Training and Racing with a Power Meter (parte quarta)

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Salvo@ing

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Guardate un po' io come tiro...e non lo faccio mica di proposito. La cosa che mi scoccia è la differenza di arco di spinta tra Sx (notevolmente maggiore) e Dx.
Problema credo non risolvibile. È proprio un mio atteggiamento neuromotorio.

L'altra foto (sotto) invece si riferisce a salita più ripida eseguita a potenza maggiore e cadenza più po più bassa.
c8aa9631cc163843c8003c239b9b368c.jpg


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Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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c'è una sostanziale differenza tra pedivelle indipendenti (a cui desumo fabrylama fa correttamente riferimento evidenziandone la sostanziale inutilità per la maggior parte, non tutte, le varie "sotto-discipline ciclismo") e "limitatamente indipendenti" come GBSystem: il secondo sistema coadiuva/si focalizza sull'adattamento al miglioramento del passaggio dei punti morti (quindi sulla fase di transizione attivazione/co-contrazione/attivazione) e non su una inefficace attivazione o estensione di co-contrazione muscolare nella fase di richiamo.
 

fabrylama

Scalatore
22 Marzo 2012
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Ecco forse é meglio che ti fai una bella letta sul sito delle pedivelle e sul loro funzionamento piuttosto che esordire con frasi come "NON si deve tirare". E chi dice che devi tirare?
Io prima di risponderti "non bisogna tirare" ho aperto il sito e ho letto questa descrizione. Dal loro sito:
I vantaggi tecnici sono:
Allenandovi con le pedivelle GB System sentirete un battito percettibile alla pianta del piede che vi indicherà il punto esatto in cui non tirate, dovuto al fatto che la gamba in risalita viene trascinata dalla gamba che sta spingendo
Concentrandovi e iniziando a tirare un attimo prima di sentire il battito, imparerete finalmente a tirare anche nei punti morti, rendendoli attivi come in tutta la rotazione della pedalata
Allenandovi con costanza le gambe si abitueranno a bilanciarsi fra loro nello spingere e nel tirare, in sincronia perfetta, senza sentire la necessità di andare in punta di sella o tirare con le braccia permettendovi di scaricare tutta la vostra energia sui pedali.

Da qui ho dedotto che il sistema serva a far tirare non solo nei punti morti, ma anche in fase di risalita.

Soprattutto perché non le hai provate, dubito che tu possa descriverne il funzionamento e il loro rendimento sulla pedalata.
Hai ragione, ma non avendo soldi infiniti e tempo infinito le cose le provo solo dopo aver letto almeno cosa dice la descrizione tecnica nel sito del produttore, se dice cose sbagliate ci metto la croce sopra...

Se poi la descrizione è sbagliata o fuorviante è colpa loro.

Le pedivelle funzionano in modo tale che sei costretto ad anticipare il punto morto superiore e il punto morto inferiore.
All'inizio, siccome si tratta di utilizzare muscoli che non hai mai adottato, ti da la sensazione che devi tirare e spingere e che quindi la gamba non ha momenti di recupero.
Peccato che con l'allenamento la sensazione di spingere e tirare non ce l'hai più, tant'è che, come hai detto tu, la gamba in fase di risalita accompagna il gesto senza tirare.
L'uniformitá di pedalata con queste pedivelle arriva anche al 31%, l'efficienza di coppia al 95-96% e il delta massimo di sbilanciamento DX/SX é del 2% (significa 48% SX e 52% DX), ho le tracce garmin se vuoi.

Ma questi dati a che potenze e cadenze li hai? Perchè se li fai ad altissima potenza o a bassa cadenza è un conto, se invece hai una pedal smoothness di 31% a cadenza e potenza normali sei caduto nella trappola di cui parlano le ricerche.
La maggiore efficienza metabolica si ha esercitando una alta coppia per un breve arco di pedalata, non spalmandola su un grande arco.

La discussione per me finisce QUI.
Se hai dimostranze, sentimenti, dubbi, scrivimi in privato perché sei andato palesemente in OT.
Buona domenica.o-o

Mah, non credo sia palesemente OT. Se in questo thread si dovesse parlare solo di cose relative al libro, ci sarebbero al massimo una decina di pagine, in ogni caso l'hai iniziato tu.
 

