Tecnica e dinamica di pedalata

nemorino

Ammiraglia
24 Febbraio 2009
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Si, altro che 2mm! Avrò arretrato di 6 o 7, anche perché probabilmente le avevo posizionate piuttosto avanti.
Beh staremo a vedere; problemi muscolo schelettrici non ne ho e come ripeto godo ancora di una buona elasticità.
A ciò si aggiunga che non faccio agonismo, quindi non ho l'ansia di un calendario di gare al quale dovermi per forza presentare al massimo. Ho tutto il tempo per vedere come mi trovo e per dare tempo al fisico di adattarsi.... Magari abbasserò di un paio di mm la sella.
Se, come dice Roberto, una posizione più avanzata del piede è più simile a quella che istintivamente si sceglierebbe (ed in effetti non posso dargli torto), dovrei avvertire una maggiore comodità di pedalata, che poi alla distanza si traduce anche in una prestazione lievemente migliore.
Ma è chiaro che il "motore" che fa girare le mie gambe è sempre quello....

Comunque 2mm mi paiono davvero pochini per far scaturire un'infiammazione ad un tendine così robusto ed importante come quello D'Achille.
Non è che è la conseguenza di un eccessivo abuso di rapporti troppo duri o di troppe SFR?

ciao

pedalo sempre agilissimo anche in pianura

come ho scritto sopra non sono proprio messo benissimo a livello di simmetria dx/sx e ho problemi di pronazione piedi

2 mm per alcuni non significano molto, per altri sono tantissimi

nel mio caso con 2mm di arretramento tacchetta, il piede sinistro lavorava male, si sono accentuati gli scompensi e la caviglia si trovava a lavorare in modo poco naturale causando torsioni e tensioni che, se pur minime, ripetute per migliaia di volte ad ogni uscita alla lunga hanno portato a risentimenti

faccio stretching e sono ormai maniaco del posizionamento (fattomi da Fulvio) e basta un nulla per passare da una condizione accettabile ad una condizione di stress notevole



se uno è dritto e perfetto conta già meno
 

Roberto Massa

t.me/massarob
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Comunque 2mm mi paiono davvero pochini per far scaturire un'infiammazione ad un tendine così robusto ed importante come quello D'Achille.
Non è che è la conseguenza di un eccessivo abuso di rapporti troppo duri o di troppe SFR?

semplicemente immaginiamo il piede come una leva, cosa che di fatto nella pedalata e con suole rigide avviene solo, e parzialmente, nell'azione sui pedali:
spostare sull'avampiede il carico di spinta mette in tensione (non in lavoro utile) gastrocnemio e soleo che fungono da tensori e trasmettono l'azione concentrica svolta da altri muscoli: nell'ordine precedente di attivazione/contrazione- estensori dell'anca, cioè glutei, estensori del ginocchio cioè quadricipiti.
Il piede però è una leva inefficiente perchè avendo il fulcro nell'articolazione tibiotarsica (pluri asse) richiede stabilizzazione. Più ci si allontana dal fulcro più aumenta la richiesta di stabilizzazione a carico di tendine d'achille, gastrocnemio e parzialmente del soleo (perchè monoarticolare).
~2mm in più o in meno all'avampiede possono quindi contribuire a peggiorare (o migliorare, riducendolo) il carico, per lo più inefficiente a scopo propulsivo, a cui sono sottoposti questi distretti muscolari.
 
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stefano59

Guest
Eh già.... Se ho ben capito, essendo il sistema piede-caviglia una leva svantaggiosa, facendo avanzare un pochino il piede si riduce il braccio della resistenza, riducendo un po' il carico sopportato dal tendine d'Achille ed il muscoli a lui legati.
Davvero molto interessante Roberto, grazie di queste tue spiegazioni.

Certo, la cosa non pare aver dato benefici a nemorino, anzi....A dimostrazione di quanto tutta la faccenda sia complessa.


.....Va bé, adesso vado a pedalare in scioltezza e vedo un po' che prime sensazioni avverto.
A risentirci....o-o
 

nemorino

Ammiraglia
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Eh già.... Se ho ben capito, essendo il sistema piede-caviglia una leva svantaggiosa, facendo avanzare un pochino il piede si riduce il braccio della resistenza, riducendo un po' il carico sopportato dal tendine d'Achille ed il muscoli a lui legati.
Davvero molto interessante Roberto, grazie di queste tue spiegazioni.

