In questa sacrosanta domanda secondo me c'è un pò il senso del topic: relazione tra palestra e ciclismo.
Per ottenere in palestra risultati importanti sulla muscolatura bisognerebbe implementare cicli talmente significativi (sia in termini di tempi che di carichi) che andrebbero a mio avviso sicuramente a compromettere l'efficacia della pedalata nel breve termine. In altri termini: se uno, per aumentare devvero la forza, si spara 6 mesi di palestra fatta bene... è estremamente probabile che nei 6 mesi successivi la sua pedalata non sarà ottimale, dovendo digerire e trasformare gli adattamenti derivanti dall'"insulto" dei pesi. Poi l'anno dopo magari va effettivamente più forte, ma quanti di noi hanno voglia di farsi un anno con le gambe dure?
Allora io penso che i cicli di palestra ottimali per l'amatore debbano essere finalizzati alla tonificazione generale (sfibrata dopo un anno intenso e successivo recupero) ed equilibrati: non troppo lunghi ma nemmeno inesistenti, con carichi sub massimali ma non troppo leggeri. Senza pretendere di andare necessariamente più forte... ma puntando ad avere una gamba tonica per gli allenamenti in bici che seguiranno.
L'obiettivo è presentarsi alle prime sfr con il quadricipite forte quanto basta e con gli altri muscoli tonici al punto giusto.