Io oggi sono venuitop dalle tue parti, in realtà tardissimo (ero a Lecco alle 13, poi me ne sono andato fino a Colico e preso il treno da lì per rientrare). Ero uscito per girare intorno Milano, ma c'era un grigio un po' deprimente, ho guardato l'orologio e sono saltato sul treno per il lago.
Ho inaugurato il muletto invernale, finalmente acquistato (dopo aver perso non so quanto tempo con venditori di usato che non sapevano neanche prendere le misure della loro bici, o che descrivevano come perfetto un oggetto ammuffito, me ne sono andato a Treviglio all'outlet ed ho preso quel che costava meno e della mia misura, non una Nirone ma una (finta) vintage in acciaio). In realtà pensavo di fare tante soste-brugola, ma alla fione la regolazione fatta ieri al volo va quasi bene. C'è da abbassare decisamente il manubrio, eliminando spessori (forse anche tutti), ma per oggi avevo deciso di provare a girare così - e posso confermare che senza dislivello si va male, anche se non ho dolori (ma ho fatto solo una sessantina di km, con poca salita, e cmq un 4-5 cm ci sono).
La cosa bufaf è che sulla salita di Taceno il cuore andava tranquillo, è salito molto più andando verso Piona; forse perché la prima l'ho riconosciuta come salita e sono andato su tranquillo, la seconda l'ho considerata un saliscendi ed ho insistito come fosse pianura.
Però troppa gente sul treno del ritorno, avevo sempre paura mi rovinassero la bici passando !
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