quando devono lanciare lo sport del ciclismo in qualche paese in cui il ciclismo non e' molto praticato si creano dei campioni ad hoc
quando devono lanciare lo sport del ciclismo in qualche paese in cui il ciclismo non e' molto praticato si creano dei campioni ad hoc
Il fatto che non facessero i controlli a LA e per questo lui avesse doping libero.....beh nel frattempo i controlli a Ullrich li facevano. Lo hanno beccato? No. Basso lo hanno beccato? No (qualcuno dirà che non è mai stato trovato positivo). Pantani lo hanno beccato? No (vedi il tra parentesi di Basso), quindi che caspita di controlli facevano?A me sembra che il giro di vite lo abbiano dato dopo la fine dell'era Armstrong, cominciando a beccarli sul serio...Armstrong incluso. Ma durante, i suoi avversari facevano cose parimenti vietate e lo facevano impunemente come lui.
......
ma non ho alcun dubbio che il fattore sia ben presente (d'altronde credo sia inevitabile).

Ullrich, per citare il suo avversario più ostico e talentuoso, per sua stessa ammissione andava da Fuentes per contrastare LA. Quindi anche lui si "preparava" come meglio credeva. E' solo che non vinceva, perchè passava gli inverni nelle discoteche e a ingrassare. A quanto pare anche Basso "aveva pensato" di andare da Fuentes.....quindi i suoi avversari si preparavano come meglio ritenevano di poter fare........ Quindi magari non ti beccano (e in effetti la "pax texana" è stata una garanzia per quasi tutti i big) ma se di fatto di impediscono di "prepararti" come il tuo rivale il gioco è solo più subdolo ma non meno efficace............
Ullrich, per citare il suo avversario più ostico e talentuoso, per sua stessa ammissione andava da Fuentes per contrastare LA. Quindi anche lui si "preparava" come meglio credeva. E' solo che non vinceva, perchè passava gli inverni nelle discoteche e a ingrassare. A quanto pare anche Basso "aveva pensato" di andare da Fuentes.....quindi i suoi avversari si preparavano come meglio ritenevano di poter fare.
Che attualmente il doping non sia debellato, ne sono più che convinto. Come sono convinto che abbiano molta meno mano libera dell'EPOca passata.

Da un punto di vista invece della verosimiglianza di ciò che vediamo, forse, la situazione è migliorata. Dico forse, perché comunque parlando di professionisti, tra la prestazione di un campione e di uno normale, non credo ci sia questa differenza abissale, quindi anche la scarsa incidenza del doping attuale credo possa fare la differenza.
Concordo sul punto di vista etico.
Sulla seconda credo che sia vero, ma in misura molto minore. Ovvero la differenza ci sarà, ma è minima.
Per chi abbia frequentato un po' di ex-pro avrà sentito che in passato non tutti si preparavano allo stesso modo. Sia come allenamento sia come "plus". Un po' per mezzi personali, un po' per paura. Tanto per citarne uno: "C'è chi dava una girata al carburatore e chi lo spanava".
Per citare due ex corridori sulla situazione attuale:
-Jens Voigt: "10 anni fa andavo in fuga per 5' a 450W. Mi giravo ed ero da solo. Nell'anno del ritiro facevo uguale, mi giravo ed erano li in 80".
-Ivan Basso (riguardo il Tour 2016): "ai miei tempi, nei finali di tappa, con quelle vam e watt in salita eravamo li in 3. Ora sono in 15".
Concordo sul punto di vista etico.
Sulla seconda credo che sia vero, ma in misura molto minore. Ovvero la differenza ci sarà, ma è minima.
Per chi abbia frequentato un po' di ex-pro avrà sentito che in passato non tutti si preparavano allo stesso modo. Sia come allenamento sia come "plus". Un po' per mezzi personali, un po' per paura. Tanto per citarne uno: "C'è chi dava una girata al carburatore e chi lo spanava".
Per citare due ex corridori sulla situazione attuale:
-Jens Voigt: "10 anni fa andavo in fuga per 5' a 450W. Mi giravo ed ero da solo. Nell'anno del ritiro facevo uguale, mi giravo ed erano li in 80".
-Ivan Basso (riguardo il Tour 2016): "ai miei tempi, nei finali di tappa, con quelle vam e watt in salita eravamo li in 3. Ora sono in 15".
Tempi e valori alla mano possiamo dire che si sono dati una calmata...cioè si dopano un po' meno !
Vero, ma bisogna anche considerare che lo sviluppo delle metodologie di allenamento ha portato comunque ad un livellamento verso l'alto delle prestazioni.
La professionalizzazione dell'ambiente in generale (e qui non si puo' non pensare alla Sky).
Gli anni di ciclisti che fumavano, facevano festa in discoteca la sera prima di un mondiale o i bordelli tedeschi coi parcheggi pieni di ammiraglie sono finiti.
La professionalizzazione dell'ambiente in generale (e qui non si puo' non pensare alla Sky).
Gli anni di ciclisti che fumavano, facevano festa in discoteca la sera prima di un mondiale o i bordelli tedeschi coi parcheggi pieni di ammiraglie sono finiti.

