Navigo in questo forum da abbastanza tempo per ricordare che si avevano le stesse percezioni ottimiste per i cambi elettronici (chi sa perché ii forum é sempre favorevole alle novità),ormai oltre 10 anni fa, e sto ancora aspettando quando finalmente soppianteranno il vecchio e meno costoso sistema
Il gruppo elettronico meno costoso, l'
Ultegra, costa come il top di gamma meccanico, il Dura Ace. Visto che non girano solo bici montate Dura Ace é difficile che si vedano solo elettronici per un po' di tempo, dovrebbero fare un 105 Di che costasse come l'Ultegra meccanico, gruppo più venduto nel mondo BDC per poter paragonare le vendite. Sui professionisti, hai una visione molto italiano centrica, già negli anni settanta, quando in Italia si guardava solo ai professionisti, in Francia si sviluppavano prodotti per i cicloturisti, vedi la tripla. Negli ultimi vent'anni il mercato della bici da strada si è allargato molto, rendendo la bici più accessibile alla massa, fare molto dislivello con un 42-23 era solo per giovani allenati. Se i professionisti sono una vetrina, il prodotto finale è pensato per il MAMIL, oltre che per mercati diversi, vedi bici in alluminio per i Criterium USA.
In quest'ottica la bici da corsa pura per ventenni allenati è una nicchia nella nicchia e anche aziende che tu consideri leader come Pinarello, Colnago e Campagnolo hanno fatturato da formiche in un mondo dominato da colossi come Giant. Io non sono come andrà a finire con i dischi, anche se ho un'idea ben precisa, ma di sicuro so che il mondo è cambiato e non sono i professionisti che determinano il successo di un prodotto, ma quanto questo incontri le esigenze, che vanno dall'estetica al portafogli passando per la funzionalità, dell'amatore medio, ma mondiale non solo italiano.
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