Certo, la cosa non pare aver dato benefici a nemorino, anzi....A dimostrazione di quanto tutta la faccenda sia complessa.


.....Va bé, adesso vado a pedalare in scioltezza e vedo un po' che prime sensazioni avverto.
A risentirci....o-o

sì ho letto che di regola il piede "arretrato" crea fastidi al tendine di achille (specie se abbinato ad una sella troppo bassa)

tuttavia un piede troppo avanzato (con sella magari alta) può comunque accentuare lo stress sulle articolazioni perchè permette meno alla caviglia (che rimane più "ancorata") di compensare disequilibri del piede e degli arti inferiori in generale (da quanto ho capito la caviglia è in grado di rimediare asimmetrie e scompensi... )

qui c'è una bella descrizione del Dott. Zani delle tendiniti e della loro eziologia in caso di assetto errato:

http://books.google.it/books?id=Z0a...&resnum=1&ved=0CCAQ6AEwAA#v=onepage&q&f=false

il Dott. Zani conferma quanto da me riscontrato: una tacchetta troppo arretrata rispetto all'asse del pedale è la principale causa di tendinite al tendine di achille

a dire il vero Zani mette anche tra i fattori che possono scatenare la tendinite anche l'utilizzo di scarpe da jogging con suola poco rigida
 

Roberto Massa

t.me/massarob
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tuttavia un piede troppo avanzato (con sella magari alta) può comunque accentuare lo stress sulle articolazioni perchè permette meno alla caviglia (che rimane più "ancorata") di compensare disequilibri del piede e degli arti inferiori in generale (da quanto ho capito la caviglia è in grado di rimediare asimmetrie e scompensi... )

in parte vero MA un piede che compensa per una dismetria degli arti crea inevitabilmente 2 "tracciati" diversi (immaginando che le articolazioni caviglia/ginocchio/nei casi più evidenti anche anca disegnino dei tracciati nello spazio) e inevitabilmente anche due coppie torcenti diverse o se non marcatamente diverse, uguali per compensazioni= indipendentemente dalla posizione della tacchetta le dismetrie se conclamate da riscontro strumentale/oggettivo vanno corrette. Se sono dismetrie (dis)funzionali, cioè dovute a compensi, retrazioni muscolari, scorretto appoggio bacino, ecc ecc, vanno gradualmente corrette curando le cause e riducendole (impossibile annullarle, nessuno è perfettamente simmetrico e molte dismetrie, quelle non disfunzionali, sono fisiologiche)
 

nemorino

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in parte vero MA un piede che compensa per una dismetria degli arti crea inevitabilmente 2 "tracciati" diversi (immaginando che le articolazioni disegnino dei tracciati nello spazio) e inevitabilmente anche due coppie torcenti diverse o se non marcatamente diverse, uguali per compensazioni= indipendentemente dalla posizione della tacchetta le dismetrie se conclamate da riscontro strumentale/oggettivo vanno corrette. Se sono dismetrie (dis)funzionali, cioè dovute a compensi, retrazioni muscolari, scorretto appoggio bacino, ecc ecc, vanno gradualmente corrette curando le cause e riducendole (impossibile annullarle, nessuno è perfettamente simmetrico e molte dismetrie, quelle non disfunzionali, sono fisiologiche)

beh questo è chiaro, l'ideale sarebbe correggere.

Io più passa il tempo e più avverto una differenza di lunghezza tra gli arti dovuta in primo luogo ad una rotazione del bacino dovuta in parte alla scoliosi (ho una S in mezzo alla schiena) ma soprattutto credo alle tensioni muscolari.

QUando vado in bici mi accorgo in modo palese che la parte destra a partire dall'osso ischiatico dx è più "avanti" di quella sinistra.

Figurati che il braccio dx rimane più teso a differenza del sinistro perchè gran parte del corpo grava proprio su quel braccio in quanto più avanzato.

ciò rende apparentemente la gamba destra più lunga di qualche mm e quindi è per me difficile trovare una posizione adatta se non concentrandosi nel tenere il più possibile allineato il bacino (spostando indietro la chiappa sinistra in sostanza). In pratica se posiziono la sella ad un altezza "x", questa sarà troppo alta per la parte sx e troppo bassa per quella dx (di pochi mm ovvio).

