Migliorare in discesa...è possibile??

newbeetle3

Passista
14 Settembre 2007
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Protos Di2 - Lion Di2
consiglio radicale....
se hai un po' di soldini da parte: comprati una moto!!! anche non super-sportiva, ma ad indole stradale e inizia a farci una marea di km nel fuori città, imparerai a frenare e fare le curve in pianura ed in salita (dove avrai molta più confidenza....) dopo qualche mese prova a tornare sulla bici in qualche discesa e dicci come va!

Si magari se ti avanzano 10.000 eurini compra anche a me :mrgreen:
 

renatiello

Velocista
10 Novembre 2006
4.907
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O sul lungomare o intorno allo stadio
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Cervelo SLC - Cinelli Estrada - Giant Omnium
non è proprio una caxxata..
causa un paio di cadute di troppo, in discesa ultimamente tiro un po' indietro.. beh, una domenica mattina dopo aver ricevuto un sms diciamo non molto 'gradevole' da una tipa , imbufalito sono partito in discesa che sembravo savoldelli.. :mrgreen:

...un piccolo savoldelli, dai...

O.T. questa me l'ero persa :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

Da ragazzo correvo in auto, facevo rally, ho smesso il giorno che ho iniziato a pensare durante le Prove Speciali a quello che c'era dietro i muretti e sotto le scarpate :wacko:



Io non scherzavo...
Per me è accaduto proprio così: avevo discusso con quella che ora è mia moglie:mrgreen: e dopo la salita mi sono lanciato in discesa come se fossi posseduto...
Non voglio dire che prima di ogni gran fondo devi litigare con qualcuno, ma che forse, come successo a ultimo, è proprio il pensare che ti frega.
Patrick De Gayardon diveva che i limiti sono solo nella nostra testa...
Lascia libera la mente... il corpo seguirà;-)
 

VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
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Tecnotrat
Mi spaventa l'idea di uscire fuori di strada e precipitare dai tornanti!!!:azz
Che fare???;nonzo%Voi, una volata riconosciuta la paura, come la affrontate???
Devi guardare il punto dove vuoi arrivare fuori dalla curva, se guardi il fosso o il precipizio ci finisci dentro di sicuro..... o comunque sbagli la curva..... cerca tra i messaggi dell' utente "dru", aveva fatto un bel filmato giù dal G.S. Bernardo...... non so se c' è ancora....
 

Rata

Novellino
5 Dicembre 2008
31
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Atlantide
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Pensavo di essere l'unico bradipo in discesa... almeno siamo in due.
In effetti, oltre ai buoni consigli tecnici di impostazione in bici e nell'affrontare le curve ho scoperto che aiuta molto anche "proiettare " lo sguardo più lontano possibile nella prossima curva, oltre al tenere una posizione il più possibile rilassata: in pratica bisognerebbe non pensare alla velocità che si sta facendo e lasciarsi andare un po mentalmente per sbloccarsi.
 

ParkWayDrive

Apprendista Cronoman
9 Gennaio 2009
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C'dale Super6/Giant Defy/C'dale Scalpel
Devi guardare il punto dove vuoi arrivare fuori dalla curva, se guardi il fosso o il precipizio ci finisci dentro di sicuro..... o comunque sbagli la curva..... cerca tra i messaggi dell' utente "dru", aveva fatto un bel filmato giù dal G.S. Bernardo...... non so se c' è ancora....

già, la tecnica discesistica della mtb dice di proiettare lo sguardo oltre la curva, nel punto dove vuoi mettere la ruota.
 

sepica

Ammiraglia
10 Agosto 2004
22.492
3.421
Roma Eur
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BMC slr01 TREK Madone
Io ho sempre tentato di applicarla però mi sono spaccato 2 volte il radio
e 2 volte lo scafoide :cry::cry::cry:però il lato positivo è che a parte i terreni particolarmente viscidi scendo con discreta disinvoltura anche a velocità elevata
almeno in MTB (ci pensavo giusto oggi tu dimmi la coincidenza...) non tanto dove mettere la ruota...ma e' molto meglio vedre dove NON mettere la ruota.
stai sicuro che la bici (MTB) se con i giusti pesi e la giusta frenata (un pelo) supera tutto tranne appunto l'insuperabile che spetta a noi valutare quale sia..
su strada io ripeto sempre il mio credo che poi e' l'opposto del buon motociclista.
La BDC dato i pesi e l avelocità non ti spinge mai fuori curva o fuori traiettoria , dunque se pensate che state andando un polarghi mantenete la calma di spazio ce ne e' abbastanza e e si riesce sempre a correggere un pelo la curva , a diffrenza della moto x esempio che data la velocita e il peso ti sbatte prepotentemente fuori traiettoria e non si riesce a correggerla
 

