L'uso di EPO in Italia tra gli amatori

Artur

Apprendista Velocista
6 Gennaio 2010
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Bici
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Se la dichiarazione attribuita a Donati, circa i 250.000 asuntori di epo, è veritiera, mi sembra una cosa fuori dal mondo. Non credo nemmeno che ci siano 250.000 dopati, figurati se possono essere un numero del genere solo per l'epo. Saranno magari 2.500....e forse sono ancora troppi.
Bah ;nonzo%

Allora, sono tornato a casa ed ho riletto. Rettifico in 240.000. Poi cito la frase. "L'EPO ė il quarto farmaco più venduto al mondo (ritengo sottintenda dopante) e in Italia si ritiene che vi siano 240.000 praticanti di di sport amatoriale dopati". Io ho inteso che la congiunzione "e" sia consequenziale al fatto che si dopino con EPO, ma forse erro. Fatto sta che se lui riporta che si ritiene, lo condivide. Se poi invece beccano GH, testosterone, nandrolone o clenbuterolo cambia poco.
 

poloni paolo

Apprendista Scalatore
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a 2 ruote(per il momento)
ora non so se il sensazionalismo l'abbia creato donati o chi di volta in volta l'ha ascoltato. Nel primo caso ne sarei abbastanza deluso

Mi sentirei di escludere la prima ipotesi,non lo vedo proprio il tipo,anzi per mè Donati è Don Chisiotte,non quello "sfigato"della letteratura,un Don Chisiotte più evoluto che lotta contro tutti per un suo ideale.
 

Artur

Apprendista Velocista
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utah

Maglia Amarillo
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Per me 240.000 dopati, non è un numero realistico. Magari sbaglio.;nonzo%

Poi sempre stando alle cifre, e sommando sia amatori podisti che amatori ciclisti. Le persone che possono avere delle prestazioni che possono ricondurre ad un uso impropio di farmaci, sommate si arriverà si e no a 2000-3000?


Poi magari chi si vanta di talune dichiarazioni ha da portare ad esempio amatori che fanno uso di epo e che finiscono maratone podistiche in 6-7 ore, ok ma che riesca a giustificare tali affermazioni.
 

poloni paolo

Apprendista Scalatore
4 Aprile 2010
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a 2 ruote(per il momento)
Si ho letto. Non cambia di tantissimo il ragionamento. Si possono aggiungere body builder ed altro, ma non so più fare i conti ora.....

Probabilmente queste cifre se non vengono spiegate da che li ha raccolte e rese pubbliche,non dicono molto per il momento,l'unica cosa che sembra certa è che l'abuso di sostanze dopanti per gli amatori è in aumento rispetto al passato e per svariati motivi,tra cui una migliore reperibilità dei prodotti anche attraverso internet.:cry
 

Castyo

Apprendista Velocista
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Sono arrivato al punto di essere talmente disgustato dal leggere di doping tra gli amatori che va a finire che spengo il pc e mi dedico solo all'allenamento...
 

EMAC

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Poi sempre stando alle cifre, e sommando sia amatori podisti che amatori ciclisti. Le persone che possono avere delle prestazioni che possono ricondurre ad un uso impropio di farmaci, sommate si arriverà si e no a 2000-3000?


Poi magari chi si vanta di talune dichiarazioni ha da portare ad esempio amatori che fanno uso di epo e che finiscono maratone podistiche in 6-7 ore, ok ma che riesca a giustificare tali affermazioni.
Mi sa che 2/3.000 ci sono solo fra i frequentatori delle palestre.
 

poloni paolo

Apprendista Scalatore
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a 2 ruote(per il momento)
Sono arrivato al punto di essere talmente disgustato dal leggere di doping tra gli amatori che va a finire che spengo il pc e mi dedico solo all'allenamento...

