News Jonas Vingegaard caduto in allenamento

andry96

Ammiraglia
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Mtb, holdsworth competition, Favaloro, cervelo
Secondo me dimentichiamo un fatto fondamentale: fuori dalle gare, durante gli allenamenti, è un comune cittadino su strada pubblica, esattamente come me o qualsiasi altra persona. Quindi, come ha il diritto lui di stare su strada, ho il diritto io o chiunque altro.
Ed è nelle sue facoltà chiedere di essere lasciato solo, così come è nelle mie facoltà chiedere due metri quadri liberi intorno a me in metropolitana durante l’ora di punta o chiedere che le persone in fila davanti a me si spostino e mi cedano il passo. Se trovo persone gentili, magari mi accontentano, ma è nelle loro facoltà infischiarsene delle mie richieste, perché in quel momento hanno esattamente i miei stessi diritti.
un paragone sensato forse se sei a Milano in coda nell'ora di punta..
 
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Lumi

Maglia Gialla
8 Novembre 2020
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Secondo me dimentichiamo un fatto fondamentale: fuori dalle gare, durante gli allenamenti, è un comune cittadino su strada pubblica, esattamente come me o qualsiasi altra persona. Quindi, come ha il diritto lui di stare su strada, ho il diritto io o chiunque altro.
Ed è nelle sue facoltà chiedere di essere lasciato solo, così come è nelle mie facoltà chiedere due metri quadri liberi intorno a me in metropolitana durante l’ora di punta o chiedere che le persone in fila davanti a me si spostino e mi cedano il passo. Se trovo persone gentili, magari mi accontentano, ma è nelle loro facoltà infischiarsene delle mie richieste, perché in quel momento hanno esattamente i miei stessi diritti.

Sul fatto che lui stia lavorando non è una giustificazione, perché ci sono tante categorie che lavorano sulla strada e far passare questo principio significherebbe giustificare il camion che ti fa il pelo perché sta lavorando, o il tassista che ti taglia la strada perché sta lavorando.


E non capisco nemmeno i tanti che dicono di non volere sconosciuti a ruota: la strada è libera ed è di tutti. Se siamo arrivati a un tale senso di asocialità, statevene a casa: stare in giro non fa per voi. E se il problema è la presenza di altri, la gestione spetta a chi prova il disagio, non a chi esercita un diritto legittimo, esattamente come lo state esercitando voi stando in strada.


Sull’essere famoso, questo è il rovescio della medaglia della loro professione: io, per lavoro, sono costretto ad avere interazioni con persone che detesto e che manderei al diavolo, ma lo devo fare perché mi pagano per farlo e perché fa parte del mio lavoro. Lui e tutto i pro sono costretti alla stessa cosa, solo che loro possono dire di no ai tifosi se non hanno voglia.

E tornando alla questione principale è mia facoltà chiedere una foto, un video o un autografo se incontro un pro e pensare “che stronzo che è” nel caso mi venga negato, e allo stesso modo è sua facoltà chiedere un trattamento speciale in strada mentre si allena e pensare “che stronzo che è” nel caso non gli venga concesso.
Stare a ruota di uno che non lo gradisce è come se all'uscita della metro ti attacchi al culo di uno e lo segui a mezzo metro di distanza come un maniaco ...
 

tornoindietro72

Apprendista Velocista
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ciclista professionista è pagato anche per pensare urante l'allenamento ed avitare problemi che potrebbero compromettere la stagione sua, dei compagni e della squadra (sponsor), non è il solo a doversi confrontare con queste dinamiche in allenamento, è caduto da solo, sembra senza contatto, ha sbagliato lui sino a prova contraria. il resto sono chiecchere da bar e valutazioni personali.
 

golias

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28 Marzo 2018
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Grazie al coso...ma a una certa credo sia normale che a uno girino gli zebedei
Inzomma.. vorresti la botte piena e la mugliera embriaca :-)xxxx
Sei famoso, gradagni bene attraverso qualcosa che ti piace e che tu hai scelto e come contraltare o rovescio della medaglia incappi in queste scocciature e scopri che aimeh il mondo non è perfetto.. quindi ?
Per mantenere a distanza certi tizi basta che fai lo sgarrato antipatico poi però non ti lamentare se sui social te le tirano.
 

Lumi

Maglia Gialla
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Se uno fa una cosa che gli piace per vivere dove sta scritto che i rosiconi che fanno lavori di merda possono rompergli i coglioni. Dai l’educazione è dovuta a tutti, se dietro alle chiappe non ti ci vuole non ci stai, è molto semplice.

