News Investita ed uccisa Sara Piffer, promessa del ciclismo di 19 anni

bad

Velocista
22 Novembre 2006
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nord ovest
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Bici
BMC Teammachine slr01
Penso che abbiamo pene più severe di tutta Europa ormai però la targa straniera spesso permette di farla franca in caso di multe e quindi si prendono qualche libertà in più ma è una regola che vale anche al contrario
probabilmente in Italia è più facile farla franca... infatti anche gli italiani, in Svizzera, sono rispettosi

per questo, secondo me, non è questione di educazione civica* ma di certezza di prendere una multa e doverla pagare

* ciò non vuol dire che non serva, anzi
 

Elmp32

Apprendista Passista
25 Aprile 2017
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prov.Varese
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Ridley Kanzo speed
non mi convince. io non voglio corsie ciclabili. se mi obbligate ad andare nelle ciclabili cambio sport, mtb , piscina, corsa e nelle ciclabili ci vado a correre. tanto le ciclabili che fanno sono tutte ciclopedonali.
io vorrei solo più manutenzione nelle strade, specie nel metro più a destra, strade senza buche, possibilmente non rattoppate, che gli scavi di fibra corrente, acqua se proprio devono farli in strada, li facciano a centro carreggiata.
al limite che studino delle ciclovie che collegano le città e i paesi delle zone paesaggistiche dove possano andare solo le bici o che comunque abbiano tratti a basso traffico, utilizzando le ciclovie come alternative a strade ada alto scorrimento. ma strade riservate alle bici, simili a quelle che si trovano in friuli o in trentino o in val brembana. ne beneficerebbe anche il turismo.
Condivido la tua opinione. L'iniziativa https://www.codicedellastrage.it/firma/ mira solo a sensibilizzare gli organi competenti sul fatto che sulle strade oltre alle auto ci sono anche le biciclette....utomobili, camion ecc. hanno gia le loro lobby commericali/industriali che tirano le giacchette ai politici i ciclisti e i pedoni non le hanno ecco perche farsi notare è importante..Possiamo fare poco ma è sempre meglio di nulla.
 

sembola

Scalatore
22 Aprile 2004
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verde
Ovvio ma vengono investiti lo stesso...
Il che non significa che non sia una cautela necessaria ed utile.



In Francia hanno la metà dei nostri morti sulle strade...
Non direi.

Valori assoluti:
1738084469360.png

valori per 100.000 abitanti (2022): FR 4,80, IT 5,35 (popolazione FR 67.967.000, IT 59.030.000)
Fonte: Eurostat

EDIT: se invece parliamo dei soli ciclisti, nel 2022 sono stati 202 in FR e 185 in IT: dato che però andrebbe "pesato" sul numero dei ciclisti in circolazione, dato piuttosto difficile da calcolare.

e non ci sono obblighi di luci o chissàche x la bici...semplicemente rispettano i limiti e rispettano i ciclisti e non stanno sempre col telefono in mano.
Che in altri paesi ci sia un altro atteggiamwnto è fuori discussione. Ma anche nei paesi "più civili" le moto hanno i fari accesi di giorno e quasi tutti i motard usano le giacche ed i caschi fluorescenti, segno che non è vista come una precauzione inutile.

Che poi avere una luce accesa in bici sia utile siamo d'accordo ma se poi sbagliano a scrivere il codice della strada creando confusione, allora non ci sono speranze
Non ci sono speranze. Questo è certo...
 
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longjnes

Maglia Gialla
10 Luglio 2008
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Bici
Gianni / TCR SL
Condivido la tua opinione. L'iniziativa https://www.codicedellastrage.it/firma/ mira solo a sensibilizzare gli organi competenti sul fatto che sulle strade oltre alle auto ci sono anche le biciclette....utomobili, camion ecc. hanno gia le loro lobby commericali/industriali che tirano le giacchette ai politici i ciclisti e i pedoni non le hanno ecco perche farsi notare è importante..Possiamo fare poco ma è sempre meglio di nulla.
capisco il tuo punto e lo posso anche condividere, ma temo che possa portare a risultati opposti a quelli sperati.
faccio un esempio pratico. su strada a medio/basso traffico nei pressi della mia città è stata recentemente creata una biforcazione con bretella nuova per evitare di far passare il traffico sopra un vecchio ponte romanico molto stretto. bene pensammo tutti, il vecchio ponte rimane per le bici e pedoni. è stato cosi per poco.
Qualcuno si è lamentato col comune che per continuare a praticare il vecchio tracciato ad opera dei mezzi lenti tipo bici si era creata biforcazione pericolosa (banalmente bisogna attraversare l'altra carreggiata senza spazi di tutela, perche il progetto non ha pensato alle bici ne previsto come poter imboccare il vecchio tracciato).
quindi il comune come ha risolto la cosa? facile con un cartello di divieto alle bici da 2km prima della bretella, isolando di fatto alle bici il ponte romanico sull'arno e costringendo ad allungare abbastanza il tragitto.
e mi pare che ultimamente sia questo l'andazzo delle amministrazioni.
i ciclisti si lamentano di questa o quella strada? bene basta piazzarci un divieto alle bici e il problema del pericolo di questa o quella strada è risolto (per loro...)
stessa cosa per tratti dove qualcuno ha chiesto risarcimenti per buche o avvallamenti in seguito ad incidenti con moto o bici. sono comparsi divieti a bici e moto. assurdo.
 
