Training and Racing with a Power Meter - allenamento con paradigma FTP

pedalone della bassa

Otztaler inside
9 Ottobre 2013
16.416
23.585
45
modena, ma col cuore, ed originario, di Reggio Emi
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(advanced pro nox, argon 18 gallium), ora Cervèlo S3
Siamo ampiamente o.t., ma non vedo come, quando uno vive la passione in maniera diversa dalla nostra, si debba sempre portare la propria idea come quella giusta.
Se uno vive l'agonismo con tabelle, pesare tutto quello che uno mangia, riportare dati, fare analisi........ma se lo rende felice, buon per lui no?
Per me lui è liberissimo di viverla così, come quelli che si fanno 40.000km l'anno senza avere una vita sociale se non il mettere il sedere sul sellino
 

TS91

ZzZz
30 Ottobre 2023
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paese dei balocchi
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Canyon Aeroad

A proposito di stop, off season watt e altro.


Tra l'altro il vitello in questione è rimasto uno dei pochi pro a lasciare watt e cuore nei suoi allenamenti e gare su Strava
 

catman

Maglia Rosa
3 Giugno 2011
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Siamo ampiamente o.t., ma non vedo come, quando uno vive la passione in maniera diversa dalla nostra, si debba sempre portare la propria idea come quella giusta.
Se uno vive l'agonismo con tabelle, pesare tutto quello che uno mangia, riportare dati, fare analisi........ma se lo rende felice, buon per lui no?
Per me lui è liberissimo di viverla così, come quelli che si fanno 40.000km l'anno senza avere una vita sociale se non il mettere il sedere sul sellino
liberissimo certo
anche di perdere la compagna/famiglia, rischiare il lavoro e non avere più vita sociale e altri interessi...ma siamo liberi di criticarlo almeno o no?
e consigliare a quelli che sono borderline di stare attenti a non farsi travolgere dal vortice ma di usare la testa
altrimenti che serve scrivere su un forum pubblico? ;-)
 

pedalone della bassa

Otztaler inside
9 Ottobre 2013
16.416
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modena, ma col cuore, ed originario, di Reggio Emi
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Bici
(advanced pro nox, argon 18 gallium), ora Cervèlo S3
liberissimo certo
anche di perdere la compagna/famiglia, rischiare il lavoro e non avere più vita sociale e altri interessi...ma siamo liberi di criticarlo almeno o no?
e consigliare a quelli che sono borderline di stare attenti a non farsi travolgere dal vortice ma di usare la testa
altrimenti che serve scrivere su un forum pubblico? ;-)

Consigliare si, certo, ma non in questa discussione che siamo ampiamente o.t.
Criticarlo perchè? Perchè non corrisponde al "nostro" ideale di vita?
Io, in 12 anni di forum, non ho mai criticato chi vive la bicicletta in modo diverso. Non critico chi si fà le ferie in bici da solo invece di farsi un bel viaggio, conoscere persone e culture differenti. Posso non condividerlo, ma finchè uno non fà una cosa contro la legge (e pedalare, farsi "le menate" sui dati........ non mi sembra lo sia) per me è liberissimo di viversi le sue passioni come meglio crede

Poi, ripeto, in questa discussione, si dovrebbe dibattere di tutt'altro
 

turo91

Apprendista Scalatore
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Canyon Ultima SL8.0
Siamo ampiamente o.t., ma non vedo come, quando uno vive la passione in maniera diversa dalla nostra, si debba sempre portare la propria idea come quella giusta.
Se uno vive l'agonismo con tabelle, pesare tutto quello che uno mangia, riportare dati, fare analisi........ma se lo rende felice, buon per lui no?
Per me lui è liberissimo di viverla così, come quelli che si fanno 40.000km l'anno senza avere una vita sociale se non il mettere il sedere sul sellino

Perchè rompere le palle a chi la pensa diversamente da noi è lo sport nazionale
 

catman

Maglia Rosa
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Consigliare si, certo, ma non in questa discussione che siamo ampiamente o.t.
Criticarlo perchè? Perchè non corrisponde al "nostro" ideale di vita?
Io, in 12 anni di forum, non ho mai criticato chi vive la bicicletta in modo diverso. Non critico chi si fà le ferie in bici da solo invece di farsi un bel viaggio, conoscere persone e culture differenti. Posso non condividerlo, ma finchè uno non fà una cosa contro la legge (e pedalare, farsi "le menate" sui dati........ non mi sembra lo sia) per me è liberissimo di viversi le sue passioni come meglio crede

