Apprendista Scalatore
27 Settembre 2012
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vicino a Savona
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Specialized Roubaix SL4
...ossessionati dalla modernità, dai dati, da Strava, ossessionati dal voler apparire in qualche modo.
Mah, rispondo per me, vado in bici perché mi piace, come pure mi piace avere qualche aggeggio infernale moderno. Non per apparire ma per piacere personale.
 

loiety

Passista
8 Agosto 2007
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intanto grazie, vero che l'agnello potrebbe essere meta di ulteriore we ma 1 mi piacerebbe farlo prima o poi 2 il lavoro della tusa ci concede poche possibilità di organizzarci una 3gg così (e, poi, potrei farlo dal lato "giusto" la prossima volta)
la valle di nevache potrebbe essere un'idea ma l'abbiamo in buona parte fatta in un anello scala\monginevro
Pelvoux, dato un'occhiata e pare bello ma personalmente, se le gambe tengono, preferirei Granon\Agenllo: come detto le occasioni sono poche, mi piacerebbe fare qualcosa che sia "iconico", non so se mi spiego (ma me lo segno nel caso fossimo ko)
Capisco benissimo. Io sono molto legato a pre da madame carle, ma non è una destinazione ciclistica nota. Dipende quanto volete esplorare.
Ricorda che lautaret-galibier potrebbe andare anche per il primo giorno, il lautaret non è durissimo.
 

jacknipper

Diversamente scalatore
9 Febbraio 2013
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Colnago per la strada & Kona per il fango
Capisco benissimo. Io sono molto legato a pre da madame carle, ma non è una destinazione ciclistica nota. Dipende quanto volete esplorare.
Ricorda che lautaret-galibier potrebbe andare anche per il primo giorno, il lautaret non è durissimo.
si visto ma l'accoppiata diventa troppo lunga partendo in tarda mattinata: mentre izoard è molto più veloce
 
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loiety

Passista
8 Agosto 2007
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Ho finito di leggere "I falliti", leggetelo anche tutti voi, poi ditemi da che parte vi sentite, io vedo molti di voi ( voi in senso generale, ci metto dentro anche i locali che conosco personalmente ) ossessionati dalla modernità, dai dati, da Strava, ossessionati dal voler apparire in qualche modo. Sempre sorridenti, sempre in crescita, mai un calo o una difficoltà....... ma può darsi che quello strano sia io, del resto me lo avete già scritto..... "antico", "antiquato", la mia bici è un "cimelio" ecc. ecc........
Quello scritto comunque nacque in un preciso momento storico; subito nacque anche un altro modo di intendere l'alpinismo e l'arrampicata, detta plasir; intanto un ambiente meno misogeno, non sempre severo e duro, allenamento molto in palestra in posti con il bar, gli amici si esce appena finito, possibilità di unire allenamento anche duro e impegnativo con la vita accettando qualche compromesso contro la purezza. Certo, ti ritrovi con ragazze che poi hanno le stese ossessioni e con storture analoghe.
Esattamente come molti di noi che tornano tardi dall'ufficio e vanno sui rulli, un'ora secca e si torna da moglie, figli, fidanzate. La sfida è riuscire a vivere lo sport senza diventare fallito.
Misuratori di potenza, strava, social: Io non metto in dubbio che per molti questi numeri diventino una ossessione, lo si legge in alcuni post, sinceramente meno su questo topic; ma leggi bene, i tuoi messaggi si mescolano con quelli di almeno due dei nostri migliori protagonisti che cercano itinerari da fare con/grazie a mogli/fidanzate ponendo il lato della bici più esplorativo e geografico. Anzi, purtroppo sei tu che vivi, malgrado tutto, questo sport come prestazione, perlomeno nell'area over50. Personalmente, al netto dei dolori degli ultimi 14 mesi, mi sono sempre allenato per avere nelle gambe dei percorsi, non dei watt. Strava, dati ... giochini con cui ci si diletta per mera curiosità, per me un modo per non annoiarmi troppo mentre pedalo, del resto NON HO un pm ma non per scelta ideologica ma per scelta economica.
 