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Masao1

Apprendista Scalatore
10 Luglio 2018
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Castle of the river
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Bici
Specialized tarmac
L'ho anche scritto.. le t.d.c non mancano mai aimeh.
Ma in linea generale se su 20 stranieri ne trovi 3 di quel genere.. su 20 italiani siamo alla metà :wacko:

Basta leggere certi commenti nei vai reels italiani che riguardano incidenti ciclisti > automobilisti.
È che di targhe straniere ne incontri 1:1000 rispetto alle italiane, e se la matematica non è un opinione....
 

sembola

Scalatore
22 Aprile 2004
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verde
È che di targhe straniere ne incontri 1:1000 rispetto alle italiane, e se la matematica non è un opinione....
E magari la scorrettezza dello straniero la notiamo pure di più...

In queste faccende è facile generalizzare le proprie esperienze e scambiare le percezioni per fatti. Per dire, il primo anno che son stato in Belgio son tornato entusiasta perchè la sensazione di maggior sicurezza era palpabile, sia in bici che in auto. Poi però ho consultato Eurostat ed ho scoperto che in quel paese c'era un tasso di mortalità stradale praticamente identico a quello italiano...;nonzo%
 

golias

Factotum :-)
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mia
E magari la scorrettezza dello straniero la notiamo pure di più...

In queste faccende è facile generalizzare le proprie esperienze e scambiare le percezioni per fatti. Per dire, il primo anno che son stato in Belgio son tornato entusiasta perchè la sensazione di maggior sicurezza era palpabile, sia in bici che in auto. Poi però ho consultato Eurostat ed ho scoperto che in quel paese c'era un tasso di mortalità stradale praticamente identico a quello italiano...;nonzo%
Alcol ? :roll: :mrgreen:
 

catman

Maglia Rosa
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BMC
E oggi un altro ancora...quanto dovrà durare per prender provvedimenti ??

Ma non ci sono provvedimenti che possono risolvere la situazione in breve tempo.
Nel caso del ragazzo però spero riescano a rintracciare il pirata che è scappato dopo averlo urtato per primo e sbalzato contro quella che stava arrivando in senso contrario
 

scamorza

Apprendista Scalatore
4 Marzo 2006
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Il che non significa che non sia una cautela necessaria ed utile.




Non direi.

Valori assoluti:
Vedi l'allegato 477140

valori per 100.000 abitanti (2022): FR 4,80, IT 5,35 (popolazione FR 67.967.000, IT 59.030.000)
Fonte: Eurostat

EDIT: se invece parliamo dei soli ciclisti, nel 2022 sono stati 202 in FR e 185 in IT: dato che però andrebbe "pesato" sul numero dei ciclisti in circolazione, dato piuttosto difficile da calcolare.


Che in altri paesi ci sia un altro atteggiamwnto è fuori discussione. Ma anche nei paesi "più civili" le moto hanno i fari accesi di giorno e quasi tutti i motard usano le giacche ed i caschi fluorescenti, segno che non è vista come una precauzione inutile.


Non ci sono speranze. Questo è certo...
L'ho scritto in passato.
Sono stato in Francia sia con l'auto che muovendomi a piedi.
Con l'auto, io che sono solito rispettare il cds, venivo sorpassato da tutti, non ho visto un solo guidatore rispettare i limiti ne il divieto di sorpasso.
A piedi, anche se vi era il verde per l'attraversamento pedoni, erano moltissime le auto e quasi la totalità degli scooter a non darti la precedenza.
Ma noi ci piangiamo addosso.
 
