Sono nuovo del forum. Questo e' il mio primo messaggio, e come tale
avrei voluto parlare di cose piu' tecniche, magari avere qualche consiglio sul mondo del ciclismo, visto che da soli 2 anni
vado in bici da corsa (ho 40 anni, sono un ex-pallavolista che ha scoperto
da poco questo sport fantastico).
Ma sento il bisogno di scrivere di questa mia esperienza:
l'anno scorso, credo fosse marzo, inforco la bici e vado per la "Samoggia" (e' una salita che partendo da Faenza (Ra), sfocia sul passo del Trebbio e arriva a Modigliana (Fo). Salendo vedo sempre piu' gente, poi le transenne, poi l'elicottero, e tante tante ammiraglie: sara' una gara di dilettanti pensavo...macche': proprio quel giorno si disputava una tappa della "Coppi/Bartali" e l'arrivo era a Faenza dopo aver affrontato il Trebbio come ultima salita: io lo stavo facendo dalla parte opposta.Ovviamente come tanti altri cicloamatori mi son dovuto fermare a bordo strada per aspettare che passasse tutta la carovana: era un giorno feriale, quindi lavorativo, e cio' nonostante non potete immaginare quanta gente ci fosse sul Trebbio per incitare i corridori. Poi parlando con alcuni spettatori apprendo che proprio in quella manifestazione avviene il rientro ufficiale di Ricco' dopo la squalifica di 20 mesi per i fatti del Tour di 2 anni prima. Quanta gente era venuta solo per lui...e quanti incoraggiamenti. Ammetto che non ero di quelli che lo ha applautido , anzi ...pero' mi metto nei panni
di tutti quelli che magari hanno preso un giorno di ferie per seguire la gara, proprio quel giorno, veri appassionati per l'ennesima volta traditi.
Non e' il caso di dilungarsi troppo a parlare di doping nel ciclismo come nello sport in generale, pero' una considerazione breve bisogna farla:
credo veramente che se non ci fossero stati soggetti come Ricco' (e come lui tantissimi altri, forse tutti?), questo sport magnifico sarebbe piu' popolare del calcio. Forse lo sport vero e' quello praticato in prima persona, e non quello dei professionisti, dove il denaro/successo impone certi comportamenti sleali: pero' e grazie ai successi dei "campioni" che lo sportivo della domenica si appassiona e si immedesima, e quindi diventa la base di tutto il movimento; tradire la sua passione significa allontanarlo da quella base...
Grazie e scusate la lunghezza.