Peso bicicletta e beneficio: è fondamentale la bici leggera?

greendoctor

Gregario
30 Ottobre 2012
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cannondale synapse
Ciao a tutti,io faccio un paragone,se paragoniamo la bici ad altri mezzi ,ad esempio una moto,o una macchina,è chiaro che nella bici il motore siamo noi,e gran parte della prestazione è data dal motore,ma anche il peso,a parità di motore ,influisce.
chiaramente in pianura si avranno solo tempi migliori,cosa che a molti può interessare poco,in effetti neanche a me interesserebbe abbassare il mio personale sul mio solito percorso pianeggiante di un minuto su 2 ore ,ma in salita cambia tutto,avere qualche kg in meno può far la differenza tra arrivare in cima e non arrivare,sopratutto per gli scarsi come me,ad esempio io faccio fatica a fare anche il piccolo stelvio,una salita di 2 km al 10 % ,se avessi,ad esempio,2 kg in più da portare non so se ce la farei ,se ne avessi 2 in meno penso farei meno fatica.
l'argomento del limite di 6,8 kg è curioso,anche io sapevo era stato messo per motivi di sicurezza,per non alleggerire troppo i componenti,andando magari a ridurre eccessivamente lo spessore del pezzo,però negli ultimi anni,con materiali nuovi e sempre migliori la regola viene semplicemente aggirata ,montando i componenti più leggeri possibili e poi zavorrando la bici per rientrare nei 6,8 kg . viene da chiedersi perchè non abbassino il limite ,forse davvero poi il vento laterale sarebbe pericoloso ,però è anche vero che il mezzo più leggero frena in genere meglio
 

frejus82

Maglia Gialla
24 Novembre 2008
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Specialized sworks sl6
Mi pare che in tutta questa lunga discussione, che ho letto solo a sprazzi, si sottolinei troppo poco l'aspetto sicurezza.
La regola fissata dall'UCI, che impone un peso minimo di 6,8 kg, è nata proprio per evitare che nelle competizioni si esageri con gli alleggerimenti, arrivando a pedalare su bici troppo delicate e a rischio di rottura alla prima buca presa male, alla prima sollecitazione anomala.

A maggior ragione, io penso che un cicloamatore debba stare attento a non esagerare nell'alleggerire il suo mezzo, che magari userà qualche anno, considerando anche le condizioni delle strade su cui normalmente ci ritroviamo a pedalare.

Insomma, alleggerire va bene, ma è evidente che esiste un peso al di sotto del quale la sicurezza e la durata dei materiali da stress di fatica si fa molto delicato.

Quando si comincia ad andare sotto ai 7 kg, ho l'impressione che ci si avvicini molto a quel limite.

perchè? avendo una bici da 6 kg e mettendo del piombo nel tubo obliquo per arrivare al peso minimo di 6,8 kg la situazione sicurezza secondo te migliorerebbe ??:mrgreen::mrgreen:

io ti assicuro che pedalo da anni su una bici dai 6,5 ai 6 kg senza alcun problema...certo non peso 100 kg
 

abanico

via col vento
14 Novembre 2013
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la mia
perchè? avendo una bici da 6 kg e mettendo del piombo nel tubo obliquo per arrivare al peso minimo di 6,8 kg la situazione sicurezza secondo te migliorerebbe ??:mrgreen::mrgreen:
Certo che no. Quello è solo un modo assurdo per rispettare una norma, che ha una sua logica di sicurezza, a mio modo di vedere.
io ti assicuro che pedalo da anni su una bici dai 6,5 ai 6 kg senza alcun problema...certo non peso 100 kg
Mi fa ben piacere, ci mancherebbe!
Però parliamoci onestamente: che la gara a ridurre lo spessore dei tubi dei telai a quello di un sottile cartoncino, portare ai minimi termini la raggiatura delle ruote, la consistenza di manubri, guarniture, selle, riduca progressivamente i margini di robustezza della bici, mi pare palese.