loiety

Passista
8 Agosto 2007
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si visto ma l'accoppiata diventa troppo lunga partendo in tarda mattinata: mentre izoard è molto più veloce
Beh, del resto sono vacanze vostre, mi raccomando la tartiflette.
Per il resto da conoscitore di quelle valli, anche se non in questo giro, mi raccomando di considerare tra i possibili futuri percorsi la valle di valluise. Purtroppo o per fortuna non permette un circuito, la valle è chiusa da montagne di 4000 metri, ma ecco, proprio per quello le vedi.
 

VADABRUT

Ammiraglia
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Mah, rispondo per me, vado in bici perché mi piace, come pure mi piace avere qualche aggeggio infernale moderno. Non per apparire ma per piacere personale.
A me la maggior parte delle volte piace, altre volte no.
Aggeggi: quando era il momento non esistevano, altrimenti sono quasi certo che me li sarei procurati, oggi, pur riconoscendone l' utilità per chi è di un certo livello e si allena seguito da un Preparatore capace, preferisco evitare di spendere soldi in cose inutili. A Natale scorso ho scoperto un tentativo da parte di mia figlia e del suo moroso per capire se potesse farmi piacere un regalo di quel tipo e li ho bloccati subito.
Quello scritto comunque nacque in un preciso momento storico; subito nacque anche un altro modo di intendere l'alpinismo e l'arrampicata, detta plasir; intanto un ambiente meno misogeno, non sempre severo e duro, allenamento molto in palestra in posti con il bar, gli amici si esce appena finito, possibilità di unire allenamento anche duro e impegnativo con la vita accettando qualche compromesso contro la purezza. Certo, ti ritrovi con ragazze che poi hanno le stese ossessioni e con storture analoghe.
Esattamente come molti di noi che tornano tardi dall'ufficio e vanno sui rulli, un'ora secca e si torna da moglie, figli, fidanzate. La sfida è riuscire a vivere lo sport senza diventare fallito.
Io credo di essere sul confine, è un attimo ricascarci ancora e nello stesso tempo è un attimo cadere nella monotonia del cicloturismo. Poi proseguo sotto.......
Misuratori di potenza, strava, social: Io non metto in dubbio che per molti questi numeri diventino una ossessione, lo si legge in alcuni post, sinceramente meno su questo topic; ma leggi bene, i tuoi messaggi si mescolano con quelli di almeno due dei nostri migliori protagonisti che cercano itinerari da fare con/grazie a mogli/fidanzate ponendo il lato della bici più esplorativo e geografico. Anzi, purtroppo sei tu che vivi, malgrado tutto, questo sport come prestazione, perlomeno nell'area over50.
Per me tutto è prestazione, anche una partita a biglie in spiaggia. Non posso farci nulla, sono sempre stato così....... non mi dispiacciono i giri "turistici" che faccio il sabato e la domenica ma questo non cambia la mia natura, mi diverto di più quando c' è un po' di "brio", anche se le prendo.
Non sono il solo, ho incontrato un "collega" la scorsa settimana e, da quel che diceva, era molto più "preso" di me solo per i giri del fine settimana e infrasettimanali.
Personalmente, al netto dei dolori degli ultimi 14 mesi, mi sono sempre allenato per avere nelle gambe dei percorsi, non dei watt. Strava, dati ... giochini con cui ci si diletta per mera curiosità, per me un modo per non annoiarmi troppo mentre pedalo, del resto NON HO un pm ma non per scelta ideologica ma per scelta economica.
Io non vedo segmenti mentre pedalo, almeno da quel lato sono libero, di solito registro l' uscita, soprattutto se all' interno sono contenuti dei miei tratti che uso come test, ma non pubblico più nulla, mi sono rotto le balle.
Riguardo al PM ho già risposto sopra, tutto l' ambaradan costerebbe più di quel che vale la bici e non credo di essere un soggetto che poi lo sfrutterebbe, vedere dati e grafici non mi piace, quando ho i tempi è già sufficiente.