Faccio stretching (anche seguito personalmente e anche con pancafit), ho fatto ginnastica posturale ma noto che comunque rimediare in maniera definitiva è impossibile; mi sono fatto posizionare.. insomma diciamo che mi sono impegnato ma ancora soffro parecchio (ginocchia in particolare) in molte situazioni e questo mi impedisce di prepararmi decentemente e questo è un po' frustrante perchè credo di aver mezzi decenti.

certo che poi tutti questi discorsi vanno a farsi benedire quando vedo, specie nelle GF, superarmi al doppio della velocità gente che definire storta è un eufemismo...
 

Roberto Massa

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Faccio stretching (anche seguito personalmente e anche con pancafit), ho fatto ginnastica posturale ma noto che comunque rimediare in maniera definitiva è impossibile; mi sono fatto posizionare.. insomma diciamo che mi sono impegnato ma ancora soffro parecchio (ginocchia in particolare) in molte situazioni e questo mi impedisce di prepararmi decentemente e questo è un po' frustrante perchè credo di aver mezzi decenti.

certo che poi tutti questi discorsi vanno a farsi benedire quando vedo, specie nelle GF, superarmi al doppio della velocità gente che definire storta è un eufemismo...

- ci vuole molto tempo, in genere mesi non sono sufficienti ma si parla di lavori che vanno a protrarsi con costanza nel tempo; una correzione definitiva è impossibile, una limitazione e ritorno ad una funzionalità accettabile è il target

- è una dimostrazione che il corpo si adatta a tutto e se "provocato" (es utilizzando un mezzo completamente simmetrico come la bicicletta) compensa (SEMPRE) e spesso in modo sbalorditivo (nel breve termine); il problema è che questi soggetti poi a lungo andare avranno problematiche che esuleranno dalla prestazione "ciclismo" e che potrà acuire queste problematiche...anche nella vita quotidiana. A parità di tempo di allenamento e inserendo allenamento+esercizi di stabilizzazione o ripristino funzionale, probabilmente andrebbero a incrementare o quantomeno esprimerebbero lo stesso potenziale ma con indubbi vantaggi a lungo termine sulla propria qualità della vita.
Detto molto terra terra, è inutile allenarsi come degli ossessi e poi avere problemi articolari perchè, per esempio, si ha la flessibilità di un soggetto col doppio degli anni....
 

mik19

Pedivella
17 Gennaio 2011
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mac
beh questo è chiaro, l'ideale sarebbe correggere.

Io più passa il tempo e più avverto una differenza di lunghezza tra gli arti dovuta in primo luogo ad una rotazione del bacino dovuta in parte alla scoliosi (ho una S in mezzo alla schiena) ma soprattutto credo alle tensioni muscolari.

QUando vado in bici mi accorgo in modo palese che la parte destra a partire dall'osso ischiatico dx è più "avanti" di quella sinistra.

Figurati che il braccio dx rimane più teso a differenza del sinistro perchè gran parte del corpo grava proprio su quel braccio in quanto più avanzato.

ciò rende apparentemente la gamba destra più lunga di qualche mm e quindi è per me difficile trovare una posizione adatta se non concentrandosi nel tenere il più possibile allineato il bacino (spostando indietro la chiappa sinistra in sostanza). In pratica se posiziono la sella ad un altezza "x", questa sarà troppo alta per la parte sx e troppo bassa per quella dx (di pochi mm ovvio).

Faccio stretching (anche seguito personalmente e anche con pancafit), ho fatto ginnastica posturale ma noto che comunque rimediare in maniera definitiva è impossibile; mi sono fatto posizionare.. insomma diciamo che mi sono impegnato ma ancora soffro parecchio (ginocchia in particolare) in molte situazioni e questo mi impedisce di prepararmi decentemente e questo è un po' frustrante perchè credo di aver mezzi decenti.

certo che poi tutti questi discorsi vanno a farsi benedire quando vedo, specie nelle GF, superarmi al doppio della velocità gente che definire storta è un eufemismo...


usi una sella smp rigida?

cambiala e risolvi il 90%dei tuoi problemi
 
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stefano59

Guest
qui c'è una bella descrizione del Dott. Zani delle tendiniti e della loro eziologia in caso di assetto errato:

http://books.google.it/books?id=Z0a...&resnum=1&ved=0CCAQ6AEwAA#v=onepage&q&f=falsehttp://books.google.it/books?id=Z0a...&resnum=1&ved=0CCAQ6AEwAA#v=onepage&q&f=false

il Dott. Zani conferma quanto da me riscontrato: una tacchetta troppo arretrata rispetto all'asse del pedale è la principale causa di tendinite al tendine di achille
Interessante lettura, grazie. Adesso capisco quel leggero indolenzimento al tendine tibiale ant. che ogni tanto mi capita di avvertire toccando il collo del piede; probabilmente erano le tacchette troppo avanzate, con conseguente metatarso arretrato e pedalata di punta, come dice il dottor Zani..