Un prof può anche pedalare su una bici "usa e getta" se questa può fargli vincere una gara importante.
Per un cicloamatore le cose sono generalmente un po' diverse.
 
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Don Perigon

Maglia Iridata
1 Agosto 2013
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Premetto che io personalmente preferisco una bici leggera. UCI ha messo un limite di peso da anni e i materiali son migliorati, oltre che un telaio deve esser omologato prima di esser messo in vendita e poi ci son tutti i controlli di produzione che aziende importanti devono fare. Quindi direi di non far ipotetici processi su cose (telai di bici) che son garantiti e già son stati testati by by
 

frejus82

Maglia Gialla
24 Novembre 2008
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Certo che no. Quello è solo un modo assurdo per rispettare una norma, che ha una sua logica di sicurezza, a mio modo di vedere.

Mi fa ben piacere, ci mancherebbe!
Però parliamoci onestamente: che la gara a ridurre lo spessore dei tubi dei telai a quello di un sottile cartoncino, portare ai minimi termini la raggiatura delle ruote, la consistenza di manubri, guarniture, selle, riduca progressivamente i margini di robustezza della bici, mi pare palese.

Un prof può anche pedalare su una bici "usa e getta" se questa può fargli vincere una gara importante.
Per un cicloamatore le cose sono generalmente un po' diverse.

ti assicuro che con le tecnologie attuali un telaio in carbonio da 800 grammi dura molto più della vita terrena di un uomo se non hai incidenti, e la stessa cosa vale per tutte le altri componenti leggere, fatte pochissime eccezioni e andando non tanto sul "light" ma sull "iperlight" sotto i 6 kg.

6 kg li si raggiunge facilmente e senza rischiare nulla

questa idea "maggior spessore=maggior robustezza" capisco per l'utente comune possa sembrare corretta, ma ti assicuro che ingegneristicamente parlando non ha alcun senso.
 

mlv

Cronoman
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Specialized Venge SWorks - Colnago CT2 HP titanio
ti assicuro che con le tecnologie attuali un telaio in carbonio da 800 grammi dura molto più della vita terrena di un uomo se non hai incidenti, e la stessa cosa vale per tutte le altri componenti leggere, fatte pochissime eccezioni e andando non tanto sul "light" ma sull "iperlight" sotto i 6 kg.

6 kg li si raggiunge facilmente e senza rischiare nulla

questa idea "maggior spessore=maggior robustezza" capisco per l'utente comune possa sembrare corretta, ma ti assicuro che ingegneristicamente parlando non ha alcun senso.

;nonzo%
No, scusa se mi permetto ... ma proprio "ingegneristicamente parlando", a parità di materiale e di geometria, "maggior spessore=maggior resistenza meccanica" !!!
Se poi parliamo di "robustezza" ... allora bisogna chiarire se intendiamo resistenza a rottura per una sollecitazione puntuale, oppure se parliamo di resistenza a fatica (sollecitazioni cicliche).

Poi questo non significa che necessariamente un telaio più leggero sia meno resistente meccanicamente.
Però di certo, se non si migliorano le geometrie e nemmeno la qualità dei materiali, alleggerire un telaio (o una qualsiasi struttura meccanica) porta inevitabilmente ad una riduzione della resistenza allo snervamento e/o a rottura.
 

frejus82

Maglia Gialla
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;nonzo%
No, scusa se mi permetto ... ma proprio "ingegneristicamente parlando", a parità di materiale e di geometria, "maggior spessore=maggior resistenza meccanica" !!!
Se poi parliamo di "robustezza" ... allora bisogna chiarire se intendiamo resistenza a rottura per una sollecitazione puntuale, oppure se parliamo di resistenza a fatica (sollecitazioni cicliche).

