Caro
@VADABRUT, credo ti sia stato detto un migliaio di volte: se ti aspetti miglioramenti clamorosi da una bici nuova, ovviamente non arriveranno.
La differenza principale è che una bici moderna è molto più aerodinamica nel suo insieme: probabilmente questo si traduce in circa 1-2 km/h in più sui tratti rettilinei a velocità costante intorno ai 35-40 km/h, a parità di condizioni.
Una bici nuova è anche decisamente più facile e sicura da guidare:
frenata più potente, migliore modulabilità, più sicurezza sul bagnato, meno affaticamento delle mani in discesa.
La cambiata è più veloce e precisa.
Ma una bici moderna, su un percorso tipico, NON è necessariamente più veloce di una bici di vent’anni fa. In molti frangenti, però, è più efficiente: magari non guadagni tempo, ma arrivi meno affaticato.
Ne vale la pena? Per te, no.
Perché tu sei taccagno. O, per dirla meglio, tutto ciò che non reputi strettamente utile o capace di stravolgere le prestazioni in modo eclatante, per te è una perdita di tempo e denaro.
Per me invece ne vale assolutamente la pena: il piacere del possesso di un oggetto che mi appassiona ripaga completamente ciò che perdo dal punto di vista economico.
Ma è una cosa altamente soggettiva: io ho 16 paia di scarpe da ciclismo nell’armadio. Perché? Perché mi piacciono. Altra gente spende soldi in cose per cui io non tirerei fuori un euro.
Quindi il vero movente è il piacere del possesso, l’apprezzamento estetico, la passione per l’oggetto.
Se ti mancano queste spinte, nessuno dei vantaggi di una bici moderna sarà sufficiente a fartela comprare.
Almeno finché quella che hai non ti si sbriciolerà direttamente sotto al culo.