Allora, ho fatto una 40ina di km in scioltezza, con le tacchette completamente arretrate. La sensazione è quella di avere il piede più naturalmente appoggiato sul pedale. In pratica è la posizione che terrei se pedalassi con scarpe da ginnastica e pedali normali (adesso che ci penso: da quanti anni non mi capita di farlo? Almeno 15!)
Mi pare di formare una maggiore coesione col sistema pedale/pedivella, sia da seduto che in fuorisella.

Domani proverò a spingere un po' più forte, per vedere se insorge qualche fastidio.
 
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lucas.

Scalatore
17 Aprile 2008
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Coppi mythical
non intendevo dire che "Conta solo chi va piu' forte di te, quindi se non lo passi non parlare" ma che ovviamente SE studi, approfondisci e scrivi in maniera consona puoi parlare CON COGNIZIONE DI CAUSA di chiunque. MA con dati di fatto non per preconcetti (e. è tedesco, c'ha i sandali e mangia i crauti a colazione....).
E' un atleta incompleto? Ebbene sì, gli mancano le scarpe :mrgreen: Contento?

la mia non voleva essere una critica al tedesco , bensì un approfondimento sul fatto che pedali con i sandali. Cioè, va benissimo per le cronoscalate, ma siamo sicuro che usare i sandali, tantopiù midfoot ( od arch cleat ;-) ) sia così "ottimale" anche in una normale gara in linea ? Il ciclismo mi pare che non sia solo cronoscalate, o no ?
 

marcuzzo

Apprendista Velocista
4 Maggio 2007
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Ferrara
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dati numerici primo test "midfoot"
test1mf.jpg
Avrei una curiosità:se ti alzi spesso sui pedali in salita ,e se fai parte di quella categoria di atleti che fanno all incirca la stessa potenza in salita ed in piano.
Dimenticavo: in piano di solito a che cadenza ti esprimi al massimo della potenza in un intervallo simile?
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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infatti la posizione midfoot è utile e vantaggiosa per applicazioni di forza costante e coppie torcenti senza grandi necessità di cambi di ritmo.
Però qualcuno ci ha vinto anche 2 volte il Giro d'Austria, sicuramente non SOLO per merito tecnico. O no?
2_7_2008_8_54_29-1.JPG



Österreich Radrundfahrt 2008: Kitzbüheler Horn - YouTube

dal min 1:09 all 1-.17 c'erano anche altri video, in questo si nota meno

Fatti, non opinioni....e lungi da me suggerire questo cambio tecnico, TANTOMENO usare i sandali, come già detto e ribadito può ipoteticamente servire solo in determinate condizioni e gare. Basta solo leggere.
 
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Roberto Massa

t.me/massarob
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Avrei una curiosità:se ti alzi spesso sui pedali in salita ,e se fai parte di quella categoria di atleti che fanno all incirca la stessa potenza in salita ed in piano.
Dimenticavo: in piano di solito a che cadenza ti esprimi al massimo della potenza in un intervallo simile?

con questa posizione sento molto meno l'esigenza di alzarmi sui pedali e salgo a 4-5 rpm in meno che con impostazione "tradizionale".
La mia cadenza ottimale in pianura a potenze di quest'ordine, cioè >5W/kg è 90-95 rpm ma con un CP nettamente inferiore
 

RicziO

Apprendista Passista
5 Marzo 2009
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Appennino Emiliano
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Canyon Ultimate CF SLX 9.0 SL 2014
con questa posizione sento molto meno l'esigenza di alzarmi sui pedali e salgo a 4-5 rpm in meno che con impostazione "tradizionale".
La mia cadenza ottimale in pianura a potenze di quest'ordine, cioè >5W/kg è 90-95 rpm ma con un CP nettamente inferiore

Anch'io sono sul quel regime li in piano, contro le 77-80 in salita con un buon 10 % di potenza in meno(in piano avviamente).
 