Poi questo non significa che necessariamente un telaio più leggero sia meno resistente meccanicamente.
Però di certo, se non si migliorano le geometrie e nemmeno la qualità dei materiali, alleggerire un telaio (o una qualsiasi struttura meccanica) porta inevitabilmente ad una riduzione della resistenza allo snervamento e/o a rottura.

ehm..forse dimentichi che nella fibra di carbonio che citavo un ruolo fondamentale ce l'ha non solo il tipo e la qualità della fibra di carbonio, ma il modo in cui la fibra è stesa. un telaio in fibra di carbonio di 1 cm di spessore che pesa 2 kg ma ha la stesura delle fibre non ben progettata può essere molto meno resistente meccanicamente di un telaio in fibra di carbonio di 0,5 mm di spessore con le fibre ben progettate e ben disposte.

nelle strutture sotto sforzo, come può essere considerato un telaio in fase di carico ad esempio in frenata, le geometrie e la qualità dei materiali sono enormemente più importanti dei meri spessori, magari messi a casaccio a causa di poca cura costruttiva.

vedesi il classico esempio dell'uovo di gallina, che pur essendo fragilissimo e sottilissimo può sopportare carichi elevati proprio in virtù della sua geometria

questo volevo dire.
 

doraemon72

Pedivella
23 Settembre 2012
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Una nuova e una vecchia
Ciao,
non ho letto tutto il post, ma credo che il problema sia sempre quello, cioe' oggettivare qualcosa che non lo e' e il video in questione non aggiunge niente di nuovo, ripete concetti che dovrebbero essere chiari a chiunque, non solo ai ciclisti.
La bici leggera per un amatore e' fondamentale per il suo ego, e probabilmente in molti casi la sostituzione di un componente con uno piu' leggero puo' essere una motivazione a fare meglio.

Personalmente so di essere preso in giro dalle case produttrici poiche' non esiste una proporzionalita' diretta costi/benifici, non cerco alibi e spesso spiazzo gli altri con il mio atteggiamento...Le cose belle, si sa, costano e a volte aiutano a vivere meglio.
 

mlv

Cronoman
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ehm..forse dimentichi che nella fibra di carbonio che citavo un ruolo fondamentale ce l'ha non solo il tipo e la qualità della fibra di carbonio, ma il modo in cui la fibra è stesa. un telaio in fibra di carbonio di 1 cm di spessore che pesa 2 kg ma ha la stesura delle fibre non ben progettata può essere molto meno resistente meccanicamente di un telaio in fibra di carbonio di 0,5 mm di spessore con le fibre ben progettate e ben disposte.

nelle strutture sotto sforzo, come può essere considerato un telaio in fase di carico ad esempio in frenata, le geometrie e la qualità dei materiali sono enormemente più importanti dei meri spessori, magari messi a casaccio a causa di poca cura costruttiva.

vedesi il classico esempio dell'uovo di gallina, che pur essendo fragilissimo e sottilissimo può sopportare carichi elevati proprio in virtù della sua geometria

questo volevo dire.

ehm ... no, non lo dimentico. Il modo in cui la fibra è stesa determina la qualità di un materiale composito e ne determina le caratteristiche di resistenza meccanica.

Questo però non cambia le formule di calcolo della resistenza a flessione e del modulo d'inerzia. Poi, sinceramente, se sei daccordo terminerei qui la dissertazione per evitare di far addormentare il 95% dei lettori.

o-o
 

frejus82

Maglia Gialla
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Specialized sworks sl6
ehm ... no, non lo dimentico. Il modo in cui la fibra è stesa determina la qualità di un materiale composito e ne determina le caratteristiche di resistenza meccanica.