Claudione

Pignone
6 Agosto 2008
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Specialized Allez Comp
Premetto che non è da molto che vado in bdc però il problema mi riguarda ed è accentuato dal fatto che soffro un po di vertigini.
Come luxi infatti, anch'io soffro le discese, e non è certo bello per uno fare una faticaccia ad arrivare in cima :wacko: e poi soffrire pure per scendere :bua:.
Ci saranno anche degli stupendi panorami in cima alle salite, ma ogni volta accade sempre la stessa cosa: cerco di rilassarmi e lasciar andare un po' i freni e far correre la bici .... ma poi ad un certo punto, la testa fa scattare la molla e zac! ecco subentrare quella paura :afraid: che ti porta a pinzare i freni e ad irrigidirti, peggiorando la situazione.
Da un po di tempo ho iniziato ad uscire con un amico che fino a qualche anno fa, faceva gare di mtb.
Per la stagione invernale e per evitare di fare come l'anno scorso quando ho mollato completamente la bdc e complice un ginocchio ballerino, non l'ho utilizzata fino a giugno, ho acquistato una mtb e continuare ad uscire in compagnia o-o.
La prima volta che siamo andati in mtb, dopo alcuni km di fuoristrada abbastanza pianeggianti, abbiamo affrontato alcuni strappetti e ..... :afraid: discese.
Ovviamente pur non trattandosi di discese tecniche, non me la sono sentita di affrontarle in bici e me le sono fatte a piedi. Ho anche pensato :azz "chi cxxxo me l'ha fatto fare di prendere una mtb !!!".
Oggi sono uscito e il mio amico mi ha "incoraggiato" e mi ha fatto fare due disceselle di qualche decina di metri: una "aperta" con abbastanza spazio di fianco alla traccia sterrata, l'altra invece aveva due piccoli salti.
La prima sono riuscito ad affrontarla senza troppi problemi, forse la testa non era condizionata da eventuali ostacoli ;nonzo%; la seconda invece ..... sono arrivato lì per iniziare a scendere ...... e come al solito pinzo i freni e mi blocco :doh: .
Il mio amico, dopo avermi accuratamente spiegato la tecnica per scendere(arretramento del sedere, pedivelle parallele al terreno e frenare solo con il freno posteriore) mi ha invitato a riprovare: tornare indietro, riprendere a pedalare e scendere in sella.
Dopo 2 tentativi andati "a vuoto" mi dice "non guardare la ruota, guarda più avanti" ..... :prega: sante parole ...... torno indietro, riparto e stavolta non guardo la ruota ma guardo avanti ed ecco che :== mi sono fumato la discesa. (alla fine l'ho rifatta altre 2 volte ancora)
Magari la prossima volta davanti ad un'altra discesa mi bloccherò ancora, però credo che con i consigli giusti e con un poco di esercizio, in fondo si possa riuscire a migliorare.
Difficilmente diventerò un fulmine in discesa, credo che madre natura (la paura) si potrà fronteggiare ma purtroppo non si riuscirà mai sconfiggere.
 

luxi

Pignone
1 Ottobre 2009
119
23
Milano
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Trek Madone 4.9
Ringrazio tutti gli intervenuti.

Credo sia abbastanza evidente che il mio sia prima di tutto un problema di natura psicologica. Mi sono più volte imposto di rilassarmi prima di affrontare una discesa, ma ogni volta è una dura lotta e capita così che nella maggior parte dei casi la paura della velocità, di perdere il controllo del mezzo, di cadere, vincono sul proponimento.
La mia velocità massima raggiunta è di 59 km/h, ottenuta su una strada percorsa più volte e con le migliori condizioni ambientali.
Tanto per fare un esempio. Molti di voi conosceranno la discesa dal Ghisallo verso Erba: c'e' un tratto lungo, diritto, e ben asfaltato, con pendenza di circa 8%, ebbene io in quel tratto non sono mai riuscito a non tenere i freni tirati.

Per gli occhi lacrimanti: indosso occhiali con clip per correggere un problema di miopia, avevo pensato ad un modello più avvolgente, però in quel caso non saprei come correggere la vista se non utilizzando lenti a contatto, che non ho mai usato.