Fleappo

Passista
9 Maggio 2011
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Ma questi dati a che potenze e cadenze li hai? Perchè se li fai ad altissima potenza o a bassa cadenza è un conto, se invece hai una pedal smoothness di 31% a cadenza e potenza normali sei caduto nella trappola di cui parlano le ricerche.
La maggiore efficienza metabolica si ha esercitando una alta coppia per un breve arco di pedalata, non spalmandola su un grande arco.

https://connect.garmin.com/modern/activity/1194831532

https://connect.garmin.com/modern/activity/1192651378

https://connect.garmin.com/modern/activity/1185445174

https://connect.garmin.com/modern/activity/1182599649

https://connect.garmin.com/modern/activity/1174084583

https://connect.garmin.com/modern/activity/1162773360

https://connect.garmin.com/modern/activity/1165536847
 
23 Ottobre 2015
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Cube, Specialized
Questo studio è il capostipite di quelli su questo argomento fatti con metodi moderni ed è anche open access:
https://www.researchgate.net/public...ated_with_elite_endurance_cycling_performance

Leggendolo si vede come un gruppo di ciclisti elite ed uno di livello continental sono stati confrontati. I due gruppi avevano pari VO2max e pari peso, eppure quello elite andava il 10% più forte.
L'idea pre-studio era che gli elite avessero una maggiore efficienza meccanica... invece è il contrario.
Gli elite hanno una peggiore efficienza meccanica perchè la quasi totalità della potenza è prodotta in uno stretto range di pedalata, con poca forza di richiamo, rispetto al gruppo continental che invece aveva una maggiore tendenza a spingere e tirare e accompagnare la pedalata sui punti morti.

In uno studio successivo, non open access, hanno misurato l'efficienza metabolica (gross efficiency: consumo di ossigeno vs potenza prodotta) si è visto che gli elite, nonostante disperdessero più potenza a causa di una peggiore efficienza meccanica, avevano una migliore efficienza complessiva.
Provando a far cambiare tecnica i risultati si sono giustamente invertiti: gli elite forzati ad avere pedalata "rotonda" peggioravano l'efficienza totale, i continental forzati a "stantuffare" miglioravano l'efficienza totale.


Il punto complessivo è che se tu vuoi produrre 200w* (per gamba), puoi farlo sia (numeri indicativi):
-spingendo 220 e perdendo 20 in risalita (risalita completamente passiva)
-spingendo 200 e perdendo 0 in risalita (+20w in risalita)
-spingendo 180 e producendo 20 in risalita (+40w in risalita)

Dal punto di vista della potenza attiva è equivalente: 200w.

Dal punto di vista delle forze, il primo metodo è quello che stressa di più gluteo e quadricipite, il terzo meno, in ogni caso complessivamente si sono prodotti 220w.

Dal punto di vista dell'efficienza metabolica il metodo migliore è il primo o il secondo, al variare delle condizioni al contorno. Questo perchè richiedere +40w da più muscoli "piccoli" (risalita) costa metabolicamente di più che chiedere +40w a muscoli grossi, perchè percentualmente** le due cose sono molto diverse.

Visto che nel ciclismo endurance il fattore limitante è il consumo d'ossigeno e non la forza muscolare, ha senso sacrificare l'efficienza meccanica per l'efficienza metabolica. Discorso diverso per altri tipi di ciclismo.

*il discorso sarebbe più corretto farlo in Nm di coppia, ma è uguale.
**rispetto alla massima potenza che può produrre il muscolo: per quanto ci si possa allenare, il polpaccio non potrà mai diventare grosso come il quadricipite:wacko::wacko:

Grazie, interessantissimo.
Penso che alla fine focalizzandosi sui dettagli si possono avere miglioramenti anche ad altissimo livello (professionisti vincitori di gare importanti) a parità di allenamento.
Insomma il famoso marginal gain dipende anche dalle cose in apparenza più banali come il pedalare.
 

Salvo@ing

Passista
23 Luglio 2011
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Fleappo

Passista
9 Maggio 2011
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Top Lite Roubaix a riparare-----Viner Bulldozer 63
Ma che Power Meter utilizzi? Forse i Bepro?
Quei dati mi convincono poco, io come vedi tiro parecchio eppure guarda le medie giù
7d4ac0d91dbc985c038dd7b11e8e5fef.jpg

100% di efficienza allora cosa significa? E 30% o più cosa significa? A sto punto son confuso...


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Mi stai accusando di postare dati falsi?
 

fabrylama

Scalatore
22 Marzo 2012
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una
Grazie, interessantissimo.
Penso che alla fine focalizzandosi sui dettagli si possono avere miglioramenti anche ad altissimo livello (professionisti vincitori di gare importanti) a parità di allenamento.
Insomma il famoso marginal gain dipende anche dalle cose in apparenza più banali come il pedalare.

