Voglio l'eslusiva

Posso però dire una cosa.
In base alla mia esperienza, consiglio vivamente a tutti, di non sbattersi in calcoli macchiavellici per determinare il dispendio di glicogeno in una sessione di allenamento, per ottimizzare un pwo.
Ho abbandonato da tempo queste pratiche, semplicemente perchè ho capito che esiste una soggettività tale, che i calcoli possono portare ad errori grossolani, che poi possono ripercuotersi sulla performance, sperimentato di persona sulla mia pellaccia, da me ma non solo.
La macchina umana non ragiona a compartimenti stagni e i meccanismi fisiologici, non seguono schemi fissi universali.
Basti pensare che è sufficiente una forte emozione o situazione di stress (facilmente indentificabile in un evento agonistico per noi importante) a rendere molto più alto il consumo glucidico, ma questo è solo un esempio.
Poi l'assimilazione del glicogeno attraverso il cibo solido, non è mai pari al 100%, esiste sempre uno scarto, come per tutti i macronutrienti, in più se aggiungiamo il contenuto di fibre, l'assimilazione intestinale è ancora minore.
Questo per dire che per chi cerca, come immagino qui un pò tutti, la migliore prestazione sportiva, è meglio tenersi sempre un pò più sul sicuro, che sul carente, senza impazziere a calcolare e pesare, e si perchè se poi calcolate, dovete anche pesare quello che mangiate

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Meglio utlizzare il tempo a riposare, allenarsi e fare altro
Magari può essere curioso da fare, giusto per tarare un pò il tiro, ma non è assolutamente necessario farlo continuamente, anche perchè, poi, molto dipende dal tipo di alimentazione che si segue abitualmente, perchè la base è capire con quanta benzina si parte, se si vuole arrivare a determinare, quanta benzina bissogna introdurre, per andare a saturare le scorte.