Poi, ripeto, in questa discussione, si dovrebbe dibattere di tutt'altro
ma criticare non è mica un offesa o un onta
se uno si rovina la vita, famiglia perde amici e pure il lavoro per pedalare e fare watt io mi sento libero di criticare il suo atteggiamento
poi ovviamente lui farà come vuole ma io preferisco criticarlo perché non voglio che esageri ancora...
tu sei più indifferente e te ne freghi...io nel mio piccolo cerco di "svegliarlo" e spesso mi prendo pure le critiche...
cmq siamo OT
in questi giorni arriva il freddo vero e pure la pioggia (neve su colline e montagne) ed è la giusta occasione per staccare un po' ;-)
 

pshyco otter

Cronoman
28 Gennaio 2019
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Orbea orca
Bisogna cercare di prendersi meno sul serio, il che non significa fare le cose meno seriamente. soprattutto bisogna distinguere fra ciò che è fondamentale, utile, o potenzialmente d aiuto, perché spesso vedo riporre eccessive speranze o addirittura ascrivere potere taumaturgico a pratiche o integratori che sono mode passeggere o fissazioni che danno guadagni totalmente marginali. Vale molto di più saper ascoltare il proprio corpo e fare le cose in modo assennato e proporzionale le proprie capacità/obiettivi, senza precipitare nel tunnel dello sport come ossessione o riscatto rispetto a problematiche interiori. In altre parole occorre primariamente essere sani di mente, oggi cosa per niente scontata.
 
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Lumi

Maglia Gialla
8 Novembre 2020
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Colnago V3Rs
Non è necessariamente così, ci sono persone che trovano soddisfazione e divertimento nell'allenarsi e ricercare il proprio limite, essendo ben consapevoli di arrivare sempre e comunque merdesimi in una qualsiasi classifica.
Non è detto che quello che non piace a noi debba valere per tutti.
Concordo comunque con @catman sul fatto che molti poi esplodano, ma ciò non vuol dire che sia per tutti così.

Siamo ampiamente o.t., ma non vedo come, quando uno vive la passione in maniera diversa dalla nostra, si debba sempre portare la propria idea come quella giusta.
Se uno vive l'agonismo con tabelle, pesare tutto quello che uno mangia, riportare dati, fare analisi........ma se lo rende felice, buon per lui no?
Per me lui è liberissimo di viverla così, come quelli che si fanno 40.000km l'anno senza avere una vita sociale se non il mettere il sedere sul sellino
Il senso dei miei commenti non era questo.

Il senso dei miei commenti era che se uno non ascolta il suo corpo e lo spinge oltre il limite salutare, se necessita di fare esami specialistici 2 volte all’anno perche’ altrimenti non si rende conto da solo di aver superato quel limite, allora sta vivendo oggettivamente il ciclismo in modo nevrotico e non come un divertimento. Perche’ non c’e’ nessun divertimento nel rovinarsi la salute.

Su quello che fa 40000 km/anno e segue tabelle, conta le calorie, ecc… ma si ascolta e non supera il limite dello stare male invece non ho nulla da dire, se sta bene cosi’ buon per lui.
 

LIUL

Apprendista Scalatore
2 Gennaio 2017
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bo
Il senso dei miei commenti non era questo.

Il senso dei miei commenti era che se uno non ascolta il suo corpo e lo spinge oltre il limite salutare, se necessita di fare esami specialistici 2 volte all’anno perche’ altrimenti non si rende conto da solo di aver superato quel limite, allora sta vivendo oggettivamente il ciclismo in modo nevrotico e non come un divertimento. Perche’ non c’e’ nessun divertimento nel rovinarsi la salute.