Questo però non cambia le formule di calcolo della resistenza a flessione e del modulo d'inerzia. Poi, sinceramente, se sei daccordo terminerei qui la dissertazione per evitare di far addormentare il 95% dei lettori.

o-o

o-o
 

eliflap

Velocista
31 Dicembre 2007
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Pavia ma son di Firenze
www.eliflap.it
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LTK gravel, Flash Di2 29er
io lavoro lì vicino e ogni tanto lo faccio ... anche se preferisco portare la mtb e andare dentro Pianbosco , sopra Venegono.

ti ho chiesto conferma dato che a quanto pare non è l'unica salita chiamata così, ho letto che in giro per l'Italia ce ne sono anche altre ... anche se lì c'è tanto di targa identificativa sulla strada ed è nelle salite più famose della Lombardia
 

abanico

via col vento
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ehm..forse dimentichi che nella fibra di carbonio che citavo un ruolo fondamentale ce l'ha non solo il tipo e la qualità della fibra di carbonio, ma il modo in cui la fibra è stesa (....)
Concordo con te, ma io parto dal presupposto che queste cose le sappiano (e molto meglio di noi) i progettisti che lavorano per i più importanti marchi di telaio.

Se, ad esempio, un marchio prestigioso come Colnago non scende sotto certi pesi coi telai ed in più raccomanda di avvisare se il ciclista è oltre i 90 kg, non penso che non sappiano le cose che hai scritto...
D'altronde tu stesso ammetti inconsciamente che iperleggerezza riduce la robustezza nel momento in cui scrivi:
io ti assicuro che pedalo da anni su una bici dai 6,5 ai 6 kg senza alcun problema...certo non peso 100 kg
Alla Parigi Roubaix mi pare di vedere usare ruote generosamente raggiate e non credo si usino manubri e telai di carta velina.
 

frejus82

Maglia Gialla
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Concordo con te, ma io parto dal presupposto che queste cose le sappiano (e molto meglio di noi) i progettisti che lavorano per i più importanti marchi di telaio.

Se, ad esempio, un marchio prestigioso come Colnago non scende sotto certi pesi coi telai ed in più raccomanda di avvisare se il ciclista è oltre i 90 kg, non penso che non sappiano le cose che hai scritto...
D'altronde tu stesso ammetti inconsciamente che iperleggerezza riduce la robustezza nel momento in cui scrivi:
Alla Parigi Roubaix mi pare di vedere usare ruote generosamente raggiate e non credo si usino manubri e telai di carta velina.

Ciao, solo 2 precisazioni:

1-se leggi un mio post della pagina precedente (scritto subito dopo quello che hai quotato) noterai che ho indicato "fatte pochissime eccezioni" ...e in questa casistica mi riferivo proprio alla parigi roubaix che è una corsa unica da considerarsi eccezione, non certo la regola. Comunque anche li oggi usano ruote/manubri/reggisella in carbonio che fino a qualche anno fa erano impensabili, è solo una questione di ricerca e sviluppo...ad esempioi tanti raggi non vengono usati per dare robustezza (si protrebbero costruire ruote con pochi raggi in carbonio robustissime..ma rigidissime) ma per permettere flessibilità alla ruota stessa e dare guidabilità e un minimo di comfort all'atleta.

2-non pensare che solo perchè un telaio è marchiato ci siano ingegneri di un certo livello dietro...che fanno telai partendo da zero e con una progettazione serie ci saranno 5-6 case al mondo, gli altri fasciano tubi in carbonio acquistati qua e la e rimarchiano materiale acquistato a basso costo e delle disposizioni della fibra probabilmente ne sanno meno di me e te.

3-raccomandazioni di peso per telai e ruote. andrebbe fatto un escursus che non finisce più se parliamo di resistenza a fatica o resistenza a rottura, ma stando sul generico io lavoro in altro settore ma se la mia azienda consigliasse di utilizzare una bdc solo al di sotto dei 90kg....vuole dire che quella bdc è testata almeno per 120 kg...viste le conseguenze legali che una rottura può comportare.
Quello che io scrivevo in merito al peso era riferito più che altro al fatto che se uno pesa 100 kg forse è meglio che butta giù 30-40 kg di panza piuttosto di pensare ad alleggerire la bici di qualche etto, inoltre con un peso del genere probabilmente componenti light subirebbero qualche flessione di troppo che alla fine si trasformerebbe in energia dissipata.
 