sull'ultima affermazione qualche dubbio lo nutro ancora![]()
Se la montagna non viene a Maometto, sarà Maometto che va alla montagna.....saranno "loro" che vanno negli alberghi delle squadreFidati, in epoca di smartphone e Fb immaginati cosa succederebbe se Citroën o Ford vedessero le proprie auto li....
Credevo pensassi che una calmata se la fossero dati. Ma citando le testimonianze di quei due corridori, sembra che invece le cose siano peggio di prima. Intendi questo o non ho capito?Concordo sul punto di vista etico.
Sulla seconda credo che sia vero, ma in misura molto minore. Ovvero la differenza ci sarà, ma è minima.
Per chi abbia frequentato un po' di ex-pro avrà sentito che in passato non tutti si preparavano allo stesso modo. Sia come allenamento sia come "plus". Un po' per mezzi personali, un po' per paura. Tanto per citarne uno: "C'è chi dava una girata al carburatore e chi lo spanava".
Per citare due ex corridori sulla situazione attuale:
-Jens Voigt: "10 anni fa andavo in fuga per 5' a 450W. Mi giravo ed ero da solo. Nell'anno del ritiro facevo uguale, mi giravo ed erano li in 80".
-Ivan Basso (riguardo il Tour 2016): "ai miei tempi, nei finali di tappa, con quelle vam e watt in salita eravamo li in 3. Ora sono in 15".
Ma citando le testimonianze di quei due corridori, sembra che invece le cose siano peggio di prima. Intendi questo o non ho capito?
Quindi meno picchi assurdi dovuti al doping (senza voler dire che ora sono tutti puliti) e livello medio più alto dovuto a professionalizzazione nella vita di tutti i giorni e nell'allenamento. Comprendo bene? Su questo sono d'accordo.Penso che si siano dati una calmata rispetto la fantascienza da metà anni'80 fine anni '90. Poi si sono livellati grazie alla professionalizzazione di cui sopra.
Pero' è un livellamento molto piu' ampio di anche pochi anni fa. Segno che il "talento genetico" fuori dalla norma è veramente molto molto raro :-).........
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pps
a proposito di talento e geni: settimana scorsa ho avuto modo di fare un giro con un pro attualmente in attività il quale mi ha raccontato di una GF a cui è stato invitato non molto tempo fa. Per "curiosità" ha detto di essere stato coi primi sulla prima salita. Dopo 15' a 410W quello davanti (amatore) ha detto "vabbé, mollo"....risposta del pro: "evaffan.....và".
Sull'attualità sinceramente non mi esporrei troppo, probabilmente è calata l'incidenza del doping, ma non ho alcun dubbio che il fattore sia ben presente (d'altronde credo sia inevitabile).
Quindi meno picchi assurdi dovuti al doping (senza voler dire che ora sono tutti puliti) e livello medio più alto dovuto a professionalizzazione nella vita di tutti i giorni e nell'allenamento. Comprendo bene? Su questo sono d'accordo.
Riguardo alla mancanza del talento puro....un pò può essere un momento, un pò secondo me è che il ciclismo su strada è molto sport di squadra. Se ci sono tanti che vanno forte, quello che va fortissimo fa fatica a emergere contro 10/15/20/30 forti che collaborano.
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