Non scrivo qui da tempo perché praticamente non sto uscendo. Purtroppo.
Comunque, approfittando delle festività in successione sono riuscito a fare qualche giretto.
Qualche considerazione sparsa e qualche riflessione:
MADONE GEN 8
Ho visto in giro qualche Madone gen 8.
Dovrei cambiare il titolo di questa discussione.
Dovrebbe essere "L'ultima Madone".
Infatti dopo decenni di nuove generazioni avanguardiste, quasi esplorazioni di nuovi territori, la 8 invece non esplora, forse consolida, ma non è quello che mi piace e che cerco in un giocattolo del genere.
Infatti non l'ho comprata, certo non uscire influisce, ma quasi sicuramente non l'avrei comprata lo stesso.
PRIME USCITE DOPO LUNGHI STOP
Ho purtroppo trattato questo argomento svariate volte negli ultimi anni.
L'ultimo anno di allenamenti strutturati è stato il 2019. Poi è iniziata una odissea infinita di decadenza forzata.
Strava impietosamente mi sottopone il confronto tra la curva di potenza di quell'anno e l'attuale.
Le differenze sono abissali.
Quando cerchi di riprendere non funziona niente, dolori diffusi, tutte le posture sembrano scorrette, si perde ogni automatismo faticosamente conquistato, non soltanto nel pedalare ma addirittura nel prepararsi per uscire.
Anche la bicicletta sembra diversa rispetto a quando la si pedalava assiduamente.
Poi avere 63 anni in tutto questo non aiuta.
Vabbè.
AUTOMOBILISTI DEFICIENTI
Oggi, con la dinamica per me ormai abituale, un rimbambito è partito da uno stop per attraverssre la strada proprio mentre transitavo.
Mi sono visto di nuovo pieno di ossa rotte e con la bicicletta distrutta. Sarebbe stata la quarta volta. Per "fortuna" stavolta il/la rincoglionito/a usciva dalla mia sinistra. Questo ha dato il tempo, a me ed a lui, di avere una reazione sufficiente a fermarci senza danni l'uno contro l'altro in mezzo alla strada. Le altre volte il fatto di uscire da destra non mi aveva dato scampo.
A causa della scarica di adrenalina ho iniziato ad urlare appena si è mosso ed ho continuato ad inveire fino a quando è ripartito. Per mia fortuna lui non ha replicato, diversamente la vicenda potrebbe aver avuto sviluppi non edificanti.
GRUPPO SCARICO DOPO ESSERE ANDATO IN PROTEZIONE.
Domenica scorsa per evitare un collega ciclista che aveva improvvisamente deviato dalla sua traiettoria sono finito in una buca nell'asfalto ed ho preso una botta secca. Il deragliatore posteriore si è sganciato andando in protezione.
Mi sono fermato e l'ho riagganciato. Funzionava ma dava l'impressione di essersi sregolato. Quando sono rientrato non ci ho pensato, ho lasciato la bicicletta e sono tornato a prenderla soltanto stamattina.
Il gruppo era scarico completamente. Per fortuna ho l'abitudine di accendere tutto prima di terminare di prepararmi e quindi ho potuto caricare per una quindicina di minuti senza pregiudicare l'uscita.
Va quindi tenuto conto del fatto che, se dopo il riaggancio dalla protezione, il cambio funziona male bisogna sistemarlo al rientro perché se resta in tensione tra un pignone e l'altro poi il gruppo di scarica anche stando fermi. Analogamente a quanto succede con un fine corsa regolato male.
Speriamo di risentirci qui a breve, anche se mentalmente non è facile sopportare di andare così piano e avendo la consapevolezza che, tra mancanza di tempo e geriatria dilagante, quello che non c'è più non tornerà.
Dai, l'importante è la salute.