Peso 55 kg, e questo forse incide sulla sensazione di scarsa stabilità che avverto in presenza di vento.
Ciao
 

Claudione

Pignone
6 Agosto 2008
140
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Parabiago (MI)
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Bici
Specialized Allez Comp
Tanto per fare un esempio. Molti di voi conosceranno la discesa dal Ghisallo verso Erba: c'e' un tratto lungo, diritto, e ben asfaltato, con pendenza di circa 8%, ebbene io in quel tratto non sono mai riuscito a non tenere i freni tirati.

Anch'io ho tirato i freni su quella discesa :mrgreen::mrgreen::mrgreen:

Per gli occhi lacrimanti: indosso occhiali con clip per correggere un problema di miopia, avevo pensato ad un modello più avvolgente, però in quel caso non saprei come correggere la vista se non utilizzando lenti a contatto, che non ho mai usato.

Anch'io porto gli occhiali correttivi, ma è da un po che metto le lenti a contatto, all'inizio ero titubante e credevo di non riuscire ad imparare a metterle, ma ora credimi non metto più gli occhiali quando faccio sport.
Io uso quelle giornaliere ora, ma ho iniziato con quelle mensili.
Ti consiglio di informarti presso qualche centro o ottico dove ti permettono di fare una prova.

Peso 55 kg, e questo forse incide sulla sensazione di scarsa stabilità che avverto in presenza di vento.

Beh qui purtroppo per me :bua: peso un bel po di più .... 84 kg così acquisto più velocità in spazi più brevi rispetto a te, e perchè sono un paracarro anche in salita :-x.
Ciao o-o
 

riky76

Scalatore
29 Aprile 2008
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n+1
Devi guardare il punto dove vuoi arrivare fuori dalla curva, se guardi il fosso o il precipizio ci finisci dentro di sicuro..... o comunque sbagli la curva..... cerca tra i messaggi dell' utente "dru", aveva fatto un bel filmato giù dal G.S. Bernardo...... non so se c' è ancora....

approvo al 110% e questo vale con qualsiasi mezzo tu stia conducendo!
me lo ha confermato anche il mio meccanico, che all'ultimo mondiale downhill per amatori ha fatto 26° ...quel che si dice "avere il manico"
 

PICHI

via col vento
io voglio dirti semplicemente che sono migliorato scendendo frequentemente dalle grandi cime, in primavera estate ho fatto qui nel lazio 2 volte il terminillo- campo catino e 3 volte rocca massima e devo dire che soprattutto nell'ultimo terminillo ho visto grandi miglioramenti, la pratica di sicuro aiuta tanto
 

alominator

Apprendista Cronoman
1 Dicembre 2008
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Pinarello FP3 Campy Record 10v e Laitueit
si...continua a far il campo dei fiori in discesa.... come fa basso.... solo che con lui non funziona ma con te si.... !!!!:angrymod:o-o:cassius::-x

beh, direi che per migliorare è meglio che si cerchi una discesa con un asflato migliore...l'ultima volta che l'ho fatta dovevo fare delle traiettorie da criminale per evitare i crateri (soprattutto nella parte alta)...:wacko:
 

Glicerina

Novellino
12 Gennaio 2008
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Cinisello Balsamo
www.laghettodiglicerina.it
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Wilier Triestina Thor
Ciao ragazzi, mi aggiungo anche io alla discussione.
Dunque, qual'è il mio problema?
Semplicemente questo: crampi, crampissimi alle mani!!!

Premessa: scendo con le mani sulle leve, non nella parte bassa (mettendole lì, e ieri ci ho provato scendendo dal Selvino) mi sembra di sbarellare, la bici inizia a ballare e, soprattutto,le leve mi sembrano troppo lontane...
La bici è posizionata (anche se voglio togliermi il dubbio circa l'effettiva necessità di montare una piega compact, a inizio Dicembre deciderò il da farsi)...
Nelle discese non tecniche (cito il famoso tratto in discesa del Ghisallo, oppure la discesa di Colle Brianza verso Galbiate) vado via che è un piacere e ho iniziato a scendere anche troppo velocemente...
Nelle tecniche dopo due tornanti le mani chiedono pietà...

Avete consigli?