Sì, ma prima di focalizzarsi sui marginal gains è meglio focalizzarsi sui watt, poi quando raggiungi il massimo che è fisiologicamente possibile raggiungere (per te), ha senso guardare ai dettagli.
Se si hanno 10 ore/settimana a disposizione non ha senso passarne 2 a fare la pedalata migliore (che è quella a stantuffo con il piede nella posizione circa corretta durante l'arco di spinta) e 8 di allenamento, perchè il volume conta molto più della tecnica... se si fanno 30h/settimana invece il discorso è diverso.

Peraltro non bisogna nemmeno esagerare col movimento della caviglia, perchè cercare di tenere il piede in una posizione innaturale in modo da generare una forza sempre perpendicolare alla pedivella (che è il modo per generare coppia massima e per questo è la tecnica su cui molti insistono) è biomeccanicamente un errore perchè, soprattutto in fase di risalita, porta all'attivazione sia del muscolo agonista che di quello antagonista, sprecando quindi notevole energia.


Mi stai accusando di postare dati falsi?
Non ti ha accusato di niente, è solo perplesso dai valori, sono perplesso anche io perchè non so come calcoli la media garmin connect e purtroppo le tracce non vengono mostrate, solo i valori medi, ma poco importa.

Se hai la TE intorno al 90% in ogni momento del giro (quindi anche a basse potenze/alte cadenze) significa che "tiri" e non solo che accompagni i punti morti, e questo peggiora la tua efficienza.
 
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Fleappo

Passista
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Non ti ha accusato di niente, è solo perplesso dai valori, sono perplesso anche io perchè non so come calcoli la media garmin connect e purtroppo le tracce non vengono mostrate, solo i valori medi, ma poco importa.

Se hai la TE intorno al 90% in ogni momento del giro (quindi anche a basse potenze/alte cadenze) significa che "tiri" e non solo che accompagni i punti morti, e questo peggiora la tua efficienza.

A ridaje: non si tira con le gb system, si accompagna.
Ti prego di informarti meglio e di precisare l'oggetto del tuo contendere: le powercranks sono un conto, le gb system sono altro.
I dati sono quelli, se poi i dati non vi piacciono perché non sposano ciò che tentate di dimostrare, fateveli piacere.
Ad ogni modo, io chiudo qui la discussione. Buonanotte. o-o
 

fabrylama

Scalatore
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A ridaje: non si tira con le gb system, si accompagna.
Ti prego di informarti meglio e di precisare l'oggetto del tuo contendere: le powercranks sono un conto, le gb system sono altro.
I dati sono quelli, se poi i dati non vi piacciono perché non sposano ciò che tentate di dimostrare, fateveli piacere.
Ad ogni modo, io chiudo qui la discussione. Buonanotte. o-o

SE hai il 90% di torque effectiveness per TUTTO il giro significa che tiri. Non mi interessa che pedivelle usi, pure col triciclo è così.
 
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Sì, ma prima di focalizzarsi sui marginal gains è meglio focalizzarsi sui watt, poi quando raggiungi il massimo che è fisiologicamente possibile raggiungere (per te), ha senso guardare ai dettagli.

Se si hanno 10 ore/settimana a disposizione non ha senso passarne 2 a fare la pedalata migliore (che è quella a stantuffo con il piede nella posizione circa corretta durante l'arco di spinta) e 8 di allenamento, perchè il volume conta molto più della tecnica... se si fanno 30h/settimana invece il discorso è diverso.



Peraltro non bisogna nemmeno esagerare col movimento della caviglia, perchè cercare di tenere il piede in una posizione innaturale in modo da generare una forza sempre perpendicolare alla pedivella (che è il modo per generare coppia massima e per questo è la tecnica su cui molti insistono) è biomeccanicamente un errore perchè, soprattutto in fase di risalita, porta all'attivazione sia del muscolo agonista che di quello antagonista, sprecando quindi notevole energia.







Non ti ha accusato di niente, è solo perplesso dai valori, sono perplesso anche io perchè non so come calcoli la media garmin connect e purtroppo le tracce non vengono mostrate, solo i valori medi, ma poco importa.



Se hai la TE intorno al 90% in ogni momento del giro (quindi anche a basse potenze/alte cadenze) significa che "tiri" e non solo che accompagni i punti morti, e questo peggiora la tua efficienza.

Sì, certo. Mi riferivo ai pro per il marginal gain, i comuni pedalatori hanno tanto da lavorare in termini di volumi, metodi e qualità prima di guardare ai dettagli.

Giusto per curiosità, con i Bepro pedalando normalmente ho bilanciamento 50-50 e efficienza attorno a 25-25

Con una gamba sola bilanciamento 100-0 e efficienza 35-0.

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Rapasave

Maglia Iridata
2 Giugno 2009
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Specialized Tarmac S-WORKS SL6
Sì, certo. Mi riferivo ai pro per il marginal gain, i comuni pedalatori hanno tanto da lavorare in termini di volumi, metodi e qualità prima di guardare ai dettagli.