Bene, detto questo, chiudo, vado a casa, mi cambio e vado a fare un paio di orette in pianura........
 

jacknipper

Diversamente scalatore
9 Febbraio 2013
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Colnago per la strada & Kona per il fango
Beh, del resto sono vacanze vostre, mi raccomando la tartiflette.
Per il resto da conoscitore di quelle valli, anche se non in questo giro, mi raccomando di considerare tra i possibili futuri percorsi la valle di valluise. Purtroppo o per fortuna non permette un circuito, la valle è chiusa da montagne di 4000 metri, ma ecco, proprio per quello le vedi.
ri-grazie, il problema, come detto, è che 3gg sono davvero pochi e, soprattutto, sono almeno 3-4 anni che tento di organizzare: ho prenotato appartamento ma ci crederò quando partiremo
galibier sono 70km a/r , farlo il primo giorno significa fare le cose di corsa e temo sia un peccato: vorrei avere tempo anche di fermarmi, godermi il paesaggio ecc : però questo ci permetterebbe di fare, con più calma, l'anello briancon , guillestre, izoard, briancon ... a questo non avevo pensato; l'izoard è davvero un'altra cosa fatto dal lato "giusto"? il tragitto fino a guillestre vale la pena? poi c'è il rischio di essere troppo stanchi il 3 giorno ... come vedi i dubbi, non conoscendo la zona, sono tantissimi
tartiflette segnata, già assaggiata ma temo non di livello: non mi è rimasta impressa
 
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catman

Maglia Rosa
3 Giugno 2011
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BMC
ri-grazie, il problema, come detto, è che 3gg sono davvero pochi e, soprattutto, sono almeno 3-4 anni che tento di organizzare: ho prenotato appartamento ma ci crederò quando partiremo
galibier sono 70km a/r , farlo il primo giorno significa fare le cose di corsa e temo sia un peccato: vorrei avere tempo anche di fermarmi, godermi il paesaggio ecc : però questo ci permetterebbe di fare, con più calma, l'anello briancon , guillestre, izoard, briancon ... a questo non avevo pensato; l'izoard è davvero un'altra cosa fatto dal lato "giusto"? il tragitto fino a guillestre vale la pena? poi c'è il rischio di essere troppo stanchi il 3 giorno ... come vedi i dubbi, non conoscendo la zona, sono tantissimi
tartiflette segnata, già assaggiata ma temo non di livello: non mi è rimasta impressa
Se fai il Galibier da briancon, quindi dal lautaret, almeno scendi giù dall'altro lato...non dico fino a valloire ma quasi :mrgreen: e risali....ti accorgerai che è tutta un'altra cosa.
Anello con izoard via guillestre è facile anche se ho fatto entrambi i versanti e mi paiono simili, da Arvieux è più bello ma la differenza non è enorme (come nel caso del Galibier).
Granon o agnello? Molto belli entrambi...a me la zona del Queyras è piaciuta molto e quindi andrei di Agnello ma granon è salita vera su stradina stretta e su è molto panoramica...falli entrambi così sei a posto :))):
 

Cillo

Maglia Amarillo
10 Gennaio 2008
8.691
7.150
62
Torino
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Wilier 110 Pro -
sono abbastanza sicuro di averlo già chiesto e qualcuno mi avesse anche risposto (@fabiopon ?) quindi scusate se ripropongo
finalmente stiamo organizzando di passare 3gg a Briancon questo fine settimana , io e la tusa ciclista
l'idea è uscire tutti i giorni, limitando i km per evitare di sfinirsi, quindi il programma è:
giorno 1: arrivo in mattinata tarda, Izoard lato Briancon: so che il "classico" e dall'altro lato ma ci accontenteremo
giorno 2: Lautaret e Galibier
giorno 3: dipende dalle gambe, se ok l'idea è di fare il Granon, se cosìcosì prendiamo l'auto, andiamo verso Ville Vieille e facciamo l'Agnello (anche qui dal lato non "classico" ma meglio che niente)
chiedo 2 consigli: vale più la pena, gambe permettendo, il Granon o Agnello? e nel caso fossimo ko (non credo\spero ma si sa mai) che alternativa fare da Briancon che sia più facile ma che valga comunque la pena (Scala già fatto, altro lato però)?
Secondo me ottimo programma…
Giorno tre sicuramente Granon più che Agnello, in alternativa ti direi Laval, eventualmente, breve , ma panoramica, Croix de Toulouse
 