Su quello che fa 40000 km/anno e segue tabelle, conta le calorie, ecc… ma si ascolta e non supera il limite dello stare male invece non ho nulla da dire, se sta bene cosi’ buon per lui.
giustissimo, nella teoria, ma poi a nella realtà è più difficile da applicare questo principio. Uno che fa 40kkm anno, segue tabelle conta le calorie per forza di cose spinge il suo fisico oltre il limite. Ciò che a me può sembrare normale per qualcuno può essere maniacale, per chi non fa sport anche fare 50 km in bici la domenica mattina è follia
 

Lumi

Maglia Gialla
8 Novembre 2020
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Colnago V3Rs
giustissimo, nella teoria, ma poi a nella realtà è più difficile da applicare questo principio. Uno che fa 40kkm anno, segue tabelle conta le calorie per forza di cose spinge il suo fisico oltre il limite. Ciò che a me può sembrare normale per qualcuno può essere maniacale, per chi non fa sport anche fare 50 km in bici la domenica mattina è follia
La dico in altro modo, se quando il fisico e la mente ti mandano segnali di stanchezza e smetti di avere piacere a uscire in bici sai cogliere il segnale e adatti l’impegno significa che hai un rapporto equilibrato con lo sport.

Se invece continui a forzare senza ascoltarti perche’ ritieni di doverlo fare in base a non si sa quale obbligo, hai un rapporto nevrotico con lo sport.
 
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sepica

Ammiraglia
10 Agosto 2004
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BMC slr01 TREK Madone
io direi che partiamo nel dire che il corpo è una macchina perfetta e che se viene ben nutrita , non ha bisogno di nessun tagliando
Ma sti esempi estremi che fate sono per portare l'acqua al proprio mulino o per cosa?.... chi fa i 40k km per assurdo sono quei "matti" (magari ad esserlo) che hanno un equilibrio interno che non hanno bisogno di nulla, il corpo che deficita di qualcosa a chi fa tutti quei k da mo che gli manderebbe i segnali ....

i "problemi" nascono quando non tanto per i mila km ma per i ritmi alti , le gare, gli allenamenti estenuanti, quelli possono metter in difficolta il proprio corpo e se a questo ci aggiungi ritmi assurdi per ritagliarsi le 2 3 h di allenamento unitamente magari a una cattiva alimentazione , li si che possono nascere problemi, ma se vai a togliere gli effetti negatici , la mal nutrizione, o ritmo e orari assurdi , il corpo recupera.

i principi da seguire sono sempre gli stessi... corretta allenamento corretta alimentazione(integrazione) corretto recupero...
 
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TS91

ZzZz
30 Ottobre 2023
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Canyon Aeroad
Ciao, oggi mi è capitato sotto gli occhi questo articolo(solo una parte perchè non ho abbonamento): https://knowledgeiswattitalia.substack.com/p/119-un-microciclo-blocco-di-7-giorni

Soprattutto mi interessava discutere riguardo a questa parte qui:

"Con un volume di allenamento mantenuto costante intorno alle 8–10 ore settimanali, 12 settimane di Periodizzazione a Blocchi ad Alta Intensità portano a miglioramenti fisiologici e prestativi superiori rispetto ad effettuare 2–3 sessioni HIT a settimana per tutto il mesociclo/macrociclo"

A livello descrittivo potrebbero essere le ore che ho a disposizione e soprattutto che faccio intensità tutte le settimane senza fare dei veri e propri blocchi. Ovviamente non dovendo fare gare non ho bisogno di avere un "picco" di forma ma ottenere un mantenimento/miglioramento continuo però questo tipo di allenamento diverso mi incuriosiva

Da capire anche come gestire 3 HIT consecutivi..
 

canserbero

los tigres no andan en manada
17 Settembre 2017
5.099
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Nessuna
Ciao, oggi mi è capitato sotto gli occhi questo articolo(solo una parte perchè non ho abbonamento): https://knowledgeiswattitalia.substack.com/p/119-un-microciclo-blocco-di-7-giorni

Soprattutto mi interessava discutere riguardo a questa parte qui:

"Con un volume di allenamento mantenuto costante intorno alle 8–10 ore settimanali, 12 settimane di Periodizzazione a Blocchi ad Alta Intensità portano a miglioramenti fisiologici e prestativi superiori rispetto ad effettuare 2–3 sessioni HIT a settimana per tutto il mesociclo/macrociclo"

A livello descrittivo potrebbero essere le ore che ho a disposizione e soprattutto che faccio intensità tutte le settimane senza fare dei veri e propri blocchi. Ovviamente non dovendo fare gare non ho bisogno di avere un "picco" di forma ma ottenere un mantenimento/miglioramento continuo però questo tipo di allenamento diverso mi incuriosiva

Da capire anche come gestire 3 HIT consecutivi..
Mi pare sia la block periodization. Per esempio Dylan Johnson, tra gli altri, ci aveva fatto un video, sempre se vuoi avere qualche info in più a basso costo e fruibile mentre rulli. Detto questo, se sai di avere un periodo relativamente tranquillo, magari le vacanze di Natale, potresti pensare di fare una prova. In linea di massima però è un approccio per avere il picco ed indipendentemente da questo io sarei per approcci sostenibili nel tempo. E se per te la block periodization è sostenibile allora perché no, altrimenti rischi di fare un cattivo investimento del tempo.
 