Che poi si sa che Vingegard non ama andare in bici, preferisce montare mobili con la moglie a casa sua, quindi il tuo ragionamento non vale :-)xxxx
 
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golias

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Se uno fa una cosa che gli piace per vivere dove sta scritto che i rosiconi che fanno lavori di merda possono rompergli i coglioni. Dai l’educazione è dovuta a tutti, se dietro alle chiappe non ti ci vuole non ci stai, è molto semplice.
E da cosa lo hai dedotto che il senso del mio discorso fosse questo ?
Dove invece ho scritto che se non gli garba avere gente attorno basta poco.. ma quel poco non lo renderà di certo simpatico, ma se a lui non garba deve scegliere il male minore.. oppure vuoi ghigliottinare tutti i rosiconi di questo mondo, rimarrebbe deserto :mrgreen:
 

pianpianello

Gregario
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cancello a pedali
Se io fossi un professionista penso che mi vestirei in incognito. Se per contratto non potessi farlo, lo farei lo stesso, tanto chi se ne accorge? Se dicono di avermi visto senza divisa della squadra, rispondo: non ero io! E se mi rompono troppo i coglioni potrei arrivare ad uscire con una bici uguale ma riverniciata, e tatuaggi temporanei disegnati su braccia e gambe.
 

mlv

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Se io fossi un professionista penso che mi vestirei in incognito. Se per contratto non potessi farlo, lo farei lo stesso, tanto chi se ne accorge? Se dicono di avermi visto senza divisa della squadra, rispondo: non ero io! E se mi rompono troppo i coglioni potrei arrivare ad uscire con una bici uguale ma riverniciata, e tatuaggi temporanei disegnati su braccia e gambe.
Se tu fossi un pro, la prima cosa sarebbe cambiare il nick ... perche' un pro che si chiama pianpianello non si puo' sentire !!! Ahahaha

Si scherza eh !!!
 

jan80

Ammiraglia
3 Marzo 2008
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Secondo me dimentichiamo un fatto fondamentale: fuori dalle gare, durante gli allenamenti, è un comune cittadino su strada pubblica, esattamente come me o qualsiasi altra persona. Quindi, come ha il diritto lui di stare su strada, ho il diritto io o chiunque altro.
Ed è nelle sue facoltà chiedere di essere lasciato solo, così come è nelle mie facoltà chiedere due metri quadri liberi intorno a me in metropolitana durante l’ora di punta o chiedere che le persone in fila davanti a me si spostino e mi cedano il passo. Se trovo persone gentili, magari mi accontentano, ma è nelle loro facoltà infischiarsene delle mie richieste, perché in quel momento hanno esattamente i miei stessi diritti.

Sul fatto che lui stia lavorando non è una giustificazione, perché ci sono tante categorie che lavorano sulla strada e far passare questo principio significherebbe giustificare il camion che ti fa il pelo perché sta lavorando, o il tassista che ti taglia la strada perché sta lavorando.


E non capisco nemmeno i tanti che dicono di non volere sconosciuti a ruota: la strada è libera ed è di tutti. Se siamo arrivati a un tale senso di asocialità, statevene a casa: stare in giro non fa per voi. E se il problema è la presenza di altri, la gestione spetta a chi prova il disagio, non a chi esercita un diritto legittimo, esattamente come lo state esercitando voi stando in strada.


Sull’essere famoso, questo è il rovescio della medaglia della loro professione: io, per lavoro, sono costretto ad avere interazioni con persone che detesto e che manderei al diavolo, ma lo devo fare perché mi pagano per farlo e perché fa parte del mio lavoro. Lui e tutto i pro sono costretti alla stessa cosa, solo che loro possono dire di no ai tifosi se non hanno voglia.

E tornando alla questione principale è mia facoltà chiedere una foto, un video o un autografo se incontro un pro e pensare “che stronzo che è” nel caso mi venga negato, e allo stesso modo è sua facoltà chiedere un trattamento speciale in strada mentre si allena e pensare “che stronzo che è” nel caso non gli venga concesso.
No il paragone non è cosi, ma come se devi andare a lavorare in ufficio,sei in macchina e ogni giorno nel tuo tratto di strada trovi gente che fa blocchi per protesta su cose futili e non, poi arrivi in ufficio e mentre sei al telefono o mandi mail,vengono tuoi colleghi nella scrivania a parlare tra di loro
 

pedalone della bassa

Otztaler inside
9 Ottobre 2013
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modena, ma col cuore, ed originario, di Reggio Emi
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(advanced pro nox, argon 18 gallium), ora Cervèlo S3
Se io fossi un professionista penso che mi vestirei in incognito. Se per contratto non potessi farlo, lo farei lo stesso, tanto chi se ne accorge? Se dicono di avermi visto senza divisa della squadra, rispondo: non ero io! E se mi rompono troppo i coglioni potrei arrivare ad uscire con una bici uguale ma riverniciata, e tatuaggi temporanei disegnati su braccia e gambe.

Cassani e Rasmussen la pensano diversamente :==;pirlùn^