Non sono un estimatore a tutto tondo del lavoro della RAI, ma imputare a loro il livello infimo di cultura sportiva in Italia è, secondo me, quantomeno ingeneroso.La RAI è un coacervo di raccomandati e ruffiani, se non sei politically correct ti fanno fuori.
Non a caso hanno eliminato Savoldelli, perché non gradito ai piani alti.
Gli interventi da studio sono un'offesa per chi ha un minimo di competenza di ciclismo, le telecronache poco appassionanti.
E' vero che il substrato di cultura sportiva in Italia è ai minimi termini, ma la RAI non solo non contribuisce a svilupparla ma addirittura perde occasioni di diffusione popolare come il Giro.
Almeno Eurosport, con la sua programmazione multidisciplinare, ha creato un movimento di promozione sportiva che non ha eguali in Italia. Quanto fatto per gli sport invernali (ma anche per il ciclismo) è da standing ovation.
Non conosco la programmazione multidisciplinare di Eurosport, ma quella della RAI, tutto sommato, consente visibilità a sport di grande tradizione e diffusione (come ciclismo, pallavolo o basket, ma anche pallanuoto, per non parlare delle discipline invernali) che se non fossero prese in carico da loro non verrebbero considerate da nessun altro.
Hai mai provato a guardare un tg sportivo su mediaset? Durano circa una mezzoretta e questi si sono un ottimo specchio della cultura sportiva di questo paese. I primi venti minuti sono spesi per parlare di 3-4 squadre di calcio e comprendono servizi sull'ultimo tweet del giocatore della domenica, sulle indiscrezioni del mercato e sulla nuova fiamma del fenomeno del momento. Poi si passa alla Formula 1 (sotto week end, e meglio se c'è una Ferrari competitiva) e via con la sigla.
Puoi trovare un riferimento a qualche sport minore giusto in caso di finali o avvenimenti particolari, spesso senza nemmeno un servizio correlato.

la ragazza in studio.....ex ciclista ex finalista miss italia
