Premesse:
Dalla zona (ormai un lontano ricordo) alla Paleo (mica tanto stretta) => Paleo x atleti =
integratori (che per gli scettici "dovrebbe" scontrarsi con il concetto di naturale, appunto per gli scettici)
Quindi, se nella Paleo si raccomanda la qualità delle fonti alimentari, con le quali
si può scegliere in base alle proprie caratteristiche e soprattutto esigenze (leggi Sistone e Cipitoz)
di re-integrare con alimenti (pseudo)naturali o con prodotti farmaceutici = integratori;
anche gli integratori dovranno essere di ottima qualità e soprattutto essere adeguati alle proprie esigenze, (e questo è un altro topic).
E qui si apre un altro mondo.
Personalmente, come scritto in precedenza, uso proteine a colazione.
Borraccia con maltodestrine e proteine (indicato da Cordain) durante e dopo (assieme a bcaa e glutammina).
Fino ad ora ho adoperato cosa? Boh, Proteine del latte 90% e maltodestrine boh? Con quale osmolarità? Sconosciuta o meglio non rispettata (maltodestrine)...
Il che comporta degli aspetti negativi: gonfiore derivato dal lattosio, continuo uso di proteine durante lo sforzo e quindi apparato digerente sempre in funzione, ritenzione idrica per osmolarità non rispettata.
La scorsa settimana ho partecipato su invito di un amico ad una relazione tenuta da un collaboratore del centro ricerche di una ditta farmaceutica impegnata nella produzione di integratori.
Da oggi, ieri ho fatto la spesa, proverò ad adoperare proteine del siero (Whey), idrolizzate e delatosate a colazione (entrano più velocemente nel flusso ematico, dopo una notte di sonno, e non portano i disturbi delle proteine del latte; per chi ne soffre).
Eliminerò le proteine nel durante e nel post workout; sostituendole nel durante da un pool di amminoacidi.
Nel durante e nel dopo cambierò le maltodestrine di cui non conosco la catena con le Vitargo (pure).
Quindi
LE borraccie che rispetteranno l'osmolarità dei prodotti saranno:
60 g. di Vitargo in 500 ml di h20 + 7 g. di sali minerali in 250 ml di h20 (una borraccia da 750 ml).
Il pool di amminoacidi vuole 500 ml di h20 (una borraccia).
Ho imparato a piegare il tubolare che andrà in un borsello sottosella
Per il dopo, invece di preparare la borraccia come prima, ho scelto un prodotto già pronto per 500 ml di h20 contenente carboidrati (ai quali andranno aggiunte le vitargo in un'altra borraccia) poteine e bcaa.
Il resto delle proteine verranno aggiunte al primo pasto solido (yogurt, dove prima non le mettevo, userò le veloci)
Per evitare l'effetto catabolico della notte, proteine a catena lenta, tanto si va a dormire.
E' cambiata anche la colazione, cioè, è diventata più abbondante; ho aggiunto, per sopperire alla mancanza di proteine lente che coprano il fabbisogno mattutino: un bell'ovetto, digeribile e senza effetti collaterali rispetto alle proteine del latte, 1 banana e una sana manciata di uvetta nello yogurt, (alcalinizzante).
Se avrete avuto il coraggio di leggere questa pappardella, facendo un po' di mente locale, vi renderete conto che è più difficile scriverlo e spiegarlo che farlo...
Non è cambiato molto da prima nel metodo e nella quantità, ma soprattutto nella qualità.
vedremo.