... cmq io ultimamente pedalo spesso in fuori soglia per tutto l'allenamento e continuo a calare di peso,quindi credo sia un luogo comune quello di fare allenamenti in bassa soglia anaerobica
Infatti molti studi hanno dimostrato che lavori intervallando attività ad alta intensità a momenti di recupero (c.d. HIIT) portano a far bruciare più calorie di un'attività costante, anche se di maggior durata, nella c.d. "zona lipolitica".
Su wiki c'è una buona sintesi della cosa ...
http://it.wikipedia.org/wiki/Zona_lipolitica#Sintesi
In questo articolo pubblicato sul sito dell'università di Bologna
http://www2.unibo.it/medspo/default.htm?http://www2.unibo.it/medspo//ergomet/CONSDICO.HTM~due
Viene detto quanto incollo:
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Il contributo dei lipidi alla miscela metabolica durante l'esercizio è in relazione all'intensità dell'esercizio stesso. Da studi condotto su individui allenati che pedalano al 25-85% del livello massimale del loro metabolismo aerobico, è stato visto che durante un esercizio leggero moderato (40% del massimale o meno), i grassi forniscono la principale fonte energetica, sostanzialmente come acidi grassi liberi plasmatici liberati dai depositi tessutali adiposi.
Aumentando l'intensità dell'esercizio si osservava invece che, l'energia totale dal catabolismo dei grassi rimane essenzialmente immutata, mentre il glucosio ematico e il glicogeno muscolare forniscono l'energia accessoria per l'esecuzione di un esercizio più intenso. L'energia totale dei lipidi durante l'esercizio all'85% del massimale non differisce rispetto all'esercizio praticato al 25%. Tali dati evidenziano l'importate ruolo che i carboidrati (specialmente il glicogeno muscolare) svolgono come principale fonte energetica durante l'esercizio aerobico ad alta intensità.
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In pratica a parità di tempo di allenamento se l'esercizio sarà a bassa intensità o ad alta intensità il consumo di lipidi non varierà molto. Invece aumentando molto il consumo di carboidrati il dispendio energetico sarà maggiore.
Una conseguenza sarà anche che lo svuotamento delle riserve di glicogeno, le quali, con la normale alimentazione dovranno essere riempite, con la ulteriore conseguenza che fino a che non si riempiranno queste riserve non vi sarà trasformazione degli "zuccheri" assunti in lipidi.