Tranquillo non sei l unico.....

Il mio cuore ha visto dei battiti bassissimi es altri altissimi, stamattina ne ho una 50ina ma son sveglio da un po' , 2 mesi fa in allenamento son arrivato a 206 :)
@ ubaldo, hai mp!
vabbè, se dobbiamo sboroneggiare... 44 io, forse ultimamente anche meno! :DDD
@ rapasave: i vantaggi sono enormi, perchè la frequenza bassa è segno di una gittata cardiaca elevata.
http://www.albanesi.it/Corsa/VO2max.htm : gittata cardiaca e consumo di ossigeno massimo: diciamo che la gittata cardiaca ci da la misura della "cilindrata" del nostro motore, indirettamente ci consente di capire la nostra massima potenza aerobica, cioè il nostro massimo sforzo sopportabile smaltendo interamente l'acido lattico prodotto.
Poi, la parte relativa sono i battiti "di partenza": con l'allenamento aerobico, come sappiamo, scendono sempre e comunque, a seconda di come ci si è allenati quando si fa la base, possono scendere di più o di meno.
Chi parte da frequenze più basse ha una migliore frequenza di riserva, ecc.
Comunque, sono tutte informazioni che si trovano facilmente on line.
All'atto pratico i vantaggi, secondo me, sono sul passo, quando bisogna spingere senza accumulare acido lattico (che per la mia età e le mie caratteristiche, ad esempio, sono i battiti tra 130 e 140 quando vado di passo senza tirare troppo, 140-157 quando spingo "seriamente" ma sempre per tempi prolungati; sopra cominciano a essere ritmi da salita o i pezzi in cui si tira forte in pianura senza scia, ad alti rpm; sempre personalmente, comincio a percepire una fatica elevata sopra i 174 bpm).
La vera relatività è nella FC max: quella si allena, ma fino ad un certo punto, diciamo che si allena soprattutto la capacità di lavorare efficacemente e per più tempo ad alti regimi e la capacità di spostare la soglia un po' più in là, oltre l'orizzonte! :D
Ci perdonerà il presidente, spero di non essere caduto nel tecnicistico! :D