Hai ragione ma purtroppo è così,restano da capire le motivazioni principali di un amatore ad emulare i professionisti, forse vuole copiarlo fino in fondo ;nonzo%
 

bumba

Passista
25 Maggio 2010
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no
Fermo restando che si tratta di stime, prendendo per "buono" i 240.000 amatori che hanno usato/usano doping, l'errore forse sta nel sottovalutare altri sport e sopravvalutare il ciclismo.
Per quanto si dica che il doping sia più utile in sport di fatica, non credo che tutti gli amatori di sport che non siano ciclismo-corsa di fondo-sci di fondo-palestre siano tutti lindi e immacolati.
Tennisti? Calciatori? Cestisti? Pallavolisti? ecc..?
 

championcip

Gregario
5 Settembre 2007
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championcip.blogspot.com
Bici
BMC Promachine SLC01, Specy Tarmac Comp, Maxxy Speed
Stime o non stime, numero o non numeri, quello che conta è l'esistenza di persone che utilizzano doping. Ammesso che anzichè 240.000 siano qualche migliaio in meno è il principio che conta. Insomma Donati ha evidenziato non solo il fenomeno doping, ma ha anche voluto evidenziare che il doping è un fenomeno PREVALENTEMENTE amatoriale. Deduco da questo alcune considerazioni:
1. mentalità degli amatori orientata al risultato sportivo
2. il risultato sportivo dev'essere ottenuto costi quel che costi, mettendo a repentaglio la propria salute.
3. non contano i soldi ma il prestigio, deduco quindi un grande senso di frustrazione e di mancanza di valori.
4. la mancanza di valori sembra essere quindi un fenomeno diffuso. Il valore della lealtà sportiva non esiste più.
5. se il fenomeno è così diffuso, perchè il numero dei controlli è così basso e altrettanto le squalifiche?
6. a chi conviene questo stato di cose?
Forse credo sia il caso di fare una seria riflessione in merito alla opportunità di permettere di organizzare gare agonistiche a livello amatoriale. Lo sport amatoriale è di per se ricreazionale, ludico e non deve avere finalità di natura economica. Credo quindi che come diceva TORRI lo sport si debba fermare quì e interrompere le attività agonistiche è secondo me necessario per ripartire da capo.
La responsabilità infine, non può essere ribaltata sempre e solo sulle istituzioni, forse è il caso che tutti coloro che partecipano a questo sport incomincino a fare delle riflessioni personali e a ribadire con forza la volontà di cambiare i VALORI in gioco. Non esaltiamo le prestazioni, esaltiamo i valori di lealtà, passione, dedizione, amore verso la Bici e verso il mondo che c'è dietro.
Insomma, bisogna incominciare a cambiare atteggiamento mentale, noi per primi nei confronti del fenomeno doping. L'intolleranza dev'essere per prima personale e poi può estendersi alle istituzioni.
 

kar38

Recordman
23 Ottobre 2010
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Bici
si grazie
vabbè che il doping esiste a livello amatoriale si sa, ma sinceramente i numeri m sembrano assurdi

se così significa che ad ogni gf,circuito, cronometro, cronoscalata sono tutti dopati tranne me
 

CLICK17

Passista
21 Settembre 2008
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vabbè che il doping esiste a livello amatoriale si sa, ma sinceramente i numeri m sembrano assurdi

se così significa che ad ogni gf,circuito, cronometro, cronoscalata sono tutti dopati tranne me

Siamo tutti dei numero 1 , sicuramente con questi numeri sono tutti dopati tranne chi dice di non esserlo , anche Armstrong non era dopato fino a quando è stato preso e ha ammesso di doparsi.
Non ho ancora letto il libro di Donati , che è un tecnico che stimo moltissimo e credo che abbia giustamente parlato del problema doping amatoriale , che sicuramente è molto diffuso , in tantissimi sport , soprattutto perchè i controlli latitano. E dicendo in moltissimi sport , non dico solo ciclismo. Perchè ormai c'è un pensiero unico , doping = ciclismo , e questo pensiero purtroppo c'è anche da parte di cicloamatori , perchè ? Ritorniamo a quello che ho scritto in alto in grassetto , siamo tutti numero 1.
 

markus2465

Apprendista Cronoman
10 Dicembre 2007
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Bici
chiuso
Credo quindi che come diceva TORRI lo sport si debba fermare quì e interrompere le attività agonistiche è secondo me necessario per ripartire da capo.

azzerare rompere qualcosa che funziona benissimo per poche persone ;nonzo%
Non è il sistema malato, lo sono le persone..per piacere o-o
a me in farmacia non hanno dato l'aulin e questi trovano epo e quant'altro

senza nessun problema :mrgreen:
 