abanico

via col vento
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Ciao, solo 2 precisazioni:
2-non pensare che solo perchè un telaio è marchiato ci siano ingegneri di un certo livello dietro...che fanno telai partendo da zero e con una progettazione serie ci saranno 5-6 case al mondo, gli altri fasciano tubi in carbonio acquistati qua e la e rimarchiano materiale acquistato a basso costo e delle disposizioni della fibra probabilmente ne sanno meno di me e te.
Di me di sicuro, dato che di quelle cose non ne so quasi un... tubo. :mrgreen:
Comunque, mi auguro che Colnago faccia parte di quelle 5-6 case che dici, visto il prestigio del suo nome in tutto il mondo.

La Parigi Roubaix è un caso estremo, come giustamente dici, però è altrettanto vero che le strade su cui normalmente noi pedaliamo non sono quasi mai quelle belle liscie, asfaltate o rattoppate di fresco, come prima di una tappa del giro d'Italia o di un mondiale e dunque le nostre bici sono purtroppo spesso soggette ad accumulare sollecitazioni e vibrazioni non indifferenti.
Il mio timore è che un eccessivo alleggerimento di telaio e componenti porti non tanto a ridurre la resistenza sul singolo evento, ma la resistenza alla fatica nel tempo, anche perché non credo che la maggioranza di noi possa permettersi di cambiare bici ogni anno.

Magari però le mie sono preoccupazioni sbagliate ed inutili.
Come ripeto, parlo solo da comune cicloamatore. Non ho competenze specifiche da mettere sul tavolo.
 

frejus82

Maglia Gialla
24 Novembre 2008
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Specialized sworks sl6
Di me di sicuro, dato che di quelle cose non ne so quasi un... tubo. :mrgreen:
Comunque, mi auguro che Colnago faccia parte di quelle 5-6 case che dici, visto il prestigio del suo nome in tutto il mondo.

La Parigi Roubaix è un caso estremo, come giustamente dici, però è altrettanto vero che le strade su cui normalmente noi pedaliamo non sono quasi mai quelle belle liscie, asfaltate o rattoppate di fresco, come prima di una tappa del giro d'Italia o di un mondiale e dunque le nostre bici sono purtroppo spesso soggette ad accumulare sollecitazioni e vibrazioni non indifferenti.
Il mio timore è che un eccessivo alleggerimento di telaio e componenti porti non tanto a ridurre la resistenza sul singolo evento, ma la resistenza alla fatica nel tempo, anche perché non credo che la maggioranza di noi possa permettersi di cambiare bici ogni anno.

Magari però le mie sono preoccupazioni sbagliate ed inutili.
Come ripeto, parlo solo da comune cicloamatore. Non ho competenze specifiche da mettere sul tavolo.

colnago dai rumors fa una parte dei suoi telai in italia

ciao
 

iL Buz

Pedivella
26 Luglio 2008
380
50
Milano/Varese
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Argon18GalliumPro*Bmc Team Elite TE0129
fai un tratto di salita con 4 borracce colme in tasca, poi toglile...avrai un'idea indicativa della differenza tra una bdc di 6 kg e una di 8...scoprendo che non sono poi così pochi...

mi spiace ma posso assicurarti che se sei veramente allenato non cambia assolutamente nulla a livello amatoriale..

ribadisco..a livello amatoriale..
 

aple289

Apprendista Cronoman
28 Aprile 2011
2.933
95
35
Rimini
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Bottecchia sp9 supernova
il peso dalla bici va tolto quando hai tolto quello dalla pancia.. io ho una entry livel del 2004.. ma essendo alto 1.75 e pesando 86kg non avrei mai pensato di cambiare bici..ora peso 82/83 kg.. ma finchè IO non arrivo a 75 almeno..mi parrebbe quasi ridicolo spendere non so quanto per un kg in meno sulla bici ahah (aparte che non me lo permetto economicamente)