RicziO

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Canyon Ultimate CF SLX 9.0 SL 2014
con questa posizione sento molto meno l'esigenza di alzarmi sui pedali e salgo a 4-5 rpm in meno che con impostazione "tradizionale".
La mia cadenza ottimale in pianura a potenze di quest'ordine, cioè >5W/kg è 90-95 rpm ma con un CP nettamente inferiore


Domanda:
Ma perche in piano faccio così tanta meno potenza, eppure dico tra me e me, basta che metto un rapporta più lungo e scendo di rpm(in pratica simulo mentalmente una salita), ma non funziona, mi affatico da matti e la percezione di fatica sale alle stelle.
Come fa certa gente a spingere potenze così alte ain piano(cronoman).
 

123lorka

Apprendista Cronoman
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infatti la posizione midfoot è utile e vantaggiosa per applicazioni di forza costante e coppie torcenti senza grandi necessità di cambi di ritmo.
Però qualcuno ci ha vinto anche 2 volte il Giro d'Austria, sicuramente non SOLO per merito tecnico. O no?
2_7_2008_8_54_29-1.JPG



Österreich Radrundfahrt 2008: Kitzbüheler Horn - YouTube

dal min 1:09 all 1-.17 c'erano anche altri video, in questo si nota meno

Fatti, non opinioni....e lungi da me suggerire questo cambio tecnico, TANTOMENO usare i sandali, come già detto e ribadito può ipoteticamente servire solo in determinate condizioni e gare. Basta solo leggere.





Vi porto la mia esperienza. Io pedalo cosi da 2 anni e mi trovo STRABENE. Uso un sistema da me ideato con gabbiette modificate e pedale piu largo e una scarpa da MTB con suola rigida ma di gomma (non posto la foto perche troppo osceno il tutto!). Premetto che peso 85 kg e che di solito faccio 2-3 uscite a settimana di max 80 km. Vantaggi:
- Senti la pedalata piu piena con tutti i muscoli che lavorano
- Molta, ma molta meno fatica alle gambe dopo l’uscita. Con la classica posizione uscire 3 gg di fila 80 km per me era impossibile (il 3 giorno non andavo avanti dagli indolenzimenti). Ora nessun problema.
- In media vado 2-3 km piu veloce rispetto a prima
Svantaggi:
- Il piede, il mio ovviamente visto che l’austriaco della Leopard ha un sistema con attacchi, non e attaccato al pedale come lo sarebbe con il pedale a sgancio rapido (e pero attaccato con laccetti … e non come il sandalista che e un fenomeno.
- Bisogna stare attenti soprattutto in salita allo sterzo, il piede essendo molto piu avanti se giri troppo tocca la ruota anteriore. Su salite dure non puoi andare zig-zag perche tocchi la ruota. Spero un giorno facciano delle bici apposta per quelli che pedalano come me!
- NON E UNA POSIZIONE DA VELOCISTI. Non scatti come i Contador, ma comunque puoi fare ottime progressioni anche in salita.





P.S. A parte la questione tecnica, ma perche il tedesco con sandali porta dei calzini neri da impiegato di banca? Un paio di calzini bianchi da ciclista gli starebbero meglio!
 

Roberto Massa

t.me/massarob
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Domanda:
Ma perche in piano faccio così tanta meno potenza, eppure dico tra me e me, basta che metto un rapporta più lungo e scendo di rpm(in pratica simulo mentalmente una salita), ma non funziona, mi affatico da matti e la percezione di fatica sale alle stelle.
Come fa certa gente a spingere potenze così alte ain piano(cronoman).

semplice e mi pare di averlo già scritto: la differenza è l'inerzia da vincere= in salita c'è un inerzia maggiore e si tende a favorire un azione a rpm generalmente inferiori preferendo una coppia torcente con più picco e meno costante sui 360°.
In pianura è più difficile mantenere una coppia torcente di questa forma, solo atleti che (come giustamente indica lucas) sanno esprimere contemporaneamente medio alte cadenze E contemporaneamente picchi elevati E un arco efficace di spinta maggiore riescono ad esprimere potenze superiori. In alcuni casi ANCHE in salita perchè se "abituati" ad esprimere queste coppie torcenti in pianura, riescono ad esprimere con una minima riduzione di cadenza, la stessa "forma", tipologia di gesto e componenti di spinta sui pedali ANCHE in salita.
E' più semplice (a parità di peso e/o perdita ponderale) per un cronomen o un passista diventare scalatore che viceversa proprio per questi adattamenti.
La questione tecnica dovrebbe far molto pensare e ragionare soprattutto in ambito ed età formativa (es prediligere polivalenza di attività ciclistiche)