Quoto chi dice di guardare sempre avanti: venendo (e facendo tuttora) MTB so che è la cosa migliore da fare per sapere dove si vuole andare e per capire che traiettoria impostare
 

ParkWayDrive

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Ciao ragazzi, mi aggiungo anche io alla discussione.
Dunque, qual'è il mio problema?
Semplicemente questo: crampi, crampissimi alle mani!!!

uhmm secondo me possono essere un po' di cose.. l'attacco manubrio lungo che ti posiziona la piega forse troppo distante ? oppure la forma della piega stessa?

per farti un esempio: sulla mia bici (usata) c'era montata una piega anatomica della easton, aveva un reach (profondità) molto accentuato.. non mi ci trovavo per niente, l'ho sostituita con una itm compatta, e adesso è tutta un'altra storia..

comunque secondo me dovresti provare, se non l'hai già fatto, a prendere un po' di confidenza con la presa bassa in pianura.
 

Glicerina

Novellino
12 Gennaio 2008
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Wilier Triestina Thor
uhmm secondo me possono essere un po' di cose.. l'attacco manubrio lungo che ti posiziona la piega forse troppo distante ? oppure la forma della piega stessa?

per farti un esempio: sulla mia bici (usata) c'era montata una piega anatomica della easton, aveva un reach (profondità) molto accentuato.. non mi ci trovavo per niente, l'ho sostituita con una itm compatta, e adesso è tutta un'altra storia..

comunque secondo me dovresti provare, se non l'hai già fatto, a prendere un po' di confidenza con la presa bassa in pianura.

In effetti l'attacco è lungo: è da 14 cm perchè viaggio su un telaio Specialized taglia "M" e sono alto 181.
Dopo il posizionamento si è deciso per una M con un forte sbraccio del reggisella e una lunghezza del manubrio di quel tipo.
Non ho mai avuto problemi, se non nelle discese tecniche.
Ieri pensavo ad un accorgimento per avvicinare le leve alle dita (non so come si possa fare, fossi un esperto di meccanica lo brevetterei da solo...:mrgreen:)

Ho provato in pianura e in effetti, distanza dalle leve freno a parte, non mi trovo male...ho un pò paura a girare nelle curve strette ma credo dipenda dal baricentro alto causato dalla sella
 

riccardo672

Novellino
3 Novembre 2009
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Premetto che sono un neo ciclista. Ho iniziato ad andare in bici da maggio di quest'anno. Inizialmente avevo una mia vecchia bianchi in alluminio ed a settembre ho deciso di comprarne una nuova, ossia una Wilier Izola (ruote fulcrum 3). Inizialmente tutto bene, fino a quando un bel giorno affrontando una discesa con un pò di vento laterale la bici ha iniziato a sbandare o come si suol dire a "scimmiottare". La paura di fare una bella caduta è stata tanta (vengo da un grave infortunio ad una gamba). Mi è ricapitato altre due o tre volte ,con condizioni di vento particolari. Per me oggi la discesa è diventata un incubo. Premettendo che ho fatto controllare la bici ed è tutto a posto, sapete darmi dei suggerimenti per far si che ciò non succeda?
Grazie
Riccardo
 

alominator

Apprendista Cronoman
1 Dicembre 2008
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Pinarello FP3 Campy Record 10v e Laitueit
potrebbe essere shimming, cerca qui sul forum (shimmy o shimming appunto), non ci sono molte soluzioni, a parte provare a stringere il tubo orizzontale con le gambe...e pregare i santi che conosci!
 

amatore

Apprendista Velocista
24 Settembre 2008
1.331
12
verona
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graziella pieghevole
Ciao ragazzi, mi aggiungo anche io alla discussione.
Dunque, qual'è il mio problema?
Semplicemente questo: crampi, crampissimi alle mani!!!

Premessa: scendo con le mani sulle leve, non nella parte bassa (mettendole lì, e ieri ci ho provato scendendo dal Selvino) mi sembra di sbarellare, la bici inizia a ballare e, soprattutto,le leve mi sembrano troppo lontane...
La bici è posizionata (anche se voglio togliermi il dubbio circa l'effettiva necessità di montare una piega compact, a inizio Dicembre deciderò il da farsi)...
Nelle discese non tecniche (cito il famoso tratto in discesa del Ghisallo, oppure la discesa di Colle Brianza verso Galbiate) vado via che è un piacere e ho iniziato a scendere anche troppo velocemente...
Nelle tecniche dopo due tornanti le mani chiedono pietà...

Avete consigli?

Quoto chi dice di guardare sempre avanti: venendo (e facendo tuttora) MTB so che è la cosa migliore da fare per sapere dove si vuole andare e per capire che traiettoria impostare

metti tutto il peso in avanti ecco perche ti vengono i crampi e sicuramente ti si gelano anche le dita...
devi prendere piu confidenza con la bici e guarda sempre la strada non intorno,perche i fossati mettono sempre paura..