TS91

ZzZz
30 Ottobre 2023
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Canyon Aeroad
Mi pare sia la block periodization. Per esempio Dylan Johnson, tra gli altri, ci aveva fatto un video, sempre se vuoi avere qualche info in più a basso costo e fruibile mentre rulli. Detto questo, se sai di avere un periodo relativamente tranquillo, magari le vacanze di Natale, potresti pensare di fare una prova. In linea di massima però è un approccio per avere il picco ed indipendentemente da questo io sarei per approcci sostenibili nel tempo. E se per te la block periodization è sostenibile allora perché no, altrimenti rischi di fare un cattivo investimento del tempo.
Grazie per la dritta, prossima rullata me lo vedo.

Comunque no alla fine se ci penso non penso sia una situazione sostenibile per me, comunque proverò. Dovrei capire come impostare un macrocilo, tipo fare 3 settimane low e in una settimana mettere 3 allenamenti HIT.
 

canserbero

los tigres no andan en manada
17 Settembre 2017
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Grazie per la dritta, prossima rullata me lo vedo.

Comunque no alla fine se ci penso non penso sia una situazione sostenibile per me, comunque proverò. Dovrei capire come impostare un macrocilo, tipo fare 3 settimane low e in una settimana mettere 3 allenamenti HIT.
Tempo addietro avevo pensato che ne puoi fare una versione sostenibile e che non sia troppo rigida come programmazione nel seguente modo:
  1. settimane in cui la priorità è il volume e inserisci un lavoro a settimana con l'idea di avere una certa variabilità dei lavori tra le settimane (per esempio in una settimana soglia, in un'altra vo2 e così via anche a seconda del periodo; l'idea può essere mantenere determinate abilità, di iniziare a lavorare su abilità nuove (prendendole alla larga) o altro)
  2. a cadenza programmata o quando ti senti particolarmente bene fai la settimana HIIT tagliando il volume il necessario per mettere in atto la mattanza
Ovviamente con una struttura del genere dovresti poter recuperare un po' di ore/volume dopo il blocco di intensità. Comunque, se non ricordo male il Dylan dava degli spunti su come strutturare il piano originale, quindi buon ascolto :-)xxxx
 
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LIUL

Apprendista Scalatore
2 Gennaio 2017
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bo
Ciao, oggi mi è capitato sotto gli occhi questo articolo(solo una parte perchè non ho abbonamento): https://knowledgeiswattitalia.substack.com/p/119-un-microciclo-blocco-di-7-giorni

Soprattutto mi interessava discutere riguardo a questa parte qui:

"Con un volume di allenamento mantenuto costante intorno alle 8–10 ore settimanali, 12 settimane di Periodizzazione a Blocchi ad Alta Intensità portano a miglioramenti fisiologici e prestativi superiori rispetto ad effettuare 2–3 sessioni HIT a settimana per tutto il mesociclo/macrociclo"

A livello descrittivo potrebbero essere le ore che ho a disposizione e soprattutto che faccio intensità tutte le settimane senza fare dei veri e propri blocchi. Ovviamente non dovendo fare gare non ho bisogno di avere un "picco" di forma ma ottenere un mantenimento/miglioramento continuo però questo tipo di allenamento diverso mi incuriosiva

Da capire anche come gestire 3 HIT consecutivi..
la periodizzazione a blocchi funziona perchè concentra gli stimoli ed evita interferenze tra allenamenti troppo differenti. Però appunto è una periodizzazione, con la quale si ricerca proprio un picco di forma, se non hai obiettivi ma cerchi un mantenimento senza troppi cali o picchi probabilmente non è la scelta migliore proprio perchè si va a creare uno stress più alto del normale
 
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