Vi porto la mia esperienza. Io pedalo cosi da 2 anni e mi trovo STRABENE. Uso un sistema da me ideato con gabbiette modificate e pedale piu largo e una scarpa da MTB con suola rigida ma di gomma (non posto la foto perche troppo osceno il tutto!). Premetto che peso 85 kg e che di solito faccio 2-3 uscite a settimana di max 80 km. Vantaggi:
- Senti la pedalata piu piena con tutti i muscoli che lavorano
- Molta, ma molta meno fatica alle gambe dopo l’uscita. Con la classica posizione uscire 3 gg di fila 80 km per me era impossibile (il 3 giorno non andavo avanti dagli indolenzimenti). Ora nessun problema.
- In media vado 2-3 km piu veloce rispetto a prima
Svantaggi:
- Il piede, il mio ovviamente visto che l’austriaco della Leopard ha un sistema con attacchi, non e attaccato al pedale come lo sarebbe con il pedale a sgancio rapido (e pero attaccato con laccetti … e non come il sandalista che e un fenomeno.
- Bisogna stare attenti soprattutto in salita allo sterzo, il piede essendo molto piu avanti se giri troppo tocca la ruota anteriore. Su salite dure non puoi andare zig-zag perche tocchi la ruota. Spero un giorno facciano delle bici apposta per quelli che pedalano come me!
- NON E UNA POSIZIONE DA VELOCISTI. Non scatti come i Contador, ma comunque puoi fare ottime progressioni anche in salita.

Vantaggi (E SVANTAGI) confermati :)
Altro aspetto anatomico ed interessante che giustifica il maggor/minor sensazione di affaticamento è che il gastrocnemio oltre a (ribadisco) essere un muscolo relativamente piccolo e quindi più affaticabile (crampi anche non legati all'attività sportiva sono spesso localizzati proprio qui) e tuttavia poco "utile" nell'azione propulsiva svolge prevalentemente un'azione di stabilizzazione del piede e di estensione non di poca rilevanza:
pedaling-muscles.gif


P.S. A parte la questione tecnica, ma perche il tedesco con sandali porta dei calzini neri da impiegato di banca? Un paio di calzini bianchi da ciclista gli starebbero meglio!

Se google translate non fa le bizze, l'atleta in questione è un pastore diocesano laureato in teologia :prega:
 
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123lorka

Apprendista Cronoman
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Vantaggi (E SVANTAGI) confermati :)
Altro aspetto anatomico ed interessante che giustifica il maggor/minor sensazione di affaticamento è che il gastrocnemio oltre a (ribadisco) essere un muscolo relativamente piccolo e quindi più affaticabile (crampi anche non legati all'attività sportiva sono spesso localizzati proprio qui) e tuttavia poco "utile" nell'azione propulsiva svolge prevalentemente un'azione di stabilizzazione del piede e di estensione non di poca rilevanza:




All'inizio , nelle prime uscite, quando provai questa nuova posizione avevo dei dolori ai glutei e al retro coscia che mi avevano portato quasi a desistere da questo modo di pedalare. Capi poi che erano dei muscoli che di solito nella vecchia posizione non usavo e che quindi avevano bisogno di “adattarsi ad andare in bici”. Ci misi anche un po a trovare la cadenza giusta, ero cioe un po imballato. Col tempo pero tutto si e sistemato e ora vado alla grande. Non sono un esperto ma chi ha problemi come li ho avuti io (polaccio e formicoli ) e non riesce in nessun modo a risolverli (compresa visita al biomeccanico) gli consiglio di provare questa nuova posizione. All’inizio, abituati da anni a un tipo di posizione ci si trova un po spiazzati, ma una volta abituati non si torna piu indietro!!!!!!
Sussanne LJunskog e il corridore austriaco della Leopard sono esempi che dimostrano che questa posizione puo essere vincente anche a livello professionistico!
 

Il fondista

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Carraro Edge 991
Oggi prima volta in vita mia che svolgo un test da campo sui 20': salita regolare all 8% medio con tratti ( pochi ) al 10%.
Cadenza media finale 81, sempre tra in 78/82 rpm solo nel finale ho fatto sulle 95.
Fatti 5 km e 405 m. di dislivello, la sensazione era di cadenza quasi perfetta. Pur essendo leggero tutta seduto con il 34x23 e l'ultimo minuto 21.