Omino

Passista
9 Settembre 2008
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58
Fornoli (LU)
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Colnago V4Rs /Trek Emonda SLR7
sono abbastanza sicuro di averlo già chiesto e qualcuno mi avesse anche risposto (@fabiopon ?) quindi scusate se ripropongo
finalmente stiamo organizzando di passare 3gg a Briancon questo fine settimana , io e la tusa ciclista
l'idea è uscire tutti i giorni, limitando i km per evitare di sfinirsi, quindi il programma è:
giorno 1: arrivo in mattinata tarda, Izoard lato Briancon: so che il "classico" e dall'altro lato ma ci accontenteremo
giorno 2: Lautaret e Galibier
giorno 3: dipende dalle gambe, se ok l'idea è di fare il Granon, se cosìcosì prendiamo l'auto, andiamo verso Ville Vieille e facciamo l'Agnello (anche qui dal lato non "classico" ma meglio che niente)
chiedo 2 consigli: vale più la pena, gambe permettendo, il Granon o Agnello? e nel caso fossimo ko (non credo\spero ma si sa mai) che alternativa fare da Briancon che sia più facile ma che valga comunque la pena (Scala già fatto, altro lato però)?
io ho fatto Izoard e Agnello lo stesso giorno, ritornando indietro da Guillestre, Galibier il giorno dopo, Il Granon no ma mi hanno detto che è duro
per un giro tranquillo puoi fare il Rifugio Laval , una 60ina di km con 1000 di dsl da Briancon, però non c'è il giro, devi tornare indietro
 

loiety

Passista
8 Agosto 2007
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ri-grazie, il problema, come detto, è che 3gg sono davvero pochi e, soprattutto, sono almeno 3-4 anni che tento di organizzare: ho prenotato appartamento ma ci crederò quando partiremo
galibier sono 70km a/r , farlo il primo giorno significa fare le cose di corsa e temo sia un peccato: vorrei avere tempo anche di fermarmi, godermi il paesaggio ecc : però questo ci permetterebbe di fare, con più calma, l'anello briancon , guillestre, izoard, briancon ... a questo non avevo pensato; l'izoard è davvero un'altra cosa fatto dal lato "giusto"? il tragitto fino a guillestre vale la pena? poi c'è il rischio di essere troppo stanchi il 3 giorno ... come vedi i dubbi, non conoscendo la zona, sono tantissimi
tartiflette segnata, già assaggiata ma temo non di livello: non mi è rimasta impressa
Io ti posso solo dire che la salita al galibier da briancon per gente come voi comincia al lautaret. E al ritorno se vuoi fai 10 pedalate al massimo.
 
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jacknipper

Diversamente scalatore
9 Febbraio 2013
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Secondo me ottimo programma…
Giorno tre sicuramente Granon più che Agnello, in alternativa ti direi Laval, eventualmente, breve , ma panoramica, Croix de Toulouse

io ho fatto Izoard e Agnello lo stesso giorno, ritornando indietro da Guillestre, Galibier il giorno dopo, Il Granon no ma mi hanno detto che è duro
per un giro tranquillo puoi fare il Rifugio Laval , una 60ina di km con 1000 di dsl da Briancon, però non c'è il giro, devi tornare indietro
Non riesco a trovare nel Laval né Croix de Toulouse.
Quindi se la gamba c'è faremo Granon, anche per non spostarci in auto: Agnello rimanderemo a un we in zona