Castyo

Apprendista Velocista
22 Aprile 2011
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Bici
Canyon Ultimate CF
Stime o non stime, numero o non numeri, quello che conta è l'esistenza di persone che utilizzano doping. Ammesso che anzichè 240.000 siano qualche migliaio in meno è il principio che conta. Insomma Donati ha evidenziato non solo il fenomeno doping, ma ha anche voluto evidenziare che il doping è un fenomeno PREVALENTEMENTE amatoriale. Deduco da questo alcune considerazioni:
1. mentalità degli amatori orientata al risultato sportivo
2. il risultato sportivo dev'essere ottenuto costi quel che costi, mettendo a repentaglio la propria salute.
3. non contano i soldi ma il prestigio, deduco quindi un grande senso di frustrazione e di mancanza di valori.
4. la mancanza di valori sembra essere quindi un fenomeno diffuso. Il valore della lealtà sportiva non esiste più.
5. se il fenomeno è così diffuso, perchè il numero dei controlli è così basso e altrettanto le squalifiche?
6. a chi conviene questo stato di cose?
Forse credo sia il caso di fare una seria riflessione in merito alla opportunità di permettere di organizzare gare agonistiche a livello amatoriale. Lo sport amatoriale è di per se ricreazionale, ludico e non deve avere finalità di natura economica. Credo quindi che come diceva TORRI lo sport si debba fermare quì e interrompere le attività agonistiche è secondo me necessario per ripartire da capo.
La responsabilità infine, non può essere ribaltata sempre e solo sulle istituzioni, forse è il caso che tutti coloro che partecipano a questo sport incomincino a fare delle riflessioni personali e a ribadire con forza la volontà di cambiare i VALORI in gioco. Non esaltiamo le prestazioni, esaltiamo i valori di lealtà, passione, dedizione, amore verso la Bici e verso il mondo che c'è dietro.
Insomma, bisogna incominciare a cambiare atteggiamento mentale, noi per primi nei confronti del fenomeno doping. L'intolleranza dev'essere per prima personale e poi può estendersi alle istituzioni.

D'accordo su tutto tranne "sull'abolizione dell'agonismo"...quello c'è anche la domenica sul cavalcavia dell'autostrada...
compriamogli un cervello a questi qui che si bucano...
 

gymartino

Apprendista Velocista
8 Luglio 2010
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Luicciana (Prato)
jc40.beepworld.it
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Pinarello FP 4:13
Insomma, bisogna incominciare a cambiare atteggiamento mentale, noi per primi nei confronti del fenomeno doping. L'intolleranza dev'essere per prima personale e poi può estendersi alle istituzioni.

Sono daccordo su questo punto. Mostriamo noi per primi intolleranza. A tutte le gare c'è gente "chiacchierata" e c'è gente che ha subìto, anzi, meritato, squalifiche.
Iniziamo ad evitarli come se fossero appestati invece che guardarli come se fossero campioni. Leviamo loro il saluto, rendiamo chiaro che non hanno la nostra stima, che non sono parte della stessa passione. Proprio fisicamente, allontanandoci, come se puzzassero della merda che prendono. Lasciamoli soli in griglia, sui podi, ai tavoli...anche sulla strada..E poi vediamo se sono davvero 240.000.......se è vero abbiamo perso. Io però, non ci credo. Ecco che se l'atteggiamento diventa questo, da parte della maggioranza di persone pulite, qualche pensiero inizano ad averlo là dove si puote ciò che si vuole. Mi auguro, almeno.
 

drino74

Novellino
15 Giugno 2012
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trieste
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scapin pro evolution+wilier imperiale, entrambe chorus 9v e 11v
240.000 sportivi amatori dopati. Ragioniamo sul numero e sul concetto doping.
73.000 Fidal Verificato
36.000 FCI Verificato
30.000 Udace Stima
10.000 Altri enti Stima
466.000 FIGC Verificato
200.000 tutti gli altri sport (volley, sci alpino e fondo, triathlon, nuoto ecc.) Stimato

Totale circa 1.000.000 di tesserati amatori in Italia, mI sembra plausibile.

Donati dice che ci sono 240.000 amatori che si dopano, senza specificare il come. Partendo dall'EPO a scendere fino agli anabolizzanti, passando per eccitanti, broncodilatatori, e via discorrendo, i modi in cui uno si può dopare sono pressocche illimitati, anche occasionalmente.

Ora asserire che 1 atleta amatore su 4 in Italia prenda degli aiutini, a mè fa venir da piangere ma non lo considero un dato impossibile. Casomai se accertato sarebbe drammatico per il livello culturale medio dei sportivi nostrami.