Giusto per curiosità, con i Bepro pedalando normalmente ho bilanciamento 50-50 e efficienza attorno a 25-25

Con una gamba sola bilanciamento 100-0 e efficienza 35-0.

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Proverò :)

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Passista
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Sì, certo. Mi riferivo ai pro per il marginal gain, i comuni pedalatori hanno tanto da lavorare in termini di volumi, metodi e qualità prima di guardare ai dettagli.

Giusto per curiosità, con i Bepro pedalando normalmente ho bilanciamento 50-50 e efficienza attorno a 25-25

Con una gamba sola bilanciamento 100-0 e efficienza 35-0.

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È normale quanto scrivi perché con un arto per far muovere la bici devi spingere e tirare in ogni momento.
Difatti i miei archi di spinta con esercitazioni monoarto sono quasi tutti pieni (circa 345-350º). Non ho tuttavia i dati al momento, dovrei cercarlo.

Riguardo la questione pedalata a stantuffo, ho dubbi ma giusto concettuali prim'ancora che pratici.
Io vedendo i Pro andare a basse velocità ed elevate cadenze (e qualche volta pedalo con Nibali, tanto per nominarne uno a caso) credo che tiri moltissimo, anzi mi da proprio l'impressione che avanzi solo con spinta passiva piuttosto che attiva. Tanto gioco di caviglia che anche ad occhio si nota.

Quando invece spinge a ritmi sovra massimali concordo che sembra stantuffare, il piede sembra quando bloccato è sempre parallelo al terreno.

A tal proposito, ti risulta che per tirar meno occorra avere una tacchetta un po' più arretrata?

Bye e...non litigate troppo.

P.S. Secondo me non siamo OT perché alla fine la pedalata è il primo presupposto per produrre watt quindi la sezione è corretta. Noto che il libro è carente sotto questo aspetto, sarebbe stato interessante che dedicasse almeno un capitolo sulla tecnica


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frejus82

Maglia Gialla
24 Novembre 2008
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Specialized sworks sl6
Sì, ma prima di focalizzarsi sui marginal gains è meglio focalizzarsi sui watt, poi quando raggiungi il massimo che è fisiologicamente possibile raggiungere (per te), ha senso guardare ai dettagli.
Se si hanno 10 ore/settimana a disposizione non ha senso passarne 2 a fare la pedalata migliore (che è quella a stantuffo con il piede nella posizione circa corretta durante l'arco di spinta) e 8 di allenamento, perchè il volume conta molto più della tecnica... se si fanno 30h/settimana invece il discorso è diverso.

Come non quotare. D'altronde un noto preparatore sostiene che gli amatori spendono il 95 del loro tempo a preoccuparsi di ciò che incide per il 5%....e imho ha ragione da vendere.


P.s: con questa storia del tirare si tirare no in questa sezione siamo OT. ..e non di poco.

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23 Ottobre 2015
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A tal proposito, ti risulta che per tirar meno occorra avere una tacchetta un po' più arretrata?

Non credo che la posizione delle tacchette influenzi il tirare o meno. Penso dipenda più che altro da come si è abituati a pedalare.

Di contro tacchette posizionate male procurano problemi muscolari, tendinei e alle giunzioni.



Per esempio a me capita che quando uso una bici senza pedali a sgancio o gabbiette nei rilanci a bassa velocità perdo l'appoggio dei piedi perché tendo a tirate molto.

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dagos

via col vento
19 Maggio 2013
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molto bella e funzionale
Riguardo la questione pedalata a stantuffo, ho dubbi ma giusto concettuali prim'ancora che pratici.
Io vedendo i Pro andare a basse velocità ed elevate cadenze (e qualche volta pedalo con Nibali, tanto per nominarne uno a caso) credo che tiri moltissimo, anzi mi da proprio l'impressione che avanzi solo con spinta passiva piuttosto che attiva. Tanto gioco di caviglia che anche ad occhio si nota.

Quando invece spinge a ritmi sovra massimali concordo che sembra stantuffare, il piede sembra quando bloccato è sempre parallelo al terreno.
Molto interessanti queste tue considerazioni... infatti, anche secondo il mio punto di vista che reputo soggettivo, non v'è una costante di modo di pedalare... varia al variare delle velocità rpm e o salita pianura.

A tal proposito, ti risulta che per tirar meno occorra avere una tacchetta un po' più arretrata?
Per me si... con piede leggermente avanti risulta più difficile e dispendioso tirare e lo percepisci... quindi eviti.
 
Stato
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