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axl

Squattarone
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ce l'ho
E' un'interpretazione possibile ma che vale come l'opinione contraria, visto che la norma non è inequivocabile. Temo che, come per molte altre cose, finchè non ci sarà giurisprudenza in merito viaggeremo al buio, se mi passi la battutaccia ;-)
Mah....come scritto più su, ho postato il CDS, non l'articolo preso dal web.Leggetelo e correggetemi se l'ho interpretato, ma non credo.
 

catman

Maglia Rosa
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L'ho scritto in passato.
Sono stato in Francia sia con l'auto che muovendomi a piedi.
Con l'auto, io che sono solito rispettare il cds, venivo sorpassato da tutti, non ho visto un solo guidatore rispettare i limiti ne il divieto di sorpasso.
A piedi, anche se vi era il verde per l'attraversamento pedoni, erano moltissime le auto e quasi la totalità degli scooter a non darti la precedenza.
Ma noi ci piangiamo addosso.
Le grandi città hanno problemi come i nostri per il grande traffico e c'è casino ma c'è in generale un grande rispetto per le bici che qui ce lo sognamo e di km in bici in Francia ne ho fatti migliaia, sia in montagna che in grandi città, campagne, zone turistiche e costa.
Ti passano a 2 metri, aspettano dietro una bici anche 2-3 minuti prima di superarti x avere la certezza di poterlo fare in sicurezza, si fermano x farti attraversare la strada...c'è grande attenzione per le bici in generale, anche da parte dei pedoni.
 
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sembola

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Mah....come scritto più su, ho postato il CDS, non l'articolo preso dal web.Leggetelo e correggetemi se l'ho interpretato, ma non credo.
Mi ripeto: l'art.152 esplicitamente obbliga l'accensione delle luci ai veicoli a motore, e la bici non è un veicolo a motore.

Si può legittimamente e logicamente sostenere che la mancata aggiunta dei "velocipedi" all' elenco dei veicoli sottoposti a questo obbligo sia una svista e che l'intenzione del legislatore sia quella, ma oggettivamente la legge non è chiara ed inequivocabile.

E lo dico da utilizzatore delle luci di giorno, eh.
 

axl

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ce l'ho
Mi ripeto: l'art.152 esplicitamente obbliga l'accensione delle luci ai veicoli a motore, e la bici non è un veicolo a motore.

Si può legittimamente e logicamente sostenere che la mancata aggiunta dei "velocipedi" all' elenco dei veicoli sottoposti a questo obbligo sia una svista e che l'intenzione del legislatore sia quella, ma oggettivamente la legge non è chiara ed inequivocabile.

E lo dico da utilizzatore delle luci di giorno, eh.
Io non sono esperto in queste cose, ma essendo l'art. 152 un rimando dell'articolo 68 che parla di velocipedi( devono essere presenti e funzionanti nelle ore e nei casi previsti dall'art. 152, comma 1.), credo e ritengo non ci sia nulla di interpretabile, le dotazioni vanno utilizzate in quel modo.
Poi a me cambia nulla visto che pure io le ho e le uso.
 

Skardy

Siòr
14 Marzo 2022
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Cube/Cannondale
Io non sono esperto in queste cose, ma essendo l'art. 152 un rimando dell'articolo 68 che parla di velocipedi( devono essere presenti e funzionanti nelle ore e nei casi previsti dall'art. 152, comma 1.), credo e ritengo non ci sia nulla di interpretabile, le dotazioni vanno utilizzate in quel modo.
Poi a me cambia nulla visto che pure io le ho e le uso.
Mi sembra corretta questa tua interpretazione. Non serve che l'art.152 includa nel suo elenco i velocipedi perchè questo viene citato in un altro articolo che parla proprio dei velocipedi e al solo fine di estendere anche a loro quanto previsto per le altre categorie di veicoli indicate nel 152. Ciò detto io credo che le luci accese di giorno servano a quasi nulla sulle auto e a nulla proprio sulle bici. Non parliamo dei catarigranfenti laterali e sui pedali. Purtroppo che le norme siano fatte da persone che poco conoscono le situazioni che vanno normando mi sembra abbastanza (troppo) frequente.
Credo che l'unica vera soluzione (la più immediata) sarebbe una maggiore presenza sul territorio da parte delle forze dell'ordine.
 

bad

Velocista
22 Novembre 2006
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BMC Teammachine slr01
Ciò detto io credo che le luci accese di giorno servano a quasi nulla sulle auto e a nulla proprio sulle bici.
però devi ammettere che una luce (seria) di una bici la si vede da lontano (500 metri?) prima ancora di scorgere la sagoma nitida della persona, quindi l'automobilista potrebbe prestare prima la sua attenzione

anche quando guardo dagli specchietti dell'auto, le auto dietro, con o senza luci accese, si vedo in modo differente

dato che non costa nulla, io le tengo accese